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A The Elder Scrolls 6 non servirà PS5, parla Phil Spencer

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Le acque si sono calmate sul fronte dell’accordo Microsoft – Bethesda, a distanza di qualche settimana dall’acquisizione di ZeniMax (la compagnia di Bethesda) da parte dell’azienda di informatica americana lo shock nel mondo videoludico sta scemando, ma sorgono nuovi quesiti. Ci si chiede soprattutto quale sarà il destino della saga di The Elder Scrolls, una delle più famose dell’intera storia dei videogiochi e frutto del lavoro di Bethesda. In un’intervista rilasciata su Kotaku alla domanda sul prossimo TES risponde Phil Spencer, vicepresidente esecutivo di Microsoft Gaming.

La domanda rivolta a Spencer riguardava la possibilità di recuperare l’investimento fatto – di 7 miliardi e mezzo di dollari – senza vendere The Elder Scrolls 6 anche su PlayStation 5. Leggiamo una nostra traduzione della sua risposta:

Si è possibile.

 Ma voglio essere chiaro, quest’accordo non è stato fatto per portar via giochi da un’altra parte di gamers come questa (di PlayStation ndr).  Non vi era alcuna clausola, nei documenti che abbiamo stilato, che facesse riferimento al come lasciar fuori altri videogiocatori dai nostri titoli.

Noi vogliamo che più persone abbiano la possibilità di giocare ai viedogames, non meno persone.

Ma devo anche dire che – e qui rispondo direttamente alla domanda – quando penso al modo in cui le persone giocheranno e ai nostri devices – e noi abbiamo xCloud, PC, Game Pass e la nostra console – non vedo la necessità di portare quei giochi su altre piattaforme oltre a quelle che già supportiamo per far in modo che l’accordo funzioni.

Le parole di Spencer sono chiare: Xbox non ha bisogno di appoggiarsi ad altre console per vendere i prodotti che risulteranno dall’accordo con Bethesda. Rimane comunque una risposta data in un’intervista, nulla di ufficiale. Rimaniamo in attesa di nuove dichiarazioni a questo proposito.

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Tales of Arise: un altro personaggio e tante attività in due nuovi trailer

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Tales of Arise: un altro personaggio e tante attività in due nuovi trailer

Tales of Arise è il prossimo capitolo della fortunata saga di GDR (gioco di ruolo) che prosegue, senza soluzione di continuità, dalla metà degli anni ‘90; il futuro titolo sarà cross-gen – portando così la serie anche sulle console di nuova generazione – e sarà disponibile dal prossimo 10 settembre. Per ricordare ai fan che Tales of Arise arriverà presto, Bandai Namco Entertainment Europe ha pubblicato due nuovi trailer sul suo canale: il primo ci presenta Kisara, un nuovo personaggio giocabile, mentre il secondo ci mostra alcune delle tante attività che potremo svolgere nel gioco.

Qui di seguito trovate il video di presentazione di Kisara:

Ecco il capitano Kisara della Guardia Elde Menancia! Un donna Dahnan risoluta che ha perfezionato l’attacco con lo scudo e tecniche di difesa come nessuno. Lei è una gemma preziosa ed è tenuta in altissima considerazione da tutti, anche dai soldati di Renan.

Il nuovo personaggio è dunque una combattente di Dahnan – una delle due zone, assieme a Renan, in cui è diviso il mondo di gioco, sempre in guerra fra loro – che utilizza uno scudo e quella che sembra essere una mazza. Da quello che abbiamo potuto vedere, nonostante l’evidente “pesantezza” dell’equipaggiamento di Kisara, lei sembra essere agile in combattimento e riuscire a mettere a segno delle combo di tutto rispetto; senza dimenticare l’utilizzo dello scudo, fondamentale nelle fasi difensive.

A seguire potete trovare un trailer all’interno del quale ci vengono mostrare le varie attività che si possono compiere in Tales of Arise. Eccolo:

Unisciti al gruppo di eroi variopinti, affronta un’avventura che ti cambierà la vita per scoprire un mondo pieno di possibilità. Quale attività vi interessa di più?

Nel corso dell’esplorazione del mondo di Tales of Arise avremo la possibilità di trascorrere del tempo pescando, cucinando e addirittura svolgendo delle mansioni all’interno di una fattoria. Infine, non va tralasciata l’interazione con i propri compagni di viaggio, i quali potrebbero mostrare delle peculiarità relative al loro carattere e modo di fare.

Tanta carne al fuoco per Tales of Arise che si preannuncia un GDR che tutti i fan del genere dovrebbero tenere d’occhio.

