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Anime e Manga

Quali sono gli anime più attesi della primavera?

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Ormai l’inverno è finito e quindi prepariamoci ad accogliere la nuova ondata di anime che ci terranno compagnia durante la primavera. Ma quali sono i più attesi dal pubblico? Beh, non facciamo spoiler se vi diciamo che la serie animata più attesa è My Hero Academia Stagione 5.

Questa classifica è il risultato di sondaggio condotto in Giappone. Al quesito “Qual è l’anime della stagione primaverile per cui avete le più alte aspettative“, i fan hanno risposto appunto My Hero Academia 5. Il sondaggio è stato condotto dal popolare portale nipponico Anime! Anime!.

Scopriamo allora insieme la top ten degli anime più attesi della Primavera 2021, che avrà inizio nel mese di aprile.

Alle spalle dell’opera di Kohei Horikoshi, che ripartirà dal 27 marzo con un episodio riassuntivo, troviamo Fruits Basket: The Final, serie animata concluderà lo shoujo scritto e disegnato da Natsuki Takaya. sull’ultimo posto del podio c’è Hige Wo Soru. Soshite Joshikousei Wo Hirou, da noi conosciuto con il nome di Higehiro: After Being Rejected, I Shaved and Took in a High School Runaway.

Tra i primi dieci anime più attesi troviamo, in ordine, Osananajimi Ga Zettai Ni Makenai Love Comdey, Mairimashita! Iruma-kun S2, Zombieland Saga Revenge, 86: Eighty-Six, Moriarty The Patriot S2, Tokyo Revengers e Burning Kabaddi.

E voi anime-dipendenti quali serie aspetatte con maggior ansia?

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Anime e Manga

Tokyo 2020: Tomorrow’s Leaves è il corto dedicato alle Olimpiadi

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Tokyo 2020: Tomorrow’s Leaves è il corto dedicato alle Olimpiadi

In questi giorni si stanno tenendo le Olimpiadi Tokyo 2020, il massimo evento sportivo mondiale sta andando in scena non senza ansie e preoccupazioni, dovute alle problematiche legate alla pandemia e alla sicurezza dei partecipanti. Assieme a questi gravi sentimenti, tuttavia, sono presenti anche quei valori che stanno alla base dei Giochi, quali determinazione, amicizia e rispetto; tutto ciò stato artisticamente riassunto in Tomorrow’s Leaves, un corto prodotto dallo Studio Ponoc proprio in occasione dell’evento sportivo.

Ecco a voi il video, caricato sul canale YouTube ufficiale delle Olimpiadi:

Alla creazione di quello che avete appena visto hanno partecipato il Comitato Internazionale Olimpico, la Fondazione Olimpica per la Cultura e il Patrimonio e lo Studio Ponoc. Quest’ultimo è uno studio di animazione giapponese fondato nel 2015 da due ex lavoratori dello Studio Ghibli (cosa facilmente evincibile dallo stile del corto); proprio uno dei due fondatori di Ponoc, Yoshiaki Nishimura, è stato alla direzione di Tomorrow’s Leaves, assieme a Yoshiyuki Momose (Una Tomba per le Lucciole, La Storia della Principessa Splendente).

Come dicevamo, il corto si propone di celebrare quel sistema di valori che, dall’alba della civiltà umana, permea i Giochi olimpici. Ad affermare ancora una volta questo è Angelita Teo, Direttore della Fondazione Olimpica per la Cultura e il Patrimonio. Leggiamo le sue parole, in una nostra traduzione:

Volevamo celebrare lo spirito delle Olimpiadi indirizzandoci ad un pubblico totalmente nuovo, soprattutto ai giovani, attraverso un tipo di proiezione artistica completamente differente. Per portare avanti il programma culturale a Tokyo 2020, abbiamo deciso di esplorare l’animazione per esprimere i valori presenti alle Olimpiadi, quali quelli di eccellenza, amicizia e rispetto. Questo corto è un’opera d’arte per ispirare le future generazioni”.

Infine, se volete saperne di più riguardo Tomorrow’s Leaves, qui trovate il link alla pagina ufficiale.

