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Film e Serie TV

Perché abbiamo (ancora) bisogno di Wonder Woman

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Finalmente è arrivato il nuovo trailer di Wonder Woman 1984. Da anni siamo abituati a vedere i nostri personaggi preferiti scappare dalle statiche pagine dei fumetti per prendere vita nei film. Che siano vecchie serie televisive o nuovi blockbusters, la cosa ormai non ci sorprende più, e dopo molti flop si è giunti a una ricetta perfetta per un cinecomics di successo. Un misto di realtà e finzione, ma mai senza esagerare, altrimenti si rischia il ridicolo (i film di Batman con George Clooney ne sono uno sfortunato esempio).

La DC ha cavalcato l’onda della crescita di popolarità di questo genere, ha quindi deciso di produrre il tanto agognato film di Wonder Woman già nel 2017. Con l’uscita del sequel ci troviamo però a domandarci di nuovo: perché si è dovuto aspettare tanto? Pensiamo agli altri due “grandi” della DC: Batman e Superman. A Bruce Wayne sono stati dedicati 8 film e due serie tv, a Clark Kent 7 film e 3 serie tv, a Diana Prince solamente una serie tv del 1975 e il film del 2017.
Molti argomentavano che la storia non avrebbe avuto seguito in una trasposizione cinematografica, ma come molti altri film dimostrano questo non è vero: non è il personaggio che non funziona, bensì l’atteggiamento nei suoi confronti. L’ambientazione storica si è rivelata efficace in Captain America, i riferimenti alla mitologia in Thor, e una protagonista femminile in Hunger Games (il quale non fa parte della categoria dei cinecomics, ma è un esempio calzante).



È quindi evidente che non si è trattato di una difficoltà di trasposizione dal cartaceo al cinema; molti infatti accusano la DC, e il mondo dei fumetti in generale, di sessismo. Perché, nonostante molti dei lettori “nerd” siano ragazze, nella lista dei 100 migliori supereroi dei fumetti, redatta dal sito IGN, solo 13 donne sono presenti, con l’Amazzone al quinto posto. Una situazione per molti intollerabile, in quanto le donne costituiscono una buona fetta del pubblico dei cinecomics, e dei personaggi dei fumetti stessi.
Per questo motivo l’avvento di Wonder Woman al cinema – un passo che finalmente le permette di lasciare le pagine stampate – è così importante per molte ragazze, e continua ad esserlo a distanza di due anni. Non bisogna infatti dimenticare la storia del personaggio, nato e concepito come icona femminista dal suo creatore William Moultom Marston. Fin dalla sua nascita ha dovuto superare innumerevoli sfide, non solo inventate, ma anche nella vita reale. È stata accusata, poco dopo i primi numeri, di traviare i giovani con i suoi vestiti succinti e gli atteggiamenti ribelli, e perfino di promuovere l’omosessualità a causa della sua terra natale, l’Isola Paradiso, da molti associata a Lesbo (e non per il paesaggio). Ma le critiche non si sono fermate agli anni Sessanta, e continuano tuttora, come dimostra la campagna per boicottare il suo ruolo come ambasciatrice delle Nazioni Unite nel 2016.

«È allarmante che le Nazioni Unite considerino di usare un personaggio con una immagine apertamente sessualizzata in un tempo in cui le prime pagine dei giornali negli Stati Uniti e nel mondo riguardano l’oggettificazione di donne e ragazze. (…) La morale della favola sembra essere che le Nazioni Unite sono state incapaci di trovare una vera donna che potrebbe essere campionessa dei diritti di TUTTE le donne riguardo al problema dell’eguaglianza di genere e la lotta per la loro auto affermazione».
— Membri preoccupati dello staff delle Nazioni Unite



