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Gaming

I 10 giochi più attesi del 2021, da Halo a God of War

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È dall’alba dei tempi videoludici che i giocatori iniziano il nuovo anno pieni speranze per i titoli che usciranno di lì ai dodici mesi successivi, e il 2021 non fa differenza. Anche questa volta gli annunci sono stati tanti, soprattutto perché la next-gen ha appena un paio di mesi di vita, e così l’attesa dei gamer è aumentata. Ma quali sono i giochi più attesi del 2021?

I titoli da considerare sono parecchi, quindi vi proponiamo la nostra top 10, senza un ordine preciso di hype. Eccola, con tanto di data di uscita prevista:

  • Far Cry 6 – multipiattaforma (dopo aprile 2021)
  • Ratchet & Clank: Rift Apart – PS5 (prima parte del 2021)
  • Halo Infinite – Xbox Series X/S, Xbox One e PC (autunno 2021)
  • Lord of the Rings: Gollum – multipiattaforma (tardo 2021)
  • Horizon Forbidden West – PS5 e PS4 (seconda parte del 2021)
  • God of War Ragnarok – PS5 (2021)
  • Gotham Knights – multipiattaforma (2021)
  • Hogwarts Legacy – multipiattaforma (2021)
  • No More Heroes 3 – Switch (2021)
  • Resident Evil Village – multipiattaforma (2021)

Questi i titoli che dovrebbero rendere inquieti nell’attesa i videogiocatori nel corso dell’anno appena iniziato, e che – speriamo – li faranno godere di tanto sano divertimento. Abbiamo deciso di inserire, fra i nominativi, alcuni giochi che potrebbero sembrare di profilo più modesto – quali Hogwarts Legacy o Gollum – ma che ci hanno incuriositi con i loro teaser.

Tuttavia la parte più succosa della classifica la fanno altri videogiochi: Halo Infinite, Horizon Forbidden West, Resident Evil Village e God of War: Ragnarok sono quelli che faranno trascorrere ore e ore davanti agli schermi di casa. E così deve essere, perché sono lo zoccolo duro delle uscite del 2021.

Altri titoli in arrivo nel 2021:

Per concludere, ecco alcuni altri titoli che pensiamo saranno ottimi concorrenti ai dieci sopra elencati, e che crediamo valga la pena tenere d’occhio:

  • Hitman 3, multipiattaforma (gennaio 2021)
  • Super Mario 3D World + Browser’s Fury, Switch (febbraio 2021)
  • Monster Hunter Rise, Switch (marzo 2021)
  • Deathloop, PS5 e PC (maggio 2021)
  • Back 4 Blood, multipiattaforma (giugno 2021)
  • Mass Effect Legendary Edition, multipiattaforma (primavera 2021)
  • Gran Turismo 7, PS5 (prima parte 2021)
  • GhostWire: Tokyo, PS5 e PC (2021)
  • Shin Megami Tensei V, Switch (2021)
  • Warhammer 40.000: Darktide, Xbox Series X/S e PC (2021)
  • Rainbow Six Quarantine, multipiattaforma (2021)

Per una lista completa di tutti i videogiochi in uscita nel corso di quest’anno, potete fare riferimento alla pagina Wikipedia dedicata.

Quali sono i titoli che aspettate con più ansia? Li giocherete tutti?

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Gaming

GTA V ha fruttato 6,4 miliardi di dollari in otto anni

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GTA V ha fruttato 6,4 miliardi di dollari in otto anni

GTA V è un titolo da record in più di un senso, l’ultimo videogioco della serie principale di Grand Theft Auto è stato pubblicato il 17 settembre 2013 – otto anni fa dunque –, passando per ben 3 generazioni di console (PS3, Xbox 360, PS4, Xbox One e PS5, Xbox Series X/S) e vendendo 150 milioni di copie complessivamente. Questi numeri di per sé la dicono lunga sul successo del titolo Rockstar Games ma quello che è davvero impressionante è la cifra che ha fatto guadagnare: GTA V ha prodotto un introito di ben 6,4 miliardi dal suo lancio.

Nonostante l’evidente risposta negativa dei fan alla notizia che GTA V arriverà anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S – basta vedere il numero di dislike del relativo trailer per la console di casa Sony, qui il link -, il videogioco di cui stiamo parlando è stata una vera miniera d’oro per la Rockstar. Il dato dell’immane introito generato da GTA V di cui abbiamo parlato ora deriva dal sito Tweaktown, nel quale si nota anche come una buona parte del successo del titolo (e dei conseguenti guadagni) sia dovuta a GTA Online.

