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Fumetti e Cartoni

In edicola a maggio i grandi Graphic Novel italiani

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A partire dal 5 maggio nelle edicole verranno distribuiti 9 graphic novel tutti italiani, uno a settimana. Saranno in allegato al Corriere della Sera e alla Gazzetta dello Sport, e fanno parte dell’iniziativa Visioni, che raccoglie i graphic novel italiani di grandi autori contemporanei.

Ecco in seguito l’ordine di uscita:

  • 05/05/2020 – Dimentica il mio nome, Zerocalcare
  • 12/05/2020 – Cinquemila chilometri al secondo, Manuele Fior
  • 19/05/2020 – No Pasarán, Vittorio Giardino
  • 26/05/2020 – Golem, LRNZ
  • 02/06/2020 – Le voci dell’acqua, Tiziano Sclavi e Werther Dell’Edera
  • 09/06/2020 – Il porto proibito, Teresa Radice e Stefano Turconi
  • 16/06/2020 – Kraken, Emiliano Pagani e Bruno Cannucciari
  • 23/06/2020 – Sweet Salgari, Paolo Bacilieri
  • 30/06/2020 – Sputa tre volte, Davide Reviati

Tutti i volumi costeranno 10,90 € più il prezzo del quotidiano. Voi li leggerete?

Redazione



Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Fumetti e Cartoni

Recensione: MEGARETTE Savage New World volume 2

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recensione megarette 2

Megarette: la seconda parte è… Guerra in nome della sopravvivenza

Ricordate Megarette? Ve ne abbiamo parlato in occasione dell’uscita della prima parte del racconto, ebbene ecco la recensione del secondo numero! È passato un po’ ormai dalla prima, è vero, ma ora siamo tornati per farvi riappassionare alla serie in vista dell’uscita dell’ultimo volume… che è ormai pronto!

Già dalla prima uscita Megarette prometteva sorprese e una trama non banale o lineare ma ricca di colpi di scena. E soprattutto di cambi location! Ora sappiamo che il secondo volume non ha intenzione di discostarsi da questa linea… allora vediamo in breve cos’ha da dire.

Uno sguardo alla trama

Un accenno di trama del secondo volume è necessario. Si cercherà di essere spoiler free al massimo, ma se siamo riusciti ad appassionarvi con il primo numero e non l’avete ancora letto, vi consiglierei di saltare queste poche righe per non rovinarvi la sorpresa. Parlare del cambio location e del salto temporale è obbligatorio per introdurre il volume in modo esaustivo.

Innanzitutto ci troviamo nel presente. L’apertura del secondo numero riprende la chiusura del primo, grazie a questo espediente ci è permesso di scoprire qualcosa di più sulla scomparsa del padre di Anna e sul lavoro della madre. Entrambi invischiati nelle vicende che interessano l’esistenza della specie dei Neanderthal (di cui ricorderete le caratteristiche ‘particolari’ dalla lettura del primo volume), entrambi ugualmente destinati ad avere un ruolo centrale in quello che è il rapporto di Anna con se stessa e col suo alter ego, proprio Megarette.

Ma il volume da qui parte solamente! Dopo aver capito un po’ meglio le motivazioni che spingono questi personaggi, ecco il salto nel futuro, la ricomparsa di Megarette in ‘abiti’ da combattimento e, al suo fianco, il ritorno di Keila, alla guida del suo robot. Le due donne avranno ora il loro gran daffare per affrontare una minaccia sempre più incombente e scomoda per l’esistenza di un mondo ormai allo stremo.

Come se non bastasse, avanzando con la drammaticità della situazione affrontata dalla ragazza, Anna inizierà anche a non avere il pieno controllo sui propri ricordi. Vengono alla luce vecchi pensieri e situazioni malinconiche che, sicuramente, avranno un determinato peso relativamente alla scelte future della ragazza.

Ritroviamo le tematiche di Megarette?

