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Film e Serie TV

L’hashtag #RestoreTheSnyderVerse supera 1.4 milioni di tweet in un giorno

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Zack Snyder’s Justice League è uscito da poco più di una settimana in tutto il mondo ed è un già un successo, un fenomeno sociale che è riuscito a muovere le masse. La cosiddetta Snyder Cut è nata dalla volontà dei fan di vedere la visione originaria del regista Zack Snyder e gli stessi fan, ancora una volta, vogliono che lo SnyderVerse prosegua e che la sua Lega della Giustizia sia solo il primo di una serie di film. L’hashtag #RestoreTheSnyderVerse in questi giorni sta letteralmente inondando il mondo di internet superando un record finora mai raggiunto: più di 1.4 milioni di tweet con questo hashtag sono stati postati nell’arco di 24 ore.

Proprio nel giorno del quinto anniversario dall’uscita americana del discusso lungometraggio Batman v Superman: Dawn of Justice – 25 marzo 2016 -, moltissimi fan hanno deciso di postare in massa il messaggio contenente l’hashtag #RestoreTheSnyderVerse. Il numero esorbitante di suddetti messaggi ha stupito molti e anche il profilo Twitter What’s On HBO Max ha rilasciato un commento a riguardo:

#RestoreTheSnyderVerse con 1.4 milioni di tweet in meno di 24 ore raggiunge il trending più alto di tutti i tempi nella storia di Hollywood, battendo anche il precedente primato di Averngers Endgame.

Tutto ciò è un chiaro segno di quanto il film sia piaciuto alla gente, dato confermato anche da alcuni aggregatori di recensioni online come Rotten Tomatoes (dove la percentuale di gradimento del pubblico è del 95%). Sono però di senso contrario al volere popolare le ultime affermazioni di Warner Bros., nella persona del CEO Ann Sarnoff, che pare aver chiuso definitivamente con Zack Snyder in quanto egli ha terminato la sua trilogia.

Ma Warner Bros si può davvero permettere di ignorare tutto questo? Cosa impedisce ai fan di far sentire, ancora una volta, la loro voce? Fan che poi pagherebbero per vedere un altro prodotto del regista americano. La vicenda non è finita qui.

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Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Film e Serie TV

The Shrink Next Door: trailer e cast della nuova serie dark comedy di Apple

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The Shrink Next Door

Apple TV+ ha svelato un primo assaggio dell’attesissima serie limitata di otto episodi,
“The Shrink Next Door”. La nuova serie dark comedy con un cast stellare guidato da Will Ferrell e Paul Rudd, che sono anche produttori esecutivi, uscirà in tutto il mondo venerdì 12 novembre su Apple TV+ con i primi tre episodi, seguiti da nuovi episodi rilasciati settimanalmente, ogni venerdì.

Trama

Ispirato a fatti realmente accaduti, “The Shrink Next Door” descrive il bizzarro rapporto tra lo psichiatra delle star, il dottor Isaac “Ike” Herschkopf (interpretato da Paul Rudd), e il suo paziente di lunga data Martin “Marty” Markowitz (interpretato da Will Ferrell).

Con il passare del tempo, l’affascinante Ike si insinua sempre di più nella vita di Marty, trasferendosi persino nella sua casa negli Hamptons e persuadendo Marty a nominarlo presidente dell’azienda di famiglia.

La serie esplora come una dinamica medico-paziente, apparentemente normale, si trasformi in una relazione di sfruttamento piena di manipolazione, presa di potere e disfunzione all’ennesima potenza. La serie vede anche Kathryn Hahn nei panni di “Phyllis”, sorella minore di Marty, e Casey Wilson nei panni di “Bonnie”, moglie del dottor Herschkopf.

Staff e produzione

Diretto da Michael Showalter e Jesse Peretz e basato sulla sceneggiatura di Georgia Pritchett, vincitrice di Emmy, Golden Globe, BAFTA e WGA Award, “The Shrink Next Door” è un’idea di Civic Center Media in associazione con MRC Television. La serie è basata sull’episodio numero 1 del nuovo podcast 2019 prodotto da Wondery e Bloomberg Media.

