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Film e Serie TV

Squid Game: top 5 cose a cui non hai fatto caso

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Dal momento che Squid Game è la serie più acclamata del momento ho optato per un bel rewatch andando a scovare tutte quelle informazioni che ad un primo sguardo possono passare inosservate. Ho selezionato, quindi, cinque tra quelli che penso siano gli Easter Eggs più interessanti.

Prima di proseguire vi devo avvertire che la seguente lista contiene SPOILER!

5°- L’obbligo

All’inizio della serie i giocatori compiono una votazione per decidere se continuare o abbandonare il gioco ed alla fine si arriva ad una condizione di parità in cui, l’ultimo a votare è il vecchietto Il-nam. Essendo lui il fondatore ed ideatore di tale gioco, la scelta di votare per abbandonare sembrerebbe sciocca. Tuttavia viene giustificata alla fine quando Gi-Hun si reca dal vecchietto morente dicendogli di non aver obbligato nessuno: voleva che scegliessero tutti se giocare o meno sapendo quello a cui andavano incontro.

4°- 456

All’interno di Squid Game i numeri 456 tornano molto frequentemente. Infatti i giocatori sono 456 (numero indossato dallo stesso Gi-Hun) ed il montepremi finale è di 45600000000 ₩. Tuttavia anche all’inizio della serie, quando Gi-Hun scommette alle corse, i numeri 4, 5 e 6 tornano: infatti la sua vincita è di 4560000 ₩.

3°- Frontman

Riguardo alla figura del Frontman sappiamo poco rispetto a quello che invece legge Jun-ho una volta infiltratosi nell’archivio. Infatti andando a frugare qua e là nei vari siti possiamo trovare le traduzioni dei fascicoli e scopriremo qualche nozione in più. L’amato fratello di Jun-ho era un comandante di polizia, presumibilmente rovinato a causa di questioni di corruzione che l’hanno lasciato sul lastrico facendolo partecipare al gioco.

2°-Gioco del caramello

Questa più che un’informazione di trama è un dettaglio che si sono lasciati sfuggire. Durante il gioco del caramello il simbolo dell’ombrello raffigurato sulla porta cambia. All’inizio l’ombrello ha una forma più semplice mentre qualche inquadratura dopo ha una struttura molto più complessa: struttura che i partecipanti si troveranno a dover scavare.

1°- Il-nam

In Squid Game scopriamo che Il-nam è l’ideatore dei giochi, tuttavia è davvero un fulmine a ciel sereno o qualche indizio c’era da prima?

Come è facilmente intuibile, alcuni indizi sono disseminati qua e là nella serie. Il primo riguarda il suo numero lo 001 che tuttavia non è riportato nella lista dei partecipanti all’edizione presente, quando Jun-ho la legge nell’archivio. Ovviamente perché sarebbe stata superflua una cartella con le informazioni sull’ideatore.

Il secondo, invece riguarda il gioco “un, due, tre, stella!,; infatti notiamo che il vecchio è l’unico che affronta sorridendo la sfida e che non si lascia intimorire dai morti, come se già sapesse a cosa andasse incontro.

Un’altra scena molto importante è quella in cui i partecipanti cercano di uccidersi di notte. Se ci fate caso appena Il-nam inizia a piangere e grida di voler smettere, il Frontman interrompe il gioco. Dimostrando, quindi, una certa influenza della volontà del vecchio.

Se la TOP 5 vi è piaciuta, leggete anche l’articolo su Squid Game!

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Film e Serie TV

WeCrashed: i premi Oscar Jared Leto e Anne Hathaway nella nuova serie Apple

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WeCrashed

Apple TV+ ha svelato il teaser trailer e la data d’uscita di “WeCrashed“, la nuova serie limitata basata sul podcast di successo di Wondery “WeCrashed: The Rise and Fall of WeWork” di Lee Eisenberg e Drew Crevello e interpretata dai premi Oscar Jared Leto e Anne Hathaway. Nel cast della serie anche Kyle Marvin, insieme ad America Ferrera e O-T Fagbenle.

“WeCrashed” uscirà in tutto il mondo il 18 marzo su Apple TV+ con il lancio dei primi tre episodi degli otto totali, seguiti da un nuovo episodio settimanale ogni venerdì, fino al 22 aprile.

Trama WeCrashed

La serie è ispirata a fatti reali e alla storia d’amore che ne era al centro. Pensato come un unico spazio di co-working, WeWork è cresciuto esponenzialmente fino diventare in meno di un decennio un marchio globale del valore di 47 miliardi di dollari. Poi, in meno di un anno, il suo valore è crollato. Cos’è successo?

Produzione

“WeCrashed” è stata creata da Lee Eisenberg (“Little America”, nominato allo Spirit Award, “Good Boys”) e Drew Crevello (“The Long Dark”), che sono anche co-sceneggiatori, produttori esecutivi e co-showrunner. La serie è diretta da John Requa e Glenn Ficarra (“This is Us”, “Crazy Stupid Love”) che sono produttori esecutivi insieme a Charlie Gogolak, Anne Hathaway e Natalie Sandy.

