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Anime e Manga

Tutte le lingue di JoJo’s Bizarre Adventure

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Dovunque JoJo’s Bizarre Adventure – manga di Hirohiko Araki che racconta le avventure della famiglia Joestar – sta avendo un enorme successo di pubblico con milioni di copie vendute e oltre 150 episodi anime. 

Gli appassionati della serie sapranno che ogni arco narrativo del manga si sofferma su un diverso esponente della famiglia Joestar e ha una propria ambientazione spaziale e temporale. Ovviamente il manga è scritto in giapponese, idioma dell’autore, ma come sarebbe invece se la lingua fosse quella dei luoghi e dei posti in cui si muovono i protagonisti di ogni serie? Abbiamo provato a rispondere a questa domanda.

Per Phantom Blood le conversazioni sarebbero esclusivamente in inglese, dal momento che i fatti che vedono protagonista Jonathan Joestar e Dio Brando si svolgono nell’Inghilterra del XIX secolo.

L’arco di Battle Tendency narra le avventure di Joseph (nipote di Jonathan) e si dipana tra New York, Messico, Italia e Svizzera, i personaggi quindi parlano ancora in inglese, con accenti anche molto marcati, ma potrebbero usare anche le lingue dei posti in cui si trovano. 

Anche in Stardust Crusaders i viaggi di certo non mancano e anche qui troviamo un mix di lingue incredibile. Partiamo dall’inizio: Holly, la madre di Jotaro (il nuovo protagonista) è di madrelingua inglese, quindi il figlio sa quella lingua. Inoltre dopo il risveglio dello “Stand”, i nostri protagonisti viaggiano dal Giappone fino all’Egitto, attraverso l’Asia, per raggiungere DIO a Il Cairo, conoscendo così persone che parlano lingue diverse.

Diamond is Unbreakable, ambientato nel 1999 nella cittadina fittizia di Morio-cho, avrebbe conversazioni esclusivamente in giapponese, e nessuno si immaginerebbe una lingua diversa uscire dalla bocca di Josuke Higashikata, soprattutto quando si arrabbia perchè qualcuno offende la sua capigliatura stile bullo.

Golden Wind (conosciuta anche come Vento Aureo) è ambientata in diverse città dell’Italia. Giorno Giovanna (il nuovo protagonista di cui non diremo altro per evitare spoiler) è nato da una donna giapponese, quindi immaginiamo conosca quella lingua oltre che l’italiano e l’inglese.

Stone Ocean è ambientato negli USA, nello Stato della Florida. Jolyne (figlia di Jotaro) essendo cresciuta negli States conosce di certo l’inglese, un po’ di italiano a causa delle origini della madre e poco il giapponese non avendo avuto costanti rapporti con il padre.

La folle corsa di Steel Ball Run ha luogo negli Stati Uniti (in un universo parallelo della saga) dove i protagonisti Johnny Joestar e J.Lo Zeppeli parlano sicuramente in inglese, come anche i personaggi che incontrano.

JoJolion (le cui vicende si svolgono nel 2011 e ripartono dall’universo alternativo creato in Steel Ball Run) è ancora una volta ambientato a Mori-cho e quindi la lingua parlata sarà di nuovo quella giapponese.

Insomma non è complessa solo la trama di JoJo, ma anche la sua lingua! D’altronde Paese che vai lingua che trovi!

Lucrezia Melissari

Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Anime e Manga

Tokyo Revengers: episodio 5 brutalmente censurato

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Tokyo-Revengers-censura

L’episodio 5 di Tokyo Revengers ha subito importanti tagli e diverse censure, una pratica purtroppo più diffusa in Occidente di quanto non si pensi. Il motivo? Il Manji (卍), simbolo religioso diffuso nella tradizione orientale, è spesso confuso al di fuori del Giappone con la svastica (卐) nazista. E quindi non deve essere mostrato e deve sparire anche dalle divise della Tokyo Manji Gang, la gang protagonista della serie.

Sebbene i due abbiano significati completamente diversi tra di loro, si è deciso comunque di adoperare una pesante censura per evitare interpretazioni sbagliate e quindi Crunchyroll ha nascosto il simbolo utilizzando effetti di luce, zoom improvvisi e panning shot, arrivando perfino a tagliare alcune scene presenti nella versione originale giapponese. Uno scempio.

