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Recensioni

Samuel Stern 15: un viaggio nel profondo dell’inconscio

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Continuiamo a seguire e recensire la serie di Samuel Stern, il nuovo fumetto in edicola edito da Bugs Comics. Ringraziamo la casa editrice per la copia digitale e i creativi di questo numero: Francesco Vacca che si è occupato della sceneggiatura e Pietro Vitrano dei disegni.

Samuel Stern 15 – Nel profondo: la trama

Samuel Stern ed il suo amico, padre Duncan O ’Connor, sono in viaggio per Fort William dove è accaduto uno strano fatto. Greg Dumbar, mentre frequentava una serata in maschera in un locale a luci rosse, ha avuto una crisi e un ragazzo è stato costretto a chiamare padre Mitchell per un esorcismo.

Samuel e Duncan iniziano ad indagare sull’accaduto scoprendo che Greg va in terapia da uno psicologo il quale sostiene che il proprio paziente sia vittima di un disturbo dissociativo secondo il quale in lui convivono due personalità. Philip Robertson, lo psicologo, aggiunge anche che Greg non è cosciente dell’altra personalità che si rivela essere violenta.

I nostri due indagatori parlano con Greg e con sua moglie. E quando sembra non ci sia nulla di sovrumano nella vicenda, ecco che una nuova crisi farà dubitare il nostro duo che si metterà alla ricerca per capire quale demoni alberghi l’animo del povero Greg.

Narrazione e disegni

Come per lo scorso episodio, penso che il numero 15 di Samuel Stern sia molto valido. Non è un capitolo apparentemente autoconclusivo – quando lo leggerete scoprirete come mai. Tuttavia ha un suo plot twist che aumenta l’attenzione ed intriga il lettore.

Per quanto riguarda la struttura, la storia è molto chiara ed il ritmo della narrazione è incalzante facendo salire al lettore dubbi, domande ed insicurezze che porteranno la narrazione ad un climax ascendente, capace di coinvolgere sempre di più.

I disegni sono molto suggestivi, con inquadrature efficaci che in alcuni casi si trasformano in veri e propri indizi che il lettore si troverà ad analizzare man mano. Le tavole compongono un buon andamento della trama, senza appesantire l’occhio e alternando momenti di respiro ad altri più serrati.

In conclusione

Devo ammettere che questo fumetto mi sta incuriosendo e sono sempre più interessato a capire i retroscena e i background dei personaggi. Un titolo che si fa scoprire un pezzo alla volta, e che spero continui su questa strada svelando a poco a poco più dettagli, senza deludere i suoi, ormai fedeli, lettori.

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Fumetti e Cartoni

Jundo: primo sguardo a “New Heaven 2099”

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New heaven 2099

“New heaven 2099” è una graphic novel scritta, disegnata e colorata da Simone Trudu ed è disponibile sulla piattaforma Jundo. La storia, dai tratti fortemente psicologici, è ambientata in un contesto futuristico e sci-fi.

New heaven 2099: sceneggiatura

La storia risulta da subito molto interessante: ci troviamo in una colonia su Marte ed il nostro protagonista (del quale non sappiamo ancora il nome) sembra avere problemi di depressione e probabilmente di alcolismo.

Nel primo capitolo “Continental shelf”, lo vediamo preso dai fumi dell’ebbrezza che ricorda un passato dolce, una versione di sè più spensierata ed una donna. Adesso è un uomo diverso che sembra aver perso tutto, compreso un arto rimpiazzato con uno artificiale.

Nick lo chiama per accompagnarlo in una missione commissionatagli da una certa Quentin B. Dapprima refrattario, poi si lascia persuadere per recuperare un determinato drone in Nevada.

Disegni

I disegni sono semplici, ma hanno una loro unicità. I tratti contribuiscono a descrivere in maniera minimal gli ambienti; le figure e gli oggetti sono lineari e squadrati e sono caratterizzate da uno stile molto cartoonesco.

Sono i colori, invece, a riempire le tavole con tonalità decise, che vanno a creare una palette diversa per le varie ambientazioni.