Jared Leto ed Emma Ludbrook sono produttori esecutivi per conto della loro società di produzione Paradox, mentre Hernan Lopez, Marshall Lewy e Aaron Hart sono i produttore esecutivi di Wondery.

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Film e Serie TV

Moon Knight: cosa sappiamo dell’eroe della nuova serie Marvel

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Moon Knight, la nuova serie con Oscar Isaac e Ethan Hawke arriverà in streaming su Disney+ (sarà visibile anche su Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick), dal 30 marzo 2022. E Marvel Studios ha già pubblicato il nuovo trailer della serie.

Il personaggio nel Multiverso Marvel

Moon Knight è una serie basata sull’omonimo supereroe dei fumetti Marvel, interpretato qui da Oscar Isaac. Fa parte della fase 4 del Marvel Cinematic Universe ed è ambientata dopo i fatti accaduti in Avengers: Endgame.

Trama Moon Knight

Marc Spector, un ex-agente della CIA, viene quasi ucciso da un terrorista conosciuto come Bushman. Il dio della luna Khonshu salva la vita di Marc, che uccide Bushman e lo fa diventare Moon Knight.

Una peculiarità del personaggio è l’essere affetto da personalità multiple: non è solo Marc Spector, ma anche Steven Grant, Jake Lockley e lo stesso Khonshu. Queste diverse personalità alcune volte cooperano tra loro, altre entrano in conflitto per avere il controllo.

Nel mentre il protagonista si ritrova suo malgrado coinvolto in una mortale guerra tra divinità sullo sfondo dell’Egitto moderno e antico

Produzione e cast

Lo showrunner sarà Jeremy Slater (anche sceneggiatore), mentre i registi annunciati di alcuni episodi sono Mohamed Diab, Justin Benson e Aaron Scott Moorhead. Nel cast della serie Oscar Isaac, Ethan Hawke e May Calamawy, Dina Shihabi, Alexander Cobb, Gaspard Ulliel, Loic Mabanza.

Casa sappiamo dal trailer

Il trailer ci permette di conoscere Marc e di avere un’idea dei suoi evidenti problemi psicologici e disturbi della personalità. Viene dato particolare risalto al disturbo associativo di cui soffre il personaggio prima di diventare il “Cavaliere della Luna”. Inoltre possiamo dare un primo sguardo al costume del supereroe Moon Knight. E inoltre possiamo dare anche un primo sguardo al villain, interpretato da Ethan Hawke.

Ecco di seguito il trailer di Moon Knight, che ve ne pare?

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Strappare Lungo i Bordi: perché la serie di Zerocalcare è da vedere

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Siamo perennemente immersi nello streaming, di qualsiasi genere. Siamo circondati da piattaforme che sfornano nuovi prodotti ogni giorno, alcuni davvero discutibili, ma altri che sono come un fiume in piena, che ti restano dentro sin dal primo frame.

È il caso di “Strappare Lungo i bordi” la nuova produzione Netflix ideata da Zerocalcare – per chi non lo conoscesse è un autore italiano che, con i suoi fumetti racconta spaccati di vita in modo tagliente, ironico e sincero.

Di cosa parla Strappare Lungo i Bordi

La serie animata racconta di come il nostro Zero “inciampa” nella vita, con tutto quello che ne consegue. In tutto sono stati rilasciati 6 episodi della durata di 15-20 minuti l’uno che per la la loro vivacità e spontaneità impallano letteralmente lo spettatore allo schermo.

Nella storia di Zerocalcare c’è un po’ la storia di tutti: quel senso di delusione, di frustrazione che è parte di una generazione oramai trentenne (che tra l’altro è la mia), che va di pari passo con quel senso di responsabilità che a volte può opprimerci.

Sei episodi sono pochi, ma riescono ad arrivare allo spettatore coinvolgendolo appieno, nonostante la durata contenuta. Una serie che per questo che parla a tutti indistintamente, con il suo linguaggio sincero che è un vero e proprio schiaffo in faccia, che ci sveglia dal nostro torpore interiore.

L’età non conta, conta la voglia di voler ascoltare, di voler conoscere il proprio armadillo interiore, così cinico, spiazzante e veritiero. Molte volte non riusciamo a capirlo affondo e agiamo d’impulso, o semplicemente non agiamo, trascinando la nostra vita verso un punto indefinito del suo scorrere.

Non riusciamo a rimanere nei “bordi”, andiamo fuori linea, ma forse è anche giusto così, perché non tutto deve essere perfetto e ogni tanto va bene anche non ascoltarlo questo benedetto armadillo!

Strappare Lungo i Bordi è serie che non guardi per far passare il tempo, ma perché hai veramente voglia di vederla. Tirando le somme posso dire che, a mio parere è la miglior produzione italiana di Netflix. Promossa a pieni voti!

Antonio de Rosa

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