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Fumetti e Cartoni

Intervista a Anna Giada Altomare di Another Coffee Stories

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Abbiamo intervistato Anna Giada Altomare, del progetto Another Coffee Stories. Conosciamo meglio insieme questa nuova realtà.

Partiamo dall’inizio: cos’è e come è nato Another Coffee Stories?

Another Coffee Stories è il progetto di un gruppo di amici, dalle vite molto diverse, con tre passioni in comune: l’arte, gli animali… e il caffè! Lo scopo del progetto è la creazione di una serie di racconti illustrati e graphic novel che possano far identificare il lettore nel vissuto dei vari personaggi. Another Coffee non è una biografia, adoro chiamarla la grande biografia, una sorta di mix delle nostre vite reali che si intrecciano e si mescolano nella creazione del personaggio iconico di Annie.

Abbiamo deciso di raccontarci perché pensiamo che tutto delle nostre vite ci ha portati ad incontrarci, nonostante siano estremamente diverse, ed ognuno di noi sperimenta almeno una volta nella vita l’incontro con persone assolutamente sconosciute che sente già come “casa” dal primo istante, e ciò inevitabilmente cambia la propria routine, i propri percorsi.

È appena uscito il libro Annie sui tetti, ma è solo il primo step di un piano più grande. Cosa ci possiamo aspettare per il futuro?

Another Coffee: Annie sui Tetti è il primo libro dell’antologia, ma soprattutto è il background del vissuto di Annie che permetterà, seppur non esplicitamente, di dare una chiave di lettura sul personaggio, sulla sua vita e sulle sue emozioni.

Il personaggio di Annie è un mosaico di esperienze passate dei vari autori, come siete riusciti a conciliare tutto in un’unica figura?

Ognuno di noi ha qualcosa di unico, spiazzante, pazzesco da raccontare… capita spesso di chiedersi “ma capitano tutte a me?” e allora perché non rendere Annie la “me” in cui ognuno può riconoscersi? È stato facile raccontarsi tra di noi, liberatorio, un esercizio che tutti dovremmo imparare a fare con dei perfetti sconosciuti… divertente e costruttivo!

Il progetto è nato da cinque persone diverse, ma a differenza di quello che si potrebbe pensare non tutti provengono da un background strettamente “artistico”. Questo ha creato problemi?

Io provengo da un background totalmente giuridico, ma sono da sempre stata appassionata d’arte e cinema, motivo per cui ho deciso che sarebbe stato questo il momento giusto per creare davvero qualcosa di mio, finalmente un mio progetto artistico. Lucia Ferrari è una disegnatrice, lo fa per mestiere e per passione, così come Mario Congiusti, uno scrittore. Loro sono gli unici che nella vita fanno esattamente ciò che hanno fatto nel progetto, cioè illustrare e scrivere.

Le nostre evidenti differenze non hanno causato alcun tipo di problema se non sketch divertenti che non smettiamo di raccontare e per cui ci prendiamo costantemente in giro… il mio essere puntuale e puntigliosa, Lucia, che invece è  costantemente tra le nuvole e Mario che da sempre buca agli appuntamenti.

Ho sentito che avete creato una raccolta fondi, di cosa si tratta?

Chiunque adotterà uno dei nostri mici, abilmente recuperati dalla strada e vaccinati, riceverà un set di benvenuto firmato Another Coffee Stories, per chi invece non ha la possibilità di adottare può fare una donazione su Go fund me e riceverà in base all’importo della donazione una nostra spilletta o un disegno in originale.

Bruce, il gattino di cui leggerete nella storia, è stato realmente adottato da noi. Personalmente adoro i gatti, sono una gattara convinta. Sono degli esseri che rispecchiano enormemente la mia personalità. In realtà tutti e tre adoriamo gli animali in generale, ma abbiamo deciso di focalizzarci su quest’iniziativa perché un gatto sarebbe stato il perfetto compagno di avventure di Annie e perché è certamente un animale impegnativo, ma anche solitario e autonomo. E nel nostro piccolo, pensiamo di poter trovare una casa a tante piccole vite nella consapevolezza che un gatto, oltre ad avere bisogno di amore, è anche un animale perfetto per una città caotica come Milano.

