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Anime e Manga

I 15 migliori anime sui vampiri

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Ammettiamolo, tutti abbiamo avuto una fase “vampiresca”, le creature della notte hanno il loro fascino. Nonostante siano tipiche del folklore europeo, non le ritroviamo solamente nei libri e nelle serie tv, ma anche negli anime. Proprio in queste opere d’animazione giapponesi prendono forma i vampiri, con tutte le loro sfaccettature e reinterpretazioni. Ecco quindi i quindici migliori anime sui vampiri, da non perdere (oppure da recuperare).

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Owari No Seraph (Seraph of the End)

In questo anime le premesse sono ottime: un virus ha spazzato via l’umanità, eccezione fatta per i bambini. I vampiri, emersi dall’oscurità, hanno quindi preso il controllo del pianeta, sottomettendo i pochi umani rimasti. Yuichiro Hyakuya è uno dei pochi sopravvissuti, e insieme ad altri ragazzi concede il proprio sangue ai vampiri, fino al giorno della sua fuga. Dopo quattro anni Yuichiro torna come membro della Moon Demon Company, unità speciale dell’Esercito imperiale. Il suo vero obiettivo è solamente uno: vendicarsi degli assassini della sua famiglia e annientare tutti i vampiri sulla terra.

Potete trovare Owari No Seraph (Seraph of the End) su VVVVID.

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Giornalista pubblicista e Laureata in Lingue e Culture per l’Editoria. Procrastinatrice seriale, vado avanti a forza di caffeina e ansia e in qualche modo sta funzionando. Mi piacciono la lettura, i Beatles, lo Spritz Campari e le maratone (Netflix). Non mi piacciono il caffè annacquato, scrivere biografie e fare liste.

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Anime e Manga

I 10 manga che i fan giapponesi vorrebbero vedere conclusi

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Nessuno vorrebbe che il suo manga preferito terminasse e non si è mai pronti per dire addio ai compagni di tante letture, ma a volte anche il troppo stroppia e ci sono serie che vanno avanti da anni senza che si riesca (o voglia) mettere la parola fine.

E noi sappiamo che il mondo dei manga è pieno zeppo di serie, anche parecchio vecchie, che ancora sono in fase di pubblicazione. Attenzione, non abbiamo niente contro le serie lunghe, ma a volte quando la storia continua a girare su sé stessa da anni, anche i lettori valuteranno se ha ancora senso spendere tempo ed energie in una serie che non si sa dove voglia andare a parare.

Il sondaggio di Futabanet

A questo proposito il sito giapponese Futabanet ha chiesto ai fan nipponici quale serie di manga vorrebbero veder finita. La domanda è stata posta a 200 uomini e donne giapponesi, di età compresa tra i 30 ei 40 anni, una scelta che potrà aver orientato le risposte in una certa direzione, ma era proprio questo l’obiettivo del sondaggio, sentire “i più vecchi”, in modo che andassero a recuperare i manga della loro adolescenza.

Di contro non avrebbe avuto senso chiedere ad adolescenti o ventenni di oggi, che non erano nemmeno nati quando alcune di queste serie sono iniziate (mi serve un momento per riprendermi dallo shock).

Ok siamo pronti! Ecco di seguito, in ordine decrescente, le serie manga che i lettori giapponesi vorrebbero veder concluse (la percentuale è il numero di persone che hanno scelto quel titolo):

10. Hajime no Ippo – 1.5%

9. Kingdom – 2%

7. Kobo chan – 3.5%

7. Berserk – 3.5%

6. JoJo’s Bizarre Adventure – 4.0%

5. Golgo 13 – 4.5%

4. Glass Mask – 5.0%

3. Hunter x Hunter – 9.0%

2. One Piece – 14.5%

1. Case Closed – 31.0% (Detective Conan in Italia)

E voi quale serie vorreste finalmente veder teminata? Fatecelo sapere nei commenti!

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Anime e Manga

The Witcher: Nightmare of the Wolf, ecco la durata del film

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The Witcher: Nightmare of the Wolf è il prossimo appuntamento per tutti gli appassionati delle avventure che si svolgono nel misterioso Continente, nato dalla fantasia dello scrittore polacco Andrzej Sapkowski; il film dovrebbe infatti arrivare quest’anno. Le informazioni riguardo questo progetto, che dovrebbe andare ad arricchire il mondo di The Witcher, scarseggiano ma oggi siamo venuti a conoscenza della durata del lungometraggio.

Un tweet del profilo Redanian Intelligence: The Witcher, ha riproposto una foto della pagina di Netflix dove sarà possibile visionare – quando uscirà – Nightmare of the Wolf. Ecco il post:

Come avete visto la durata effettiva del film sarà di 1 ora e 21 minuti, un tempo corretto per un film di questo tipo. Né troppo corto, cosa che impedirebbe di raccontare una storia in maniera completa, né troppo lungo, cosa che invece potrebbe portare ad annoiare lo spettatore. Ricordiamo che il lungometraggio non prevede attorni, è una produzione animata.