Come si vedeva già dal primo volume, le tematiche centrali del fumetto si basano di nuovo sul filone di base che crea un’ambientazione scientifica, storica e fantascientifica. C’era la ricerca delle proprie origini, il conflitto fra specie diverse, l’umanità vicina al collasso e c’erano i rapporti interpersonali basati su fiducia reciproca e bisogno dell’altro. Ecco che tutto ciò ritorna. Qui come nel primo capitolo, quello che sembra un calderone di temi in realtà resta perfettamente funzionale a dare una base psicologica a cui possiamo ricondurci per seguire più facilmente una trama molto dilazionata nei tempi e negli spazi in cui si sviluppa.

Ovviamente ritroviamo i personaggi principali di Megarette volume 1, ma questa volta non sono soli. E soprattutto, non sono più dove li abbiamo lasciati. Anche i rapporti fra loro sembrano essere decisamente cambiati… in meglio o in peggio lo lasciamo decidere a voi dopo la lettura.

Il volume 2 rinforza guerra e sentimenti

Da questa nuova lettura però, sembra che si sia comunque aggiunto qualcosa. Come appena ricordato, Megarette non tratta tematiche leggere o insulse per portare avanti una storiella fantasy come un’altra. A conferma di ciò, vediamo inserirsi nella vicenda un nuovo tema. Si tratta di uno di quegli aspetti della vita di ognuno che può venire approfondito o meno nei racconti e nelle storie, ma già solo l’inserimento ne sottolinea l’importanza. Si tratta del rapporto con i genitori e di quello che, da figli, siamo portati a pensare nei loro confronti. Dopo quanti anni possiamo davvero dire di conoscerli? A volte dopo poco tempo, a volte non basta una vita intera… e a volte è necessario svelare vecchi retroscena per rendersi conto di come ragionano le persone che ci hanno cresciuto.

Chiaramente, l’introduzione di questa tematica avrà delle ripercussioni sulle scelte e sui comportamenti di Megar- no scusate, di Anna.

E, come anticipato dal titolo del paragrafo, un’altra differenza dal primo capitolo è che passiamo da un mondo post apocalittico ridotto allo stremo e bisognoso di un riscatto, ad un mondo in guerra. Un mondo che ha scelto i suoi soldati ma che non ha scelto di partecipare ad una battaglia che, purtroppo, si protrae probabilmente da millenni all’oscuro dei più. Ma qui rischio veramente di raccontare troppo, perciò mi fermo qui!

Cos’altro possiamo dire di Megarette Vol 2?

Direi che non serve sottolineare il discorso stilistico già affrontato nella recensione del primo volume, il livello resta alto e decisamente gradevole durante la lettura. Considerando poi le scene di combattimenti qui incrementate rispetto a quelle del primo volume, lo studio alla base dei personaggi e delle loro mosse è palese e perfettamente funzionale alla resa ultima delle vignette.

E che cosa possiamo dire allora in più? Per esempio, spendo due parole riguardo al finale di Megarette. Per ora ancora non ho avuto la possibilità di leggerlo, ma sicuramene un’idea ce la si fa quando si arriva ai due terzi di una storia. Però… perché rischiare di spoilerare qualcosa involontariamente per un paio di speculazioni?

Chiuderei semplicemente consigliando ancora la lettura della saga di Megarette. Se siete fan del mondo fumettistico vi divertirete a ritrovare molti potenziali collegamenti ad altre famose opere ‘a baloons’ mentre, se non lo siete, sappiate che si tratta di tre volumi non troppo voluminosi, dai disegni freschi e moderni e dalla trama scorrevole e interessante. Insomma un ottimo titolo per approcciarsi al genere.

E allora riconfermo l’appuntamento per una chiacchierata finale e, a tutti, una buona lettura!