Giornalista pubblicista e Laureata in Lingue e Culture per l’Editoria. Procrastinatrice seriale, vado avanti a forza di caffeina e ansia e in qualche modo sta funzionando. Mi piacciono la lettura, i Beatles, lo Spritz Campari e le maratone (Netflix). Non mi piacciono il caffè annacquato, scrivere biografie e fare liste.

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Fumetti e Cartoni

Batman: Urban Legends, atteso il ritorno del successore di Bruce Wayne

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Il successore di Bruce Wayne tornerà in scena in Batman: Urban Legends

Il prossimo settembre, il successore di Bruce Wayne Terry McGinnis tornerà in scena in una nuova storia all’interno della serie antologica Batman: Urban Legends, pubblicata da marzo da DC Comics. Il nuovo racconto si svilupperà su 30 pagine, e per l’occasione la cover di Batman Beyond sarà realizzata da Francesco Mattina.

Cover Batman: Urban Legends N.7

Batman Beyond è il nome del Batman del futuro, ruolo ricoperto da uno dei vari discepoli di Bruce Wayne. Nella storia originale del 1999 scritta da Bruce Timm, Paul Dini e Alan Burnett, Wayne decide di rinunciare alla lotta al crimine dopo aver quasi ucciso un criminale, e dopo aver scoperto le enormi potenzialità di un orfano di nome Terry McGinnis, che decide di nominare suo successore.

“Così come Nathaniel Richards e Dick Grayson, Terry McGinnis è stato un personaggio che mi ha trovato quando avevo bisogno di lui – ha detto l’autore Jackson Lanzing, che scriverà la nuova storia in Batman: Urban Legends #7 -. Terry significa tutto per me e Collin Kelly, l’artista che mi accompagnerà in questa mini-avventura. Adoriamo Batman Beyond e vi promettiamo una storia diversa […] stiamo cambiando tutto per costruire un racconto noir, nuovo, futuristico, in cui costringeremo Terry a porsi nuove domande. Stiamo cambiando Gotham, e nulla sarà più lo stesso”.

Intanto sapevate che le riprese del nuovo film di Batman sono già finite? Che si possa già pensare ad un seguito?

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Fumetti e Cartoni

Dylan Dog Oldboy n.7, escursioni e navi

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dylan dog oldboy 7

Eccoci con il consueto e gradito appuntamento con il nostro amato indagatore dell’incubo in “Dylan Dog Oldboy n.7”. Sergio Bonelli Editore pubblica questo mese il suddetto volume abbinando due storie: “Quando il mostro è in vacanza” e “Voci dal fondo”.

Se volete recuperare il numero precedente del nostro Old Boy, date un’occhiata alla nostra recensione.

Quando il mostro è in vacanza: trama

Dylan e la sua fidanzata stanno facendo una vacanza parecchio movimentata. Scampagnate, escursioni, arrampicate sono all’ordine del giorno per esplorare i dintorni di una particolare cittadina. L’idea di una vacanza non è una reale ambizione di Dylan il quale sembra non gradire nemmeno le continue escursioni.

Il proprietario della locanda dove alloggiano sembra tuttavia sapere come trattare i suoi clienti se non fosse che l’ispettore della città entra di corsa rivelando che un ragazzo ai domiciliari è scappato e non si trova. Saranno altre sparizioni sospette a far innervosire l’ispettore che credendo Dylan un agente segreto sotto copertura, cercherà di trovare il nesso fra la sua presenza lì e i misteriosi crimini.

Narrazione e disegni

La storia è scritta da Gabriella Contu, che arricchisce questa storia avventurosa con situazioni divertenti ed umoristiche rendendo piacevole la narrazione.

I disegni sono stati realizzati da Montanari & Grassani, che hanno sfruttato la sceneggiatura per rendere le ambientazioni e l’espressività dei personaggi al meglio. Con diversi scorci e background affascinanti cui questa storia, ambientata all’aperto si presta bene.

Voce dal fondo: trama

Dylan Dog si risveglia in una nave da cargo, senza ricordarsi nulla: solo un forte dolore, soprattutto alla testa. Esce sul ponte e viene aggredito e malmenato dai marinai che gli incrinano un paio di costole e lo lasciano dolorante per terra. Con il passare dei giorni i marinai lo ignorano, giusto ogni tanto qualcuno gli dà del cibo senza rivolgergli la parola.

