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Anime e Manga

La via del grembiule – Lo yakuza casalingo

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Prodotto dal caro J.C.Staff e diretto da Chiaki Kon, La via del grembiule (titolo originale The way of the househusband) è l’agognata animazione del manga di Kōsuke Ōno, nonchè l’ultima new entry dell’archivio comico-demenziale di Netflix.

La serie ruota attorno a Tatsu “L’Immortale”, un ex boss malavitoso diventato casalingo per supportare la carriera di sua moglie Miku. Abbandonata la lotta in strada per quella ai coupon, Tatsu ha cambiato vita ma il suo passato sembra non volerlo abbandonare, così tra una lezione di vita (domestica) al discepolo Masa e un corso di cucina scatta spesso la violenza, insieme a una sfilza di malintesi dovuti al suo background criminale.

Ed è proprio il contrasto fra la banalità della sua nuova vita e l’aspetto ambiguo di Tatsu – ultratatuato, con una vistosa cicatrice in faccia e uno sguardo truce – ciò che rende la serie esilarante. Fra gag slapstick e umorismo deadpan, quelle che altrimenti sarebbero noiose situazioni da slice of life diventano scenari gangster così ridicoli e drammatici da essere divertenti, dove anche le pulizie di casa diventano una battaglia all’ultimo sangue.

Per quel che riguarda i contro della serie, ciò che potrebbe non convincere è l’animazione, che spinge un po’ troppo verso il motion comic per i miei gusti. Infatti pur essendo guidata dalla volontà del produttore di restare fedele al manga, la scelta di usare uno stile “a fumetto” ha in parte penalizzato il disegno e le scene di azione, il che mi ha lasciato un po’ d’amaro in bocca.

Considerazioni personali a parte, nel complesso La via del grembiule è una mini commedia senza troppe pretese, buona per farsi una risata senza impegno o come palate cleanser dopo aver concluso una serie lunga e pesante. Sicuramente non si tratta di una gemma nascosta come Saiki K (seriamente, fatevi un favore e guardatela) e il potenziale non sfruttato c’è e si vede, ma nel suo piccolo è senz’altro originale e degna di essere guardata.

Per ora gli episodi rilasciati sono solo cinque, divisi in più sketch da pochi minuti l’uno e che per di più finiscono in un lampo, quindi non c’è davvero ragione per perderseli. Netflix ha annunciato di avere in programma una seconda parte per questa prima stagione ma ancora non si sa nulla rispetto a un eventuale sequel, anche se esiste già una versione live action della storia per chi volesse approfondire.

Se non vi siete ancora convinti a guardare l’anime, nel frattempo potete godervi il suo trailer e la voce di Kenjirō Tsuda (Tatsu), che da sola vale tutta la serie.

Studentessa laureata in Scienze della Comunicazione. Mi piacciono la stand-up comedy, le band che nessuno conosce e le parole con significati intraducibili, in quest'ordine.

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Anime e Manga

One Piece: la statua di Nami inaugurata a Kumamoto

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Quasi un anno fa vi avevamo riportato la notizia della presenza di alcune statue dedicate a One Piece nella Prefettura di Kumamoto, in Giappone, statue che rappresentavano Monkey D. Luffy, Vinsmoke Sanji e Usopp. Da qualche giorno, al terzetto si è aggiunta un’altra statua e questa rappresenta Nami, la bella navigatrice del gruppo dei Pirati di Cappello di Paglia.

Il profilo Twitter One Piece World Kumamoto Japan ha rilasciato un post, al cui interno potete trovare alcune foto della statua di Nami. Ecco il messaggio:

Come avete potuto vedere la navigatrice è nella sua versione “post time-skip (esattamente come le altre statue create finora), quindi dopo i due anni di allenamento e studio a Weatheria. La statua ci mostra una Nami sorridente e seduta su un forziere ricolmo di denaro e gioielli, sul forziere stesso sono incisi due simboli che la riguardano da vicino: la riproduzione del suo tatuaggio, il quale rappresenta una girandola (presente nella sua interezza anche fuori dal forziere) stilizzata alla quale è attaccato un mandarino, e il “volto” leonino della Thousand Sunny, la nave della ciurma di protagonisti. Tutti questi elementi sono agilmente coglibili dai fan di One Piece, che sanno come girandole, mandarini e denaro siano oggetti che ben rappresentano la cartografa.

