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Ecco la lista dei nuovi Pokémon nelle espansioni di spada e scudo

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I Pokémon accompagnano la vita dei giovani e meno giovani sin dalla seconda metà degli anni ’90, da quando il 27 febbraio 1996 in Giappone vennero pubblicati Pokémon Versione Rossa e Pokémon Versione Verde. Per noi europei il primo impatto con il franchise, in termini di videogames, avvenne nell’ottobre del 1999 con i mitici Pokémon Rosso e Blu

A distanza di più di 20 anni, e dopo 8 generazioni di mostriciattoli tascabili, il brand non ostenta segni di cedimento, anzi si può affermare con certezza che le ultime uscite, Pokémon Spada e Pokémon Scudo, hanno letteralmente sbancato. I dati parlano chiaro: al 21 novembre 2019 (una settimana dopo il lancio) le copie vendute nel mondo erano già 6 milioni e alla fine dello stesso anno il conto era schizzato a 16 milioni. 

Fare un paragone con alcuni dei titoli più amati della serie può aiutare a comprendere meglio questi numeri: Pokémon Versione Oro e Versione Argento (usciti fra il 1999 e il 2001) hanno venduto circa 23 milioni di copie, mentre Pokémon Diamante e Perla (rilasciati tra il 2006 e il 2008) hanno venduto più di 17 milioni di copie. È facile capire che Spada e Scudo sono un successo commerciale nonostante la Gamefreak – software house creatrice dei videogiochi – nei mesi precedenti all’uscita degli ultimi titoli abbia sofferto numerose critiche da parte dei fan.

Le vendite sono importantissime, soprattutto per gli investitori, ma oltre a ciò Spada e Scudo godono anche di un successo di critica che ne ha elogiato la semplicità e le nuove aggiunte – una su tutte la meccanica conosciuta come Dynamax -, ecco che l’aggregatore Metacritic ha assegnato ai titoli un voto di 80/100, Gamespot 9/10 e IGN 9.3/10.

Ma i ragazzi di Tokyo non si fermano qui, il 9 gennaio durante un Pokémon Direct hanno annunciato due Pass di espansione per i fortunati possessori di Pokémon Spada e Scudo, questi contenuti scaricabili, conosciuti come “L’isola solitaria dell’armatura” e “Le terre innevate della corona”, saranno rilasciati rispettivamente a fine giugno e ad autunno 2020.

I DLC espanderanno la regione di Galar introducendo – fra l’altro – due nuove aree da esplorare, qui si potranno incontrare nuove specie di Pokémon così come vecchie conoscenze, per un totale (promesso ) di circa 200 aggiunte al Pokédex iniziale. Sembra anche che non si dovranno per forza comprare le due espansioni per arricchire la propria collezione, infatti con lo scambio e il trasferimento da altri giochi gli allenatori potranno ottenere anche le nuove aggiunte.  

Di seguito una lista dei Pokémon che saranno introdotti, ogni linea evolutiva è inserita nello stesso punto:

Pokémon delle generazioni precedenti:

  • Bulbasaur, Ivysaur, Venusaur (Gigamax)
  • Squirtle, Wartortle, Blastoise (Gigamax)
  • Magnemite, Magneton, Magnezone 
  • Nidoran (M), Nidorino, Nidoking
  • Nidornan (F), Nidorina, Nidoking
  • Horsea, Seadra, Kingdra
  • Zubat, Golbat, Crobat
  • Elekid, Electabuzz, Electivire
  • Happiny, Chansey, Blissey
  • Azurill, Marill, Azumarill
  • Spheal, Sealeo, Walrein
  • Beldum, Metang, Metagross
  • Gible, Gabite, Garchomp
  • Zorua, Zoroark
  • Fletchling, Fletchlinder, Talonflame
  • Larvesta, Volcarona
  • Dedenne
  • Cryogonal
  • Amaura, Aurorus
  • Rockruff, Lycanrock

Pokèmon leggendari delle generazioni precedenti:

  • Mewtwo
  • Entei
  • Suicune
  • Raikou
  • Ho-Oh
  • Lugia
  • Regice
  • Registeel
  • Regirock
  • Latios
  • Latias
  • Kyogre
  • Groudon
  • Rayquaza
  • Dialga
  • Palkia
  • Giratina
  • Azelf
  • Mesprit
  • Uxie
  • Cresselia
  • Heatran
  • Reshiram
  • Zekrom
  • Kyurem
  • Tornadus
  • Thundurus
  • Landorus
  • Xerneas
  • Yveltal
  • Zygard
  • Tapu Koko
  • Tapu Lele
  • Tapu Fini
  • Tapu Bulu
  • Solgaleo
  • Lunala
  • Necrozma

Pokèmon nuovi:

  • Slowpoke di Galar 
  • Slowbro di Galar 
  • Slowking di Galar
  • Articuno di Galar
  • Zapdos di Galar
  • Moltres di Galar
  • 2 Regi sconosciuti
  • Kubfu, Urshifu
  • Calyrex

Questa lista potrebbe subire delle variazioni, quindi seguite gli aggiornamenti.

In attesa di nuove notizie in merito alle espansioni di Pokémon Spada e Pokémon Scudo ecco il super trailer ufficiale delle espansioni.