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Anime e Manga

Dragon Ball Super: Super Hero è il nuovo film in arrivo il prossimo anno

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Dragon Ball Super: Super Hero è il nuovo film in arrivo il prossimo anno

Buone notizie per i tanti fan di Dragon Ball, dopo mesi di voci e scampoli di notizie – non sempre e non tutte affidabili -, è stato ufficializzato il nome del prossimo film dell’opera di Akira Toriyama: Dragon Ball Super: Super Hero arriverà il prossimo anno. La presentazione è avvenuta ufficialmente durante il San Diego Comic-Con 2021, ove era presente un panel totalmente dedicato a Dragon Ball, con un brevissimo teaser.

Ecco il video del panel di DB nella sua interezza, caricato sul canale YouTube Comic-Con International. Trovate il trailer a partire dal minuto 21:51, buona visione:

Il teaser è poco più che una presentazione del titolo del futuro lungometraggio che, però, contiene al suo interno un paio di elementi che vanno menzionati. Prima di tutto un periodo di uscita – ossia il 2022 – che, per quanto generale, ci dà un’idea di quando possiamo aspettarci di vedere la pellicola. La data si riferisce ovviamente al mercato giapponese, anche se non abbiamo dubbi riguardo al suo arrivo anche in Occidente, bisogna mettere in conto qualche mese di ritardo per la localizzazione (com’è stato per Dragon Ball Super: Broly).

Secondo elemento da considerare è la figura di Goku, come mostrata all’interno del video più sopra. Il nostro eroe è sempre uguale, capelli a punta e gi arancione, quello che cambia è che questa volta il protagonista è stato creato con “tecnologie differenti (come viene detto nel prosieguo del panel), creando un effetto particolare nelle sue espressioni e nelle sue movenze. Cosa ne pensate del risultato?

Ecco infine dei concept di alcuni personaggi che appariranno nel corso del film, in ordine: un personaggio inedito, Piccolo, Pan e Crilin:

Rimaniamo in attesa di novità, sperando che arrivino il prima possibile.

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Anime e Manga

Recensione: Demon Slayer – Il Treno Mugen (senza spoiler)

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Recensione: Demon Slayer – Il Treno Mugen (senza spoiler)

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Il Treno Mugen è il primo lungometraggio tratto dal manga omonimo di Koyoharu Gotōge ed è stato rilasciato per la prima volta in Giappone a metà dello scorso ottobre, riscuotendo un successo senza pari nonostante il periodo a dir poco ostico per i cinema. Dopo una serie invidiabile di successi – comprensivi di premi e riconoscimenti – il film di Demon Slayer è arrivato anche in Italia ed è attualmente disponibile, doppiato in italiano, sulla piattaforma di streaming Prime Video.

Quella che segue è una recensione di Demon Slayer: Il Treno Mugen senza spoiler, leggete dunque senza preoccupazioni.

Il Treno Infinito

Nella stragrande maggioranza dei casi quando viene fatta una trasposizione cinematografica di un anime, o di un manga, il film che ne esce è slegato dalla storia o comunque racconta vicende che non si vedono nell’opera originale, pur mantenendo i personaggi e i caratteri principali di quest’ultima. Con Il Treno Mugen le cose però sono diverse, il film è parte integrante della storia (ricopre la parte corrispondente al volume 7 e alla prima metà del volume 8 del manga), diventando nei fatti una visione necessaria per gli amanti dell’anime e richiede, al contempo, di aver visto la prima stagione animata.

Che la pellicola sia legata a doppio filo con l’anime lo si capisce dalle prime scene, riprese per filo e per segno dalla fine della prima stagione; vediamo infatti il quartetto dei protagonisti – Tanjiro, Nezuko, Zenitsu e Inosuke – salire sul treno pronti per la loro prossima missione.

Appena saliti a bordo i nostri eroi trovano nientemeno che il Pilastro della Fiamma, Kyojuro Rengoku, lì per indagare su alcune sparizioni misteriose che sono ricollegabili ad attacchi di demoni. Tanjiro, dopo aver chiesto al Pilastro alcune informazioni sulla Danza del Dio del Fuoco, si trova invischiato nella lotta contro Enmu, la Prima Luna Calante, che aveva ricevuto l’ordine di uccidere il giovane ammazzademoni.

Buono! Buono! Buono!”

Il Treno Mugen è un film fatto per essere guardato, non si può certo proporre una recensione completa di questo prodotto senza parlare del comparto grafico, fiore all’occhiello e punto forte del lungometraggio. Aniplex, Shueisha e Ufotable si sono davvero superate questa volta, ogni aspetto visivo è eccelso: animazioni di prim’ordine, dinamicità senza smacchi, colori vividi (le fiamme di Rengoku vi rimarranno impresse nelle pupille) e – cosa assai rara – un amalgama fra disegno e computer grafica quasi perfetto.

