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Battlefield 2042: trailer di presentazione e data di uscita Battlefield 2042: trailer di presentazione e data di uscita

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Battlefield 2042: trailer di presentazione e data di uscita

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Ottime notizie per gli amanti degli FPS (first person shooter), ossia gli sparatutto in prima persona, perché una delle serie più famose in assoluto sta tornando con un capitolo che promette tantissima azione e divertimento: Battlefiled 2042 è realtà. La prova lampante di ciò è un trailer di presentazione – visivamente spettacolare, non c’è che dire – il quale ci catapulta, senza un attimo di tregua, nel vivo dell’azione fra vari scenari di guerra urbana; oltre al video c’è anche una data di uscita alla quale i fan possono guardare con ansia, il prossimo 22 ottobre.

Il video, caricato sul canale YouTube di Battlefield, lo potete trovare qui sotto:

Gioca a Battlefield 2042 dal 22 ottobre 2021. Battlefield 2042 è uno sparatutto in prima persona che segna il ritorno dell’iconica guerra totale della serie.

Adattati per vincere in un mondo trasformato dal caos nel prossimo futuro.

Forma una squadra e porta un arsenale all’avanguardia in campi di battaglia in costante mutamento con supporto per (64 o) 128 giocatori, scala senza precedenti e distruzione epica.

Dal sito ufficiale di Battlefield apprendiamo che il mondo nel quale sarà ambientato il nuovo capitolo – e si, 2042 si riferisce all’anno delle vicende – è una Terra devastata dai cambiamenti climatici, da crisi globali economiche e sociali e dilaniata da una guerra fra le due grandi Potenze rimaste: gli Stati Uniti d’America e la Russia. In questo disastroso scenario si inseriscono i cosiddetti “No-Pats”, persone reduci da questi avvenimenti che non hanno più un luogo o una storia. Fra questi esuli ci sono anche coloro che hanno deciso di combattere, unendosi in Task Force che vengono usate dalle due Potenze nei conflitti armati.

Questo è, a grandissime linee, il retroscena degli avvenimenti di Battlefield 2042. Purtroppo il trailer appena visto, per quanto gradevole per gli occhi, non fornisce molte informazioni riguardo al gameplay o alle possibilità che il titolo offrirà ai giocatori, ebbene per questo vi rinviamo al 13 giugno, giorno in cui arriverà il reveal del gemplay. Infine il titolo sarà disponibile per le console PS4, PS5, Xbox One, Xbox Series X/S e PC.

Che ne pensate del trailer? Vi è piaciuta la presentazione di Battlefield 2042?

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Activision Blizzard-Microsoft: l’UE vuole che Call of Duty venga ancora giocato su PlayStation

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Microsoft acquisirà Activision Blizzard: cosa vuol dire?

L’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft è una della operazioni più grandi che si siano mai verificate nel mondo del gaming (e probabilmente dell’intrattenimento in senso generale), la cifra relativa a questa acquisizione fa girare la testa: ben 68,7 miliardi di dollari che verranno sborsati da Microsoft. In realtà la notizia dell’operazione risale agli inizi di quest’anno, ora però l’UE ha deciso di rincuorare tutti i fan di una delle più importanti serie di Activision Blizzard – ossia Call of Duty – dicendo che lavorerà perché quest’ultima rimanga disponibile ancora per PlayStation.

A dare la notizia è Ricardo Cardoso, Deputy Head of Unit Interinstitutional & Outreach Views dell’Unione Europea, attraverso un post del suo profilo Twitter. Di seguito il messaggio, accompagnato da una nostra traduzione:

La Commissione sta lavorando per assicurare che voi possiate ancora giocare a Call of Duty su altre console (fra queste anche PlayStation). Nella nostra lista delle cose da fare c’è inoltre: aggiornare le immagini di repertorio. Questi videogiocatori hanno dei controller con i cavi mentre Xbox e PlayStation hanno (controller, ndr) senza fili circa dal 2006!

