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Fumetti e Cartoni

Come sarebbero le principesse Disney ai giorni nostri?

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Radio Deejay ha pubblicato sulla propria pagina Instagram un video in cui l’artista Yudelmis San Emeterio immagina come sarebbero le principesse Disney nel 2020.

Tante, (ma non tutte) le bambine che guardando i cartoni della Disney sognano di poter indossare i panni di una delle principesse Disney e di potersi trasformare in una di loro. E se invece oggi accadesse il contrario e fossero Cenerentola e Biancaneve a vestirsi come delle normali adolescenti?

Nel video l’artista le immagina principesse-influencer dei giorni nostri, sempre belle, ma con uno stile decisamente più moderno.

 

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Fumetti e Cartoni

Mariano Rose, la sceneggiatura ai tempi del covid-19

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ci scusiamo per il disagio intervista

Abbiamo avuto il piacere di parlare con Mariano Rose, autore esordiente con già diverse pubblicazioni alle spalle, che ci parlerà di alcune esperienze riguardo l’editoria fumettistica da libreria.

Innanzitutto, presentati a chi ancora non ti conosce.

Mi piace definirmi uno sceneggiatore nel senso più ampio. Non ho molte pubblicazioni alle spalle, ma per chi volesse leggermi un po’: ho esordito con un episodio di Dylan Dog insieme ad altri colleghi; poi una storia nel volume de L’ultimo Tokusatsu edito da Manfont e, sempre per Manfont, Ci scusiamo per il disagio.

Qual è stato il tuo approccio con la sceneggiatura?

Sicuramente la mia passione è iniziata diverso tempo fa. Mi sono laureato presso il DAMS di Bologna, poi mi sono trasferito a Torino dove ho seguito il corso di sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics.

L’anno successivo ho conseguito anche il master, mentre già iniziavo a pubblicare qualcosina e a lavorare ai miei vari progetti.

So che non ti occupi solo di fumetti, ti va di parlarne?

Sì, non scrivo e sceneggio solo in ambito fumettistico ma cerco sempre di spaziare.

Scrivo anche in prosa e, da relativamente poco, sto lavorando in ambito televisivo; sceneggiando, con altri colleghi, un progetto che andrà in onda sulla RAI.

Sappiamo però che non è l’unico progetto che bolle in pentola, dato che li stavamo aspettando.

Hai ragione. Avevo altri tre progetti completi che dovevano uscire con Tunuè, NPE e DOUbLe SHOt.

Quando usciranno?

Questa è una bella domanda. L’uscita di tutti questi tre fumetti è stata posticipata a causa della situazione cui abbiamo assistito in questo 2020.

Come mai?

Vedi la maggior parte delle case editrici, oltre a curare la storia e i disegni, spende molte risorse per quanto riguarda la promozione. Oltre che a livello social, la promozione e la pubblicità, è fatta in maniera, diciamo, fisica: tramite fiere, raduni, incontri, eventi in librerie, centri commerciali ecc.ecc.

Quindi a causa delle misure anti-covid, è stato impossibile progettare un sistema di promozione e sponsorizzazione adeguato. La chiusura di fiere ha messo a dura prova la maggior parte degli editori e nel mio caso si è preferito quindi posticipare.

Hanoi Swing doveva uscire con la Double Shot, sapresti darci qualche informazione in più?

Le informazioni che ti posso dare sono le stesse che so io. Hanoi Swing (DOUbLe SHOt) era pronta già da un anno, come anche Gulguvit (NPE). Dopo il primo lock-down erano stati rinviati, ma adesso hanno subito un altro rinvio, facendoli slittare fino a primavera 2021.

Si tratta di molto tempo…

Sì. La realizzazione di un fumetto richiede a prescindere molto tempo. Questi fumetti li seguivo da ormai tre anni e vederli rinviati mi dispiace tuttavia voglio essere positivo poiché spero che quando finirà tutto potranno avere la giusta attenzione.

