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Film e Serie TV

The Year Earth Changed: in arrivo lo speciale documentario di Apple TV+

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Per celebrare la Giornata della Terra 2021, Apple TV + presenta, in anteprima mondiale il 16 aprile, “The Year Earth Changed”, uno speciale documentario originale narrato dal divulgatore scientifico David Attenborough, vincitore di premi Emmy e BAFTA, insieme alle seconde stagioni delle docuserie“Tiny World” e “Il mondo notturno a colori”.

David Attenborough ha dichiarato: “Durante questo anno così difficile molte persone hanno rivalutato il valore e la bellezza della Natura e ne hanno tratto grande conforto. Ma il lockdown ha anche creato un’opportunità unica per fare luce sull’impatto che l’uomo ha sull’ambiente che lo circonda. Le storie di come la fauna selvatica ha risposto alla situazione contingente hanno dimostrato che anche piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza”. 

Mostrando immagini esclusive girate in tutto il mondo dopo un anno senza precedenti, “The Year Earth Changed” è un documentario che adotta un nuovo approccio al lockdown globale e alle storie che ne sono derivate. Dall’ascoltare il canto degli uccelli nelle città deserte e assistere alle balene che comunicano in modi nuovi, all’incontro con i capibara nei sobborghi sudamericani, in ogni parte del mondo le persone hanno avuto la possibilità di interagire con la Natura come mai prima d’ora. Nello speciale di un’ora, gli spettatori saranno testimoni di come i più piccoli cambiamenti nel comportamento umano – ridurre il traffico delle navi da crociera, chiudere le spiagge in alcuni giorni all’anno, stabilire rapporti più armoniosi per la coesistenza tra esseri umani e regno animale – possono avere un profondo impatto sulla Natura.

Il documentario è una lettera d’amore al pianeta Terra, che evidenzia i modi in cui la resilienza della Natura e la sua capacità di riprendersi i propri spazi possono darci speranza per il futuro. “The Year Earth Changed” è prodotto da Natural History Unit della BBC Studios, diretto da Tom Beard, e prodotto da Mike Gunton e Alice Keens-Soper

Torna inoltre con la seconda stagione “Tiny World”, narrato e prodotto da Paul Rudd (“Ant-Man”), per offrire agli spettatori una prospettiva unica sul mondo della Natura, portando alla luce l’ingegnosità e la resilienza delle creature più piccole del Pianeta. Con oltre 200 specie filmate e 3.160 ore di riprese, ognuno dei sei nuovi episodi mostra storie sorprendenti e una cinematografia spettacolare che illumina le creature più piccole e ciò che di straordinario fanno per sopravvivere. La serie presenta, ripresi per la prima volta, i gamberetti Anemone, che applaudono per segnalare la loro indole di pesci pulitori, il comportamento ‘mordace’ del pesce bavosa Fang, filmato al rallentatore – con un uso senza precedenti della phantom camera ad alta velocità – e il mustiolo, detto anche pachiuro etrusco, noto per essere tra i mammiferi più affamati della terra. “Tiny World” è prodotto da Plimsoll Productions e scritto e prodotto da Tom Hugh Jones. La dottoressa Martha Holmes e Grant Mansfield sono anche produttori esecutivi per conto di Plimsoll Productions.  

Anche l’innovativa serie originale “Il mondo notturno a colori” ritorna per una seconda stagione con sei nuovissimi episodi narrati da Tom Hiddleston (Loki della Marvel). Con l’uso di fotocamere all’avanguardia e un processo di editing rivoluzionario, “Il mondo notturno a colori” presenta le meraviglie invisibili della Natura con una nitidezza sorprendente. Grazie all’uso di telecamere in condizioni di scarsa illuminazione e avvalendosi della luna piena, gli animali filmati dopo il tramonto hanno svelato alcuni comportamenti mai visti prima, come gli elefanti che usano la proboscide per localizzare l’acqua, i canguri maschi che aspettano il calare della notte per andare in cerca di una compagna, oltre a pinguini, ghepardi, orsi polari e piccole forme di vita planctonica riprese di notte nell’oceano. “Il mondo notturno a colori” è prodotto da Offspring Films. La serie è prodotta da Alex Williamson e Isla Robertson e prodotta da Sam Hodgson

Queste serie saranno presentate in una speciale sala dedicata alla “Giornata della Terra” su Apple TV +, offrendo una raccolta selezionata di contenuti che abbracciano il tema della salvaguardia del Pianeta, tra cui il film vincitore del Cinema for Peace International Green Film Award “The Elephant Queen”, e “Here We Are: Notes for Living on Planet Earth”, che ha debuttato lo scorso anno in occasione del 50° anniversario della Giornata della Terra.