Capitoli e aggiornamenti

Per il momento la prima parte del primo capitolo è uscita il 24 febbraio del 2021, tuttavia a breve, nel corrente mese di maggio, uscirà la seconda parte del primo capitolo: “Continental shelf-parte 2”.

New Heaven 2099: conclusioni

Dalle prime tavole di questo fumetto si percepisce una narrazione complessa ed accattivante. Il protagonista da subito mostra un carattere profondo e ben inquadrato all’interno del contesto che risulta interessante.

I disegni potrebbero non accontentare tutti i palati, e a volte non sono paragonabili alla qualità della trama, non sempre la semplicità ripaga.

Tuttavia la narrazione è la parte migliore e si percepisce da subito che c’è molto altro sotto. Questo è quello che spinge il lettore a divorare l’opera e a volerne sapere di più. Insomma una bellissima storia che consiglio di leggere.

Se vi interessano altre anteprime di Jundo leggete i nostri articoli!

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Fumetti e Cartoni

Samuel Stern e i “Racconti dal Derryleng”

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racconti dal derryleng

“Racconti dal Derryleng” è il primo volume di questa serie spin-off di Samuel Stern, che esula dalla storyline centrale (per la serie principale vi rimandiamo a questa news), in cui si racchiudono diverse storie brevi a tema horror.

Il trio Filadoro, Savegnago, Maruccio introduce i “Racconti dal Derryleng” vol. 1.

Nell’ “antiquarian books Derryleng” si radunano alcuni appassionati della letteratura del terrore; come in una specie di circolo di lettori. I diversi personaggi, scelti tra il più accattivante assortimento, si siedono stuzzicando dolcetti e bevendo tè.

Questo primo volume comprende ben 10 storie per un totale di 128 tavole scritte e disegnate dai 18 autori dell’horror di casa Bugs comics, che ringraziamo per l’accesso anticipato.

Elsie

Scritto e disegnato da Filadoro e Di Clemente, la storia è la prima che ci viene presentata. Il racconto è tratto dal diario del protagonista, il signor Henry Peabody e si caratterizza per i tratti decisi e i toni freddi. Ci troviamo a Londra nel 1863 e il cognato del protagonista, il cacciatore inglese Lord Alfred Remington, è appena tornato da uno dei suoi viaggi.

Henry viene invitato nella villa del marito della sorella il quale vantandosi delle proprie abilità mostra al nostro protagonista una bestia da lui catturata in una battuta di caccia. Viva ed in gabbia la creatura strega ed ammalia Henry facendolo scappare via dalla sorella, la quale rivela di aver timore dell’insolita creatura prigioniera.

Viaggio di nozze

Ferrara e, nuovamente, Di Clemente descrivono una normalissima scena di una festa di nozze. Un fattorino chiede dove lasciare la carne, un regista sta organizzando tutte le riprese, gli invitati sono molto eleganti e la sposa è stupenda. Lo sposo danza perdutamente con lei poi, però inizia a bere in modo insolito quasi come fosse in preda alla disperazione.

Questo binomio ha reso questa storia interessante soprattutto grazie a dei disegni molto suggestivi e dettagli lasciati qua e là in maniera saggia.

Burocrazia

Questa storia di Fumasoli disegnata da Latina parla di Marty Ross un uomo con problemi di incubi. Inizialmente il medico gli prescrive delle pillole per dormire meglio e diagnostica come causa del suo disturbo lo stress accumulato.

Così il signor Ross viene accompagnato dall’infermiera, ma lo scopriamo a sognare di quell’infermiera ed il sogno diventa incubo. Si sveglia al suono del campanello: un certo signor Nathaniel Morrigan è fuori con un baule. Una volta accomodatosi in casa, Morrigan spiegherà il motivo dei suoi incubi e una possibile soluzione, tuttavia dipenderà dalle azioni di Ross.

Nouvelle cuisine

Di nuovo la mano di Fumasoli ci accompagna in questa storia, espressa al meglio dai disegni di Wallnofer che creano un’ambientazione cupa e fredda, ma allo stesso tempo teatralmente calma, come se all’improvviso dovesse succedere qualcosa.

