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Anime e Manga

10 manga slice of life divertenti da leggere ora

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Chi l’ha detto che i manga slice of life debbano essere noiosi? Certo non hanno trame complesse o combattimenti mozzafiato, però hanno il loro fascino, specie se fanno ridere anche nei momenti peggiori. Dopotutto è più facile immedesimarsi in qualcuno simile a noi che nel guerriero invincibile della porta accanto, o sbaglio?

Per rilassarvi, ecco quindi 10 manga divertenti dove la vita di tutti i giorni è tutt’altro che ordinaria.

  1. WataMote – No Matter How I Look At It, It’s You Guys’ Fault I’m Not Popular!
  2. Mr. Nietzche From The Convenience Store
  3. Hinamatsuri
  4. Life Lessons with Uramichi-Oniisan
  5. Saint Young Men
  6. Spy X Family
  7. Azumanga Daioh
  8. The Way Of The House Husband
  9. Sumire Sixteen!!
  10. Dasei 67 Percent

1. WataMote – No Matter How I Look At It, It’s You Guys’ Fault I’m Not Popular! (2011)

Molti protagonisti manga sono generalmente ben voluti e hanno molti amici. Tomoko Kuroki è l’eccezione che conferma la regola. E nonostante passi tutto il suo tempo fra anime e giochi otome, neanche migliaia di ore spese a conquistare ragazzi virtuali possono prepararla alla vita da liceo. Ma solo perché è perversa e la sua ansia sociale tocca il soffitto non vuol dire che non possa diventare popolare, giusto?

WataMote è cupo ed esilarante, ma soprattutto è il manga più cringe su cui poserete gli occhi. Sapete quando si dice “morire dal ridere”? Ecco, qui va preso alla lettera.

2. Mr. Nietzche From The Convenience Store (2013)

“Clients are gods!” “God is dead.”

Fra turni da incubo, clienti strambi e colleghi anche peggio, la vita in un convenience store è solo un altro girone infernale. Lo sa bene il part-timer Matsukoma, che fra una crisi esistenziale e l’altra deve istruire il neo assunto Nii. Tutto bene, se non fosse che Nii odia il customer service con la stessa passione con cui diffonde precetti filosofici.

Che stiate cercando una sketch comedy feroce, o sollievo dall’agonia di avere a che fare con la gente per vivere, con Mr. Nietzche avete fatto jackpot.

3. Hinamatsuri (2010)

Quando una notte l’esper Hina appare nel salotto di Yoshifumi Nitta, la sua vita precipita nel caos. Le scelte sono due: scacciare la ragazzina che minaccia di distruggergli casa con i suoi poteri telecinetici, o tenerla con sé e condurre una vita normale. Be’, per quanto possa essere normale la vita da yakuza.

4. Life Lessons with Uramichi-Oniisan (2017)

“Ugh… Morning has come again.”

Ricordate quando da piccoli volevate diventare una cantante famosa o un ginnasta olimpico? Be’, sappiamo tutti com’è andata a finire.

Lo stesso vale per Uramichi Omota, sul set un allegro presentatore in uno show per bambini, fuori un trentenne cinico ed insoddisfatto della sua vita. Per fortuna ogni giorno ci sono i bimbi pronti a consolarlo – con risultati terribili – e dei colleghi altrettanto disfunzionali a cui appoggiarsi.

Se l’umorismo nero vi spaventa, Uramichi Oniisan non fa per voi. Questo manga slice of life non edulcora niente, dalla depressione alle difficoltà della vita adulta. Piuttosto le usa come trampolino per riflessioni da cui si può imparare qualcosa, e farsi qualche risata nel mentre.

5. Saint Young Men (2007)

Fare i santi per migliaia di anni è decisamente stancante, quindi perché non prendersi una vacanza ed esplorare il mondo moderno? In pausa delle loro vite celestiali, Buddha e Gesù affittano un appartamento a Tokyo per sperimentare la vita da comuni mortali, con le conseguenze che ciò comporta.

Con Gesù che si lusinga se paragonato a Johnny Depp, Buddha aspirante mangaka, e mezzo paradiso in costante “allarme persecuzione”, questa è una lettura da non perdere.

6. Spy X Family (2019)

“This family is a huge lie… but it’s such a cool lie!”

Nel paese di Ostania, i Forger sono una famiglia come tante altre. O così pare. Adottata dal misterioso Loid Forger, la piccola Anya scopre che il suo nuovo papà è in realtà una spia di fama mondiale, mentre la sua dolce mamma è un’impeccabile sicario. Naturalmente, Anya sa tutto ciò solo perché può leggere nelle loro menti.