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Fumetti e Cartoni

“Dante Alighieri, Amor mi mosse”: la recensione del fumetto di Kleiner Flug

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Nel 2015, in occasione dell’anniversario dei 750 anni dalla nascita di Dante, Kleiner Flug aveva pubblicato una biografia a fumetti intitolata “Dante Alighieri“: scritta da Alessio D’Uva e Filippo Rossi e illustrata da Astrid Lucchesi, ci faceva conoscere il Sommo Poeta attraverso lo sguardo del suo grande amore, di colei che lo ha condotto nel suo viaggio ultraterreno: Beatrice. Gli autori volevano infatti parlare del rapporto tra il poeta e la sua musa, di quell’amore che “move il sole e le altre stelle“.

Non per nulla nel 2018, quando è stato il momento di riproporre questo piccolo bestseller riveduto e corretto, la casa editrice l’ha intitolato Dante Alighieri, Amor mi mosse. Sono passati 3 anni e in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante la casa editrice ha ripubblicato un’edizione cartonata deluxe e definitiva dell’opera: ben 72 pagine e ricca di materiale inedito.

E noi non ci siamo lasciati scappare l’occasione di leggere questo fumetto, ma veniamo finalmente ai fatti, buona lettura!

Trama

La storia comincia tra le vie di Firenze, dove Dante e Beatrice si incontrano per la prima volta, e iniziano un discreto e a tratti sensuale gioco di sguardi, si spiano senza mai davvero entrare in contatto, il loro è un sentimento idealizzato, del quale Dante riuscirà a parlare solo dopo la prematura scomparsa di lei.

In quel momento il piano narrativo della storia si sposta e le vicende sono stralci di quelle narrate nella Divina Commedia, con una Beatrice non più di carne ma puro spirito che chiede aiuto a Virgilio per guidare Dante fuori dalla Selva oscura, metafora delle difficoltà della vita.

La narrazione

L’amore eterno e puro di Dante per Beatrice rappresenta il filo conduttore della storia e la donna diviene musa e salvatrice del Sommo Poeta. Di come Dante vedeva Beatrice sappiamo molto, del suo parer “tanto gentile e tanto onesta”, della sua bellezza idealizzata nei versi del Dolce Stil Novo. Ma in questo fumetto abbiamo modo di scoprire come sarebbe stato Dante raccontato da Beatrice.

Amor mi mosse in questo senso ci racconta una storia che conosciamo, ma da un nuovo punto di vista. Vediamo una Beatrice prima incerta e poi lusingata dagli sguardi di Dante, ma anche una donna che si sente tradita quando gli occhi del ragazzo si posano su altre donne.

In questa nuova edizione c’è anche una versione in prosa a fumetti degli ultimi tre canti del Purgatorio, riproposti in appendice anche nella loro versione originale.

I disegni

Lo stile grafico, chiaro e immediato, strizza l’occhio anche ai lettori più piccoli, il che è sicuramente un punto di forza per un’opera di divulgazione che vuole farsi conoscere da tanti. I disegni facili da “leggere” e i colori sempre ben studiati danno la sensazione di avere tra le mani una pergamena antica, il diario segreto di un amore inconfessato.

Cosa bolle in pentola?

Se pensate che Kleiner Flug non abbia altro in mente vi sbagliate di grosso: Amor mi mosse sarà infatti il primo atto di una tetralogia dedicata a Dante che sarà tradotta in francese e inglese per essere esportata sul mercato canadese e promuovere la cultura italiana nel mondo.

In autunno, infatti, la casa editrice pubblicherà altri tre volumi dedicati ad altrettanti “momenti” fondamentali della vita e nella produzione letteraria del poeta fiorentino: l’amicizia con “Primo de li miei amici”, la politica con “Le famose genti” e l’esilio con “La selva oscura”.

Appuntamenti da non perdere!