                                                                                                                                         Alessandro Rigoni

Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Activision Blizzard-Microsoft: l’UE vuole che Call of Duty venga ancora giocato su PlayStation

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Microsoft acquisirà Activision Blizzard: cosa vuol dire?

L’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft è una della operazioni più grandi che si siano mai verificate nel mondo del gaming (e probabilmente dell’intrattenimento in senso generale), la cifra relativa a questa acquisizione fa girare la testa: ben 68,7 miliardi di dollari che verranno sborsati da Microsoft. In realtà la notizia dell’operazione risale agli inizi di quest’anno, ora però l’UE ha deciso di rincuorare tutti i fan di una delle più importanti serie di Activision Blizzard – ossia Call of Duty – dicendo che lavorerà perché quest’ultima rimanga disponibile ancora per PlayStation.

A dare la notizia è Ricardo Cardoso, Deputy Head of Unit Interinstitutional & Outreach Views dell’Unione Europea, attraverso un post del suo profilo Twitter. Di seguito il messaggio, accompagnato da una nostra traduzione:

La Commissione sta lavorando per assicurare che voi possiate ancora giocare a Call of Duty su altre console (fra queste anche PlayStation). Nella nostra lista delle cose da fare c’è inoltre: aggiornare le immagini di repertorio. Questi videogiocatori hanno dei controller con i cavi mentre Xbox e PlayStation hanno (controller, ndr) senza fili circa dal 2006!

Il messaggio è una risposta al post del profilo EU Competition – il profilo della parte della Commissione Europea deputata al controllo delle leggi sulla concorrenza – il quale riporta la notizia che la Commissione sta investigano sull’acquisizione che ha coinvolto Activision Blizzard e Microsoft. Quest’operazione continua a far parlare di sé, in particolare quando si tratta di serie dal successo e dalla risonanza così ampli come Call of Duty. Vedremo quali saranno i risultati di tutto ciò.

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God of War Ragnarok: obiettivo missioni secondarie migliori di quelle di The Witcher 3

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God of War Ragnarok: obiettivo missioni secondarie migliori di quelle di The Witcher 3

God of War Ragnarok è il seguito del primo capitolo della saga norrena di Kratos – iniziata nel 2018 – la quale si concluderà proprio con questo secondo titolo. In arrivo il prossimo 9 novembre, Ragnarok vedrà il ritorno dello spartano accanto a suo figlio Atreus, impegnati nel loro viaggio fra i nove regni e negli scontri con gli dèi, desiderosi di vendetta. Nonostante la missione principale del duo di protagonisti sia più che impegnativa, Ragnarok avrà anche molte missioni secondarie e l’obiettivo degli sviluppatori era di renderle migliori di quelle di The Witcher 3.

A confermare ciò ci ha pensato Anthony DiMento – parte del team di Santa Monica, che ha sviluppato il gioco in parola – in un suo tweet, citando una parte della recensione del Washington Post di Gene Park. Ecco il post:

DiMento: “Questo era l’obiettivo che avevo prefissato per i contenuti opzionali di God of War Ragnarok. The Witcher 3 è uno dei miei giochi preferiti di sempre… Non sembrava possibile ma questo era davvero l’obiettivo. Leggere questo (il post di Park, ndr) è stato fantastico”.

Gene Park: “God of War Ragnarok ha finalmente detronizzato The Witcher 3 avendo le migliori missioni secondarie che io abbia mai trovato in un gioco di avventura. Gli scontri più avvincenti, le storie più sentite e le aree più grandi sono nelle missioni secondarie. Non saltatele”.

A quanto pare l’obiettivo di raggiungere una qualità, per quanto riguarda le side quest, pari o superiore a quella di The Witcher 3 – il tanto apprezzato titolo di CD Projekt Red – è stato raggiunto con Ragnarok. Ora non resta che giocarci.

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Square Enix: i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo

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Square Enix: i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo

Square Enix è una famosa casa di sviluppo di videogiochi che ha sede a Tokyo, in Giappone, madre di alcune delle serie di videogiochi di ruolo più note al mondo. Fondata come Square nel 1983 ha visto, nel 2003, una fusione con Enix, che l’ha portata a diventare la compagnia che oggi i giocatori conoscono. La società ha da poco rilasciato i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo, dagli inizi fino a questo 2022.

Il report – che prende in considerazione le vendite fino al 31 marzo 2022 – evidenzia come Final Fantasy sia, in termini assoluti, il maggior franchise per Square Enix, con Dragon Quest e Kingdom Hearts al seguito. Nelle immagini qui sotto potrete vedere i numeri:

Final Fantasy ha venduto in totale 173 milioni di copie nella sua storia, la serie di Dragon Quest conta vendite totali per 85 milioni di copie e, infine, Kingdom Hearts è arrivato a 36 milioni di copie.

I numeri danno contezza di quella che è l’importanza delle serie di cui stiamo parlando, e dell’impatto che la software house nipponica ha avuto nella storia dei videogiochi. Final Fantasy si conferma come la serie più importante per SquareEnix, con numeri impressionanti che sono destinati ad aumentare con l’arrivo del prossimo Final Fantasy 16.

Per coloro i quali sono interessati, al link di seguito potrete trovare il report completo: Report Square Enix.

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