Will Ferrell, Jessica Elbaum e Brittney Segal saranno i produttori esecutivi per Gloria Sanchez Productions. Anche Georgia Pritchett è produttrice esecutiva, oltre ad essere autrice della sceneggiatura, e il regista Michael Showalter è produttore esecutivo insieme a Jordana Mollick per conto di Semi-Formal Productions.

Marshall Lewy, Hernan Lopez e Aaron Hart per Wondery e Jared Sandberg, Katie Boyce e Francesca Levy saranno i produttori esecutivi per Bloomberg Media, insieme al conduttore del podcast Joe Nocera, in qualità di co-produttore esecutivo.

Ecco il teaser trailer della serie Apple “The Shrink Next Door”.

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Film e Serie TV

Sweet Tooth, la recensione della fiaba per adulti di Netflix

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Da poche settimane è uscita su Netflix Sweet Tooth, serie tv creata da Jim Mickle – con la produzione esecutiva di Susan Downey e Robert Downey Jr. – sulla base dell’omonimo fumetto DC Comics scritto e disegnato da Jeff Lemire, uscito tra il 2009 e il 2012 in 40 albi racchiusi in sei volumi, ognuno dei quali racchiudeva un arco narrativo.

Ve lo dico subito: se cercate una serie da vedere su Netflix, che mescoli avventura, sentimenti sinceri, personaggi profondi e un mondo distopico non troppo lontano dal nostro, allora Netflix Sweet Tooth potrebbe essere quella giusta.

Trama

Sweet Tooth segue tre storie (e personaggi), destinate prima o poi a incrociarsi. La prima è quella del dottor Adi Singh e di sua moglie; la seconda, nodo centrale della vicenda, è quella del piccolo ibrido Gus; la terza è quella di Aimee e di sua figlia Wendy.

Siamo in un futuro prossimo, e distopico, che ricorda in modo inquietante il nostro presente: all’improvviso scoppia una pandemia di un virus chiamato H5G9, il primo sintomo è un mignolo che trema ma poi arrivano tosse, malessere e inevitabilmente, quasi sempre, la morte.

E nello stesso periodo oltre al virus, nel mondo si verifica un’altra cosa inaspettata: i bambini nascono con parti di animali vari, e per questo vengono chiamati ibridi. Gus, ad esempio, ha le corna e le orecchie di un cervo (animale del quale ha ereditato anche olfatto e udito).

In uno scenario sempre più apocalittico, c’è chi sceglie la fuga: è il caso di Richard Fox, che porta via con sé il suo piccolo Gus in fasce verso un posto isolato nel parco di Yellowstone per proteggere il figlio da chi caccia gli ibridi accusandoli della diffusione della malattia. Qui il piccolo impara a vivere nella natura, ma anche a leggere grazie ai “creati” illustrati dal padre.

Aimee e la piccola Wendy invece abitano in quello che era uno zoo, che diventa una sorta di rifugio anche per tanti altri bimbi ibridi che altrimenti non avrebbero un riparo. Ma purtroppo questo delicato equilibrio e “normalità” che le due famiglie cercano di costruire viene rotta e così tutto viene rimesso in gioco e inizia un viaggio per trovare delle risposte.

Di seguito ecco il trailer di Sweet Tooth.

Sweet Tooth è una fiaba per adulti, che mescola aspetti fiabeschi e drammatici creando un mix equilibrato che ci accompagna verso il climax emotivo della storia. Ed è questa la forza della narrazione che fa ridere e riflettere, sognare e commuovere.

Se vogliamo trovare una piccola pecca la cgi non sempre è a livelli eccezionali, ma non è neanche fondamentale per la narrazione che quindi non ne risente particolarmente.

Tutto bello quindi, ma c’è un ma. Perché la prima stagione non conclude la storia, anzi ci lascia in sospeso con più domande che risposte e se Netflix dovesse decidere di non rinnovare la serie sarebbe un gran peccato.

Inoltre nel 2020 Lemire ha comunicato di aver iniziato a scrivere un nuovo capitolo della saga, intitolato Sweet Tooth: The Return, di cui si possono vedere delle anticipazioni nei disegni pubblicati da Lemire su Instagram.