Todd è un grande chef e invita suo fratello Lawrence ad assaggiare la sua novità: una carne prelibatissima. Lawrence è molto diffidente ma una volta assaggiata rimane estasiato e, nonostante il fratello non gli voglia rivelare il luogo e l’animale di provenienza, decide di procacciarsi le informazioni da solo. Scoperto il luogo, Lawrence parte, ma una volta giunto a destinazione si dovrà confrontare con la reazione ‘strana’ degli abitanti alla richiesta di una bistecca della zona.

Denti da latte

Questa storia è scritta e disegnata da Badino, Guglielmino e Calderone e parla di un bambino di nome Tim che vive in un orfanotrofio.

Tim perde un dentino e una delle educatrici lo incoraggia dicendogli che arriverà la fatina dei denti. Tuttavia i compagni di camerata lo bullizzano e cercano di terrorizzarlo inventando storie spaventose sulla fatine dei denti. La notizie della caduta del dente fa il giro dell’orfanotrofio.

Nottetempo, Tim, per fare in modo che i bulli lo considerino piccolo, dovrà superare una prova di coraggio.

Viaggio verso casa

Scritto e disegnato dal binomio ScaliGiampà, il racconto parla del tenente Butler, che insieme ad alcuni suoi soldati, chiede gentilmente ospitalità ad una donna di colore di una presunta tribù dell’America centrale.

Il tenente intima i soldati di comportarsi bene con la donna e di ringraziarla, mentre lui farà il primo turno di guardia. Tuttavia i soldati razzisti e stufi degli ordini di Butler, oltraggeranno la donna ignorando i suoi veri poteri.

Cena di fidanzamento

Torna Guglielmino accompagnato da Frezza con questa narrazione divertente e fresca che vede protagonista una famiglia di lupi mannari.

John sta andando a conoscere i genitori di Sue, la sua fidanza. Il padre, Henry, è molto esigente rispetto al partito che la figlia dovrà sposare: deve essere crudele, spietato, feroce, con grandi zanne, un abile cacciatore, terrificante e chi più ne ha più ne metta. Durante la cena John riesce a conquistare la fiducia del padre fino al punto che i due compiranno un giuramento di sangue.

Tenta la fortuna

Scali e Spalletta raccontano con una sottile linea ironica e amara un realtà agghiacciante che viviamo quotidianamente, talvolta anche in maniera indiretta.

Lungo una strada statale, in una classica stazione di servizio abbandonata, un signore entra e trova tutti gli scaffali e la cassa abbandonati ed impolverati tranne una singolare slot-machine. L’uomo prova a fare una partita e per un caso fortuito vince tantissime monete. Fa per andarsene ma una vocina cerca di sedurlo a rimanere lì ancora un pò.

Natasha

Il racconto di Crippa e Tallarico racconta in chiave molto tetra un particolare amore adolescenziale. A scuola è appena arrivata una nuova ragazza: Natasha. Natasha è una ragazza con una parte del volto e del naso completamente deturpata, scopriremo a causa di un incidente. Vittima di bullismo sia da parte dei ragazzi che delle ragazze vive una realtà dura ed ostile.

Tuttavia, un giorno nei corridoi, un ragazzo di nome Johnny va a parlarle. I due sembrano in sintonia e decidono di uscire insieme per un appuntamento romantico.

Racconti dal Derryleng: Conclusioni

“Racconti dal Derryleng” è una seria che anche solo con questo volume 1 convince ed appassiona. Le storie sono molto differenti tra loro sia come stile che come genere mantenendo comunque una base horror-thriller. La diversità di assortimento rende il volume sempre fresco e sorprendente poichè ogni storia cambia e non si sa mai cosa aspettarsi.

Personalmente trovo il format delle storie brevi molto versatile, soprattutto per chi magari non ha tempo di leggersi il fumetto tutto d’un fiato. Magari in metro, in attesa del bus o semplicemente nei ritagli di tempo è possibile leggere una storia senza preoccuparsi di non riuscire a finirla.

“Racconti dal Derryleng” è un’ idea, devo ammettere, molto originale e non vedo l’ora di leggere il secondo volume.