Che impatto ha avuto e avrà quest’anno e questi rinvii nella tua vita professionale?

Sicuramente questi rinvii hanno influito sul mio lavoro e sul mio piano produttivo.

Oltre che causare un danno a livello economico, c’è stato un impatto lavorativo poiché speravo di pubblicare questi volumi per avere del materiale che fungesse da trampolino per progetti più ambiziosi. In questo mondo ogni pubblicazione può servire da “bigliettino da visita” per entrare in altre case editrici e lavorare a progetti con maggiori entità.

Dopotutto questi disordini mi sono trovato costretto a fermarmi. E come me anche il disegnatore con cui ho collaborato si è trovato a non poter aggiungere nel suo portfolio le tavole dei fumetti che, ovviamente, per contratto non possono essere divulgate.

Potresti fare previsioni riguardo la ripresa “normale” dei tuoi lavori?

Fare previsioni è difficile, il fatto è che il mondo dell’editoria fumettistica e soprattutto il fumetto da libreria, ha subito un tracollo.

La condizione quotidiana influisce in maniera esponenziale sul mercato del fumetto italiano. Però spero che entro Natale dell’anno prossimo riprendano fiere e quindi si apra un varco per poter riprendere a respirare.


Lo speriamo anche noi. Grazie per il tuo tempo e ci manterremo in contatto per novità riguardo le tue pubblicazioni.

Se ti è piaciuta questo approfondimento insieme a Mariano Rose, puoi recuperare tutte le altre nostre interviste a questo LINK!

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Fumetti e Cartoni

ll viaggio di Tito, il nuovo fumetto di DOUbLe SHOt

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ll viaggio (a fumetti) di Tito sta per cominciare! L’Associazione Culturale DOUbLe SHOt annuncia un’importante collaborazione con una delle più attive realtà editoriali toscane: l’Associazione Nuove Tendenze Edizioni. Una collaborazione che non poteva che svilupparsi nel segno della sperimentazione a metà tra letteratura e fumetto e che invita il lettore a fare un viaggio nella Storia.

A dicembre uscirà Il viaggio di Tito, l’adattamento a fumetti di una delle maggiori pubblicazioni di Nuove Tendenze, il romanzo storico omonimo scritto da Emiliano Angelucci e vincitore nel 2016 del Premio Letterario Nazionale Carlo Piaggia.

Questa è la storia di Tito, il “buon ladrone” crocifisso sul Golgota alla destra di Gesù, e di Terenzio, un ufficiale dell’esercito romano con la passione per la scrittura. Due personaggi agli antipodi, provenienti da due mondi completamente diversi che intrecceranno le proprie vite con quelle di figure realmente esistite, in un lungo percorso esistenziale tra religione, filosofia e ricerca di sé stessi.

Il romanzo storico di Emiliano Angelucci prende forma in questa trasposizione a fumetti realizzata da una delle coppie d’oro della DOUbLe SHOt: Filippo Rossi alla sceneggiatura e Giorgio Carta ai disegni.

Filippo Rossi (Siena, 1982) Sceneggiatore di fumetti, editor, insegna storytelling e sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze. Autore di diversi fumetti storici, tra cui Francesco Petrarca (2014), Dante Alighieri, Amor mi mosse (2014), Benvenuto Cellini (2016).

Giorgio Carta (Cagliari 1988) Fumettista e illustratore. Lavora inoltre come grafico per l’editoria. Già disegnatore per altre pubblicazioni a sfondo storico come Renato Serra (2015) e Caterina da Siena (2016).

