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Gaming

PlayStation 5 sold-out: parla Jim Ryan di Sony Interactive Entertainment

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Con l’arrivo di PlayStation 5 in tutto il mondo, ricordiamo che il 19 novembre è stata lanciata anche qui in Europa, le attenzioni sono puntate sull’andamento della nuova console nel mercato globale. In particolare il sito Tass.com ha intervistato Jim Ryan, presidente di Sony Interactive Entertainment, riguardo alcuni aspetti di PlayStation 5.

L’intervista tocca vari aspetti, quali ad esempio la turbolenza di questi tempi per lanciare una console o le spese che (alcuni ritengono) eccessive nella creazione di titoli AAA, ma noi vogliamo riportarvi solo alcune domande, che riteniamo più interessanti. Eccole in una nostra traduzione:

Una settimana dopo il lancio in alcuni mercati, come stanno andando le vendite?

È stato venduto tutto. Non è rimasto nulla. Tutto sarà venduto anche in Russia, non c’è dubbio. Ho passato la maggior parte dell’ultimo anno cercando di assicurare una produzione adeguata alla domanda. Ora, in termini di amministrazione, sto trascorrendo molto più tempo nel cercare di accrescere le scorte per soddisfare quella domanda.

Quanto pensi sarà veloce la transizione dei giocatori da PS4 a PS5?

Tutti i precedenti indicano che il segmento iniziarle, dal lancio a Natale, porta ¾ dei passaggi alla nuova console. Il restante 25% arriverà o da altra console, oppure arriverà da oltre il sistema delle console. Quindi, la grande maggioranza di coloro che comprano una PS5, possedevano già una PS4. Ci sono circa 114 milioni di PS4 nel mondo, tenendo questi dati in mente il numero di coloro che faranno il trasferimento è esiguo. Ma per noi la community di PS4 continuerà a rimanere molto importante nel 2020, 2021 e 2022. Perché in questi tre anni, questa sarà la community di PlayStation più ampia.

Quanti sono importanti le esclusive per il prossimo ciclo generazionale di PlayStation?

Grandi giochi sono molto importanti per PlayStation 5, e se questi grandi giochi sono esclusivi per la nostra piattaforma, crediamo che questo sia un punto a nostro favore, e noi siamo molto contenti di poter offrire alla community di PlayStation giochi che possono trovare solo su PlayStation. La forza dei giochi che i nostri studi hanno fatto durante il ciclo di PS4 è stato un fattore importante per la popolarità di PlayStation 4.

Come risponderete al Game Pass di Microsoft?

In effetti sono in arrivo delle novità, ma non oggi. Abbiamo PlayStation Now che è il nostro servizio di abbonamento, che è disponibile in vari mercati.

Questo quello che ha avuto da dire Jim Ryan su alcune questioni legate a PlayStation 5 e al futuro di Sony. Speriamo che la produzione di PS5 possa incrementarsi, e riuscire a reggere l’enorme domanda degli utenti.

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Gaming

Final Fantasy XIV Endwalker: trailer Job Actions

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Final Fantasy XIV è il quattordicesimo titolo della serie principale di GDR (giochi di ruolo) Final Fantasy, saga di mamma Square Enix che ormai da decenni delizia gli appassionati del genere portandoli in mondi fantastici e ricolmi di magia. FF XIV è un titolo interamente online, lanciato sul mercato nel 2010 fra alti e bassi ha ricevuto continui aggiornamenti e l’ultimo di questi è Endwalker, espansione della quale oggi abbiamo un trailer che mostra le job actions.

Il trailer, che trovate di seguito, è stato caricato sul canale YouTube di Final Fantasy XIV:

Di seguito una lista delle classi e con le job actions presentate:

  • Dragoon
  • Warrior
  • Red Mage
  • Scholar
  • Dark Knight
  • Dancer
  • Machinist
  • Bard
  • Astrologian
  • White Mage
  • Black Mage
  • Sage
  • Monk
  • Summoner
  • Reaper

Alcune di queste sono ben note ai fan della saga di Final Fantasy: Warrior (Guerriero), White Mage (Mago Bianco), Black Mage (Mago Nero) e Sage (Saggio) sono tutti nominativi di classi presenti sin dagli albori della mitica serie. Altre invece – come Machinist o Astrologian – sono di recente introduzione e offriranno sicuramente una maggior varietà nel gameplay.

Vi ricordiamo, infine, che Final Fantasy XIV è attualmente disponibile per le console PlayStation 3, PlayStation 4, PlayStation 5 e PC.