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Fumetti e Cartoni

Dark Frontier #1: amore, vendetta e speranza in un mondo post-apocalittico

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dark frontier

Oggi vi presentiamo DARK FRONTIER, un titolo edito dalla Leviathan Labs, scritto da Massimo Rosi con i disegni di Luca Panciroli, i colori di Pamela Poggiali e il lettering di Mattia Gentili. Nella quarta di copertina si legge: “Un western fantascientifico sospeso tra le atmosfere di Mad Max e 1997 – Fuga da New York”. Un mix sapientemente equilibrato di sottogeneri capaci di creare qualcosa di nuovo. Dark Frontier è un’opera davvero interessante e ben riuscita, capace non solo di incollare gli occhi del lettore alle pagine, ma soprattutto di coinvolgerlo emotivamente.

Trama

In America è stata costruita una muraglia invalicabile per difendere il paese da invasori e immigrati. Nientre entra e niente esce. Ma con il tempo le risorse finiscono e i ribelli, che difendono le riserve verdi dalle industrie governative, vengono ben presto presi di mira. In questo scenario post-apocalittico si muovono i nostri protagonisti: Lucreline e Maximof (Luc e Max).

Ormai sono due reietti, gli unici sopravvissuti di un gruppo di ribelli conosciuto come Black Mountain Ghosts. Lottavano per proteggere le riserve naturali nel sud del Paese, ma il governo americano, alla fine, ha avuto la meglio su di loro.

Maximov è stato quasi ucciso per difendere la ragazza ed è ora privo di ragione, una bestia il cui unico istinto è quello di protezione verso Luc, che invece, mossa dalla forza della disperazione, continua a lottare come cacciatrice di taglie per trovare una cura alle menomazioni dell’amato e per lasciare quel paese ormai senza futuro.

Narrazione

La storia ha uno scorrimento quasi cinematografico: inizia con un flashback che ci introduce in modo brutale nella storia e, a piccoli passi, il primo volume ci spiega perché il mondo è finito sull’orlo del baratro e perché i nostri protagonisti sembrano vagare senza meta in questa landa desertica.

La protagonista e voce narrante è Luc, che poco a poco, dal suo punto di vista, ricostruisce i pezzi di una vita che adesos fa fatica a rimettere insieme. È una donna forte e ostinata, ma non una folle idealista, anzi in più di un’occasione si è dimostrata piuttosto pragmatica. Ama Max, un sentimento che si fa fatica a spiegare a parole, e lo ama anche adesso, anche se del suo uomo non è rimasto che un guscio vuoto.

Proprio questi suoi sentimenti, questa mancanza sono alla fine il motore della storia. Lei farà di tutto per trovare una cura alla condizione di Max ed è disposta a tutto, ma presto dovrà domandarsi se vale la pena inseguire il passato e non sia invece meglio accontentarsi di quello che il presente concede.

Disegni e colori

I disegni sono intensi, ben strutturati e dinamici, e in alcune scene sanno essere anche profondamente sensuali. I colori, che sono davvero “emotivi”, costituiscono un sottotesto denso di significato, e sono in grado di rendere unica ogni scena Le tavolozze sono principalmente di tre colori: il presente è sui toni del giallo, come il deserto, anche psicologico, che i nostri protagonisti devono attraversare. C’è poi il passato sui toni del rosa, e infine il blu, che avvolge tutto in una sorta di oblio della mente.

Era tanto che non leggevo un fumetto così coinvolgente e capace di rappresentare i sentimenti in modo semplice, ma altrettanto autentico. I protagonisti della storia sono due amanti, due ex ribelli ora cacciatori di taglie in un mondo che è la loro prigione.

Dark Frontier è una storia soprattutto di amore, un sentimento che più che essere indissolubile come il diamante, è sfaccettato e delicato come il cristallo. Luc e Max ci dimostrano che si può amare in modi diversi. L’amore cambia e può tradursi in emozioni nuove, può diventare un peso o rappresentare la salvezza, ma l’importante è non smettere di amare, anche a costo di perdere tutto.

Se siete interessati a conoscere altri titoli della boutique publisher del leviatano vi cosigliamo vi consigliamo The Barbarian King, Il fottuto Uomo Rana, Gaijin Salamander (DOUbLe SHOt/Leviathan Labs) e Nobody’s Child.

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