Emiliano Angelucci (Rieti, 1997) è sempre stato affascinato dall’Impero Romano e dalle grandi figure che ne hanno segnato le sorti. Durante gli ultimi anni di liceo si è così cimentato nella stesura di un romanzo ambientato nel I secolo, Il viaggio di Tito, vincendo nel 2016 il Premio letterario nazionale “Carlo Piaggia” (Capannori – Lucca) nella sezione Narrativa inedita. Il romanzo è stato pubblicato dall’Associazione culturale Nuove Tendenze. Così è cominciata la fortuna dell’opera, ora diventata Graphic Novel. Emiliano ha proseguito gli studi scientifici laureandosi in Ingegneria Industriale, e attualmente si sta specializzando in Ingegneria Chimica per lo Sviluppo Sostenibile presso l’Università Campus Bio-Medico

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Ezequiel Himes: Cacciatore di Zombie

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Oggi vi proponiamo un nuovo titolo di Leviathans Labs, Ezequiel Himes: Cacciatore di Zombie, scritto da Victor Santos con i disegni di Alberto Hernandez, un thriller zombie apocalittico pieno di azione e con un eroe che sembra aver perso tutto, ma non ancora pronto ad arrendersi.

Ezequiel Himes: Cacciatore di Zombie: la trama

Ezequiel Himes è un uomo che viaggia in un mondo ormai marcio, quasi morto. Sono infatti i morti viventi, gli zombie, ad abitare questa nuova terra dall’atmosfera western. Himes porta un gran peso sulle spalle e non gli è rimasto molto, se non qualche amuleto di protezione, alcune scintille di odio che stanno ormai sbiadendo e un frammento di speranza, la speranza di poter cambiare anche solo qualcosa di quel mondo ormai decaduto.

Ormai non gli importa di morire e combatte ancora, cerca vendetta, e magari anche un po’ di giustizia, si batte contro gli uomini che si sono lasciati comprare, che lavorano per i “Padri”. Questi sono zombie intelligenti che comunicano tra di loro telepaticamente, e governano questo mondo apocalittico, in cui gli uomini vengono catturati e dati in pasto agli zombie.

Tavole

Dinamici, con luci e ombre nero e seppia, i disegni ci portano in un’America post apocalittica. Gli scenari sono sicuramente un punto forte, così come il character design. Vegetazioni invadenti, scheletri di palazzi e carcasse di automobili sono l’inquietante palcoscenico di creature non più umane, bestie, non morti che si aggirano spasmodicamente per le strade.

Creature non peggiori di quegli uomini che per rimanere vivi si sono messi al servizio dei padri. Questi hanno volti scavati, figure grottesche e appaiono ancora meno umani degli stessi zombie. Il design dei personaggi ci regala subito un’idea della loro funzione e carattere. Le tavole ci rimandano al mondo di Dylan Dog, o in alcuni momenti di Tex, ma con una nota di colore, seppia o grigio, che riscalda le pagine e i combattimenti.

Quello che ci rende umani

Non ci sono più umani Ezequiel… ormai conta solo quanto sei marcio. Ezequiel Himes è azione, ma è anche il constatare la perdita dell’umanità, soprattutto da parte di quegli uomini che per aver salva la vita si sono messi al servizio degli zombie “Padri” . Questi la loro umanità non l’hanno persa, ma l’hanno venduta.

L’albo è un varco in una nuova torbida dimensione e nella disperazione del protagonista, l’ultima nota umana in una colonna sonora distorta. Himes ha perso ciò a cui più teneva, e ora ciò che lo rende umano è il dolore, che lo libera dalla schiavitù del dover sopravvivere. Lui non ha paura di morire ed è questo che rende l’azione così avvincente, è questo che lo rende più vivo e più forte degli altri, lui combatte una guerra personale, e nel suo furgone porta con sé il suo fardello, il suo segreto. Ma dentro di lui non è ancora morta quella scintilla di speranza di poter cambiare qualcosa di questa terra ormai morta, e questa scintilla è destinata ad evolversi, crescere e divampare.

Forse tra gli angoli bui e inesplorati, tra gli inquietanti meccanismi e segreti di questa macabra società raccontata da Victor Santos e Alberto Hernandez, Ezequiel alla fine troverà l’anello debole che farà crollare questo sistema marcio e imputridito.

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