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Fumetti e Cartoni

Tra i docenti della scuola di fumetto Grafite arrivano tre vincitrici del Premio Andersen

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La scuola scuola di grafica e fumetto Grafite accoglie tra i suoi insegnanti tre vincitrici del Premio Andersen – che nel settore sono gli Oscar dell’Illustrazione. Stiamo parlando di Lucia Scuderi (Premio Andersen 2013 come migliore Illustratrice), Vittoria Facchini (Premio Andersen 2006 come migliore Illustratrice) e della tre volte vincitrice del premio (1989, 1998 e 2010) Nicoletta Costa che terrà un esclusivo seminario pensato specificamente per la scuola.

A completare la squadra ci sono poi altri due nomi di spicco dell’illustrazione come Manuela Trimboli e Linda Leuzzi che si aggiungono a Marisa Vestita e Carla Indipendente, che avevano tenuto per prime il Corso Biennale di Illustrazione l’anno scorso.



Le nuove insegnanti

Lucia Scuderi, vive e lavora a Catania. Dopo la laurea in Lettere moderne, si è dedicata all’illustrazione e ha frequentato corsi con Emanuele Luzzati, Stèpàn Zavrel, Kveta Pakowska. Ha scritto e illustrato libri per bambini per diverse case editrici (Fatatrac, Editoriale Scienza, Bohem Press, Editori Riuniti, Salani, Treccani, Donzelli…), alcuni dei quali sono stati tradotti all’estero. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti tra cui, nel 2004, il premio Andersen per il miglior albo illustrato con il libro Rinoceronte (Bohem Press) e, nel 2013, il premio Andersen come miglior illustratore. Nel 2009 e nel 1999 premio White Ravens (selezione dei 10 migliori titoli italiani) della Biblioteca internazionale di Monaco. Nel 2010 Premio Germogli di carta con Buonanotte Isabella. Oltre che libri per bambini si occupa anche della formazione ai docenti e a ragazzi con corsi di educazione all’immagine e costruzione del libro.



Vittoria Facchini, dopo aver frequentato il Liceo Artistico a Bari, si è mossa alla volta di Firenze per specializzarsi in Grafica pubblicitaria ed editoriale. Dopo aver lavorato come illustratrice pubblicitaria firmando numerose immagini per il Salone del Gusto di Torino, per il Vinitaly di Verona, per l’Osteria dell’Arancio di Grottammare e di Londra, nel 1997 inizia a realizzare albi illustrati per bambini, collaborando da allora con diverse case editrici italiane (Fatatrac, Mondadori, Einaudi Ragazzi, Feltrinelli, Giannino Stoppani, Editoriale Scienza, Art’è, Editori Riuniti, Treccani) pubblicando anche in Francia, Giappone, Portogallo e Corea. Nel 2002 riceve i primi riconoscimenti in campo internazionale: il Ministero per la Cultura Francese la seleziona infatti tra i sessanta autori invitati a rappresentare l’Italia al Salone del Libro di Parigi. Nel 2006 si aggiudica il Premio Andersen come Migliore illustratrice dell’anno. Oggi vive e lavora in Puglia nella sua città natia, Molfetta.



Nicoletta Costa, triestina di nascita e di residenza, è una tra le più amate illustratrici italiane. Dal 1980 in poi ha pubblicato oltre 200 storie per bambini tradotte in molte lingue e ha vinto numerosi premi, tra cui il prestigioso Premio Andersen nel 1989, 1998 e nel 2010. Oltre ad illustrare i suoi albi con un tratto molto personale, rotondo ed umoristico, spesso ne scrive anche i testi, unendo alle immagini un ulteriore pizzico di buon umore. Ha creato personaggi entrati immediatamente nell’immaginario dei piccoli lettori come Nuvola Olga, Giulio Coniglio, La Gallina Giacomina. In tutte le sue storie, il filo conduttore della narrazione è il tema dell’amicizia e della solidarietà: attraverso immagini semplici e divertenti, e parole immediate e facilmente comprensibili, si parla di inclusione, di accoglienza evidenziando come atteggiamenti poco educati vadano isolati.



Manuela Trimboli, illustratrice e graphic designer. Ha partecipato a numerose esposizioni personali e collettive. Pubblica per svariate case editrici (La Meridiana, Coccole e Caccole, Besa, Aliante, Acco Editore, Franco Panini, Gallucci, Gelsorosso, Fasi di Luna, ecc.). È disegnatrice e creativa per il settore fashion. Inizia a lavorare e a crescere come artista nel teatro di figura, affiancando grandi maestri e lavorando al Teatro Casa di Pulcinella di Bari. È impegnata anche nel progetto Reborn in Italy – Ricucire la vita, che nasce in seno a Amrita Kids, atelier di moda sostenibile per bambini, che prende forma dalla mente creativa di Olesea Ionita e si occupa di dare aiuto e sostegno a giovani mamme strappate dalla guerra, dal mare e dalla disperazione.