Ma cosa sappiamo finora del film, a parte la durata? Sappiamo che il protagonista delle vicende sarà lo Strigo Vesemir, mentore e figura paterna per Geralt di Rivia. Attualmente egli è il più vecchio Witcher di Kaer Morhen e – probabilmente – il praticante più esperto della Scuola del Lupo. Nightmare of the Wolf dovrebbe narrare la storia di questo personaggio, dalle sue lontane origini. Oltre a questo sappiamo che alla produzione tornerà Lauren Schmidt Hissrich, la quale ha già partecipato alla prima stagione di The Witcher e sta lavorando anche alla seconda. Pur con tutte le problematiche e i ritardi del caso.

Per finire vi riportiamo qui di seguito la breve presentazione, disponibile sulla pagina italiana di Netflix, del film:

Il mondo di “The Witcher” si espande in questo film anime in 2D dove una nuova e potente minaccia incombe sul Continente.

Speriamo che la conferma di una data d’uscita più precisa possa arrivare quanto prima.

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Anime e Manga

Jujutsu kaisen: conferme e promesse in corso d’opera

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Jujutsu kaisen anime recensione

Siamo ormai a metà della prima stagione di Jujutsu Kaisen, dal manga dello studio MAPPA. Sul suo successo si stava puntando ancora prima dell’inizio della vera e propria trasposizione anime. Abbiamo trattato l’argomento già in occasione dell’uscita degli attesissimi trailer, ma ora è tempo di prendersi un momento per commentarlo. Certo la recensione vera e propria arriverà alla fine della stagione, ma è doveroso fare un paio di considerazioni in itinere. 

Perché Jujutsu è sulla bocca di tutti? Vi assicuriamo che è così. Gli appassionati del genere che non lo stanno ancora seguendo, probabilmente conoscono però altre opere di Hiroshi Seko, che si è occupato della sceneggiatura. Avete presente Attack on Titan (di cui sta andando in onda ora l’ultima stagione)? Ecco, si sta parlando proprio di lui. Già questo è un enorme punto a favore per la scrittura della saga. 

Poi è impossibile non notare, nella caratterizzazione dei personaggi e nel presentarsi di alcune situazioni, evidenti riferimenti agli intoccabili del genere. Serie che hanno cresciuto una generazione come Dragon Ball, Naruto, Fairy Tail o Bleach, per citarne alcuni. Jujutsu strizza l’occhio agli appassionati, si mostra perfettamente consapevole di essere debitore verso queste saghe, eppure l’aspetto di ‘già visto’ non infastidisce.

Com’è possibile? Semplice, quando guardiamo Jujutsu Kaisen, nello stesso momento in cui notiamo i riferimenti probabilmente stiamo anche già sorridendo. Non in modo noioso o scontato, sorridiamo di gusto, perché ci sentiamo parte di un mondo pop che è in continua crescita e che non può fare a meno di riproporre alcuni tormentoni. Ma lo fa in modo estremamente intelligente, non prendendosi troppo sul serio e, soprattutto, citando direttamente le proprie fonti.

Ma Jujutsu Kaisen non è solo riferimenti

Non saremmo qui a scriverne se l’anime si limitasse ad essere una simpatica scopiazzatura. Tutto questo aspetto infatti, viene sorpassato da quelle che invece sono le novità proposte dalla trama di Jujutsu. Al centro di tutto c’è la vita di Yuji Itadori e delle vicende che lo legano a misteriosi avvenimenti riguardanti il club dell’occulto di cui fa parte. La comparsa di spiriti e stregoni andrà a complicare la storia e getterà le basi di quella che poi si svilupperà come la vera e propria trama. Eccola allora, la novità. Il mood di Jujutsu Kaisen può cambiare da un momento all’altro senza quasi lasciarci il tempo di adattarci alla nuova situazione. I colpi di scena sono imprevedibili, così come le reazioni dei personaggi ad essi. Ecco che dalla risata si resta senza parole. 

Insomma, nonostante i numerosi richiami alla cultura di massa degli anime, Jujutsu Kaisen… sa di fresco. Gran parte di questa sensazione è sicuramente dovuta anche alla pulizia e alla vitalità dei disegni di Tadashi Hiramatsu. Ma ci sarà tempo durante la recensione vera e propria per parlare meglio anche di questo aspetto!

Intanto, possiamo dire questo: Jujutsu Kaisen sta soddisfacendo le aspettative e, allo stesso tempo, gettando importanti basi per il futuro. Non sappiamo dove queste lo porteranno, ma ci auguriamo che continui per questa strada. Anche perché, da una puntata all’altra… se ne sente già la mancanza!

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