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Intervista a Massimiliano Valentini Intervista a Massimiliano Valentini

Fumetti e Cartoni

Intervista a Massimiliano Valentini: la sceneggiatura e l’insegnamento non si fermano

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Abbiamo avuto il piacere di poter scambiare quattro chiacchiere con Massimiliano Valentini, sceneggiatore da oltre vent’anni nell’ambito fumettistico italiano.

Ciao Max, per chi non ti conoscesse, chi sei e cosa fai?

Ciao Matteo, io sono uno sceneggiatore. Lavoro da 21 anni come sceneggiatore e precedentemente ho fatto per diversi anni il giornalista per una testata che ormai non esiste più, Piemonte Sportivo.

Come hai iniziato a sceneggiare?

Come dicevo nel 1993 ho iniziato a lavorare come giornalista; poi nel 1997 Agrippino Musso propose un corso che frequentai. Successivamente provai ad entrare come sceneggiatore per Topolino e mandai, così, 3 soggetti. Ricevetti una telefonata da Alessandro Sisti che me ne chiese altri due. Così feci, frequentai l’Accademia Disney e poi iniziai a scrivere e sceneggiatore Topolino.

Di quale personaggio ti piace di più scrivere? Sei per gli oconi o i topi?

Ti dirò: vado a periodi. Per esempio ci sono momenti in cui mi appassiono ad un personaggio come è successo per Indiana Pipps, personaggio di Bruno Sarda. Ultimamente fra i paperi sto avendo la passione per Gastone. Secondo me è un personaggio molto profondo. Nasconde una profonda solitudine e tristezza perché è un vincente e quindi viene evitato dagli altri che lo allontanano.

Topolino è stata la testata che hai maggiormente sceneggiato. Ma gli altri lavori?

Oltre a Topolino, posso dire con gioia che scrivo da 3 anni alcune storie per Diabolik e ti confesso che non è stato semplice, è stata una vera sfida durata diversi anni. Sembra semplice ma non lo è affatto, per il semplice motivo che Diabolik fa una cosa sola: ruba.

Poi con la IF edizioni ho scritto alcuni racconti illustrati del Comandante Mark da poco in edicola, e altri progetti per case editrici meno conosciute ad un pubblico di non appassionati.

Inoltre sappiamo anche che non ti limiti a questo ma fai altro.

Sì, è vero. Scrivo alcune rubriche per Enigmistica Più e da 11 anni insegno sceneggiatura alla Scuola Internazionale di Comics di Torino.

Mi sembra di capire che tu lavori molto nel seriale ed in prodotti che comunque vanno in edicola. Come hai vissuto questo periodo?

Ti dirò la verità: ci sono colleghi che non se ne sono nemmeno accorti. Io, si potrebbe dire che sono in lockdown da 21 anni. Sostanzialmente la mia routine è rimasta invariata se non fosse per il fatto che non avendo possibilità di sfogo e rimanendo a casa, ho lavorato 7/7.

Il tuo lavoro è rimasto invariato?

Direi di sì. In termini di vendite è completamente crollato il fumetto da libreria, invece le edicole sono rimaste aperte durante il lockdown e ha permesso che continuasse la normale produzione.

Durante la quarantena, molti sono tornati a leggere fumetti da edicola e per noi molti si sono messi a fare enigmistica. Non tutti riescono a stare incollati a Netflix tutto il tempo.

Per quanto riguarda l’insegnamento?

Siamo riusciti a finire l’anno anche se ovviamente online e non in aula.

La Scuola Internazionale di Comics è stata celere e responsiva. Nel giro di una settimana ha organizzato tutto spiegando il programma, dando modo ad insegnanti ed allievi di apprendere l’utilizzo dei programmi e continuare lo svolgimento delle attività.

Nonostante tutto siamo riusciti a mantenere i prefissati standard qualitativi e abbiamo potuto dare facoltà agli studenti di scegliere se svolgere gli esami finali di persona, distanziati ovviamente, oppure online.

Logicamente è mancata la parte relazionale con gli allievi: non potendoli vedere dal vivo ma solo attraverso uno schermo era più difficile.

Cos’è per te insegnare sceneggiatura, e perché lo fai?

Penso che insegnare sceneggiatura significa cercare di far capire a chi ho di fronte come si scrive un fumetto. Molti pensano che è tutto disegno, ma in realtà la parte letterale è importante. La storia è come se fosse la vera spina dorsale di un fumetto.

Scrivo per un motivo ma forse potrei dare due risposte: la prima è che faccio questo perché non credo di saper fare altro. La seconda risposta è che credo che ognuno abbia un talento ed il mio credo sia quello di raccontare.

Insegno perché ho la presunzione di poter raccontare e lasciare qualcosa di me agli altri; così cerco di trasmetterlo ai miei allievi perché possano imparare anche loro a lasciare qualcosa di sé agli altri.


E da quello che so sei anche il migliore a farlo. Ti ringrazio per il tempo dedicatoci e al prossimo appuntamento in edicola!

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Fumetti e Cartoni

Bonelli Store: il nuovo negozio di Sergio Bonelli Editore a Milano

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La casa editrice Sergio Bonelli Editore non ha certo bisogno di presentazioni, anche il meno appassionato di fumetti l’ha sentita nominare mille volte nella sua vita. Fondata nel lontano 1940 dal fumettista e scrittore Giovanni Luigi Bonelli, si è consolidata fino a diventare un punto di riferimento per il fumetto italiano. Punto di riferimento che oggi si arricchisce di nuovi spazi, grazie all’apertura del Bonelli Store, un punto vendita sito in Viale Coni Zugna 6/8 a Milano.