Carmela Linda Leuzzi, si laurea all’Accademia di Belle Arti con la tesi intitolata “Castel del Monte: un tesoro da scoprire” pubblicata dalla Mario Adda Editore di Bari. Questa pubblicazione le ha permesso di realizzare numerosi laboratori con le scolaresche e di sperimentare, in campo, in qualità di “Assistente Tecnico Museale” le sue idee e le sue proposte. Successivamente segue alcuni corsi tenuti da maestri come Sophie Fatus e Svjetlan Junakovic, nell’ambito di manifestazioni baresi quali “Fantasia” e “Maggio all’infanzia”, e Linda Wolfsgruber. Nel 2009 pubblica due albi illustrati, premiati durante i concorsi di Illustrazione, ancora con la casa editrice Mario Adda di Bari che investe su un nuovo progetto editoriale che consta di libri con brevi storie e con immagini a piene pagine.



Come ripartirà la didattica di Grafite

A partire dal mese di settembre, la scuola riparte, ma con una didattica tutta nuova che si adatta alle nuove disposizioni in materia di sicurezza post-covid. Gli allievi potranno scegliere se seguire le lezioni direttamente in classe o in diretta a distanza: stessi orari, stesse materie, stessi docenti. Una nuova veste insomma, con una modalità “ibrida” che sarà utilizzata per tutte le attività di formazione, dal Corso Triennale di Fumetto a quello Biennale di Illustrazione, dal Corso serale di Disegno al Corso Grafite Kids.

Ma non è tutto! Grafite ha anche pensato ad una nuova modalità completamente a distanza in cui le lezioni saranno sempre disponibili su una piattaforma dedicata e pensata per tutti coloro che non possono seguirle in presenza ma vogliono, a prescindere da dove abitino, far parte della scuola.



Qualche cenno sulla scuola

“Grafite, Scuola di Fumetto, Disegno e Illustrazione” è la prima scuola triennale in Puglia pensata per disegnatori e creativi di tutte le età. La Scuola ha tra i suoi insegnanti un pool di professionisti delle più importanti case editrici seriali e autoriali. L’offerta didattica di Grafite permette ai propri allievi, un elevato grado di specializzazione nelle arti visive, il fumetto, la grafica 2D/3D con annesso mondo dell’animazione, coniugando le arti tradizionali con le più recenti tecniche digitali.

Per altre informazioni vi invitiamo ad andare sul loro sito ufficiale e seguire la scuola Grafite tramite la pagina Facebook.

Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Fumetti e Cartoni

Dylan Dog – Inferni, due episodi storici firmati da Tiziani Sclavi in fumetteria

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DYLAN DOG - INFERNI

Ha debutatto in libreria e in fumetteria il 24 giugno DYLAN DOG – INFERNI, il volume che raccoglie due storie firmate da Tiziano Sclavi uscite tra il 1987 e il 1990 e dedicate all’Indagatore dell’Incubo. A disegnarle Carlo Ambrosini e Gustavo Trigo; a firmare la copertina Claudio Villa.

Trama

Cosa sono gli inferni e quanti sono? Terribili, folli, governati da una bieca burocrazia o a volte perfino piacevoli e pacifici. Ma quanto sono distanti dalla nostra realtà? È ciò che dovrà scoprire Dylan Dog, invischiato in un intrico di avventure surreali, alle prese con alcuni dei molti inferni possibili, non quelli metaforici, ma quelli reali, popolati di demoni e di drammatiche scelte da compiere. L’indagatore dell’Incubo si destreggerà su piani paralleli, incrociando dimensioni alternative, per arrivare infine a intuire che forse “l’inferno non è così brutto come lo si dipinge”…

Il volume cartonato è corredato dalla postfazione di Graziano Origa e dalle sue interviste a Sclavi e Ambrosini.

DYLAN DOG – INFERNI

  • Soggetto e sceneggiatura: Tiziano Sclavi
  • Disegni: Carlo Ambrosini, Gustavo Trigo
  • Copertina: Claudio Villa
  • Formato: 19×26 cm, colore
  • Tipologia: Cartonato
  • Pagine: 208

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Fumetti e Cartoni

Dylan Dog Oldboy 13

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Dylan Dog Oldboy 13 è il nuovo numero della serie Oldboy di questo mese. Si presenta con due emozionanti storie, edite dalla casa editrice Sergio Bonelli Editore.

Il morso del cobra

La storia è scritta da Alberto Ostini e disegnata da Francesco Ripoli e inizia con il ritrovamento di un corpo nei pressi di un fiume.

Nel frattempo Dylan, sistemando il suo studio, ritrova una particolare noce, regalo di una sua carissima amica di quando erano bambini, di nome Tiffany. E decide di andare a trovarla. Tiffany, soprannominata “sweet blue”, fa la escort e conosce bene la vittima del fiume: Lady Jess.

Tuttavia non è un caso isolato e si vocifera che un particolare soggetto soprannominato Riverman sia responsabile di tutti questi omicidi.

