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A The Elder Scrolls 6 non servirà PS5, parla Phil Spencer

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Le acque si sono calmate sul fronte dell’accordo Microsoft – Bethesda, a distanza di qualche settimana dall’acquisizione di ZeniMax (la compagnia di Bethesda) da parte dell’azienda di informatica americana lo shock nel mondo videoludico sta scemando, ma sorgono nuovi quesiti. Ci si chiede soprattutto quale sarà il destino della saga di The Elder Scrolls, una delle più famose dell’intera storia dei videogiochi e frutto del lavoro di Bethesda. In un’intervista rilasciata su Kotaku alla domanda sul prossimo TES risponde Phil Spencer, vicepresidente esecutivo di Microsoft Gaming.

La domanda rivolta a Spencer riguardava la possibilità di recuperare l’investimento fatto – di 7 miliardi e mezzo di dollari – senza vendere The Elder Scrolls 6 anche su PlayStation 5. Leggiamo una nostra traduzione della sua risposta:

Si è possibile.

 Ma voglio essere chiaro, quest’accordo non è stato fatto per portar via giochi da un’altra parte di gamers come questa (di PlayStation ndr).  Non vi era alcuna clausola, nei documenti che abbiamo stilato, che facesse riferimento al come lasciar fuori altri videogiocatori dai nostri titoli.

Noi vogliamo che più persone abbiano la possibilità di giocare ai viedogames, non meno persone.

Ma devo anche dire che – e qui rispondo direttamente alla domanda – quando penso al modo in cui le persone giocheranno e ai nostri devices – e noi abbiamo xCloud, PC, Game Pass e la nostra console – non vedo la necessità di portare quei giochi su altre piattaforme oltre a quelle che già supportiamo per far in modo che l’accordo funzioni.

Le parole di Spencer sono chiare: Xbox non ha bisogno di appoggiarsi ad altre console per vendere i prodotti che risulteranno dall’accordo con Bethesda. Rimane comunque una risposta data in un’intervista, nulla di ufficiale. Rimaniamo in attesa di nuove dichiarazioni a questo proposito.

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Cyberpunk 2077: il protagonista di Detroit Become Human avrà un cameo

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Da un titolo futuristico ad un altro. Bryan Dechart, interprete dell’androide Conor in Detroit Become Human, farà la sua apparizione anche in Cyberpunk 2077 con un personaggio del tutto nuovo. Non sarà da solo, insieme a lui anche la collega, e moglie, Amelia Rose Blaire che aveva partecipato anche al titolo di Quantic Dreams.

La notizia è stata data dal profilo twitter di Dechart che, con la condivisione di una immagine, ci da anche degli hint sui personaggi interpretati. Dall’androide Conor a… distributore automatico di bevande. Certo, sempre di macchine si parla, no?

Passiamo adesso ad Amelia Rose Blaire. L’attrice ha un lungo curriculum televisivo e un buon numero di apparizioni al cinema. Non è nuova al mondo dei videogiochi. Prima di prestare le sue movenze per un personaggio di Cyberpunk 2077, Blaire aveva già partecipato a titoli del calibro di Quantum Break. In Detroit Become Human, a fianco al marito, ha interpretato invece l’androide denominato Traci. Se non avete giocato il titolo non vogliamo spoilerarvi nulla, mettiamo qui solo una sua foto.

Traci-detroit-Become-Human

Da quello che emerge, CD Projekt Red avrebbe deciso di ingaggiare la coppia di sposit dopo un incontro avvenuto durante E3 2018. A dare testimonianza di quell’incontro ci ha pensato Radek Grabowski, PR Manager di CD Projekt Red. Grabowski, subito dopo il tweet di Dechart, ha utilizzato lo stesso social per caricare una foto che ritrae i due insieme.

Non solo apparizioni comunque. Sia Dechart che Blaire sono appassionati videogiocatori e, insieme, hanno deciso di trasmettere i loro gameplay live ogni domenica da subito dopo l’uscita del gioco.

Cyberpunk 2077 è atteso a partire dal 19 novembre 2020 su PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X/S, PC e Google Stadia. Il gioco è di recente entrato nella sua fase gold e non dovrebbe pertanto soffrire di ritardi.