Il messaggio è una risposta al post del profilo EU Competition – il profilo della parte della Commissione Europea deputata al controllo delle leggi sulla concorrenza – il quale riporta la notizia che la Commissione sta investigano sull’acquisizione che ha coinvolto Activision Blizzard e Microsoft. Quest’operazione continua a far parlare di sé, in particolare quando si tratta di serie dal successo e dalla risonanza così ampli come Call of Duty. Vedremo quali saranno i risultati di tutto ciò.

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God of War Ragnarok: obiettivo missioni secondarie migliori di quelle di The Witcher 3

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God of War Ragnarok: obiettivo missioni secondarie migliori di quelle di The Witcher 3

God of War Ragnarok è il seguito del primo capitolo della saga norrena di Kratos – iniziata nel 2018 – la quale si concluderà proprio con questo secondo titolo. In arrivo il prossimo 9 novembre, Ragnarok vedrà il ritorno dello spartano accanto a suo figlio Atreus, impegnati nel loro viaggio fra i nove regni e negli scontri con gli dèi, desiderosi di vendetta. Nonostante la missione principale del duo di protagonisti sia più che impegnativa, Ragnarok avrà anche molte missioni secondarie e l’obiettivo degli sviluppatori era di renderle migliori di quelle di The Witcher 3.

A confermare ciò ci ha pensato Anthony DiMento – parte del team di Santa Monica, che ha sviluppato il gioco in parola – in un suo tweet, citando una parte della recensione del Washington Post di Gene Park. Ecco il post:

DiMento: “Questo era l’obiettivo che avevo prefissato per i contenuti opzionali di God of War Ragnarok. The Witcher 3 è uno dei miei giochi preferiti di sempre… Non sembrava possibile ma questo era davvero l’obiettivo. Leggere questo (il post di Park, ndr) è stato fantastico”.

Gene Park: “God of War Ragnarok ha finalmente detronizzato The Witcher 3 avendo le migliori missioni secondarie che io abbia mai trovato in un gioco di avventura. Gli scontri più avvincenti, le storie più sentite e le aree più grandi sono nelle missioni secondarie. Non saltatele”.

A quanto pare l’obiettivo di raggiungere una qualità, per quanto riguarda le side quest, pari o superiore a quella di The Witcher 3 – il tanto apprezzato titolo di CD Projekt Red – è stato raggiunto con Ragnarok. Ora non resta che giocarci.

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Square Enix: i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo

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Square Enix: i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo

Square Enix è una famosa casa di sviluppo di videogiochi che ha sede a Tokyo, in Giappone, madre di alcune delle serie di videogiochi di ruolo più note al mondo. Fondata come Square nel 1983 ha visto, nel 2003, una fusione con Enix, che l’ha portata a diventare la compagnia che oggi i giocatori conoscono. La società ha da poco rilasciato i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo, dagli inizi fino a questo 2022.

Il report – che prende in considerazione le vendite fino al 31 marzo 2022 – evidenzia come Final Fantasy sia, in termini assoluti, il maggior franchise per Square Enix, con Dragon Quest e Kingdom Hearts al seguito. Nelle immagini qui sotto potrete vedere i numeri:

Final Fantasy ha venduto in totale 173 milioni di copie nella sua storia, la serie di Dragon Quest conta vendite totali per 85 milioni di copie e, infine, Kingdom Hearts è arrivato a 36 milioni di copie.

I numeri danno contezza di quella che è l’importanza delle serie di cui stiamo parlando, e dell’impatto che la software house nipponica ha avuto nella storia dei videogiochi. Final Fantasy si conferma come la serie più importante per SquareEnix, con numeri impressionanti che sono destinati ad aumentare con l’arrivo del prossimo Final Fantasy 16.

Per coloro i quali sono interessati, al link di seguito potrete trovare il report completo: Report Square Enix.

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