Le animazioni di questo calibro sono una perla rara che devono essere provate e godute da tutti coloro che si professano amanti di questa tipologia di intrattenimento. Visivamente Demon Slayer – Il Treno Mugen è un’esperienza sensoriale, prima che una produzione animata.

Buona anche la trama, pur nella sua semplicità. I protagonisti, aiutati dal Pilastro della Fiamma, devono sconfiggere i perfidi nemici di turno e, al contempo, proteggere i passeggeri all’interno dei vagoni. Qualche colpo di scena ben calibrato qua e là – al quale non faremo altri riferimenti per non rovinare la visione al lettore – e alcuni espedienti narrativi resi necessari dal luogo ove si svolgono le vicende (un treno), rendono le vicende godibili e tengono il ritmo ben serrato senza risultare stressante o eccessivamente frenetico.

Da ultimo si vuole fare riferimento ad un ulteriore aspetto pregevole del film: l’approfondimento dei personaggi. Grazie al potere di Enmu, che si basa sull’addormentamento e sul sogno, nel film lo spettatore viene a conoscenza dei desideri più reconditi dei protagonisti – da quello a tratti straziante di Tanjiro a quello più terra terra di Zenitsu – attraverso un viaggio nella mente e nell’inconscio dei personaggi.

Come dicevamo il lungometraggio presuppone la visione pregressa della prima stagione dell’anime (o la lettura della corrispondente parte del manga), dando per scontato un pubblico che già conosce coloro che animano le vicende. In questo senso, e con questi spettatori, riuscire ad approfondire maggiormente i personaggi non è impresa da poco in due ore scarse, ma Il Treno Mugen ci riesce benissimo.

Dai fuoco al tuo animo!”

L’ultima parte di questa recensione non può che essere dedicata a colui che, senza alcun dubbio, ruba la scena all’interno del film: il già citato Pilastro della Fiamma, Kyojuro Rengoku. Egli fa parte dei Pilastri (Hashira), i nove ammazzademoni più forti di tutto il corpo ed è un maestro nell’utilizzo della Respirazione delle Fiamme. Egli aveva fatto una prima breve apparizione nelle fasi finali della prima stagione dell’anime, durante la riunione dei Pilastri, ma è nel corso del film che possiamo conoscerlo più a fondo.

La prima cosa che ci viene mostrata del personaggio è il suo atteggiamento, talmente deciso e convinto da risultare quasi estraniante. Nonostante questo suo lato egli rimane un Pilastro ed è conscio dei doveri che la sua posizione comporta, in particolare nei momenti finali del film si riesce a comprendere la profondità del senso di dovere e giustizia che risiedono nel focoso animo di Rengoku.

Demon Slayer Infinity Train: il film ha successo anche negli USA

Ancora ci viene mostrato il potere di questo personaggio, egli è il Pilastro della Fiamma e utilizza la Respirazione delle Fiamma per infuocare la propria katana e fendere i demoni con potenza e precisione. Come dicevamo più sopra, alcune delle animazioni delle tecniche di Rengoku vi rimarranno impresse negli occhi e nel cuore, tale è la cura che gli animatori hanno messo nel creare le movenze di questo ammazzademoni d’elite.

Infine, ed è la cosa più importante, in due ore scarse Rengoku riesce ad essere ben caratterizzato e approfondito, tanto da risultare come un personaggio che allo spettatore pare di conoscere da sempre. Al primo incontro con lui ci si sente quasi straniti, nelle battute finali del film lo si amerà per la sua forza, il suo coraggio e il suo senso del dovere.

Conclusioni

Trarre le conclusioni di questa recensione è cosa semplice: Demon Slayer – Il Treno Mugen è un film che consigliamo caldamente e che andrebbe visto da tutti perché dà una lezione su come si anima un film a regola d’arte. Punto.

Anche se da solo vale il prezzo del biglietto, per così dire, il comparto grafico non è il solo punto di forza de Il Treno Mugen; una trama semplice e lineare, scontri mozzafiato e personaggi ben caratterizzati – i vecchi come i nuovi – sono tutti elementi che vanno a comporre un prodotto d’eccellenza che merita tutto il successo che ha avuto e sta avendo.

Guardate Demon Slayer – Il Treno Mugen, saranno un paio di ore ben spese.

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