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Fumetti e Cartoni

Un sondaggio di OnePoll dichiara il supereroe numero uno al mondo

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Il sito internet Screen Rant ha riportato alcuni dei risultati dell’ultimo sondaggio effettuato da OnePoll (società inglese di marketing che svolge sondaggi online) – per conto di Visit Anaheim -, dedicato al mondo dei supereroi. I risultati di questo sondaggio, effettuato sul pubblico americano, dimostrano che casa Marvel è più popolare della DC Comics, sicuramente anche grazie all’immenso successo cinematografico di cui la prima ha goduto negli ultimi 10 anni circa e che non accenna a diminuire (a questo proposito vi invitiamo a dare un’occhiata al nostro articolo su Black Widow).

Ma i risultati sorprendenti non si fermano qui, nonostante La Casa della Idee sia la preferita è invece un eroe della Distinta Concorrenza a spuntarla e raggiungere la vetta: l’eroe più popolare è Superman. E non poteva essere altrimenti. Superman è tutt’oggi considerato l’icona del mondo dei supereroi e il salvatore della Terra per antonomasia; ma non solo questo, il suo personaggio è diventato talmente famoso da essere conosciuto in ogni dove e spingere autori del calibro di Umberto Eco a scrivere opere su di lui, infatti proprio lo scrittore alessandrino nel 1964 licenziò un saggio intitolato Il mito di Superman, dove trattava del personaggio come lo conosciamo ma anche come simbolo della cultura di massa.



Il secondo eroe più popolare – ci dicono i risultati – è invece Spider-Man, personaggio di punta della Marvel, seguito a ruota da un altro big dei fumetti: Batman, che quindi risulta essere il supereroe senza poteri più popolare di tutti. Il dominio in classifica della DC non si ferma qui perché il Joker è stato scelto come supercattivo più popolare, seguito dall’affascinante Catwoman. Infine il gruppo preferito è risultato essere quello che ha reso grande mamma Marvel, ossia gli Avengers.

A quanto pare l’eterna lotta fra le due maggiori case di creazione di supereroi non sembra dare segni di cedimento e la contesa è sempre più serrata. A questo punto vogliamo sapere cosa ne pensate dei risultati? Qual è il vostro eroe preferito?

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Fumetti e Cartoni

Dylan Dog 419: Albachiara

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L’uscita di questo mese è, come già presentata nell’articolo relativo, il secondo numero della triade, della Sergio Bonelli Editore, dedicata a Vasco Rossi. In quest’albo vedremo Dylan alle prese con una storia ispirata all’omonomia canzone, appunto, “Albachiara“.

Dylan Dog 419: la trama

La storia inizia durante di ferie di Dylan, interrotte quando viene contattato da un ragazzo trasparente che racconta di essere diventato così perché emarginato e non ascoltato, che ha sempre preferito farsi da parte nella vita piuttosto che affrontarla. Tuttavia ci racconta che è innamorato di una ragazza: Alba.

Alba è una bellissima ragazza, però anche lei rischia di diventare invisibile, intrappolata nelle spire di un’entità maligna che cerca di demolirla e sconfiggerla, facendole credere di non essere mai abbastanza.

Dylan accetta il caso e tiene sott’occhio Alba fino a quando quest’entità non si manifesta mettendo in pericolo la ragazza. Sarà compito del nostro indagatore dell’incubo venirne a capo e scoprire come fermare l’avanzata angosciosa di quest’oscurità.

Narrazione e disegni

La storia, scritta da Gabriella Contu, riesce a catturare l’attenzione fin dalle prime pagine. L’inizio è davvero bizzarro ed incuriosisce, facendoci subito appassionare alla storia e ai personaggi, per poi diventare più drammatico creando così un buon ritmo ed una trama efficace.

La parte del disegno, lavorata da Sergio Gerasi, si sposa bene con questo tipo di storia. La caratterizzazione di alcuni personaggi come la stessa Alba o anche il ragazzo trasparente sono molto efficaci. In pochi tratti riesce a comunicare al lettore molto del personaggio rendendo quasi superflua una possibile presentazione. L’espressività che dà ai personaggi fa il resto, rendendo tutto molto diretto e conciso.

Conclusioni

Dylan Dog 419 è il penultimo episodio del terzetto vasconiano e, anche se non fosse abbinato alla canzone del celebre cantautore italiano, l’episodio sarebbe godibile lo stesso. La trama è appassionante e i disegni fanno respirare a pieni polmoni l’ambientazione della storia.

Anche in questo volume coesistono due copertine realizzate da Fabrizio De Tommaso, mentre sul retro abbiamo la fantastica illustrazione di Gigi Cavenago.

Non perdetevi neanche un’uscita, andate a leggere anche la recensione del numero precedente: “Sally”.