Infine, ecco un breve video della statua. Se siete interessati a capire perché la Prefettura di Kumamoto – dov’è nato Eiichirō Oda, l’autore di One Piece – stia creando queste statue leggete il nostro articolo a riguardo.

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Anime e Manga

Berserk, opera di Kentaro Miura, rimarra incompiuto?

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kentaro miura berserk

Il manga Berserk, scritto e disegnato da  Kentarō Miura, è rimasto incompleto in seguito alla morte del mangaka. La domanda che si pongono tutti i fan è la stessa: qual è il suo destino? Il manga riprenderà, magari sotto una nuova direzione creativa?

Siamo spiacenti, ma il futuro di “Berserk” è attualmente incerto. Ti informeremo sulla rivista Young Animal non appena sarà deciso, quindi per favore aspetta. Grazie mille.

Questa la risposta di Young Animal, la rivista che per oltre trent’anni ha ospitato fra le sue pagine l’opera di Miura. Per avere una risposta definitiva, quindi, non ci resta che aspettare, e sperare per il meglio.

Il 21maggio scorso, l’assistente capo dello studio GAGA, collaboratore di Miura, aveva espresso la sua opinione, in linea con quanto scritto da Young Animal:

Non so cosa accadrà ora e non sono nella posizione di decidere ciò che dovremmo fare, quindi per ora mi prenderò una pausa dai social media. In ogni caso ci vorrà un po’ prima che possa accadere qualcosa. Infine, voglio ringraziare tutti i fan che hanno supportato Berserk e tutti i lavori del sensei Miura e spero che continuerete a supportarci.

Una cosa è certa: Berserk, senza Miura, non sarà più lo stesso.

Berserk: l’opera e l’autore

Berserk è stato uno dei manga più venduti di tutti i tempi, fin dal suo debutto nel 1989, e ha dato vita a diverse serie, lungometraggi anime, videogiochi ed innumerevoli altri prodotti. Miura era originario di Chiba e ha iniziato a disegnare manga da ragazzo stampando la sua opera di debutto all’interno delle pagine di una pubblicazione scolastica.

Nonostante sia stato pluripremiato per Berserk, la cui opera – che ormai procedeva a rilento – a questo punto rimarrà incompiuta, Miura ha lavorato a diversi progetti manga nel corso degli anni tra cui Gigantomachia e la Leggenda del Re Lupo.

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Bleach: al manga si aggiungerà un capitolo speciale

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Bleach: al manga si aggiungerà un capitolo speciale

Bleach è il famosissimo manga creato da Tite Kubo (pseudonimo di Noriaki Kubo), esso ha avuto un’enorme influenza nel mondo dei fumetti giapponesi – in particolare nella prima decade del 2000, quando l’opera era al massimo dello splendore –, tanto da essere stato considerato uno degli originali “big three”, assieme a One Piece e Naruto. La notorietà di Bleach è indiscussa e, nonostante un apprezzamento modesto della saga finale da parte del pubblico, chiunque vorrà potrà tornare a leggerne le pagine grazie ad un nuovo capitolo speciale, pensato e creato per festeggiare i 20 anni dell’opera.

Qui di seguito trovate un tweet, dal profilo Shonen Jump News, che conferma la notizia:

Bleach vedrà l’aggiunta di un nuovo capitolo speciale di 73 pagine, fatto per commemorare il ventesimo anniversario dell’opera. Il capitolo sarà presente nel numero 36/37 di Weekly Shōnen Jump.

Come avete potuto leggere il capitolo commemorativo sarà piuttosto corposo, circa 73 pagine, e sarà presente sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump; la medesima rivista sulla quale lo stesso Bleach era settimanalmente pubblicato, prima della sua fine nel 2016.

Purtroppo sono solo queste le informazioni che abbiamo, al momento, riguardo questo nuovo capitolo del manga. Storia, personaggi che faranno la loro comparsa, eventi che accadranno sono tutti ancora avvolti nel mistero, dovremo dunque aspettare il 10 di agosto, data nella quale è prevista la pubblicazione del numero doppio di Weekly Shōnen Jump.

Voi cosa ne pensate dell’idea di celebrare il ventesimo anniversario di Bleach con un nuovo capitolo dedicato? Siete anche voi dei fan dell’opera di Tite Kubo e vi fionderete a leggere il capitolo appena disponibile?

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