Peccato che questa petizione ignori completamente tutta la storia di Wonder Woman, le sue lotte, e quello che rappresenta. In questo modo stanno dicendo che una donna non può essere bella, avere dei grandi seni e una vita stretta, e allo stesso tempo essere intelligente e forte. Wonder Woman non è “svestita” per compiacere gli ormoni del pubblico, ma perché è fiera e sicura del suo corpo, come dovrebbero essere tutte le ragazze. In più, questo ragionamento avrebbe senso se gli altri super eroi maschili non fossero rappresentati come l’ideale dell’uomo perfetto, anche loro sessualizzati in modo estremo, ma basta pensare a Superman, con i suoi addominali scolpiti e il costume aderente per essere smentiti.
Come dice il creatore della principessa guerriera: «Il miglior rimedio per rivalorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino di una donna brava e bella».
Un altro punto della critica è inoltre rivolto al fatto che le Nazioni Unite abbiano scelto una figura inventata, non una donna in carne e ossa. Ormai però Wonder Woman è molto più di un personaggio dei fumetti: è un simbolo e, citando V per Vendetta, «Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle (…) può cambiare il mondo».

Giornalista pubblicista e Laureata in Lingue e Culture per l’Editoria. Procrastinatrice seriale, vado avanti a forza di caffeina e ansia e in qualche modo sta funzionando. Mi piacciono la lettura, i Beatles, lo Spritz Campari e le maratone (Netflix). Non mi piacciono il caffè annacquato, scrivere biografie e fare liste.

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Film e Serie TV

The Witcher 3: confermata la data della nuova stagione in arrivo su Netflix

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The Witcher 3: confermata la data della nuova stagione in arrivo su Netflix

The Witcher è la serie tv di Netflix che ha portato sul piccolo schermo – dopo un’ottima parentesi videoludica data dalla trilogia di titoli di CD Projekt Red le avventure di Geralt di Rivia, lo Strigo che vaga per il Continente uccidendo mostri per professione. La terza stagione della serie è attesa dai fan con grande trepidazione e, come spesso accade in questi casi, l’informazione più importante è quella relativa alla data di uscita della nuova stagione: Netflix ha confermato che The Witcher 3 arriverà sulla propria piattaforma nel corso dell’estate 2023.

Di seguito il post di conferma, dato attraverso il canale Twitter ufficiale di Netflix:

La nostra famiglia ritorna! The Witcher ritorna con la terza stagione nell’estate 2023

Netflix ha deciso di cambiare periodo di uscita per la futura stagione dell’amata serie tv, la prima e la seconda stagione erano infatti uscite rispettivamente il 20 dicembre 2019 e il 17 dicembre 2021. Il motivo di questa scelta – di questo cambio di periodo di uscita – non ci è dato saperlo, senza dubbio però i fan della trasposizione televisiva del materiale nato dalla penna di Andrzej Sapkowski ne saranno felici.

Netflix presentava così la sua prima stagione di The Witcher:

Geralt di Rivia, un cacciatore di mostri mutante, viaggia verso il suo destino in un mondo turbolento in cui le persone spesso si dimostrano più perverse delle bestie.

Rimaniamo in attesa di novità per quanto riguarda la nuova stagione.

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Film e Serie TV

Una birra al fronte, il nuovo film di Peter Farrelly con Zac Efron e Russel Crowe

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una birra al fronte

Ecco il trailer di “Una birra al fronte”, il nuovo film di Peter Farrelly con Zac Efron e Russel Crowe, in uscita il 30 settembre su Apple TV+.

Trama Una birra al fronte

Per mostrare il suo sostegno agli amici del quartiere che stanno prestando servizio in Vietnam, Chickie Donohue (Zac Efron) decide di fare qualcosa di assolutamente pazzesco: recarsi da solo al fronte per portare ai soldati un piccolo pezzo di casa, la loro birra preferita.

Iniziato come un viaggio dalle buone intenzioni, si trasforma rapidamente nell’avventura di una vita in cui Chickie affronta la realtà di questa guerra controversa e il ricongiungimento con i suoi compagni d’infanzia lo spinge nelle complessità e nelle responsabilità dell’età adulta. Basato su un’incredibile storia vera, il film è un sincero racconto di formazione su amicizia, lealtà e sacrificio.