Ad un certo punto, durante una tempesta, Dylan salva un marinaio e poco dopo si ritrova convocato dal capitano per un compito sospettosamente semplice. Che possa spiegare il motivo di come sia finito su quella nave?

Narrazione e disegni

Bruno Enna cattura completamente l’attenzione con questa storia altamente d’atmosfera, misteriosa e soprattutto con un finale inaspettato. La narrazione sebbene si muova in un solo spazio (la nave) risulta tutt’altro che statica: piena di dubbi, indizi disseminati qua e là, e un continuo senso angosciante di incertezza, facendo aumentare l’empatia del lettore verso il povero Dylan.

I disegni si sposano alla perfezione con questa sceneggiatura, ricordiamo che sono opera di Montanari & Grassani & Patrizia Mandanici. Le tavole sono spaziose e respirano per dare intensità alle sequenze. Sorprendenti le vignette dei container e soprattutto le ambientazioni con la nebbia e la tempesta.

Conclusioni

Questo numero di “Dylan Dog Oldboy n.7” mi ha colpito molto. Due storie molto belle in cui nella prima ho potuto apprezzare maggiormente il classico horror da paesino misterioso, che ha saputo farmi tenere alta l’attenzione.

Ma del secondo ho apprezzato veramente ogni singola cosa, compreso il finale che, non spoilererò ovviamente; mi ha sorpreso genuinamente, per non parlare dell’ambientazione che, oltre che essere particolare, ha saputo anche giostrarsi in una narrazione che lascia il lettore ignaro, facendogli vivere tutti gli angosciosi dubbi del nostro indagatore.

Un numero, quindi, che fa una bella figura e che consiglio di non perdere.

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Fumetti e Cartoni

Jundo: un primo sguardo a “Magical Beatdown”

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magical beatdown

“Magical beatdown” è un titolo estero di Jundo, scritto e disegnato dall’autrice Jenn Woodall. Il fumetto, uscito per la prima volta nel 2019, è stato letterato in italiano da Gianluca Grasso e supervisionato da Matteo Vesperini, l’editor è invece Matteo Filippi. Detto ciò proseguiamo con il nostro primo sguardo.

Magical beatdown: sceneggiatura

La storia del primo volume parla di una ragazza. Questa giovane, della quale non verrà specificato il nome, è una studentessa che ha appena finito di leggere un libro in quella che presumiamo essere la sua scuola. Scopriamo che ha una passione sfrenata per i videogiochi, così si dirige verso una sala giochi. Finito di videogiocare a “Space war” si avvia verso casa.

Sulla strada incontra dei brutti ceffi che la avvicinano molestandola: lei allora si trasforma in una sorta di fusione fra Saylor Moon e Kill Bill, sfracellando loro le membra in una lunga sequenza splatter.

Disegni

Il disegno è piuttosto semplice ed è caratterizzato da un tono monocromatico a fasi blu e fucsia, a seconda che la ragazza sia trasformata o meno. Le tavole seguono una griglia da 6 con diverse quadruple e delle irregolarità ogni tanto per movimentare le sequenze di combattimento.

Capitoli e aggiornamenti

Per il momento sulla piattaforma troviamo il volume 1 di “Magical Beatdown”. L’uscita del successivo è fissata al 25 giugno 2021.

Magical Beatdown: conclusioni

Il fumetto in sé è molto lineare, senza particolare intensità, almeno per il primo capitolo. La protagonista è alquanto randomica come la maggior parte delle cose che accadono, quindi se vi piacciono quel tipo di situazioni e lo splatter potrebbe interessarvi. Si intuisce che la questione di base riguarda proprio le molestie in strada e penso che sia giusto parlarne, e soprattutto sottolineare la triste quotidianità di questi avvenimenti.

Sebbene dal punto di vista tecnico il titolo sia modesto, e forse alcune cose potevano essere raccontate più efficacemente, se ridiamo al fumetto una lettura “sociale” non possiamo che schierarci favore della causa e della battaglia della protagonista.

Se siete interessati ad altre anteprime Jundo, leggete i nostri “primi sguardi”.

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