Connect with us
Jim Ryan di Sony è dispiaciuto per la situazione relativa a PS5 Jim Ryan di Sony è dispiaciuto per la situazione relativa a PS5

Gaming

Jim Ryan di Sony è dispiaciuto per la situazione relativa a PS5

Published

on

PlayStation 5, l’ultima console arrivata in casa Sony, ha da qualche giorno festeggiato il raggiungimento delle 10 milioni di copie vendute nel mondo, un traguardo che merita senz’altro dei complimenti. Tali complimenti arrivano anche perché il periodo di carenza di PS5 non accenna a dare segni di ripresa, anzi la situazione – dall’inizio del 2021 – pare essere sempre la stessa, e arrivare a vendere così tanto in un periodo così problematico è ancor più degno di nota. Sony non è certo sorda alla voce del suo pubblico ed è conscia della voglia che hanno molti gamer di comprare la propria PS5, voglia che non può essere accontentata, ed è lo stesso Jim Ryan a dispiacersi di ciò.

Sul sito Reuters si trovano le parole del CEO di Sony Interactive Entertainment, il quale fa riferimento proprio al periodo di difficoltà nella produzione delle console. Ecco cos’ha detto:

Abbiamo costruito più PlayStation, più velocemente di quanto avessimo mai fatto, e questo mi rende felice. Ma, d’altra parte, non siamo ancora in grado di soddisfare tutte le richieste degli acquirenti, e questo mi dispiace”.

I nostri partner stanno lavorando davvero bene per noi, nonostante ciò però la carenza di chip è una sfida che stiamo affrontando tutti”.

Che l’amministratore delegato di una società si dispiaccia per la carenza del proprio prodotto di punta – e soprattutto delle vendite di esso – è naturale. Crediamo che Jim Ryan sia un professionista che fa il suo lavoro con dedizione e passione, ma parte di questo dispiacere ha indubbiamente a che fare con l’aspetto economico e con la mancanza di introiti per Sony, e ci mancherebbe altro: i conti devono quadrare.

Detto questo bisogna riconoscere che il problema della carenza dei chip e dei semiconduttori è un problema che riguarda un po’ tutti i mercati, da quello del gaming a quello dell’automobile, solo per citarne un paio. Chiaramente se mancano alcune delle componenti essenziali non si può produrre PlayStation 5 e quelle “poche” che vengono create sono subito assorbite dal mercato.

Noi non possiamo fare altro che sperare in un cambiamento e sperare che tutti coloro che vogliono possano finalmente avere la loro PS5.

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Gaming

Activision Blizzard-Microsoft: l’UE vuole che Call of Duty venga ancora giocato su PlayStation

Published

on

Microsoft acquisirà Activision Blizzard: cosa vuol dire?

L’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft è una della operazioni più grandi che si siano mai verificate nel mondo del gaming (e probabilmente dell’intrattenimento in senso generale), la cifra relativa a questa acquisizione fa girare la testa: ben 68,7 miliardi di dollari che verranno sborsati da Microsoft. In realtà la notizia dell’operazione risale agli inizi di quest’anno, ora però l’UE ha deciso di rincuorare tutti i fan di una delle più importanti serie di Activision Blizzard – ossia Call of Duty – dicendo che lavorerà perché quest’ultima rimanga disponibile ancora per PlayStation.

A dare la notizia è Ricardo Cardoso, Deputy Head of Unit Interinstitutional & Outreach Views dell’Unione Europea, attraverso un post del suo profilo Twitter. Di seguito il messaggio, accompagnato da una nostra traduzione:

La Commissione sta lavorando per assicurare che voi possiate ancora giocare a Call of Duty su altre console (fra queste anche PlayStation). Nella nostra lista delle cose da fare c’è inoltre: aggiornare le immagini di repertorio. Questi videogiocatori hanno dei controller con i cavi mentre Xbox e PlayStation hanno (controller, ndr) senza fili circa dal 2006!