Produzione

Da un’idea di Skydance Media, la sceneggiatura è adattata da Peter Farrelly, Brian Currie e Pete Jones ed è basata sul libro ‘The Greatest Beer Run Ever: A Memoir of Friendship, Loyalty and War’, di Joanna Molloy e John “Chickie” Donohue, diventato un best seller del New York Times quando, dopo essere stato pubblicato nel 2020, la storia di questo viaggio ha destato l’interesse di vari media e programmi. I produttori sono David Ellison, Dana Goldberg e Don Granger per conto di Skydance, con Andrew Muscato e Jake Myers.

  • Regia: Peter Farrelly
  • Cast: Zac Efron, Russell Crowe, Jake Picking, Will Ropp, Archie Renaux,
    Kyle Allen, Ruby Ashbourne Serkis e Bill Murray
  • Sceneggiatura: Peter Farrelly, Pete Jones, Brian Currie
  • Produttori: David Ellison, Dana Goldberg, Don Granger, Andrew Muscato,
    Jake Myers

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Film e Serie TV

Relazioni pericolose, Starzplay rilascia le prime immagini della serie

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STARZPLAY, il servizio streaming premium internazionale di STARZ, ha rilasciato oggi le prime immagini dell’attesa serie STARZ Original Le relazioni pericolose, audace rivisitazione dell’omonimo romanzo del 18° secolo, in anteprima il 6 novembre; ha inoltre annunciato la docuserie evento in otto parti, The BMF Documentary: Blowing Money Fast, che sarà presentata in anteprima il 23 ottobre e il rinnovo per una terza stagione di Power Book III: Raising Kanan, con la seconda stagione in arrivo il 14 agosto.

Trama “Le relazioni pericolose” (disponibile dal 6 novembre)

Le relazioni pericolose è un audace prequel del romanzo classico di Laclos incentrato sui due iconici protagonisti, la marchesa de Merteuil e il visconte de Valmont, e sui primi anni della loro relazione, quando erano giovani amanti appassionati a Parigi alla vigilia della rivoluzione. Questa versione moderna di un classico della letteratura offre al pubblico la possibilità di sperimentare meraviglia e terrore, bellezza e degrado, seduzione e inganno nella Parigi pre-rivoluzionaria.

Spinti dalla sete di vendetta per i torti subiti nel passato, li vediamo percorrere un’ascesa dai bassifondi di Parigi su per i ranghi dell’aristocrazia francese, attraverso la manipolazione non solo della nobiltà, ma l’uno dell’altro, al solo scopo di sopravvivere. Alice Englert e Nicholas Denton interpretano i famigerati amanti: Camille, che viene accolta dalla precedente Marchesa de Merteuil (interpretata da Lesley Manville) e Valmont, che non si fermerà davanti a nulla per riconquistare il titolo che gli era stato tolto. La loro relazione, il loro prendersi e lasciarsi, è il cuore della serie. Non è amore… è guerra.

Caste e Produzione

Le prime immagini mostrano Alice Englert, Nicholas Denton e Lesley Manville nei rispettivi ruoli, insieme a Kosar Ali, che interpreta Victoire, la migliore amica e complice di Camille, e Carice Van Houten, (Il Trono di Spade) che interpreta Jacqueline de Montrachet, una pia nobildonna con un misterioso legame con Camille.

La serie è prodotta per STARZ da Playground e Flame Ventures in associazione con Lionsgate Television. Scritta e creata da Harriet Warner, che funge anche da showrunner e produttrice esecutiva. Oltre alla Warner, Colin Callendar (Playground), Tony Krantz (Flame Ventures), Scott Huff, Bethan Jones e Christopher Hampton sono anche produttori esecutivi. Barney Reisz è produttore. Oltre a Englert, Denton, Ali, Manville e Van Houten, la serie vede nel cast Hilton Pelser nel ruolo di Gabriel Carrè, Fisayo Akinade nei panni di Chevalier de Saint-Jacques, Michael McElhatton come Jean de Merteuil, Nathanael Saleh come Azolan, Colette Dalal Tchantcho nei panni di Ondine de Valmont, Hakeem Kae-Kazim nel ruolo di Majordome e Tom Wlaschiha come Henri de Montrachet.

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