Alcuni di voi penseranno: “apre un nuovo negozio di fumetti a Milano, e allora?” E allora il Bonelli Store non è un semplice negozio di fumetti, come ce ne sono tanti altri. Nei suoi 160 metri quadri di spazio adibito alla fantasia e all’intrattenimento su carta non ci sarà solo la possibilità di fare acquisti, sarà anche possibile incontrare gli autori per conoscerli, capire come lavorano e farsi fare un autografo. Si sa che un autografo non si rifiuta mai, non siamo dei cavernicoli.

Scherzi a parte, all’interno del Bonelli Store i protagonisti saranno – ovviamente – gli Eroi con i quali siamo cresciuti: Tex Willer, Zagor, Dylan Dog e molti altri; ma una parte del punto vendita sarà dedicato a un altro gigante del fumetto in Italia: Panini Comics. A questo punto diventa superfluo sottolineare la comodità di avere le pubblicazioni Sergio Bonelli e Panini Comics in un solo spazio: un negozio per tutte le esigenze degli appassionati di fumetti.

Il Bonelli Store è stato inaugurato ufficialmente venerdì 15 gennaio 2021, è aperto dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 19:30.

Il nuovo Store riuscirà a diventare un punto di riferimento per i fan dell’Universo Bonelli? Saprà raccogliere l’eredità del Bonelli Point di via Marghera? Noi crediamo di sì, i presupposti per la riuscita ci sono tutti.

Buona fortuna e buon lavoro!

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Fumetti e Cartoni

Leviathan Labs: il Re barbaro arriva in libreria

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Dal 20 gennaio esce nelle librerie di tutta Italia il primo capitolo della saga The Barbarian King: Le spade spezzate, edita da Leviathan Labs, uno dei volumi di certo più interessanti della casa del leviatano, che noi abbiamo già avuto modo di recensire.

A dare vita a questa intensa e avvicente storia sono stati Massimo Rosi e Alessio Landi, con i disegni di Luca Panciroli, Federico De Luca e Alessandro Bragalini e i fantastici colori di Marco Antonio Imbrauglio.

La Trama – The Barbarian King: Le spade spezzate

The Barbarian King ci presenta un Conan vecchio e stanco, già da tempo re di Aquilonia. Lontani i giorni di gloria e d’onore, lontana l’eccitazione del sangue e della battaglia. La corona sul suo capo è ormai un fardello.

La vita del re però è piena di amore e di affetti, mogli e figli che lo sostengono non soltanto a livello emotivo, ma anche nella gestione dei doveri imposti dalla corona. Pur nel lento decadimento del corpo e della mente, non si può certo dire che il cimmero stia vivendo una vita miserabile.

Ma un nemico temibile è pronto a colpire il re proprio nei suoi affetti più cari. Yara, il negromante comparso nel famoso racconto La torre dell’elefante, è riuscito a sfuggire alla sua prigionia acquisendo un nuovo e terribile potere. Gli basterà una sola notte per distruggere la vita del re.

Martoriato dal dolore, Conan tocca il fondo, come re, come guerriero e come uomo. Da lì, non si può che risalire. E risalire è proprio ciò che il cimmero farà, grazie anche all’aiuto di una nemica del passato, la strega Salomè.

Che aspettate? Correte in libreria!

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Fumetti e Cartoni

Roman Ritual di El Torres e Jaime Martinez arriva in fumetteria

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Continuano le uscite per il primo mese dell’anno di Leviathan Labs, che porta in libreria il 13 Gennaio Roman Ritual, scritto da El Torres, disegnato da Jaime Martinez con colori di Sandra Molina, precedentemente edito da Amigo Comics e Dibbuks Editorial. Se siete interessati a scoprire qualcosa di più, vi consigliamo di leggere la nostra recensione di questo fumetto.

Roman Ritual: la trama

Roman Ritual si apre con la morte di un cardinale, un omicidio così crudele da sconvolgere l’intero Vaticano, ben peggiore di qualunque complotto mai consumatosi dentro le mura della Santa Sede. Sarà questo fatto a riportare a Roma John Brennan, prete esorcista che anni prima aveva scelto volontariamente la via dell’esilio. L’uomo, infatti, sembra essere l’unico capace di investigare sull’antico male che ha preso vita nella Città Santa.

Roman Ritual è una storia rivoluzionaria, acclamata dalla critica per la sua capacità di sconvolgere il senso comune degli esorcismi e delle possessioni, proponendo al lettore una narrazione dove il passato oscuro della religione si fonde a un inquietante presente, tracciando una linea che porta a un futuro di distruzione. John Brennan sarà capace di affrontare e impedire tutto questo, solo contro un male inarrestabile?

Oltre il fumetto

Il team di Leviathan Labs non è stato l’unico a notare l’enorme potenziale di Roman Ritual: il fumetto è stato scritturato e diventerà una serie TV diretta da Paco Plaza, noto agli amanti dell’horror per pellicole come“REC” e “Veronica”.

Proprio Paco Plaza riguardo all’opera dice:

Non è molto normale al giorno d’oggi scoprire riletture di temi classici di genere così freschi, scioccanti e allo stesso tempo terrificanti. Questo è ciò che realizza El Torres nella sua storia di possessioni, giocando con la nostra precedente conoscenza del genere: ci porta, in modo magistrale, dal conosciuto a un luogo che non avremmo mai immaginato”.

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