Il messaggio è una risposta al post del profilo EU Competition – il profilo della parte della Commissione Europea deputata al controllo delle leggi sulla concorrenza – il quale riporta la notizia che la Commissione sta investigano sull’acquisizione che ha coinvolto Activision Blizzard e Microsoft. Quest’operazione continua a far parlare di sé, in particolare quando si tratta di serie dal successo e dalla risonanza così ampli come Call of Duty. Vedremo quali saranno i risultati di tutto ciò.

Continue Reading

Gaming

God of War Ragnarok: obiettivo missioni secondarie migliori di quelle di The Witcher 3

Published

on

God of War Ragnarok: obiettivo missioni secondarie migliori di quelle di The Witcher 3

God of War Ragnarok è il seguito del primo capitolo della saga norrena di Kratos – iniziata nel 2018 – la quale si concluderà proprio con questo secondo titolo. In arrivo il prossimo 9 novembre, Ragnarok vedrà il ritorno dello spartano accanto a suo figlio Atreus, impegnati nel loro viaggio fra i nove regni e negli scontri con gli dèi, desiderosi di vendetta. Nonostante la missione principale del duo di protagonisti sia più che impegnativa, Ragnarok avrà anche molte missioni secondarie e l’obiettivo degli sviluppatori era di renderle migliori di quelle di The Witcher 3.

A confermare ciò ci ha pensato Anthony DiMento – parte del team di Santa Monica, che ha sviluppato il gioco in parola – in un suo tweet, citando una parte della recensione del Washington Post di Gene Park. Ecco il post:

DiMento: “Questo era l’obiettivo che avevo prefissato per i contenuti opzionali di God of War Ragnarok. The Witcher 3 è uno dei miei giochi preferiti di sempre… Non sembrava possibile ma questo era davvero l’obiettivo. Leggere questo (il post di Park, ndr) è stato fantastico”.

Gene Park: “God of War Ragnarok ha finalmente detronizzato The Witcher 3 avendo le migliori missioni secondarie che io abbia mai trovato in un gioco di avventura. Gli scontri più avvincenti, le storie più sentite e le aree più grandi sono nelle missioni secondarie. Non saltatele”.

A quanto pare l’obiettivo di raggiungere una qualità, per quanto riguarda le side quest, pari o superiore a quella di The Witcher 3 – il tanto apprezzato titolo di CD Projekt Red – è stato raggiunto con Ragnarok. Ora non resta che giocarci.

Continue Reading

Gaming

Square Enix: i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo

Published

on

Square Enix: i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo

Square Enix è una famosa casa di sviluppo di videogiochi che ha sede a Tokyo, in Giappone, madre di alcune delle serie di videogiochi di ruolo più note al mondo. Fondata come Square nel 1983 ha visto, nel 2003, una fusione con Enix, che l’ha portata a diventare la compagnia che oggi i giocatori conoscono. La società ha da poco rilasciato i dati delle vendite delle sue serie di maggior successo, dagli inizi fino a questo 2022.

Il report – che prende in considerazione le vendite fino al 31 marzo 2022 – evidenzia come Final Fantasy sia, in termini assoluti, il maggior franchise per Square Enix, con Dragon Quest e Kingdom Hearts al seguito. Nelle immagini qui sotto potrete vedere i numeri:

Final Fantasy ha venduto in totale 173 milioni di copie nella sua storia, la serie di Dragon Quest conta vendite totali per 85 milioni di copie e, infine, Kingdom Hearts è arrivato a 36 milioni di copie.

I numeri danno contezza di quella che è l’importanza delle serie di cui stiamo parlando, e dell’impatto che la software house nipponica ha avuto nella storia dei videogiochi. Final Fantasy si conferma come la serie più importante per SquareEnix, con numeri impressionanti che sono destinati ad aumentare con l’arrivo del prossimo Final Fantasy 16.

Per coloro i quali sono interessati, al link di seguito potrete trovare il report completo: Report Square Enix.

Continue Reading
Advertisement

Trending