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Mob Psycho 100 recensione Mob Psycho 100 recensione

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Mob Psycho 100: che stress fare l’eroe!

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Se a sentire la parola ‘shōnen‘ subito immaginate eroi impavidi e sicuri di sé, possibilmente con un’infanzia traumatica alle spalle, Mob Psycho 100 non è l’anime che vi aspettate. Serializzato da ONE nel 2012 come webcomic e poi animato per due stagioni dallo studio Bones, MP100 è il degno successore di un’altra opera che ha sconvolto il genere, One-Punch Man, e non a caso l’autore è lo stesso.

Tanto spassoso quanto sottovalutato, Mob Psycho 100 è un gioiellino poco riconosciuto ma che ha tutto il diritto di entrare nella vostra watch list, e ora vi spiego il perchè.


Di che si tratta

Un po’ come Saiki K, con cui ha diverse analogie, Mob Psycho 100 è una parodia del genere superoistico shōnen. Qui l’eroe del giorno è Kageyama Shigeo, un quattordicenne anonimo che tende a confondersi tra la folla, da qui il soprannome Mob. Dietro alla sua poker face perenne, Mob nasconde però una seconda natura: è un potentissimo psichico che reprime i suoi poteri per vivere un’esistenza serena.

Per imparare a gestire queste abilità, Shigeo viene sfruttato lavora per il sedicente spiritista Reigen Arataka all’Ufficio Consulenze Spiriti e Affini, ma è costantemente perseguitato da guai e situazioni stressanti che minacciano di farlo scoppiare. Così, mentre si destreggia fra strane sette religiose, leggende metropolitane e oscure organizzazioni segrete, i poteri di Shigeo continuano a crescere, spingendolo sempre di più al limite.


Un eroe che non vuole esserlo

Come One-Punch Man, MP100 è una action-comedy che ruota attorno a un protagonista OP lontano dai canoni dell’eroe standard.

Innanzitutto, Mob sembra più una comparsa che la star dello show: se l’invidioso fratellino Ritsu e l’esper spaccone Hanazawa sono atletici, popolari e brillanti, Mob è una schiappa su tutta la linea. Insicuro e complessato, considera le sue abilità ESP un optional e per contenerne il potere distruttivo ne sopprime la fonte – le sue emozioni – fino alle estreme conseguenze, tanto da non poter provare nulla senza pagarne lo scotto psicologico.

Comparato ai classici protagonisti inarrestabili e ambiziosi (i vari Monkey D. Luffy, Naruto e Ichigo Kurosaki di turno) Shigeo è un perdente, un outsider che vuole provare a raggiungere il suo obiettivo – conquistare l’amata Tsubomi – con le sue forze, anche se ciò significa versare litri di sudore e lacrime. Nel farlo vacilla e inciampa ma resta sempre fedele a sé stesso, e per questo è un’influenza positiva per amici e avversari, che spesso divengono alleati – dopo averle prese di brutto, s’intende.

Se tolti i poteri Mob ha il carisma di un tavolino da campeggio, a compensare ci pensa un cast di tutto rispetto, composto da personaggi fuori dalle righe ma estremamente relatable. Dallo spirito maligno/divinità wannabe Ekubo al ciarlatano Reigen (che ha il suo personale spin-off), passando per i fisicati del Club di Perfezionamento Corporeo, le persone con cui Shigeo si relaziona sono il motore del suo cambiamento.

Reigen in particolare, anche se di sovrumano ha solo la parlantina, ha un impatto determinante su Mob. Questo perchè è il primo a vederlo per quello che è: non una bomba ad orologeria ma un ragazzino emotivamente fragile che va spronato, e lo tratta sempre come tale. Quando poi la tensione è più alta, sono spesso le sue uscite imprevedibili e le battute sagaci di Ekubo a evitare la prosopopea, rendendo il tutto più fresco e godibile.

Mob Psycho 100 è infatti prima di tutto un anime comico incentrato sulla crescita personale del protagonista, e per questo sa trattare anche i temi più cupi con la giusta dose di leggerezza e ironia. In questo senso, nella sua assurdità MP100 è più realistico di tante altre serie che si prendono troppo sul serio e diventano pesanti, o al contrario scadono nel superficiale lasciando buchi di trama.


Mob: 100%

Umorismo dissacrante a parte, il punto forte dell’anime è il suo comparto tecnico. Sin dall’intro del primo episodio, l’animazione è uno spettacolo per i sensi: lo stile scarabocchiato di ONE è ripreso fedelmente – alcune illustrazioni sono riprese tali e quali dal manga – e viene combinato con colori vividi, effetti speciali e suoni suggestivi che rendendo più che giustizia alle scene d’azione.

La colonna sonora di Kenji Kawai poi è spaziale, soprattutto l’opening della prima stagione e il sottofondo inquietante che accompagna le esplosioni psichiche di Mob, anticipando i pirotecnici scontri. Chiaramente le sequenze più succose dell’anime sono proprio quelle in cui Mob perde la trebisonda, specie quando la sua carica psichica supera il 100%, lasciando a bocca aperta nemici e pubblico insieme.

La sola pecca di MP100 – oltre ad aver smorzato l’ironia tagliente del manga – è l’essere nato dopo One-Punch Man, e per questo tende a essere considerato la sua brutta copia. In realtà, la storia in generale e l’anime nello specifico sono più che validi: i personaggi sono fuori di testa, l’umorismo sempre on point e i combattimenti epici.

Tirando le somme, Mob Psycho 100 è un prodotto con i cosiddetti, imperdibile per i patiti di battle shōnen e fin troppo simpatico per non iniziarlo seduta stante.

Studentessa laureata in Scienze della Comunicazione. Mi piacciono la stand-up comedy, le band che nessuno conosce e le parole con significati intraducibili, in quest'ordine.

