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Gaming

Play At Home: due giochi gratis per PayStation 4

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In queste settimane abbiamo molto tempo per giocare ai videogames, forse più di quello che vorremmo, ma visto che la situazione ci costringe a stare a casa perché non approfittarne per provare qualche titolo che ancora ci manca? Probabilmente è questo ciò che hanno pensato alla Sony e, per portare avanti il progetto Play At Home, dal 15 di aprile al 5 maggio compresi tutti i possessori di PlayStation 4 potranno scaricare gratuitamente, senza nemmeno bisogno di essere abbonati a PlayStation Plus, Uncharted: The Nathan Drake Collection e Journey.

The Nathan Drake Collection è una versione rimasterizzata dei primi tre videogiochi della serie Uncharted: Drake’s Fortune, Il Covo dei Ladri e L’Inganno di Drake; Uncharted è ben conosciuto fra gli amanti del genere action-adventure ed è stato sviluppato dai ragazzi di Naughty Dog – casa madre di titoli famosi fra i quali Crash Bandicoot, Jak and Daxter e The Last of Us – per un totale di sei titoli fra giochi principali e spin-off.

Forse meno conosciuto e sicuramente più particolare è Journey, un videogame del 2012 di genere avventura creato dalla statunitense Thatgamecompany, dove il giocatore controlla una misteriosa figura avvolta da un mantello che deve attraversare scenari mozzafiato di ogni sorta per giungere infine a… non ve lo diciamo per non rovinare il vostro viaggio.

Quindi se siete interessati ad uno di questi due titoli e avete una console PlayStation 4 non vi resta che scaricarli e giocare.

Di seguito, per chi volesse, proponiamo una traduzione del messaggio che Jim Ryan, Presidente e CEO di Sony Interactive Entertainment, ha lasciato sul PlayStation.Blog riguardo all’iniziativa Play At Home:

Le persone in ogni parte del mondo stanno facendo la cosa giusta rimanendo a casa per aiutare a contenere il diffondersi del COVID-19. Siamo profondamente grati a tutti coloro che mantengono la distanza fisica e prendiamo sul serio le nostre responsabilità di piattaforma d’intrattenimento casalinga, quindi chiediamo alla nostra community di continuare a supportare questa scelta e la necessità di Play At Home (Giocare a Casa nda).

Come ringraziamento a tutti coloro i quali stanno facendo la loro parte per ridurre l’impatto di questa pandemia, Sony Interactive Entertainment ha il piacere di annunciare l’iniziativa Play At Home.

Play At Home ha due componenti: la prima, fornire giochi gratis per aiutare ad intrattenere la community di a casa; e infine, creare un fondo per aiutare gli studi che si occupano di videogiochi, che potrebbero subire difficoltà finanziarie, a continuare a creare ottime esperienze per tutti i giocatori.”

Giochi gratis per Play At Home

“Per supportare Play At Home, PlayStation proverà a rendere quegli occasionali momenti noiosi un po’ più eccitanti offrendo Uncharted: The Nathan Drake Collection e Journey gratis per un periodo di tempo limitato attraverso i download digitali dal 15 di aprile al 5 maggio 2020. Quando riscatti i giochi, sono tuoi.

Per molti di voi, Uncharted: The Nathan Drake Collection non avrà bisogno di presentazioni. Questa collezione di tre giochi dei maestri di Naughty Dog include Uncharted: Drake’s Fortune, Uncharted 2: Il covo dei ladri, e Uncharted 3: L’inganno di Drake – tutti rimasterizzati per PS4. Non riusciamo ad immaginare un momento migliore per delle avventure in giro per il mondo con Nathan Drake, un cast di personaggi iconico, e un gameplay di azione alla ricerca di tesori.

E poi c’è Journey, una bellissima, celebre avventura che è tanto commovente quanto misteriosa. Il messaggio di affermazione della vita è senza tempo, e forse più importante ora che mai.

Secondo quanto stabilito ai fini di preservare l’accesso ad Internet negli Stati Uniti e in Europa, i download dei giochi potrebbero richiedere più tempo del necessario, ma apprezziamo la comprensione della nostra community mentre prendiamo queste misure al fine di preservare l’accesso a tutti.

Funding creativo

I creatori indipendenti sono vitali per il cuore e l’anima della community di giocatori e noi comprendiamo le difficoltà finanziarie che molti studi più piccoli stanno affrontando. Con questo SIE (Sony Interactive Entertainment nda), ha sviluppato un fondo per supportarli durante questo periodo. Abbiamo un obiettivo di 10 milioni di dollari per supportare i nostri partner indipendenti. Altre informazioni riguardo al fondo, comprensive dei criteri di partecipazione, saranno presto rese note.

Durante questi giorni di distanza fisica, i fan si sono rivolti al gaming per momenti di tregua e divertimento. A Sony Interactive Entertainment, siamo orgogliosi di portare questo intrattenimento così necessario. Sappiamo che è solo un piccolo passo e siamo grati di poter offrire questo supporto ai nostri giocatori, alla nostra community, e ai nostri partners.”

