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Racconti dal Derryleng 2 Racconti dal Derryleng 2

Fumetti e Cartoni

Racconti dal Derryleng 2: la recensione

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Racconti dal Derryleng torna a distanza di 6 mesi con il secondo volume. Casa Bugs Comics, con questo fumetto, tira fuori altre 10 storie da brivido scritte da ben 14 artisti per un totale di 128 tavole.

La storia si connota per la sua solita cornice narrativa, con i nostri protagonisti che si radunano nellantiquarian books Derryleng per leggere e raccontare fatti a tema horror.

We’re a zombie family

Il duo Fumasoli-Olimpieri apre le danze con una storia piuttosto stravagante. Infatti una famiglia si risveglia dal sonno eterno e torna a casa. Sembrano non capire cosa gli sia successo e, nonostante gli imprevisti morfo-funzionali, optano per andare a letto e riprendere la giornata seguente come se nulla fosse. Tuttavia si scontreranno con una popolazione a cui gli zombie non vanno a genio.

I figli di San Grimorio

I figli di San Grimorio è una storia scritta da Filadoro e disegnata da De Luca in cui un inviato papale giunge in un piccolo villaggio sperduto per attestare la veridicità di alcuni presunti miracoli. Il nostro protagonista si troverà a scoprire il morbo che affliggeva San Grimorio e la sua macabra storia.

Con il sorriso sulle labbra

La coppia Scali-Minotti incentra questa storia su uno scenario talmente surreale da risultare quasi realistico. In un momento di quella che sembrerebbe essere una crisi i “pacifici” offrono libertà in cambio dei loro occhi. Il nostro protagonista sembra essere l’unico deciso a non firmare il loro contratto anche se pian piano, intorno a lui, tutti firmano. Tutti voglio un po’ di felicità. Fino al momento in cui non rimarrà l’unico a non aver firmato.

The greatest show on heart

Questa storia di Fumasoli e Caracuzzo lascia veramente con il fiato sospeso. Infatti narra di un bambino che ama di circo, ma a quanto pare solo per l’esibizione degli uomini deformi e proprio durante una di queste esibizioni succede qualcosa di inaspettato.

Krum & Kubrat

Questa storia, scritta da Ruocco e disegnata da Dossena, ha dei disegni incredibili che fanno rivivere un’atmosfera quasi Timburtoniana. La storia parla di due gemelli siamesi Krum e Kurbat, Kurbat muore e Krum cerca di capire cosa fare con il cadavere con cui condivide il corpo.

Il custode

Scali e De Luca ci deliziano con una storia in cui il protagonista racconta la sua vita da bambino. Narra la morte della madre e di come nonostante non avesse mai conosciuto il padre sia finito a vivere da lui. Il padre si dimostra un uomo gentile e amabile, ma ha una porta che al ragazzo non è permesso toccare.

Condominium

FiladoroMaruccia creano questa sinistra storia ambientata in un condominio. Un nuovo inquilino giunge nel condominio e subito si percepisce un’aria tutt’altro che conviviale. Infatti l’uomo si trova a dover fronteggiare strani avvenimenti che lo porteranno a conoscere l’amministratore di condominio, che scapperà nelle caldaie.

Le esequie durature

Congedo e Frezza ci regalano questa storia molto divertente. In una notte di luglio molto calda il protagonista del racconto, Josh, è intento a scavare tombe: per chi saranno?

Maledetta

Torna anche qui Cavaletto accompagnato da Mangianti: un ragazzo muore in un incidente d’auto e la colpa viene attribuita al bosco limitrofo, sempre pieno di fantasmi, riti satanici e spiriti. Così l’ispettore di zona interroga una ragazza per sapere di più sull’accaduto, mentre il carrozziere sistema l’auto.

Conclusioni

Racconti dal Derryleng 2 è un volume molto avvincente e come per il suo predecessore è un format interessante, soprattutto per gli amanti dell’horror.

Mi sento di consigliarlo non solo agli appassionati del genere, che ovviamente troveranno tante storie di tipi differenti, ma anche ai non appassionati: alcune storie risultano essere un po’ più cupe, altre sfruttano l’ambientazione horror per essere divertenti o avvincenti, insomma una lettura per tutti i gusti!

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Fumetti e Cartoni

Dylan Dog Color Fest 39: Stati di Paura

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dylan dog color fest 39

Anche per questa occasione, Dylan Dog Color Fest 39, la Sergio Bonelli Editore, ci manda il volume digitale per poterlo esaminare, approfondire e recensire. Tre storie inedite e a colori per un totale di 98 tavole.

Dio di corda e miseria

La storia inizia con l’intervista, durante un tg, ad un politico. Tuttavia alcune corde compaiono dal nulla stritolandolo e uccidendolo, facendogli esplodere letteralmente il corpo.

La stessa scena si ripete per diversi politici in diverse occasioni. I servizi segreti non riescono a scoprire nulla, così il governo decide di far intervenire il nostro indagatore dell’incubo: Dylan Dog.

Narrazione e disegni

La storia è scritta e disegnata dal duo PalloniNuti. Una coppia che in questa storia risulta molto affiatata. Alla narrazione accattivante e allo sviluppo della trama alquanto inatteso, si abbinano dei disegni molto romantici con colori e forme sinuose e poetiche che rendono lo stile dell’episodio a dir poco coinvolgente.