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Bleach: nuova cover per il capitolo speciale del ventesimo anniversario

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Bleach: nuova cover per il capitolo speciale del ventesimo anniversario

Bleach è tornato alla ribalta negli ultimi tempi principalmente per due ragioni: la prima di queste è la conferma che arriverà l’adattamento anime dell’ultima saga del mangala Guerra Sanguinosa dei Mille Anni – anche se ancora non si conosce il periodo di uscita, la seconda ragione è stata la pubblicazione del capitolo speciale per il ventesimo anniversario dell’opera. Proprio a quest’ultimo riguardo è stata pubblicata una nuova cover per la versione digitale del capitolo.

La nuova immagine è stata condivisa attraverso Twitter dal profilo ufficiale di Tite Kubo, l’autore di Bleach. Eccola qui:

L’immagine mostra il protagonista delle vicende, Ichigo Kurosaki, in quella che sembra essere una maniera “malvagia”, passateci il termine. Occhi quasi bianchi, ombre sul viso e un sorriso maligno ci consegnano un protagonista che ha ben poco di rassicurante e, sicuramente, faranno ricordare ai fan di lunga data lo Spirito di Zangestu, noto anche come Ichigo Bianco (White Ichigo) oppure Hollow Ichigo.

Il capitolo speciale, dal titolo “No Breaths from Hell”, era stato pubblicato lo scorso agosto sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump – proprio in occasione dell’anniversario di cui parlavamo – e con le sue 74 pagine sembrava essere molto più che un semplice capitolo celebrativo. Molti fan, infatti, sperano che questo non sia altro che un incipit per una nuova avventura di Ichigo e compagnia.

Noi speriamo davvero che sia così.

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Love All Play: ecco il nuovo trailer dell’anime sul badminton

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Il sito ufficiale di Love All Play, anime tratto dal romanzo di Asami Koseki ha condiviso un secondo trailer per la serie sportiva in arrivo nella primavera 2022. È stato, inoltre, comunicato che Natsuki Hanae (Ken Kaneki in Tokyo Ghoul, Tanjirō Kamado da Demon Slayer, Masamune Makabe da Masamune-kun’s Revenge) darà la voce al protagonista Ryō Mizushima.

L’azienda di prodotti sportivi YONEX supervisiona e collabora con la produzione per il design dell’anime, il team aveva dato il proprio supporto già nel 2018 ad un’altra serie sul badminton, Hanebado!

Nella key visual, che potete vedere qui sotto, si legge la scritta: “L’occasione di una vita, con il raggiungimento della maggiore età, colpisce alla velocità di 400 km/h, love-all play!!”. Il sito dell’anime fa notare come la velocità iniziale del volano dopo uno smash rende il badminton, per gli esperti, lo “sport più veloce del mondo”. Il titolo della serie nasce dall’affermazione “love-all” riferita al punteggio iniziale della partita.

Produzione

Hiroshi Takeuchi (Peacemaker Kurogane, Blade & Soul, Zunda Horizon) dirige l’anime per Nippon Animation e OLM. Tomoko Konparu (Uta no Prince-sama – Maji Love 1000%, Nodame Cantabile) scrive e supervisiona le sceneggiature con Miharu Hirami (Rossana, Una giungla di avventure per Kimba), Shingo Irie (All Out!!, Kuroko no Basket) e Michiko Yokote (Cute High Earth Defense Club LOVE!, Genshiken, Shirobako). Riko Kaneda si occupa del character design, mentre Yuki Hayashi (My Hero Academia, Welcome to the Ballroom, Shaman King) compone le musiche.

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Le Bizzarre Avventure di JoJo Stone Ocean: ecco la intro ufficiale

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Le Bizzarre Avventure di JoJo Stone Ocean: ecco la intro ufficiale

Le Bizzarre Avventure di JoJo è un’opera di fama mondiale, nata dalla penna del l’immenso maestro Hirohiko Araki nel lontano 1987, che nel corso dei decenni ha conquistato milioni di lettori in ogni dove. Se da una parte, però, abbiamo un’opera cartacea che può vantare una pubblicazione pressoché ininterrotta dai suoi inizi, meno costante è stata la versione animata, che solo negli ultimi anni ha visto una produzione continua e coerente. Questa produzione è infine giunta a Stone Ocean, la sesta parte che vede come protagonista Jolyne Kujo e che ha anche una nuova intro.

Qui sotto potete vedere la sigla ufficiale di apertura degli episodi, come caricata sul canale YouTube di Warner Bros. Japan Anime:

Questa la sinossi dell’opera:

Florida, Stati Uniti, 2011. Dopo un incidente d’auto con il fidanzato, Jolyne Kujo cade in una trappola ed è condannata a 15 anni da trascorrere nella prigione statale di massima sicurezza di Green Dolphin Street, nota anche come “l’Acquario”. Mentre si trova sull’orlo della disperazione, riceve dal padre un ciondolo che risveglia in lei un misterioso potere. “In questo mondo ci sono cose più terribili della morte, e ciò che succede in questo carcere è una di queste”. Il messaggio di un misterioso ragazzino che appare davanti a Jolyne, eventi inspiegabili che si susseguono, l’orribile verità raccontata dal padre durante una visita e un nome, DIO… Riuscirà Jolyne a uscire da questa prigione? I destini della famiglia Joestar e di DIO s’intrecciano da secoli. Che lo scontro finale abbia inizio!

La produzione dell’anime è in mano allo studio David Production (Code Geass, Soul Eater, Fire Force, Le Bizzarre Avventure di JoJo) ed è pubblicato sulla piattaforma di streaming Netflix e i primi 12 episodi sono usciti oggi primo di dicembre 2021.

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