Il cortometraggio animato, basato sul best seller per bambini di Oliver Jeffers, è narrato da Meryl Streep. Jacob Tremblay (RoomWonder) interpreta un precoce bambino di sette anni che, alla vigilia della Giornata della Terra, scopre le meraviglie del pianeta dai racconti dei suoi genitori (interpretati da Chris O’Dowd e Ruth Negga) e da una misteriosa mostra al Museo di Tutto.

Ecco di seguito il trailer di “The Year Earth Changed“, se vi interessano altre serie Apple Tv vi consigliamo di andare a dare uno sguardo ai nostri articoli!

Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Anime e Manga

Empire Of Shit: il film (italiano) in collaborazione con Shintaro Kago – Intervista al Regista

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Empire Of Shit: È italiano il nuovo film in collaborazione con il mangaka Shintaro Kago, autore di “Principessa del castello senza fine”, “Fraction”, ”Anamorphosys” e tanti altri titoli cult per i fan del genere.

Il regista infatti è Alessio Martino: Salerno, classe ‘2000, laureando in Cinematografia presso l’accademia delle Belle Arti di Napoli.

Questa storia inizia nel 2021, quando Kago e Martino incrociarono le loro strade grazie alla partecipazione di quest’ultimo al Contest Cinematografico Unco Film Festival, in cui il famoso mangaka partecipava in qualità di organizzatore e giudice. Martino presentò allora il suo corto “Brief Clisterization of Ideology”, ambientato in un mondo distopico, con la quale si aggiudicò il secondo posto.

Un anno dopo, nel 2022, Martino partecipò nuovamente al concorso con il film “The Formidable Wave that Destroyed and Recreate the World”, aggiudicandosi questa volta il primo premio: la merda d’oro.

Vi è infatti un tema comune in queste opere: la merda.
Ed è infatti da questa idea, che Martino presentò a Kago nel 2023, che nasce The Empire of Shit.

La trama è apparentemente molto semplice:

Una giovane donna desidera che le sue feci abbiano un profumo gradevole, e il suo desiderio si avvera. Questo scatena la cupidigia del suo fidanzato, che vede un’opportunità di lucro in questa straordinaria qualità, trasformando una situazione intima in un’impresa commerciale bizzarra e surreale. Ci sarà però un’escalation di eventi, che porterà ad un finale inaspettato.
Se tutto ciò vi ha incuriosito: non sentitevi soli, anche noi vorremmo sapere di più su cosa aspettarci, e proprio mossi da questa curiosità, abbiamo intervistato Alessio Martino, il regista di Empire of Shit.

Ciao Alessio, innanzitutto grazie per averci concesso questa intervista, perdonami ma la peculiarità del progetto mi porta a saltare alcune domande di rito e passare direttamente a questa:

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Perché la Merda?

Ed è questa la domanda che ogni autore vorrebbe sentirsi porre. Scherzi a parte, sia io che Kago abbiamo molto a cuore il tema della merda perché nessuno gli dà il giusto peso. Che sia una commedia o uno Splatter la merda finisce sempre per essere del grottesco fine a se stesso ma fermandoci a riflettere sopra la materia di scarto ci si può trovare una grande fonte di riflessione.

Qual è il processo creativo dietro le scelte più audaci, sia visivamente che a livello narrativo?

Il divertimento. Quando il progetto è nato c’era una sola idea chiara in ballo: un Gojira fatto di cacca. Questo è uno di quei progetti dove il perno centrale su cui tutta questa macchina deve muoversi è proprio il divertimento. Dai costumi alla recitazione, tutto deve essere motivato dalla voglia di sperimentare e divertirsi su qualcosa che non si prenderà mai abbastanza sul serio… e forse proprio per questo sarà molto più seria di quanto essa stessa crede.