Ma che cos’è Grand Theft Auto Online? Semplicemente è la versione online di GTA V e concede massima libertà ai giocatori, questi possono esplorare il mondo di gioco, completare missioni e partecipare ad attività peculiari e fare tutto questo da soli o in gruppo. L’estrema libertà che GTA Online ha portato con sé, e il continuo aggiornamento e inserimento di nuovo materiale da parte degli sviluppatori, hanno garantito questo successo incredibile.

Infine non ci dimentichiamo che di GTA VI, l’unico videogioco che potrebbe detronizzare GTA V, non se n’è vista nemmeno l’ombra fino ad ora e quindi dobbiamo concludere che Rockstar sta ancora puntando al suo attuale titolo principale. Le cose cambieranno? Sicuramente, la vera domanda è quando.

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God of War Ragnarok sarà l’ultimo capitolo della saga norrena

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God of War Ragnarok sarà l’ultimo capitolo della saga norrena

Le avventure di Kratos in terra di Grecia hanno ricoperto, senza considerare capitoli extra e spin-off, tre titoli principali nei quali il generale spartano è passato da guerriero succube della volontà altrui a dio a uccisore di (praticamente) tutto il pantheon greco. Stando alle ultime novità arrivate da Santa Monica Studio, però, non sarà così anche per la saga norrena che, infatti, andrà a concludersi con il secondo capitolo in arrivo: God of War Ragnarok.

A darci conferma di ciò – e delle motivazioni alla base di tale scelta – è Cory Barlog, colui che può essere definito il padre di God of War. L’ex director è stato intervistato da Kaptain Kuba su YouTube ma le sue parole sono state riportate sul sito dedicato TheSixthAxis, noi vi proponiamo la traduzione:

Credo che una delle motivazioni principali sia che lo sviluppo del primo gioco ha richiesto cinque anni, per quanto riguarda il secondo non so quanto potrebbe richiedere, ma credo che le tempistiche siano molto simili. Dunque se ci si pensa, un terzo gioco prodotto nello stesso periodo di tempo porterebbe il tutto a 15 anni per una singola storia, e ritengo sia un po’ troppo”.

Mi pare di chiedere troppo, portare a conclusione la storia mettendoci così tanto tempo sembra troppo, prendendo in considerazione il punto in cui era arrivato il team e dov’era Erik (Williams, ndr) e che cosa volesse fare, mi sono detto che va bene così e che possiamo finire con il secondo capitolo”.

La motivazione principale che ha spinto Santa Monica a decidere di concludere le avventure di Kratos, iniziate nel 2018, con Ragnarok è squisitamente temporale. Produrre tre giochi nell’arco di tempo di 15 anni sembra troppo a Barlog, anche tenuto conto di quelli che erano i piani iniziali di tutto il team. Una decisione che noi, da fan, dobbiamo prendere per quella che è e che potremo giudicare, col senno di poi, una volta che avremo giocato a God of War Ragnarok.

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Sony pensa già a PlayStation 6? Si, ma non lo dice esplicitamente

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Sony pensa già a PlayStation 6? Si, ma non lo dice esplicitamente

PlayStation 5 è l’ultima arrivata in casa Sony, da fine novembre 2020 la nuova piattaforma è diventata sulla carta il nuovo punto di riferimento per la branca videoludica del colosso nipponico Sony, un po’ meno nei fatti viste le difficoltà di reperimento della macchina per i fan. Siamo dunque ancora in una situazione di passaggio: PS5 è arrivata da parecchi mesi ma PS4 rimane un’enorme fetta di mercato per Sony, e di questa situazione ne sono testimoni i titoli cross-gen che stanno uscendo e che usciranno anche l’anno prossimo. La società di Tokyo però non è ferma al presente, anzi è lanciatissima verso il futuro, tanto che sta già iniziando a cercare personale per lavorare su PlayStation 6.

Dire così forse è fare il passo un po’ più lungo della gamba, Sony non ha mai parlato di PS6, ma le ricerche di impiegati sono reali – qui il link alle posizioni aperte per PlayStation Europe – e sono tutte indirizzate allo sviluppo delle prossime piattaforme PlayStation (viene dunque da pensare a PS6). Ecco un tweet, dell’utente Zuby_Tech, con una interessante dicitura:

La lista delle posizioni aperte per PlayStation suggerisce che PlayStation 6 sia in fase di ricerca e di sviluppo!

Contribuire all’identificazione e sviluppo di un portfolio tecnologico per le future piattaforme PlayStation”.

Nulla di ufficiale, ripetiamo che Sony non ha mai neanche lontanamente citato o parlato di PlayStation 6 – ha già le mani piene con PS5, questo è certo – tuttavia un’azienda di tali dimensioni, lo dicevamo, è sempre proiettata al futuro. Se pensiamo che PS5 avrà una vita di 7/8 anni – e che il primo è ormai allo scadere -, non è irragionevole pensare che SIE sia già alla ricerca di personale per iniziare a lavorare sulla prossima PlayStation.

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