Alessandro Rigoni



Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Gaming

Hideo Kojima stava progettando un videogioco simile alla serie tv The Boys

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Hideo Kojima stava progettando un videogioco simile alla serie tv The Boys

Hideo Kojima non ha certo bisogno di presentazioni, uno dei più famosi creatori di videogiochi a livello mondiale, padre di serie dal grandissimo impatto in questo mondo – prima fra tutte Metal Gear Solid -, è anche noto per il suo lavoro sui progetti più disparati. Proprio a tal proposito, lo stesso game designer informa il pubblico che uno dei progetti sui quali stava lavorando era molto simile alla famosa serie tvThe Boys.

Qui di seguito potete trovare alcuni tweet dell’account ufficiale di Hideo Kojima, dove l’autore cita proprio questa sua idea:

1/2 “The Boys”, che ho smesso di guardare dopo 3 episodi della prima stagione. Poi ho pensato di guardare il resto dello show. A dire il vero, ho guardato alcuni episodi che erano stati rilasciati nel periodo nel quale stavo per iniziare un progetto che ho tenuto in serbo per molto tempo

2/2 e poi ho messo in pausa perché il concept era molto simile (solo il setting e alcune astuzie erano differenti). C’era una coppia (uomo/donna) con una squadra di detective, i quali dovevano affrontare eroi leggendari dietro le scene. Stavo pensando che il protagonista potesse essere Mads Mikkelsen.

1/2 Oggi i supereroi continuano ad essere prodotti in massa nell’industria dell’intrattenimento, questo dramma doveva essere un film di azione nudo e crudo, né eroi né cattivi, con un setup sorprendentemente colmo di umorismo nero e una visione del mondo all’opposto di quella alla quale siamo abituati.

2/2 In ogni caso, ciò che avevo pianificato è rimasto nella mia mente, non ci sono state spese per lavoro, materiali, ricerche o simili.

L’idea di Hideo Kojima, che si avvicina molto al mondo di The Boys, sicuramente ha solleticato le fantasie di molti lettori, per il momento il progetto è fermo ma chissà che magari, un futuro, il game designer non torni nuovamente su questa idea.

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Final Fantasy 16: i personaggi sono doppiati in inglese britannico, ecco il motivo

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Final Fantasy 16: i personaggi sono doppiati in inglese britannico, ecco il motivo

Final Fantasy 16 è il prossimo titolo della famosissima serie di videogiochi di ruolo di casa Square Enix, la sedicesima fantasia finale andrà ad inserirsi in quello che è il filone principale dei FF, portando il suo contributo a questo magico universo. Final Fantasy 16 si è recentemente mostrato in un nuovo trailer, che ne ha anche confermato il periodo di uscita – estate 2023 -, in questo trailer è anche emerso che il doppiaggio sarà in inglese britannico e non americano.

La scelta di utilizzare l’accento britannico, invece di quello dei cugini americani, è stata affrontata direttamente da Naoki Yoshida –  il producer di Final Fantasy 16 – che ne ha spiegato i motivi nel corso di un’intervista. Trovate le sue parole all’interno del tweet dell’utente Aitaikimochi, con una nostra traduzione in italiano:

D: “Come ha detto in precedenza, volevate ambientare il gioco in un setting fantasy di un’Europa medievale, come infatti sembra. Cos’è stato importante per voi al momento della creazione del mondo di Valisthea?”

R: “Penso che l’equazione “Fantasy Medievale = Europa” sia meglio rappresentata da Il Signore degli Anelli. Credo che questo sia un pensiero comune, soprattutto per quanto riguarda la presente generazione. Non credo però che, al momento, esista un gioco che sfrutti a pieno la grafica di PS5 solo per raccontare una storia ambientata in questo setting fantasy-medievale. Ecco perché abbiamo deciso di utilizzare l’estetica dell’Europa medievale e di fonderla con la nostra fantasia”.

“Questa volta tutte le motion capture e le voci sono state fatte da talenti europei. Tuttavia, visto che lo script è stato scritto prima in giapponese e prodotto da uno staff giapponese, lo abbiamo dovuto tradurre in inglese e poi siamo passati alla facial motion capture per l’inglese”.

“Nonostante lo script fosse in inglese, ci siamo assicurati di non includere alcun accento americano. Abbiamo deciso di fare ciò per impedire che utenti americani giochino e si arrabbino pensando qualcosa tipo: “Non vedevo l’ora di giocare ad un titolo ambientato in un’Europa medievale e questi parlano con un accento americano?” (ride). Per evitare questo ci siamo assicurati che tutti i dialoghi fossero registrati in inglese britannico”.

Ecco dunque le ragioni di Square Enix, che stanno alla base di questa scelta di doppiaggio, una semplice coerenza con l’ambientazione di gioco. Vedremo quale sarà il risultato finale di tutto questo lavoro.