Hai lanciato una campagna indiegogo per finanziare questo progetto: qual è il tuo end-goal?  

Prendere i soldi e scappar… cioè! volevo dire, realizzare un lungometraggio. Anche se sembra un’impresa titanica il goal finale sarebbe quello di poter estendere la durata del film al punto tale da darle un corpo vero, e con esso verrebbero tutte quelle fantastiche chicche in più, come la storia manga prequel disegnata da Kago

Come hai attirato l’attenzione del Maestro Kago?  

Ma, di per sé è stato un evento molto organico. Ero a Lucca Comics per girare un documentario, lui era lì come ospite e gli ho semplicemente chiesto di prenderci una birra insieme (le birre alla fine furono molto più di una). Da lì Kago mi ha dichiarato tutto il suo interesse nel voler dedicarsi da anni ad un progetto cinematografico senza avere però mai il tempo per poterlo fare effettivamente. E da quì è arrivata la mia proposta…

Quanto influisce la presenza del mangaka sulla produzione del film?  

Tantissimo. Sotto ogni aspetto. Il progetto senza di lui non esisterebbe proprio. Tutto l’aspetto visivo della fabbrica, dei mostri (Coff, coff… scusatemi per lo spoiler), della palette cromatica e del taglio narrativo è tutto frutto della sua vena artistica che noi come troupe stiamo concretizzando. 

arte-ufficiale-firmata-shintaro-kago-per-il-film-empire-of-shit

Che emozioni pensi scaturirà il tuo corto nel pubblico?  

Così come ti dicevo riguardo il processo creativo, io spero diverta. Spero davvero che lo spettatore si senta annichilito da tutta la follia che gli verrà tirata addosso e che l’unica cosa sensata che si senta di fare sia ridere. Se poi restassero shockati e traumatizzati al punto tale da volerci denunciare, beh se la vedranno con i legali miei e di Kago!!

Posso avere anche io dei gadget?  

No. Scherzo! Se la campagna supererà il goal base, ci saranno belle sorprese per tutti i donatori, ma non posso dire altro ora.

Ti ringrazio nuovamente per averci dedicato del tempo parlandoci del tuo progetto.  

Ma grazie a te per avermi dedicato il tuo. E come dice la nostra mascotte Mr. Unkoman: “Unko! Unko! Unko!”.

Cari lettori, non sappiamo esattamente cosa aspettarci, ma l’hype c’è, e sicuramente ciò che fa più piacere è vedere un talento emergente nostrano mettersi in gioco.

Potete anche voi finanziare questo progetto tramite la campagna indiegogo!

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Film e Serie TV

Il Padiglione sull’Acqua, un viaggio estetico e poetico nel rapporto tra Carlo Scarpa e il Giappone

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Il documentario Il Padiglione sull’Acqua è un viaggio, estetico e poetico, nell’immaginario
dell’architetto veneziano Carlo Scarpa e nella sua passione per la cultura giapponese.
Il Giappone rappresentò per l’architetto un universo ispirazionale ma fu anche il luogo dove
egli morì, nel 1978, all’apice della sua carriera, ripercorrendo misteriosamente i tragitti del
poeta errante Matsuo Bashō.

Attraverso le impressioni suggerite dal filosofo giapponese Ryosuke Ōhashi, la narrazione si
sviluppa lungo il filo di una domanda, la domanda sul senso della bellezza. La possibilità̀ di
questa riflessione accomuna qui le opere scarpiane e l’estetica tradizionale giapponese.
Venezia, nella veste di porta verso l’Oriente e luogo di nascita di Scarpa, e l’esplorazione
incantata delle sue opere, sono l’occasione per rievocare la poetica ed episodi emblematici
della vita dell’architetto.

Essi sono restituiti attraverso le parole del figlio Tobia, dagli allievi Guido Pietropoli, Giovanni Soccol e Guido Guidi, e dal ricercatore J.K. Mauro Pierconti. Un sentimento di nostalgia colora tutta la narrazione. Una nostalgia per quell’evento raro che è la nascita di un artista. Seppur ora abbia abbandonato questa terra, lascia in dono le sue opere e la meraviglia che esse tuttora suscitano.