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Baldo: un trailer silenzioso per il futuro titolo creato da uno studio italiano

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Baldo: un trailer silenzioso per il futuro titolo creato da uno studio italiano

Baldo è un titolo passato un po’ in sordina nella sua fase di produzione, a differenza di molti altri titoli che fanno scalpore dal primo momento in cui lo studio del caso inizia a lavorarci, con Baldo abbiamo avuto una gestazione annunciata ma con modestia. Il futuro titolo sembra pensato per Switch (e capirete subito il perché guardando il trailer più sotto) – anche se uscirà anche PlayStation 4, Xbox One e Pc –, ed è stato sviluppato dal team NAPS, uno studio di produzione tutto italiano.

Prima di tutto ecco a voi il trailer di Baldo, caricato sul canale ufficiale di Nintendo. Quello che state per vedere è un video che non contiene nemmeno una parola, ma che lascia trasparire la magia di un mondo colorato e incantato:

La profezia è divenuta realtà, è nato il bambino puro. La creatura senza cuore sigillata negli inferi dai saggi gufi sta per risvegliarsi.

Il gioco è ambientato nel mondo di Rodia, un viaggio in una magica terra piena di misteri da scoprire. Baldo è un GDR misto azione e avventura pieno di puzzle e intricati dungeon da esplorare. Nel suo viaggio attorno al mondo, Baldo interagirà con molti personaggi strani e divertenti che sono sparsi un po’ ovunque, al fine di completare le missioni principali e quelle secondarie. Viaggerai in un mondo vasto alla scoperta di città e incontrerai molte persone, combatterai nemici, troverai templi nascosti e raccoglierai oggetti per acquisire nuove armi od oggetti da utilizzare.

Il gioco sembra riproporre tutti i topoi classici di ogni gioco di ruolo che si rispetti, senza disdegnare elementi di azione e avventura. Tutto ciò è condito con una grafica cartoonesca – il cui stile ricorda molto da vicino quello dei film di animazione dello Studio Ghibli – e con quella che sembra un’atmosfera gioviale e allegra.

L’uscita di Baldo è prevista per il prossimo 27 agosto.

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Jim Ryan di Sony è dispiaciuto per la situazione relativa a PS5

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Jim Ryan di Sony è dispiaciuto per la situazione relativa a PS5

PlayStation 5, l’ultima console arrivata in casa Sony, ha da qualche giorno festeggiato il raggiungimento delle 10 milioni di copie vendute nel mondo, un traguardo che merita senz’altro dei complimenti. Tali complimenti arrivano anche perché il periodo di carenza di PS5 non accenna a dare segni di ripresa, anzi la situazione – dall’inizio del 2021 – pare essere sempre la stessa, e arrivare a vendere così tanto in un periodo così problematico è ancor più degno di nota. Sony non è certo sorda alla voce del suo pubblico ed è conscia della voglia che hanno molti gamer di comprare la propria PS5, voglia che non può essere accontentata, ed è lo stesso Jim Ryan a dispiacersi di ciò.

Sul sito Reuters si trovano le parole del CEO di Sony Interactive Entertainment, il quale fa riferimento proprio al periodo di difficoltà nella produzione delle console. Ecco cos’ha detto:

Abbiamo costruito più PlayStation, più velocemente di quanto avessimo mai fatto, e questo mi rende felice. Ma, d’altra parte, non siamo ancora in grado di soddisfare tutte le richieste degli acquirenti, e questo mi dispiace”.

I nostri partner stanno lavorando davvero bene per noi, nonostante ciò però la carenza di chip è una sfida che stiamo affrontando tutti”.

Che l’amministratore delegato di una società si dispiaccia per la carenza del proprio prodotto di punta – e soprattutto delle vendite di esso – è naturale. Crediamo che Jim Ryan sia un professionista che fa il suo lavoro con dedizione e passione, ma parte di questo dispiacere ha indubbiamente a che fare con l’aspetto economico e con la mancanza di introiti per Sony, e ci mancherebbe altro: i conti devono quadrare.

Detto questo bisogna riconoscere che il problema della carenza dei chip e dei semiconduttori è un problema che riguarda un po’ tutti i mercati, da quello del gaming a quello dell’automobile, solo per citarne un paio. Chiaramente se mancano alcune delle componenti essenziali non si può produrre PlayStation 5 e quelle “poche” che vengono create sono subito assorbite dal mercato.

Noi non possiamo fare altro che sperare in un cambiamento e sperare che tutti coloro che vogliono possano finalmente avere la loro PS5.

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