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PlayStation 4: Sony celebra i giochi migliori della generazione

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Un video per celebrare giochi che hanno definito la generazione PlayStation 4. Ecco cosa Sony ha deciso di pubblicare sul suo profilo twitter ad un mese esatto dal lancio in Europa di PlayStation 5. L’iniziativa, definita One Second, concede un secondo di spazio ad ognuno dei titoli presenti nel breve filmato.

In 3 minuti e 25 secondi si vede di tutto. Da Metal Gear Solid The Phantom Pain a The Order 1886. Da The Witcher 3 a Horizon Zero Dawn. Ma anche Uncharted 4 e Fallout 4. Senza dimenticare The Last of Us e Grand Thef Auto V. Ci sono proprio tutti.

C’è da dire che gli ultimi sette anni, trascorsi con PlayStation 4 sono stati straordinari. La console Sony ci ha regalato emozioni indescrivibili con i suoi giochi, sia quelli in esclusiva che quelli multipiattaforma. Emozioni testimoniate, come se servisse, anche dalle vendite. Il traguardo tagliato è di oltre 110 milioni di console piazzate nel giro di questi sette anni.

Certo, non saranno i numeri ottenuti da PlayStation 2, ancora saldamente al comando nella classifica delle console più vendute di sempre con le sue 150 milioni di macchine in giro per il mondo. Di sicuro, però, il viaggio è stato straordinario.

Un viaggio nuovo sta per cominciare, e noi non vediamo l’ora di intraprenderlo. Curiosi anche voi di iniziarlo? Avete già scelto se e quando proseguire la strada del gaming con PlayStation?

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PT: il Silent Hills di Hideo Kojima non arriverà su PlayStation 5

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Purtroppo no. PT, il preludio a quel Silent Hills di Hideo Kojima mai arrivato sulle nostre console non ci seguirà su PlayStation 5 e rimarrà confinato a PlayStation 4. La notizia è stata diffusa dal portale GamesRadar. I colleghi del sito estero hanno deciso di interrogare direttamente Konami in merito alla vicenda.

Molti non hanno dimenticato quel piccolo capolavoro di demo giocabile pubblicata a sorpresa nel 2014. Si trattava di un piccolo antipasto rispetto al piatto principale. Un quinto capitolo di Silent Hill con protagonista Norman Reedus e che avrebbe visto la partecipazione, tra gli altri, anche di Guillermo Del Toro.

I vertici Konami sono stati molto chiari sulla faccenda;. Con una breve ma decisiva mail hanno stroncato ogni speranza dei fan. Il contenuto non sarà disponibile sullo store, pertanto non sarà possibile scaricarlo nuovamente approfittando della retrocompatibilità di PlayStation 5. Questo il breve testo di risposta inoltrato alla redazione di GamesRadar.

Il teaser del gioco, in effetti, era stato già rimosso dagli archivi dello store PlayStation a inizio 2015 dopo la cancellazione definitiva del progetto. Purtroppo non è stato chiarito cosa accadrà a chi ha avuto l’accortezza di spostare tutto sun archivio esterno ma si teme che anche per loro non cis aranno possibilità altre se non continuare a giocare su PlayStation 4.

Come sappiamo, PT e Silent Hills sono solo una parte dei progetti lasciati in sospeso dopo il divorzio tra Konami e Kojima avvenuto a fine 2015. Dopo la pubblicazione di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, Kojima è stato licenziato dalla sua compagnia. A dicembre dello stesso anno, poi, il game director ha fondato la sua Kojima Productions con la quale ha sviluppato Death Stranding, pubblicato nel 2019.

PT non è l’unico gioco PlayStation 4 che non arriverà su PlayStation 5. Pochi giorni fa Sony, tramite il blog ufficiale PlayStation, ha comunicato la lista completa dei giochi PS4 che non godranno della retrocompatibilità. Fortunatamente si tratta di titoli minori e che, speriamo, non incideranno sulla nostra esperienza next-gen.

Un vero peccato comunque per PT. Sarebbe stato bello avere un assaggio di Silent Hills a disposizione. Certo, non avrebbe saziato la fame ma, di sicuro, ci avrebbe stuzzicato l’appetito.

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