Fra segreti da mantenere e una guerra da sventare, Spy X Family è una combo di gag esplosive e momenti di “quieta” vita familiare. Per chi preferisce gli anime, Crunchyroll rilascerà fra poche ore anche l’attesissimo adattamento, nel mentre ecco il trailer.

7. Azumanga Daioh (2000)

A più di vent’anni dell’uscita, Azumanga Daioh è uno di quei manga che sanno invecchiare bene. Un po’ come Daily Lives of High School Boys, la storia ruota attorno a un gruppo di eccentriche ragazze delle superiori che ne combina di cotte e di crude.

Chiyo è una bambina prodigio ma un’imbranata cronica, Yukari ricorre sempre alla violenza, Sakaki è sfortunata coi gatti, e le altre non sono da meglio. Ma sono proprio le loro vite ordinarie e allo stesso tempo assurde a rendere Azumanga Daioh intramontabile.

8. The Way of The Househusband (2018)

“Sales are a battlefield. Being a househusband is no joke.”

Nonostante la faccia spaventosa e i vistosi tatuaggi, il “Drago Immortale” Tatsu decide di lasciare la vita da mafioso… per fare l’uomo di casa. C’è poco da ridere: fare il casalingo è un lavoro serio! Eliminare signori della droga e gang rivali è un conto, ma accaparrarsi un affare ai saldi di quartiere? Tutta un’altra storia.

Diviso fra l’occasionale rissa in strada e pulizie di primavera hardcore, Tatsu dispensa massime di vita e fa nascere un serio dubbio in chi lo circonda: che yakuza e casalingo siano due facce della stessa medaglia?

9. Sumire Sixteen!!! (2006)

Sumire è una liceale allegra e vivace. Fin qui tutto bene, se non fosse che non è davvero… viva.

Sumire infatti è una marionetta a grandezza naturale controllata da un uomo che non parla mai. La cosa più strana? Lei sembra l’unica a non accorgersene. I suoi compagni però lo hanno notato eccome, e le cose vanno presto fuori controllo.

10. Dasei 67 Percent (2014)

“I’m not popular…” “Yup.” “I meant with the girls!”

La vita da studenti d’arte al college non è così eccitante come si potrebbe pensare. Specialmente se si è goffi, al verde e inclini a situazioni imbarazzanti.

Nel limbo tra la vita adulta e gli strascichi dell’adolescenza, la mangaka erotica Yoshizawa e i suoi amici si trovano ad affrontare ogni giorno nuovi problemi, che spesso hanno a che fare con la loro (inesistente) vita sessuale.

Preparatevi a una vagonata di doppi sensi, malintesi e strani giochi da tavolo: questa commedia ecchi non conosce filtri.

Studentessa laureata in Scienze della Comunicazione. Mi piacciono la stand-up comedy, le band che nessuno conosce e le parole con significati intraducibili, in quest'ordine.

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Empire Of Shit: il film (italiano) in collaborazione con Shintaro Kago – Intervista al Regista

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Empire Of Shit: È italiano il nuovo film in collaborazione con il mangaka Shintaro Kago, autore di “Principessa del castello senza fine”, “Fraction”, ”Anamorphosys” e tanti altri titoli cult per i fan del genere.

Il regista infatti è Alessio Martino: Salerno, classe ‘2000, laureando in Cinematografia presso l’accademia delle Belle Arti di Napoli.

Questa storia inizia nel 2021, quando Kago e Martino incrociarono le loro strade grazie alla partecipazione di quest’ultimo al Contest Cinematografico Unco Film Festival, in cui il famoso mangaka partecipava in qualità di organizzatore e giudice. Martino presentò allora il suo corto “Brief Clisterization of Ideology”, ambientato in un mondo distopico, con la quale si aggiudicò il secondo posto.

Un anno dopo, nel 2022, Martino partecipò nuovamente al concorso con il film “The Formidable Wave that Destroyed and Recreate the World”, aggiudicandosi questa volta il primo premio: la merda d’oro.

Vi è infatti un tema comune in queste opere: la merda.
Ed è infatti da questa idea, che Martino presentò a Kago nel 2023, che nasce The Empire of Shit.