Carlo Scarpa il Giappone

Carlo Scarpa amava definirsi «bizantino nel cuore, un europeo che salpa per l’Oriente» e proprio come l’artista veneziano, Stefano Croci e Silvia Siberini viaggiano attraverso le ispirazioni nipponiche che lo hanno guidato nella sua costante ricerca del senso della bellezza.

Per farlo, in Il padiglione sull’acqua si fanno guidare dalle ispirazioni del filosofo Ryōsuke Ōhashi e dalle testimonianze del figlio Tobia Scarpa, degli allievi Guido PietropoliGiovanni Soccol e Guido Guidi, del ricercatore J.K. Mauro Pierconti, degli artigiani Paolo e Francesco Zonon e della maestra di ikebana Shuho Hananofu.

Nel 1978 Carlo Scarpa tornò in Giappone. Nessuno sa con precisione quali fossero i suoi intenti. Il celebre architetto giapponese Arata Izosaki ha ipotizzato che stesse ripercorrendo le stesse tappe del poeta errante Matsuo Bashō, riportate nel diario di viaggio Lo stretto sentiero verso il profondo nord, ma purtroppo morì a seguito di una tragica caduta e non raggiunse mai la meta anelata.

Lasciò incompiute delle opere, che lo resero ancora più celebre, come il Memoriale Brion a San Vito di Altivole in provincia di Treviso, scelto anche da Denis Villeneuve tra le location del prossimo capitolo di Dune.

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Film e Serie TV

Constellation: svelato il trailer del nuovo thriller psicologico con Noomi Rapace e Jonathan Banks

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Apple TV+ ha svelato il trailer di “Constellation”, il nuovo thriller psicologico composto da otto episodi intepretato da Noomi Rapace (“Millennium – Uomini che odiano le donne”, “Non sarai sola”, “Lamb”, “Seven Sisters”) e dal candidato all’Emmy Jonathan Banks (“Breaking Bad”, “Better Call Saul”). La serie farà il suo debutto su Apple TV+ il 21 febbraio con i primi tre episodi seguiti da un episodio a settimana, fino al 27 marzo.

Creata e scritta da Peter Harness (“Il commissario Wallander”, “The War of the Worlds”), “Constellation” ha come protagonista Noomi Rapace nel ruolo di Jo, un’astronauta che torna sulla Terra dopo un disastro nello spazio e scopre che alcuni pezzi fondamentali della sua vita sembrano essere scomparsi. La serie è un’avventura spaziale ricca di azione che esplora i lati più oscuri della psicologia umana e segue la disperata ricerca di una donna nel tentativo di svelare la verità sulla storia dei viaggi spaziali e di recuperare tutto ciò che ha perso.

Cast Constellation

Nel cast della serie figurano anche James D’Arcy (“Agent Carter”, “Oppenheimer”), Julian Looman (“Emily in Paris”, “Mallorca Crime”), William Catlett (“A Thousand and One”, “Coppia diabolica”), Barbara Sukowa (“Passioni violente”, “Hannah Arendt”) e con la partecipazione di Rosie e Davina Coleman nel ruolo di Alice. Diretta dalla vincitrice del premio Emmy Michelle MacLaren (“Shining Girls”, “The Morning Show”, “Breaking Bad”), dal candidato all’Oscar® Oliver Hirschbiegel (“La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler”, “The Experiment – Cercasi cavie umane”) e dal candidato all’Oscar® Joseph Cedar (“Footnote”, “Our Boys”).

Produzione

Prodotta da Turbine Studios e Haut et Court TV, “Constellation” è prodotta esecutivamente da David Tanner (“Small Axe”), Tracey Scoffield (“Small Axe”), Caroline Benjo (“No Man’s Land”), Simon Arnal (“No Man’s Land”), Carole Scotta (“No Man’s Land”) e Justin Thomson (“Liaison”). MacLaren dirige i primi due episodi ed è produttrice esecutiva insieme a Rebecca Hobbs (“Shining Girls”) e al co-produttore esecutivo Jahan Lopes per conto della MacLaren Entertainment. Harness è produttore esecutivo attraverso la Haunted Barn Ltd. La serie è stata girata principalmente in Germania ed è stata prodotta da Daniel Hetzer (“Monaco – Sull’orlo della guerra”) per Turbine Studios, Germania.

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