I maestri dell’oltreodio

Dylan Dog riceve la visita di Padre Thomas il quale gli racconta un evento singolare che sta riscontrando nella sua parrocchia. Il Padre, infatti, sostiene che i suoi fedeli siano numericamente gli stessi ma le persone no: come se fossero state sostituite.

Il prete, rivoltosi anche a Madre Auror, una famosa esorcista, rivela di alcuni sussurri provenienti dalla cripta. Così Dylan si rivolge a Scotland Yard che tuttavia non lo potrà aiutare e così dovrà risolvere questo caso da solo.

Narrazione e disegni

Anche qui, l’abile penna di Palloni, colpisce, coadiuvandosi, tuttavia dai disegni di Marsili. La storia è ansiogena, anche la prima parte si svolge nella stesso luogo dove il prete racconta i fatti. Forse è proprio quella sensazione “di chiusura” che ci trasmette questo senso di intima inquietudine. Inoltre Marsili fa un bella figura con i suoi disegni che riescono ad essere complementari alla trama e funzionali alla storia.

Amor(t)e

Già il titolo sembra parecchio esplicativo. L’episodio inizia con Dylan ucciso a terra e una voce in didascalia che racconta. Poi si scopre che la voce narrante è una ragazza che, di fronte a Dylan, sta raccontando i propri sogni.

Si viene a scoprire che sogna di un uomo che la uccide, ma cosa più importante, la ragazza dice di discendere da una famiglia di veggenti e quindi la questione la turba.

Narrazione e disegni

In quest’ultimo racconto inedito del Color Fest sia i disegni che il testo sono stati realizzati da Palloni che riesce ad avere un controllo assoluto sulla tavole e sull’esperienza del lettore. Grazie alla trama intricata e ai disegni ruvidi e graffianti riesce a coinvolgere lo spettatore e a portarlo in un contesto pauroso e inquietante.

Dylan Dog Color Fest 39: conclusioni

Questo Dylan Dog Color Fest 39, si potrebbe quasi definire all’insegna di Palloni e in tutte e tre le storie non delude.

Quest’albo mi ha veramente colpito, divertito e appassionato. Ultimamente i color fest mi stanno piacendo sempre più e trovo siano delle letture che, per la loro struttura suddivisa in storie si prestino molto bene per chi magari non ha molto tempo, o ne ha poco e frammentato.

In conclusione questo volume è senz’altro da abbinare al precedente sulla mensola in camera o dovunque teniate i Dylan Dog.

Se volete recuperare il numero precedente leggete qui.

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Fumetti e Cartoni

Zerocalcare: Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia, in arrivo il libreria

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niente di nuovo sul fronte di Rebibbia

Michele Rech, in arte Zerocalcare, continua a conquistare con il suo stile diretto e anticonvenzionale migliaia di lettori, e dopo il debutto della serie animata di Netflix Strappare Lungo i Bordi, è in arrivo la sua nuova opera, Niente di Nuovo sul Fronte di Rebibbia, edito da Bao Publishing

Niente di nuovo sul fronte di Rebibbia è una raccolta atipica, in cui Zerocalcare si occupa di temi importanti, prima di concedersi una lunga digressione personale. Dalla condizione dei carcerati a inizio pandemia, all’importanza della sanità territoriale, dalla seduzione della denuncia della “cancel culture” alle condizioni di vita degli ezidi in Iraq, questo ponderoso volume non fa sconti al lettore. Nella storia finale, l’autore racconta i dubbi e le ansie dell’ultimo anno, in cui il mondo si interrogava sul futuro e lui cercava di capire una volta per tutte cosa fare da grande.

In occasione dell’uscita del volume, prevista per il 25 novembre, l’autore sarà anche a Milano (e poi in altre città) per un firmacopie, spostandosi poi a Roma il 29 novembre, e a Bologna il 2 dicembre, tre date in cui sarà anche possibile chiedere, durante specifiche sessioni, dei disegni. In calce potete trovare tutte le informazioni inerenti agli eventi e dare un’occhiata anche alla splendida copertina.

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Fumetti e Cartoni

“Chanbara-I fiori del massacro” in uscita per Bonelli Editore

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chanbara-bonelli

Tornano in libreria e fumetteria, per Bonelli Editore, dal 25 novembre i samurai di Chanbara. Nella collana che raccoglie tutte le storie fin qui uscitein attesa degli inediti episodi in arrivo l’anno prossimo, torna il secondo volume dedicato dai creatori della serie – Roberto Recchioni e Andrea Accardi – ai samurai e alla loro violenta e suggestiva epopea ambientata nel Giappone del XVII secolo.

Trama

La nobile Jun ha visto il padre morire suicida per il proprio onore, denunciando la corruzione della corte. Di fronte al suo sangue, i dignitari e il daimyo hanno, però, riversato solo scherno e disprezzo… Prima che lei stessa soccomba alla vergogna e all’autodistruzione, la voce del samurai errante Ichi si alza per consigliarla: chi ride davanti all’altrui sacrificio non merita il trionfo, ma piuttosto di assaggiare la spada della vendetta.

La saga di Chanbara è stata pubblicata per la prima volta per Bonelli nella collana Le Storie nel 2012.

  • CHANBARA. I FIORI DEL MASSACRO
  • Soggetto e Sceneggiatura: Roberto Recchioni
  • Disegni e copertina: Andrea Accardi
  • Formato: 22 x 30, b/n
  • Pagine: 128

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