La trama è apparentemente molto semplice:

Una giovane donna desidera che le sue feci abbiano un profumo gradevole, e il suo desiderio si avvera. Questo scatena la cupidigia del suo fidanzato, che vede un’opportunità di lucro in questa straordinaria qualità, trasformando una situazione intima in un’impresa commerciale bizzarra e surreale. Ci sarà però un’escalation di eventi, che porterà ad un finale inaspettato.
Se tutto ciò vi ha incuriosito: non sentitevi soli, anche noi vorremmo sapere di più su cosa aspettarci, e proprio mossi da questa curiosità, abbiamo intervistato Alessio Martino, il regista di Empire of Shit.

Ciao Alessio, innanzitutto grazie per averci concesso questa intervista, perdonami ma la peculiarità del progetto mi porta a saltare alcune domande di rito e passare direttamente a questa:

alessio-martino-regista-di-empire-of-shit-con-shintaro-kago


Perché la Merda?

Ed è questa la domanda che ogni autore vorrebbe sentirsi porre. Scherzi a parte, sia io che Kago abbiamo molto a cuore il tema della merda perché nessuno gli dà il giusto peso. Che sia una commedia o uno Splatter la merda finisce sempre per essere del grottesco fine a se stesso ma fermandoci a riflettere sopra la materia di scarto ci si può trovare una grande fonte di riflessione.

Qual è il processo creativo dietro le scelte più audaci, sia visivamente che a livello narrativo?

Il divertimento. Quando il progetto è nato c’era una sola idea chiara in ballo: un Gojira fatto di cacca. Questo è uno di quei progetti dove il perno centrale su cui tutta questa macchina deve muoversi è proprio il divertimento. Dai costumi alla recitazione, tutto deve essere motivato dalla voglia di sperimentare e divertirsi su qualcosa che non si prenderà mai abbastanza sul serio… e forse proprio per questo sarà molto più seria di quanto essa stessa crede.

Hai lanciato una campagna indiegogo per finanziare questo progetto: qual è il tuo end-goal?  

Prendere i soldi e scappar… cioè! volevo dire, realizzare un lungometraggio. Anche se sembra un’impresa titanica il goal finale sarebbe quello di poter estendere la durata del film al punto tale da darle un corpo vero, e con esso verrebbero tutte quelle fantastiche chicche in più, come la storia manga prequel disegnata da Kago

Come hai attirato l’attenzione del Maestro Kago?  

Ma, di per sé è stato un evento molto organico. Ero a Lucca Comics per girare un documentario, lui era lì come ospite e gli ho semplicemente chiesto di prenderci una birra insieme (le birre alla fine furono molto più di una). Da lì Kago mi ha dichiarato tutto il suo interesse nel voler dedicarsi da anni ad un progetto cinematografico senza avere però mai il tempo per poterlo fare effettivamente. E da quì è arrivata la mia proposta…

Quanto influisce la presenza del mangaka sulla produzione del film?  

Tantissimo. Sotto ogni aspetto. Il progetto senza di lui non esisterebbe proprio. Tutto l’aspetto visivo della fabbrica, dei mostri (Coff, coff… scusatemi per lo spoiler), della palette cromatica e del taglio narrativo è tutto frutto della sua vena artistica che noi come troupe stiamo concretizzando. 

arte-ufficiale-firmata-shintaro-kago-per-il-film-empire-of-shit

Che emozioni pensi scaturirà il tuo corto nel pubblico?  

Così come ti dicevo riguardo il processo creativo, io spero diverta. Spero davvero che lo spettatore si senta annichilito da tutta la follia che gli verrà tirata addosso e che l’unica cosa sensata che si senta di fare sia ridere. Se poi restassero shockati e traumatizzati al punto tale da volerci denunciare, beh se la vedranno con i legali miei e di Kago!!

Posso avere anche io dei gadget?  

No. Scherzo! Se la campagna supererà il goal base, ci saranno belle sorprese per tutti i donatori, ma non posso dire altro ora.

Ti ringrazio nuovamente per averci dedicato del tempo parlandoci del tuo progetto.  

Ma grazie a te per avermi dedicato il tuo. E come dice la nostra mascotte Mr. Unkoman: “Unko! Unko! Unko!”.

Cari lettori, non sappiamo esattamente cosa aspettarci, ma l’hype c’è, e sicuramente ciò che fa più piacere è vedere un talento emergente nostrano mettersi in gioco.

Potete anche voi finanziare questo progetto tramite la campagna indiegogo!

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Addio ad Akira Toriyama, il Maestro che ha cambiato il mondo del manga per sempre

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Oggi per noi fan è un giorno molto triste. Non si è mai pronti a dire addio ai proprio idoli, ma proprio quando meno te lo aspetti ecco arrivare la notizia.