Se siete interessati al mondo di Final Fantasy date un’occhiata al nostro Consiglio dell’Uniporco interamente dedicato a Final Fantasy XV.

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Gaming

GTA V ha fruttato 6,4 miliardi di dollari in otto anni

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GTA V ha fruttato 6,4 miliardi di dollari in otto anni

GTA V è un titolo da record in più di un senso, l’ultimo videogioco della serie principale di Grand Theft Auto è stato pubblicato il 17 settembre 2013 – otto anni fa dunque –, passando per ben 3 generazioni di console (PS3, Xbox 360, PS4, Xbox One e PS5, Xbox Series X/S) e vendendo 150 milioni di copie complessivamente. Questi numeri di per sé la dicono lunga sul successo del titolo Rockstar Games ma quello che è davvero impressionante è la cifra che ha fatto guadagnare: GTA V ha prodotto un introito di ben 6,4 miliardi dal suo lancio.

Nonostante l’evidente risposta negativa dei fan alla notizia che GTA V arriverà anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S – basta vedere il numero di dislike del relativo trailer per la console di casa Sony, qui il link -, il videogioco di cui stiamo parlando è stata una vera miniera d’oro per la Rockstar. Il dato dell’immane introito generato da GTA V di cui abbiamo parlato ora deriva dal sito Tweaktown, nel quale si nota anche come una buona parte del successo del titolo (e dei conseguenti guadagni) sia dovuta a GTA Online.

Ma che cos’è Grand Theft Auto Online? Semplicemente è la versione online di GTA V e concede massima libertà ai giocatori, questi possono esplorare il mondo di gioco, completare missioni e partecipare ad attività peculiari e fare tutto questo da soli o in gruppo. L’estrema libertà che GTA Online ha portato con sé, e il continuo aggiornamento e inserimento di nuovo materiale da parte degli sviluppatori, hanno garantito questo successo incredibile.

Infine non ci dimentichiamo che di GTA VI, l’unico videogioco che potrebbe detronizzare GTA V, non se n’è vista nemmeno l’ombra fino ad ora e quindi dobbiamo concludere che Rockstar sta ancora puntando al suo attuale titolo principale. Le cose cambieranno? Sicuramente, la vera domanda è quando.

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God of War Ragnarok sarà l’ultimo capitolo della saga norrena

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God of War Ragnarok sarà l’ultimo capitolo della saga norrena

Le avventure di Kratos in terra di Grecia hanno ricoperto, senza considerare capitoli extra e spin-off, tre titoli principali nei quali il generale spartano è passato da guerriero succube della volontà altrui a dio a uccisore di (praticamente) tutto il pantheon greco. Stando alle ultime novità arrivate da Santa Monica Studio, però, non sarà così anche per la saga norrena che, infatti, andrà a concludersi con il secondo capitolo in arrivo: God of War Ragnarok.

A darci conferma di ciò – e delle motivazioni alla base di tale scelta – è Cory Barlog, colui che può essere definito il padre di God of War. L’ex director è stato intervistato da Kaptain Kuba su YouTube ma le sue parole sono state riportate sul sito dedicato TheSixthAxis, noi vi proponiamo la traduzione:

Credo che una delle motivazioni principali sia che lo sviluppo del primo gioco ha richiesto cinque anni, per quanto riguarda il secondo non so quanto potrebbe richiedere, ma credo che le tempistiche siano molto simili. Dunque se ci si pensa, un terzo gioco prodotto nello stesso periodo di tempo porterebbe il tutto a 15 anni per una singola storia, e ritengo sia un po’ troppo”.

Mi pare di chiedere troppo, portare a conclusione la storia mettendoci così tanto tempo sembra troppo, prendendo in considerazione il punto in cui era arrivato il team e dov’era Erik (Williams, ndr) e che cosa volesse fare, mi sono detto che va bene così e che possiamo finire con il secondo capitolo”.

La motivazione principale che ha spinto Santa Monica a decidere di concludere le avventure di Kratos, iniziate nel 2018, con Ragnarok è squisitamente temporale. Produrre tre giochi nell’arco di tempo di 15 anni sembra troppo a Barlog, anche tenuto conto di quelli che erano i piani iniziali di tutto il team. Una decisione che noi, da fan, dobbiamo prendere per quella che è e che potremo giudicare, col senno di poi, una volta che avremo giocato a God of War Ragnarok.

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