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Fumetti e Cartoni

Dylan Dog omaggia Vasco Rossi, tre episodi ispirati alle canzoni del rocker

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Grazie all’inedita collaborazione tra uno degli artisti italiani più amati di sempre e Sergio Bonelli Editore, per la prima volta nella sua storia l’Indagatore dell’Incubo, Dylan Dog, sarà protagonista di un ciclo di tre episodi ispirati a tre celebri canzoni del rocker Vasco Rossi: SALLY, ALBACHIARA e JENNY.

L’appuntamento andrà a scandire l’estate 2021: un evento che permetterà ai fan del cantante di ingannare l’attesa delle nuove date del tour di Vasco (riprogrammato per il 2022) e che si inserirà per Sergio Bonelli Editore nell’ambito delle celebrazioni degli 80 anni della Casa editrice, che festeggia così anche il celebre personaggio creato da Tiziano Sclavi.

Per l’occasione, la sceneggiatura degli albi è stata affidata a tre delle autrici di punta della scuderia di via Buonarroti: Paola Barbato, Gabriella Contu e Barbara Baraldi, che hanno dato un’interpretazione personale alle emozioni suscitate in loro dalle parole e dalla musica per trasferirle a pieno titolo nel mondo di Dylan Dog. Corrado Roi, Sergio Gerasi e Davide Furnò hanno visualizzato il tutto con la loro arte. Gigi Cavenago e Fabrizio De Tommaso hanno illustrato le copertine.

Spiega Vasco Rossi: “Ho sempre amato la sintesi e i fumetti in questo son perfetti: il racconto si dipana per immagini e poche parole ma quelle che bastano a farti capire un mondo intero di cose. Il mio percorso direi che va da Nembo Kid a Tex Willer per arrivare fino a Dylan Dog, il più colto, raffinato e impegnato, il suo mondo visionario mi ha affascinato. Ancora oggi è per me un mito e sono strafelice di incontrarlo. A proposito, da Dylan Dog sono passato direttamente ai libri di filosofia”.

Racconta Tiziano Sclavi: “Una volta ho fatto un sogno. Di solito i miei sogni sono incubi paurosi e disperati, ma quello, caso più unico che raro, era felice. Non ricordo come si svolgeva, so solo che a un certo punto cantavo “Voglio una vita spericolata”. Era indubbiamente un segno. Segno che qualcosa di Vasco mi era entrato nel profondo”.

Aggiunge Michele Masiero, Direttore Editoriale di Sergio Bonelli Editore: “È curioso come gli aggettivi che si possono usare per Vasco e per Dylan siano facilmente intercambiabili tra i due: ribelle, insofferente agli schemi, determinato eppure fragile, disilluso eppure vitale. Insomma, umano, molto umano. Inevitabile, quindi, che fossero destinati a incontrarsi”.

Al centro dei tre episodi, che terranno banco sulla serie regolare di Dylan Dog per le uscite di giugno, luglio e agosto, vi saranno l’ineffabile mondo interiore dell’Indagatore dell’Incubo, quella sensibilità, quei sentimenti, quegli smarrimenti che hanno contribuito a renderlo tanto amato dai lettori. Ogni albo si ispirerà a una canzone di Vasco Rossi e a una delle sue muse e avrà una duplice copertina: una regolare da un lato e, sull’altro lato, una speciale cover da collezione che vedrà l’atteso incontro tra Vasco Rossi e Dylan Dog.

Per l’occasione, ogni albo avrà una foliazione speciale e sarà arricchito da 16 pagine extra che conterranno una speciale intervista di Luca Crovi a Vasco, i testi delle canzoni cui si ispira l’episodio, l’editoriale di Michele Masiero e, nel primo albo, anche uno scritto di Tiziano Sclavi e uno di Davide Bonelli.

A inaugurare il progetto editoriale sarà proprio SALLY, in uscita il 30 giugno: una storia d’amore e ossessione, in bilico tra emozioni, memoria, morte e follia, come nella miglior tradizione dell’Indagatore dell’Incubo, firmata da Paola Barbato e dal Maestro delle Ombre Corrado Roi.

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