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Fumetti e Cartoni

Dylan Dog incontra Albachiara, secondo appuntamento di Bonelli con Vasco

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Sta per uscire Albachiara, il secondo capitolo omaggio di Dylan Dog alle canzoni di Vasco Rossi: grazie alla collaborazione tra uno degli artisti italiani più amati di sempre e Sergio Bonelli Editore, l’Indagatore dell’Incubo è infatti il protagonista di un ciclo di tre episodi ispirati a tre canzoni del rocker di Zocca.

A distanza di un mese da SALLY, accolto con entusiasmo dai fan che sono accorsi in edicola inondando i social dei loro scatti in compagnia dell’albo appena acquistato, il 30 luglio debutta ALBACHIARA, il fumetto dedicato a una delle canzoni più celebri e amate del rocker.

Scritto da Gabriella Contu e disegnato da Sergio Gerasi, ALBACHIARA ci racconta la storia di Alba, una ragazza inseguita dagli sguardi insistenti e invadenti di chi le vuole bene e di chi le vuole male, di chi la idealizza e di chi la detesta, di qualcuno che non sa conoscerla per ciò che è davvero. Quanto violenti e pervasivi possono essere, a volte, gli sguardi degli altri, tanto da renderci a volte inconoscibili persino a noi stessi? In questo nuovo episodio, Dylan Dog si troverà così alle prese con l’incubo soffocante e straniante della vita di Albachiara.

Parlando della canzone, Vasco Rossi racconta: “L’ho scritta di getto, parole e musica, in dieci minuti. Ricordo che ero seduto sul divano, che mia madre teneva sempre coperto con la plastica, in salotto, e aspettavo di uscire. Il salotto mi piaceva perché aveva più privacy, un po’ di eco e la chitarra rimbombava. «Respiri piano per non far rumore…». A me sembrava bella ma non pensavo che sarebbe piaciuta così tanto e a così tanta gente (…). Ai miei concerti è sempre l’ultima, e non si cambia. Una volta ho provato a non cantarla ma nessuno andava via. Da allora “Albachiara” è il mio saluto finale… fino alla prossima volta”.

Aggiunge Michele Masiero, Direttore Editoriale di Sergio Bonelli Editore: “Che fine avrà fatto Albachiara (o Alba, come l’abbiamo chiamata nel fumetto)? Come ve la immaginate dopo così tanti anni? Sarà sbocciata d’improvviso modificando anche il proprio carattere e rinunciando a quella sua sorta di timidezza, oppure no? Per noi, è rimasta cristallizzata nella purezza di quella sua giovane età ed è così che ce la ricorderemo per sempre, “fresca come l’aria”.

La sceneggiatrice Gabriella Contu spiega: “Non esiste persona in Italia, di età compresa tra i sei e i centosei anni, che non conosca “Albachiara”. Eppure, di fronte alla domanda “Albachiara, chi è?” esitiamo. Generazione dopo generazione, grazie alle pennellate di Vasco, Alba l’abbiamo immaginata: l’abbiamo vista camminare, ognuno per le strade della propria città o paese; le abbiamo disegnato un volto, un corpo, scegliendo per lei il colore degli occhi, la lunghezza dei capelli; le abbiamo dato un’età e dei vestiti; l’abbiamo vista chiudersi alle spalle la porta della camera da letto, pensandola sola a darsi piacere”.

Così come accaduto per SALLY, così anche ALBACHIARA avrà una foliazione speciale e sarà arricchita da 16 pagine extra che conterranno un nuovo capitolo dell’intervista di Luca Crovi a Vasco, il testo della canzone cui si ispira l’episodio, l’editoriale di Michele Masiero, il commento di Gabriella Contu e un’intervista a Sergio Gerasi.

L’albo ALBACHIARA, curato da Roberto Recchioni, sarà come sempre disponibile in edicola, in fumetteria e sul sito di Sergio Bonelli Editore. L’ultimo appuntamento del ciclo dedicato a Vasco Rossi sarà invece con JENNY, scritto da Barbara Baraldi e disegnato da Davide Furnò, in uscita il prossimo 31 agosto.

Pronti a correre in libreria per comprare la vostra copia di Albachiara in esclusiva per Bonelli?

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Fumetti e Cartoni

MEGARETTE Savage New World – REQUIEM: è la fine?

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megarette 3 recensione

Eccoci qui a parlare, o meglio a scrivere, del terzo e ultimo volume della distopica saga fantascientifica sulle gesta della dea-gigantessa Megarette. Se l’anteprima dell’articolo o magari qualche immagine a riguardo vi avessero fatto venire voglia di recuperare i tre volumi, eccovi i link delle nostre recensioni a riguardo!

MEGARETTE Volume 1 – recensione senza spoiler

MEGARETTE Volume 2 – recensione senza spoiler

Bene, se avete recuperato tutto ora siete pronti a continuare. Ma entriamo nel vivo con l’ultima recensione dedicata alla trilogia, rigorosamente senza spoiler riguardanti il volume in merito!