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Kingdom Hearts 4: parla il creatore della serie Tetsuya Nomura

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Kingdom Hearts 4: parla il creatore della serie Tetsuya Nomura

Kingdom Hearts è una serie che è entrata di diritto nell’Olimpo dei GDR d’azione – i giochi di ruolo con forti elementi action -, grazie al suo giusto mix di novità e di rispetto per la tradizione videoludica. Il sapiente lavoro di Square Enix verso questo serie ha portato a svariati capitoli della stessa, Kingdom Hearts 4 è attualmente in fase di sviluppo il creatore della serie, Tetsuya Nomura, ha deciso di rilasciare un’intervista proprio riguardo al futuro titolo.

Nomura ha risposto a svariate domande sul sito dedicato Gameinformer, alcune delle quali abbiamo deciso di tradurre e riportare qui di seguito:

D: La serie di recente ha celebrato i suoi 20 anni. Che effetto fa guardare ai due decenni passati e quali spera sarà l’eredità di Kingdom Hearts?

R: Credo che 20 anni siano un tempo davvero lungo, tranne per il fatto che non sembrano realmente passati. Ho delle vaghe memorie di quando avevo visitato gli uffici Disney negli Stati Uniti e delle riunioni che abbiamo avuto nel corso della lunga storia di collaborazione. Ma quando si tratta dei ricordi dello sviluppo e della produzione del gioco in sé – è tutto abbastanza confuso. Ho come l’impressione che nulla sia realmente diventato un ricordo perché la serie sta proseguendo ancora, è ancora attuale. La serie sta evolvendo; le storie stanno ancora andando avanti. Per quanto riguarda l’eredità, il cuore è il tema centrale di Kingdom Hearts. Noi continueremo a narrare di quello e raccontare la storia del cuore in modi diversi.

D: Abbiamo visto Paperino e Pippo nel trailer di annuncio di Kingdom Hearts 4, molti fan però vorrebbero sapere: quanto ci sarà ancora della Disney all’interno della serie?

R: Per quanto riguarda Kingdom Hearts 4, i giocatori vedranno sicuramente alcuni mondi Disney. Vorrei rassicurarli del fatto che non si devono preoccupare di questo aspetto del gioco. Potrebbe sembrare un po’ diverso dai precedenti capitoli di Kingdom Hearts, ma quando i gamers avranno provato il gioco, sono sicuro che saranno rincuorati nello scoprire che è decisamente un Kingdom Hearts. È la serie che hanno imparato a conoscere ed amare.

Relativamente all’aspetto grafico… visto che con ogni gioco le specifiche sono davvero aumentate e che c’è così tanto che possiamo fare in termini di grafica, siamo un po’ limitati nel numero di mondi che possiamo creare, in un certo senso. Al momento stiamo cercando di capire come poter affrontare questa questione, ma ci saranno mondi Disney in Kingdom Hearts 4.

D: I fan sono piuttosto preoccupati della mancanza di personaggi di Final Fantasy nelle ultime uscite della serie. Siete ancora intenzionati a proseguire in questo senso oppure Kingdom Hearts 4 sarà l’occasione per portare nuove apparizioni?

R: So che non ci sono stati molti personaggi di Final Fantasy in Kingdom Hearts 3. C’è una cosa che vogliono chiarire: molti fan ritengono che Kingdom Hearts sia la collaborazione tra personaggi Disney e di Final Fantasy, ma io credo che non sia questo il concetto alla base di Kingdom Hearts, non è proprio questo Kingdom Hearts.

Quando abbiamo pubblicato il primo capitolo, avevamo solo alcuni personaggi originali di Kingdom Hearts, quando essi interagivano con i personaggi Disney, conosciuti e amati, avevamo l’impressione che nessuno li conoscesse, dunque era ancora difficile per loro farsi notare. Avevamo però molti personaggi di Final Fantasy coinvolti, i quali potevano dare una mano a far conoscere meglio i personaggi originali di Kingdom Hearts.

Adesso ci sono così tanti personaggi originali di Kingdom Hearts che sono amati e la gente vuol vedere loro. Con Kingdom Hearts 3, visto che avevamo così tanti personaggi originali, è stato difficile trovare posto per quelli di Final Fantasy. Stiamo cercando di trovare un equilibrio in questo. So che alcuni fan sono preoccupati per tutto ciò e che avrebbero preferito vedere più personaggi di Final Fantasy. È qualcosa al quale stiamo pensando. La questione è che con il numero di personaggi originali che abbiamo adesso, è difficile decidere quale sia il punto di equilibrio e come questo equilibrio funzionerà in Kingdom Hearts 4. Non siamo ancora in grado di dare una risposta a tutto ciò.

D: Vuole dire un’ultima parola ai fan riguardo ciò che possono aspettarsi?

R: Per quanto riguarda Kingdom Hearts 4, sfortunatamente, non ci sono molte informazioni che ho la possibilità di condividere al momento. Ma se qualcuno volesse immergersi con attenzione nell’intervista di oggi, capirebbe che ho rivelato alcuni dettagli nuovi. Sarebbe bello se i lettori potessero considerare questo e trovare così nuove informazioni.

Per concludere, qui di seguito potete trovare il trailer di annuncio di Kingdom Hearts 4 – citato nel corso dell’intervista -, caricato sul canale YouTube di Kingdom Hearts (dal minuto 4:08):

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