Nella serie di Ken Wakui il Manji compare frequentemente, sarà quindi interessante vedere come la piattaforma gestirà questa perpetua censura. Non sarebbe stato meglio spiegare agli spettatori la differenza tra le due versioni e non alterare, in modo spesso discutibile, il prodotto originale?

I fan infatti sembrano non aver apprezzato la scelta di Crunchyroll, definendo la censura fuori luogo. Crunchyroll France ha risposto ad una fan dicendo che “questa è la versione arrivata dal Giappone” e che “è severamente vietato ritoccare o modificare gli episodi“. Però in Giappone l’anime è stato trasmesso senza censure, quindi chi l’ha modificato?

Una piccola macchia su un anime che, in ogni caso, sta registrando un buon successo di pubblico, con gli ottimi ascolti che sembrano aver dato una spinta alle vendite del manga, che nelle ultime settimane ha registrato un aumento degli incassi del 670%.

Di seguito le due versioni, quella censurata e quella non censurata. Voi quale preferite?

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Anime e Manga

Mob Psycho 100: che stress fare l’eroe!

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Mob Psycho 100 recensione

Se a sentire la parola ‘shōnen‘ subito immaginate eroi impavidi e sicuri di sé, possibilmente con un’infanzia traumatica alle spalle, Mob Psycho 100 non è l’anime che vi aspettate. Serializzato da ONE nel 2012 come webcomic e poi animato per due stagioni dallo studio Bones, MP100 è il degno successore di un’altra opera che ha sconvolto il genere, One-Punch Man, e non a caso l’autore è lo stesso.

Tanto spassoso quanto sottovalutato, Mob Psycho 100 è un gioiellino poco riconosciuto ma che ha tutto il diritto di entrare nella vostra watch list, e ora vi spiego il perchè.


Di che si tratta

Un po’ come Saiki K, con cui ha diverse analogie, Mob Psycho 100 è una parodia del genere superoistico shōnen. Qui l’eroe del giorno è Kageyama Shigeo, un quattordicenne anonimo che tende a confondersi tra la folla, da qui il soprannome Mob. Dietro alla sua poker face perenne, Mob nasconde però una seconda natura: è un potentissimo psichico che reprime i suoi poteri per vivere un’esistenza serena.

Per imparare a gestire queste abilità, Shigeo viene sfruttato lavora per il sedicente spiritista Reigen Arataka all’Ufficio Consulenze Spiriti e Affini, ma è costantemente perseguitato da guai e situazioni stressanti che minacciano di farlo scoppiare. Così, mentre si destreggia fra strane sette religiose, leggende metropolitane e oscure organizzazioni segrete, i poteri di Shigeo continuano a crescere, spingendolo sempre di più al limite.


Un eroe che non vuole esserlo

Come One-Punch Man, MP100 è una action-comedy che ruota attorno a un protagonista OP lontano dai canoni dell’eroe standard.

Innanzitutto, Mob sembra più una comparsa che la star dello show: se l’invidioso fratellino Ritsu e l’esper spaccone Hanazawa sono atletici, popolari e brillanti, Mob è una schiappa su tutta la linea. Insicuro e complessato, considera le sue abilità ESP un optional e per contenerne il potere distruttivo ne sopprime la fonte – le sue emozioni – fino alle estreme conseguenze, tanto da non poter provare nulla senza pagarne lo scotto psicologico.

Comparato ai classici protagonisti inarrestabili e ambiziosi (i vari Monkey D. Luffy, Naruto e Ichigo Kurosaki di turno) Shigeo è un perdente, un outsider che vuole provare a raggiungere il suo obiettivo – conquistare l’amata Tsubomi – con le sue forze, anche se ciò significa versare litri di sudore e lacrime. Nel farlo vacilla e inciampa ma resta sempre fedele a sé stesso, e per questo è un’influenza positiva per amici e avversari, che spesso divengono alleati – dopo averle prese di brutto, s’intende.

Se tolti i poteri Mob ha il carisma di un tavolino da campeggio, a compensare ci pensa un cast di tutto rispetto, composto da personaggi fuori dalle righe ma estremamente relatable. Dallo spirito maligno/divinità wannabe Ekubo al ciarlatano Reigen (che ha il suo personale spin-off), passando per i fisicati del Club di Perfezionamento Corporeo, le persone con cui Shigeo si relaziona sono il motore del suo cambiamento.