Un accenno di trama

Avvertimento spoiler! Stiamo parlando del terzo e ultimo capitolo di una trilogia, se non avete letto i precedenti correte su WeirdBook o in fumetteria, rimediate, e poi tornate da noi per sapere cosa ne pensiamo! Eravamo rimasti dopo una battaglia. Dopo una piccola vittoria, utile ad Anna e ai suoi compagni per avere la possibilità di incontrare nuovi personaggi ora approfonditi. Una schermaglia non fondamentale ai fini di vincere la guerra contro i Neanderthal però.

Non tutti i nuovi arrivati si fidano delle due “donne guerriere”, il sentimento è ricambiato. Eppure, essi sono l’unica possibilità per loro di capire dove si trovi il nascondiglio dei nemici. Il mondo è al collasso, gli alleati scarseggiano e muoiono in continuazione. Ecco perché un’incursione al covo dei Neanderthal sembra ad Anna l’idea migliore… se non l’unica. 

Inizialmente ritroviamo la ragazzina insicura e non convinta della propria vera natura, ancora alla ricerca di sé stessa, ma continuando e avvicinandoci alla fine ci renderemo conto che il viaggio di Anna non è solamente fisico.

Pensieri sulla saga MEGARETTE Savage New World

La saga di Megarette è sicuramente complessa, sia a livello di impostazione sia per quanto riguarda le tematiche trattate. Di genere fantascientifico, attraverso i capitoli arriva a toccare tematiche quali la libertà e l’oppressione, la ricerca delle proprie origini, il rapporto genitori-figli e la ricerca di un’identità personale non sempre facile da ritrovare. Inoltre, come abbiamo visto nelle prime recensioni, sono molto importanti le ricerche storiche e anatomiche che hanno precorso la creazione effettiva dei volumi. Quello a cui queste ricerche hanno portato è un fumetto ben costruito, in grado di collegare fra loro attraverso una storia non banale e per nulla immediata, tutte le tematiche appena elencate. Probabilmente non sono neppure complete, ecco perchè consiglio di leggere la saga.

I disegni che accompagnano la scrittura dei volumi di Megarette sono estremamente puliti e ordinati, non per questo mancano di potenza. Le esplosioni, le battaglie e gli scontri fisici sono resi con un ottimo dosaggio di chiari e scuri e nonostante il fumetto sia ovviamente un’arte muta, tutto è estremamente funzionale nel portare il lettore all’interno dello scontro e a farglielo ‘sentire’ al massimo. Tutto sempre in bianco e nero quindi, ed estremamente accattivante e ben strutturato

Protagonisti e comprimari sono diversi fra loro e riconoscibili, i paesaggi che cambiano ci accompagnano in un credibilissimo immaginario post apocalittico e i villain finali, beh… mi fermerei qui.

…e questo ultimo volume? 

Non sarà una riflessione troppo lunga e approfondita perché per le tematiche trattate e per il modo in cui sono state analizzate e risolte, rischieremmo di spoilerare alcune scelte di scrittura decisamente importanti ai fini della trama. Basti vedere il fatto che anche solo cercare di impostare un discorso sui villain del fumetto significherebbe analizzarne i rapporti coi protagonisti e con i mondi che abitano. 

Cosa dire allora? Il terzo volume della saga Savage New World è perfettamente in linea con i precedenti. Lo possiamo dire per quanto riguarda la continuità del racconto, capita a volte che interrompendo una storia per passare al volume successivo ci si senta un po’ spaesati. In questo caso la sensazione non è presente. La crescita dei personaggi (…oltre a quella fisica di Anna) va avanti e li porta su un altro livello di confidenza fra di loro e nei confronti della battaglia che ancora li aspetta. 

E la vera e propria conclusione è… soddisfacente. Molto soddisfacente, e qui parlo semplicemente abbandonandomi ai miei gusti personali. Quello che posso dire in generale però è che si tratta di un finale decisamente inaspettato per l’evoluzione di trama a cui si stava per giungere. Questa scelta lascia il lettore in preda alle domande, e le risposte che si cercano saranno probabilmente diverse per ognuno di noi lettori. O almeno questa è l’impressione che io ho avuto leggendo Megarette. 

Continuare a parlare del terzo volume in singolo però, dell’apice della vicenda, potrebbe essere controproducente nei confronti dell’effetto sorpresa e dell’aspettativa che speriamo di aver creato. Perciò chiuderei il paragrafo semplicemente affermando che, secondo me, Megarette funziona.

Per concludere…

Che cosa ne pensate quindi? Vi abbiamo creato un p’ di curiosità nei confronti di questa o altre saghe simili? Se non siete appassionati lettori di fumetti, sottolineo il fatto che Megarette sarebbe un ottimo titolo per affacciarsi alle potenzialità del mezzo. Chissà che da qui in poi non vi si apra un mondo nuovo! Festival del fumetto, presentazioni ed eventi organizzati in tutta Italia per promuovere e far conoscere i nuovi progetti non mancano, per esempio.

Certo con il primo volume di Megarette andiamo indietro di qualche anno, ma questo è solo un motivo in più per correre, mettersi in pari e continuare ad immergersi sempre di più in questo mondo meraviglioso che è quello del fumetto!

Buona lettura!

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