Incrociamo le dita!

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Film e Serie TV

Power Book III: Raising Kanan, trailer e data di uscita del prequel della serie Starz

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Power Book III: Raising Kanan

STARZPLAY ha rilasciato il trailer ufficiale della nuova serie Power Book III: Raising Kanan, il terzo capitolo del cosiddetto Power Universe. Un’occasione per rivivere i primi anni ’90 con questa nuova storia, prequel sulla formazione del personaggio di Kanan Stark.

Il trailer è uscito in tutto il mondo dopo che la pagina Twitter ufficiale dello show ha invitato i fan a postare un loro ricordo degli anni ’90 usando l’hashtag #RaisingKanan1991 per sbloccare il trailer al raggiungimento di 1991 interazioni. La nuova serie STARZ Original sarà presentata in anteprima mondiale il 18 luglio su STARZPLAY.

Cast

In questo terzo capitolo troviamo Patina Miller (Madam Secretary, la saga The Hunger Games) nei panni di Raquel “Raq” Thomas; Mekai Curtis interpreta il personaggio principale Kanan Stark; il cast include anche Omar Epps (House, Love and Basketball), London Brown (Ballers), Malcolm Mays (Them, Snowfall), Joey Bada$$ (Due estranei), Toby Sandeman (The Royals), Shanley Caswell (L’evocazione – The Conjuring), Lovie Simone (Il rito delle streghe) e Quincy Brown (Dope).

Produzione

Sascha Penn è il creatore e showrunner ed è produttore esecutivo insieme a Curtis “50 Cent” Jackson e Courtney A. Kemp. Le serie dell’Universo Power sono prodotte dalla creatrice e showrunner di Power Courtney A. Kemp attraverso la sua società di produzione End of Episode e attraverso il suo accordo generale con Lionsgate Television; è prodotta anche da Curtis “50 Cent” Jackson con la sua G-Unit Film and Television e Mark Canton con la Atmosphere Entertainment MM. Chris Selak e Danielle De Jesus di End of Episode con Shana Stein e Bart Wenrich sono i produttori esecutivi.

Una scena da Power Book III: Raising Kanan

Trama

Ambientato nel 1991 nel quartiere South Jamaica, Queens, Raising Kanan è un prequel del franchise originale Power. È un dramma familiare che ruota attorno al raggiungimento della maggiore età di Kanan Stark – mentore, partner e avversario di Ghost e Tommy – che muore sotto una pioggia di proiettili nell’ottavo episodio della penultima stagione di Power.

Kanan è il quindicenne figlio unico di Raquel “Raq” Thomas, una spacciatrice di cocaina con una rete emergente di corrieri in tutta la città. Proprio come l’originale Power, Raising Kanan esplora i temi dell’identità e della violenza ma è anche un’immersione profonda nella patologia stessa della famiglia; la dinamica unica, complicata e difficile tra genitore e figlio, madre e padre, fratello e sorella.

In un mondo sempre più intollerante, la famiglia è spesso vista come unico rifugio dalle discordie eppure, allo stesso tempo, sono proprio le persone più vicine a noi a tradire maggiormente i nostri valori. La prima stagione di Raising Kanan è un’esplorazione di questi tradimenti, dei segreti e delle bugie che li accompagnano e dei modi in cui si deteriorano e si metastatizzano, per poi esplodere.

Il tema principale di questa prima stagione è “si raccoglie quel che si semina”. Le azioni hanno delle conseguenze; i tradimenti vengono sempre alla luce; i segreti vengono inevitabilmente svelati. Ogni personaggio in Raising Kanan sta nascondendo qualcosa: dal mondo, gli uni dagli altri, da se stessi. E mentre la storia procede, ognuno di loro dovrà affrontare le conseguenze indesiderate e distruttive dei segreti che hanno taciuto.

E se variano i modi in cui questi tradimenti, segreti e bugie si rivelano, una certezza rimarrà costante: in Raising Kanan, come nell’universo Power, nessuno è sincero e niente è mai come sembra.

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