Reigen in particolare, anche se di sovrumano ha solo la parlantina, ha un impatto determinante su Mob. Questo perchè è il primo a vederlo per quello che è: non una bomba ad orologeria ma un ragazzino emotivamente fragile che va spronato, e lo tratta sempre come tale. Quando poi la tensione è più alta, sono spesso le sue uscite imprevedibili e le battute sagaci di Ekubo a evitare la prosopopea, rendendo il tutto più fresco e godibile.

Mob Psycho 100 è infatti prima di tutto un anime comico incentrato sulla crescita personale del protagonista, e per questo sa trattare anche i temi più cupi con la giusta dose di leggerezza e ironia. In questo senso, nella sua assurdità MP100 è più realistico di tante altre serie che si prendono troppo sul serio e diventano pesanti, o al contrario scadono nel superficiale lasciando buchi di trama.


Mob: 100%

Umorismo dissacrante a parte, il punto forte dell’anime è il suo comparto tecnico. Sin dall’intro del primo episodio, l’animazione è uno spettacolo per i sensi: lo stile scarabocchiato di ONE è ripreso fedelmente – alcune illustrazioni sono riprese tali e quali dal manga – e viene combinato con colori vividi, effetti speciali e suoni suggestivi che rendendo più che giustizia alle scene d’azione.

La colonna sonora di Kenji Kawai poi è spaziale, soprattutto l’opening della prima stagione e il sottofondo inquietante che accompagna le esplosioni psichiche di Mob, anticipando i pirotecnici scontri. Chiaramente le sequenze più succose dell’anime sono proprio quelle in cui Mob perde la trebisonda, specie quando la sua carica psichica supera il 100%, lasciando a bocca aperta nemici e pubblico insieme.

La sola pecca di MP100 – oltre ad aver smorzato l’ironia tagliente del manga – è l’essere nato dopo One-Punch Man, e per questo tende a essere considerato la sua brutta copia. In realtà, la storia in generale e l’anime nello specifico sono più che validi: i personaggi sono fuori di testa, l’umorismo sempre on point e i combattimenti epici.

Tirando le somme, Mob Psycho 100 è un prodotto con i cosiddetti, imperdibile per i patiti di battle shōnen e fin troppo simpatico per non iniziarlo seduta stante.

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Anime e Manga

Dragon Ball Super: l’arrivo del nuovo film è ufficiale

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Dragon Ball Super: l’arrivo del nuovo film è ufficiale

È esattamente come avete letto nel titolo: è in arrivo un nuovo film di Dragon Ball Super, l’ultima serie dell’immensa opera di Akira Toriyama. La notizia del progetto in corso girava già da qualche tempo nel mondo di internet – alcuni per la verità speravano ancora nell’annuncio della tanto attesa seconda stagione del cartone – ma la conferma finale è arrivata dalle fonti ufficiali, in particolare da un messaggio dell’autore stesso dell’opera.

Potete trovare le parole di Toriyama nell’immagine qui sotto, con una nostra traduzione delle stesse:

Attualmente è in produzione un nuovo nuovo film, il primo da quando era uscito Dragon Ball Super: Broly!

Esattamente come il lungometraggio precedente, sono pesantemente coinvolto nel progetto, nella realizzazione della storia e nella produzione dei dialoghi per un altro film eccezionale.

Non dovrei parlare troppo della trama in questo momento, ma preparatevi per alcuni scontri estremi ed elettrizzanti, che potrebbero anche riguardare un personaggio inaspettato.

Ci avventureremo in territori inesplorati per quanto riguarda l’estetica e il comparto visivo per donare agli spettatori un’esperienza fantastica, perciò spero che tutti aspettino con ansia il nuovo film!

Questa è sicuramente una buona notizia per tutti i fan di Dragon Ball, anche per quelli rimasti un po’ delusi dal mancato annuncio della nuova serie anime. L’arrivo di un nuovo lungometraggio dedicato alle avventure di Goku e compagnia darà sicuramente nuova linfa a tutta l’opera, che è passata in secondo piano da quando era uscito il film di Broly (nel 2018 in Giappone e l’anno successo in Italia).

Ovviamente non si ha ancora alcun tipo di informazione riguardo al nuovo film, il maestro Akira Toriyama ha confermato la sua presenza all’interno del team di produzione – con un ruolo di spicco nella creazione della storia e dei dialoghi – e questo è già un ottimo segno della cura che TOEI ha deciso di mettere nel suo futuro prodotto.

Speriamo che novità riguardo al film di Dragon Ball Super arrivino il prima possibile.

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