Cortesie per le vittime

Quest’episodio vede protagonista un killer soprannominato “killer gentile” per via della sua particolare pratica nel narcotizzare le vittime prima di ucciderle, affinché non provino dolore.

Natalie si reca da Dylan Dog, spiegando che il suo ex marito, Gustav, ultimamente soffre di attacchi di violenza, cui seguono questi omicidi. Scoltand Yard però non crede alla storia della signora; sarà compito del nostro indagatore dell’incubo risolvere la questione.

In questo capitolo scritto da Giovanni Di Gregorio e disegnato da Montanari & Grassani, la storia risulta molto incalzante e avvincente, amalgamandosi bene ai disegni così suggestivi del duo.

Conclusioni 

Dylan Dog Oldboy 13 è senza dubbio un album particolare. I due episodi sebbene diversi, gli ho trovati entrambi molto intriganti e validi. In entrambi i casi gli autori danno sfoggio di ottime tecniche narrative contribuendo a creare pathos e colpi di scena ben preparati e strutturati.

È da un po’ che, ad essere onesti, gli albi della serie Dylan Dog Oldboy sono molto standardizzati, con picchi di qualità sia verso il basso che l’alto. Considerando sempre che, sebbene la struttura tecnica narrativa e grafica siano quasi esclusivamente sempre salde, le opinioni personali possono essere varie e divergenti.

Se non avete ancora letto il numero precedente potete recuperarlo, rimaniamo in trepidante attesa del prossimo Oldboy.

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Fumetti e Cartoni

Scrivere un fumetto, a lezione con Tito Faraci

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tito faraci lezioni d'autore feltrinelli

Feltrinelli Education ci ha permesso di seguire il corso “Scrivere un fumetto” tenuto da Tito Faraci; e noi siamo stati entusiasti all’idea di scoprire i misteri della sceneggiatura fumettistica!

Scrivere un fumetto: il corso

Il corso è impostato e diretto interamente da Tito Faraci ed è organizzato tramite 5 video lezioni a cadenza settimanale. Ogni lezione, della durata di 2 ore, ha una tematica specifica -che più tardi andremo ad esaminare – per dare un’infarinatura, una base di come approcciarsi alla scrittura del fumetto. Ciascun incontro viene registrato così da poterlo recuperare in caso di assenza e vengono costantemente caricati materiali didattici.

Il corso parte dall’ideazione e scrittura di un soggetto, illustrando quindi le complessità e la trasformazione di quest’ultimo in una sceneggiatura. Riguardo la sceneggiatura vengono sviscerati gli elementi essenziali per poi arrivare alla costruzione di un proposal e un’analisi editoriale.

Senza addentrarmi troppo nello specifico, le lezioni si concentrano su quelli che sono i due principali strumenti della scrittura del fumetto: soggetto e sceneggiatura. Tito Faraci riesce ad essere coinciso, ma approfondito nello spiegare le tecniche di creazione e ideazione di una storia e della successiva trasformazione in soggetto, elemento fondamentale per qualsiasi sceneggiatore o fumettista.

Successivamente gran parte del corso è dedicato alla sceneggiatura: inquadratura, descrizioni, dialoghi e chi più ne ha più ne metta, il tutto condito con esempi personali di tavole sceneggiate ed esperienze pregresse in anni di lavoro nel settore.

FEDU: corsi, costi e assistenza

Feltrinelli Education mette a disposizione numerosi corsi in tema editoriale e non. Ho trovato il catalogo molto ricco e senza dubbio molti corsi sono intriganti e utili. Se la qualità dei restanti corsi è pari a quello che ho avuto modo di frequentare, allora devo ammettere che ne vale assolutamente la pena.

I costi sembrano alquanto contenuti, alcuni veramente convenienti, considerando soprattutto il monte ore effettivo, che nel mio caso era di 10 ore ma ne esistono anche di più lunghi.

Mi è capitato di avere problemi con le credenziali di accesso e ho mandato una mail per farmi aiutare. Sorprendentemente mi hanno risposto subito e mi hanno aiutato a sistemare il problema – che poi tra l’altro si è scoperto che avevo sbagliato io!

Ho trovato un notevole disponibilità e cura da parte della FEDU oltre che, ovviamente, dal docente in questione.

Scrivere un fumetto: le conclusioni

“Scrivere un fumetto” è un corso dedicato a chi vuole saperne di più sulla scrittura e sceneggiatura in ambito fumettistico: un compendio di nozioni fondamentali per chi si approccia a quest’arte. Tito Faraci è un ottimo docente che riesce ad impostare la lezione con diversi spunti per fare domande e continui riferimenti ed esempi che aiutano a migliorare la comprensione.

Il corso lo definirei soprattutto indirizzato a principianti o esordienti anche se magari alcuni suggestioni possono essere interessanti anche per chi ha già pubblicato qualcosa.

La sceneggiatura e scrittura del fumetto è una pratica che richiede molto esercizio, cosa che in dieci ore non si può fare, per cui va da sé che il corso è uno start verso quello che poi potrebbero essere studi più approfonditi e continui allenamenti.

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