È morto all’età di 68 anni Akira Toriyama, maestro indiscusso del fumetto giapponese, creatore di Dragon Ball, capolavoro per il quale non servono parole, basti vedere quante generazioni ha accompagnato e, siamo sicuri, accompagnerà ancora in futuro. Tra i suoi capolavori ricordiamo anche “Dr Slump”

Toriyama sensei sarebbe morto a causa di un ematoma subdurale acuto alla testa, ha spiegato il suo team di produzione con un comunicato sul sito e su X. Subito sui social si è riversata una pioggia di affetto e lacrime, l’ultimo tributo dei suoi fan all’uomo che ha rivoluzionato il mondo dei manga e che ha inciso profondamente sulla trasformazione del genere, aprendo la strada a tanti dopo di lui.

Chi era Akira Toriyama, il papà di Dragon Ball

Nato a Nagoya nel 1955, Akira Toriyama era conosciuto soprattutto per il manga “Dragon Ball”, creato nel 1984, che raccontava la vita e le avventure del prodigio delle arti marziali Son Goku, fin dalla sua infanzia.

Il manga ha venduto almeno 260 milioni di copie in tutto il mondo e ha dato origine a numerosi adattamenti per la televisione, il cinema e i videogiochi, e ha avuto numerosi sequel come “Dragon Ball Z” o più recentemente “Dragon Ball Super”.

Grazie per tutto Maestro!

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Direzione Metaverso: The Sandbox accoglie i geni giapponesi di TOEI ANIMATION

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The Sandbox, uno dei principali mondi virtuali decentralizzati oltre che sussidiaria di Animoca Brands, e TOEI ANIMATION CO., LTD., una delle principali società di animazione del Giappone, hanno annunciato una partnership per creare esperienze Web3 basate sulle proprietà intellettuali (i personaggi) di TOEI ANIMATION nel metaverso di gioco The Sandbox.

Le due aziende stanno sviluppando le esperienze nella LAND in collaborazione con Minto, Inc.. Pioniere dell’animazione giapponese, TOEI ANIMATION ha prodotto alcune delle produzioni di animazione più longeve e di maggior successo planetario, tra cui Dragon Ball, Sailor Moon e ONE PIECE. Grazie alla partnership con TOEI ANIMATION, The Sandbox continua a portare avanti collaborazioni basate su personaggi e contenuti tra i più popolari e influenti della cultura dell’animazione giapponese.

Per commemorare questa partnership, The Sandbox regalerà NFT in edizione limitata alle prime 1.000 persone che si registreranno sul sito register.sandbox.game/toei-animation-it. Il tipo di NFT, comunque non basati su IP di TOEI ANIMATION), sarà annunciato in un secondo momento.

“TOEI ANIMATION sta salpando nel metaverso. Siamo molto felici e orgogliosi di lavorare con The Sandbox e Minto come nostri partner. Sono fiducioso del fatto che insieme tracceremo nuove rotte che guideranno l’industria dell’intrattenimento negli anni a venire – ha affermato Satoshi Shinohara, amministratore delegato di TOEI ANIMATION -. Non vedo davvero l’ora di vedere i vari personaggi che abbiamo creato finora addentrarsi in questo nuovo campo”.

“Manga e anime giapponesi come Dragon Ball, ONE PIECE e Sailor Moon di TOEI ANIMATION hanno sempre fatto parte della mia vita. Sono felice di portare questi contenuti in The Sandbox affinché i giocatori e i creatori di tutto il mondo possano apprezzarli – spiega Sebastien Borget, COO e co-fondatore di The Sandbox -. Questa partnership è un’aggiunta entusiasmante per la nostra piattaforma di metaverso aperto perché porta alcuni dei migliori contenuti della cultura giapponese alla nostra comunità di creatori”.

In parte immobiliare virtuale, in parte parco di divertimenti, The Sandbox abbraccia pienamente l’idea del metaverso come uno spazio digitale condiviso continuo in cui mondi ed eroi si incontrano per creare magie. Quella con Paris Hilton si unisce a oltre 400 partnership esistenti tra cui ZeptoLab, Warner Music Group, Ubisoft, The Rabbids, Gucci Vault, The Walking Dead, Snoop Dogg, Adidas, Deadmau5, Steve Aoki, Richie Hawtin, The Smurfs, Care Bears, Atari, ZEPETO e CryptoKitties. Queste alleanze seguono la visione del team di The Sandbox di consentire ai giocatori di creare le proprie esperienze utilizzando personaggi e mondi sia originali che celebri.

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