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Fumetti e Cartoni

Leviathan Labs porta in Italia i supereroi Chapterhouse

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Buone notizie per i fan dei fumetti e dei supereroi: Leviathan Labs ha di recente firmato un accordo per portare anche in Italia i titoli del Chapterverse, ovvero la linea supereroistica creata dalla casa editrice canadase Chapterhouse.

Chapterhouse, nata nel 2015 a Toronto, è una voce nuova ed energica nel panorama culturale mondiale, che lavora non solo a più titoli fumettistici, ma anche nell’animazione e nella prosa, con l’ambizione di arrivare ai live-action il più presto possibile.

Chapterverse: i supereoi canadesi

Portandosi sulle spalle ben settantacinque anni di storia dei fumetti canadesi, Chapterhouse nasce inizialmente per fare “da casa” al supereroe canadese Captain Canuck, tornato sotto i riflettori con due nuove serie a fumetti, una serie animata e anche la ristampa delle avventure classiche.
Da qui, l’obiettivo di Chapterhouse diventa proprio creare un supereroe per ogni tipo di lettore, portando avanti la mission riassunta nello slogan A SUPERHERO FOR EVERYONE.

Jay Baruchel, editor e sceneggiatore Chapterhouse e attore cinematografico (Tropic Thunder, l’Apprendista Stregone, Facciamola Finita, Goon, ecc…), ha ribadito quanto, nel corso degli anni, i cittadini canadesi non si siano sentiti rappresentati nei fumetti, nei film o in altri media, che venivano e vengono per la grandissima parte dai mercati americani e inglesi.

Il desiderio della casa editrice diventa quindi far sì che ogni tipo di lettore possa rispecchiarsi nei loro personaggi, evitando la creazione di un’ambientazione che propone un solo tipo di cultura, etnia, classe sociale o identità sessuale. Chapterhouse mira alla costruzione di eroi con cui il lettore può facilmente empatizzare, stabilendo così un solido e importante legame col pubblico mondiale.

Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Fumetti e Cartoni

Scheletri di Zerocalcare in cima alle classifiche

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Ad appena una settimana dall’uscita in libreria, Scheletri, il nuovo intenso graphic novel di Zerocalcare pubblicato da Bao Publishing, è il libro più venduto in Italia, davanti a romanzi di autori “best-seller” come Simonetta Agnello Hornby, Ken Follett e Andrea Camilleri.

A dirlo è Repubblica, che sostiene che Scheletri abbia venduto ad oggi circa 12.800 copie, piazzandosi all’apice della classifica di vendite della settimana. Con le sue oltre trecento pagine, Scheletri è un racconto in parte di ispirazione autobiografica, quasi una storia pulp, come l’ha definita lo stesso autore.

Scheletri: la trama

Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma.

Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana. Un romanzo grafico che Zerocalcare definisce “più efferato del solito” a cavallo tra realtà e invenzione, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.

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Fumetti e Cartoni

Miasma, una moderna antologia dell’orrore

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Se siete fan del genere horror, ma non di semplici storie di paura, quanto di racconti profondi ed inquietanti al tempo stesso, allora Miasma è il titolo che fa per voi. Il fumetto, è un altro piccolo gioiello di Leviathan Labs, parto perverso della mente mai stanca di Massimo Rosi.

Miasma è composto da 8 storie, ognuna disegnata da un autore diverso:

  • L’uomo di Ghiaccio di Riccardo Faccini
  • Lucciole di Ivan Fiorelli
  • Testa di zucca di Giulio Ferrara
  • L’inghiottitore di Renzo Lotti
  • Pupazzo di Giuseppe Costabile
  • Abu Ghraib di Marco Antonio Imbrauglio
  • Nero di Simone Ragazzoni
  • La maestra di Nicolò Tofanelli

La banalità del male

Queste storie autoconclusive – che si fanno leggere tutte d’un fiato – distorcono tranquille realtà gettando i protagonisti in un baratro dal quale è impossibile uscire. Miti, leggende e vita reale, trovano spazio in questa narrazione che rende il terrore qualcosa di quotidiano, che diventa parte della realtà più intima di ciascuno di noi.

Massimo Rosi riesce a descrivere situazioni diverse ed ugualmente inquietanti, senza cadere in alcuni ripetitivi stereotipi del genere, anzi spingendo la sua immaginazione in angoli ancora inesplorati dell’orrore, senza però dimenticare il retaggio di grandi maestri del passato e non solo.

E quali colori meglio del bianco e del nero potevano accompagnare queste storie mostruose, dove anche la banale quotidianità della vita può diventare un incubo da un momento all’altro?

Il senso dell’orrore

Ci sono racconti più creepy, altri che sfociano nello splatter, alcuni più profondi, altri più faceti, ma in tutti c’è un messaggio, una sorta di massima, che cerca di racchiudere il significato della storia e per questo nessuno risulta mai scontato o superficiale.

E se tutto questo non vi avesse ancora convinto, a chiudere questo albo c’è l’Oroscopo dell’orrore con gli spaventosi e suggestivi disegni di Michele Marcello Pippia, affiancati da studiate citazioni prese dal mondo della letteratura.

Vi lasciamo qui sotto il link per acquistare una copia di questo interessantissimo volume!

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Film e Serie TV

Raya and the Last Dragon, ecco il trailer del nuovo cartone della Disney

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Disney presenta il suo nuovo film d’animazione “Raya and the Last Dragon” che, sempre pandemia permettendo, dovrebbe arrivare nei cinema a marzo 2021, e speriamo che non ci siano altri ritardi dato che sarebbe già dovuto uscire alla fine di quest’anno.

Ma non basteranno certo degli inconvenienti per mettere in ombra questo film che promette grandi emozioni e tanta azione. Lo stile dell’animazione ricorda quello di “Oceania” e non a caso il film è supervisionato proprio dal produttore Osnat Shurer, coinvolto nel precedente progetto firmato Disney.

A lui si affiancano i registi Don Hall e Carlos Lopez Estrada, coadiuvati dai co-registi Paul Briggs, story artist noto soprattutto per “Frozen” e John Ripa. Nella versione originale la voce di Raya è quella di Kelly Marie Tran, mentre è invece Awkwafina (rapper e attrice) a prestare la voce a Sisu, un misterioso drago.

Trama

La storia è ambientata nel mondo fantastico di Kumandra. In un tempo lontano uomini e draghi vivevano in armonia gli uni a fianco degli altri. Ma tutto venne stravolto dall’arrivo di una forza oscura e per salvare gli umani, i draghi sacrificarono la propria vita. Da allora sono trascorsi ben 500 anni e quello stesso potere maligno ha fatto ritorno.

Il compito di Raya è quello di riuscire a trovare l’ultimo drago ancora vivente. Una leggenda che molti reputano non veritiera. È questo l’unico modo per riportare la pace e unire le popolazioni oggi divise e in conflitto.

Un lungo viaggio che le insegnerà come serva ben più di un drago per riuscire a salvare il suo mondo.

Vedremo come se la caverà questa nuova eroina alle prese con una fantastica avventura.

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