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Fumetti e Cartoni

Spider-Man: Miles Morales si mostra nel primo scontro con un boss

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L’attesa per il nuovo videogioco dedicato a Sipder-Man è alle stelle sin da quando era stato presentato per la prima volta all’evento Sony tenutosi a giugno. E a questo proposito c’è poco da stupirsi essendo il seguito dell’ottimo Marvel’s Spider-Man (del 2018), nonché uno dei titoli di punta per il lancio di PlayStation 5. Tutto questo hype che si sta accumulando attorno al prossimo videogioco dedicato a Spidey ha portato i fan a richiedere sempre più materiale. Detto fatto: di seguito trovate un video che mostra alcune scene di uno scontro con un boss.

Ci saranno alcuni spoiler, siete avvertiti.

Il video in questione è tratto dal canale YouTube di Game Informer:

Il boss in questione è uno dei nemici iconici dell’Uomo-Ragno, ovvero Rhino, che non si fa scrupoli a distruggere tutto ciò che sta attorno a lui. All’inizio del video vediamo Miles Morales assieme a Peter Parker – anche se non sappiamo se una parte della boss fight sarà affrontata con l’aiuto dello Spider-Man originale –, mentre negli spezzoni finali sarà Morales a dover affrontare il colosso da solo. Purtroppo il video non è lunghissimo, parliamo di circa un minuto e mezzo totale, ma è un buon inizio e ci fa già capire cosa ci aspetterà nella nuova iterazione videoludica del personaggio Marvel.

Ricordiamo che Spider-Man: Miles Morales sarà un’esclusiva PlayStation e verrà pubblicato su PlayStation 4 e su PlayStation 5 in contemporanea all’uscita di quest’ultima console, il 19 novembre 2020.

Se siete interessati al mondo di Spider-Man vi consigliamo la nostra intervista esclusiva ad Alex Polidori, doppiatore ufficiale di Tom Holland, che interpreta Spider-Man nel Marvel Cinematic Universe.

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Fumetti e Cartoni

Samuel Stern e i “Racconti dal Derryleng”

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racconti dal derryleng

“Racconti dal Derryleng” è il primo volume di questa serie spin-off di Samuel Stern, che esula dalla storyline centrale (per la serie principale vi rimandiamo a questa news), in cui si racchiudono diverse storie brevi a tema horror.

Il trio Filadoro, Savegnago, Maruccio introduce i “Racconti dal Derryleng” vol. 1.

Nell’ “antiquarian books Derryleng” si radunano alcuni appassionati della letteratura del terrore; come in una specie di circolo di lettori. I diversi personaggi, scelti tra il più accattivante assortimento, si siedono stuzzicando dolcetti e bevendo tè.

Questo primo volume comprende ben 10 storie per un totale di 128 tavole scritte e disegnate dai 18 autori dell’horror di casa Bugs comics, che ringraziamo per l’accesso anticipato.

Elsie

Scritto e disegnato da Filadoro e Di Clemente, la storia è la prima che ci viene presentata. Il racconto è tratto dal diario del protagonista, il signor Henry Peabody e si caratterizza per i tratti decisi e i toni freddi. Ci troviamo a Londra nel 1863 e il cognato del protagonista, il cacciatore inglese Lord Alfred Remington, è appena tornato da uno dei suoi viaggi.

Henry viene invitato nella villa del marito della sorella il quale vantandosi delle proprie abilità mostra al nostro protagonista una bestia da lui catturata in una battuta di caccia. Viva ed in gabbia la creatura strega ed ammalia Henry facendolo scappare via dalla sorella, la quale rivela di aver timore dell’insolita creatura prigioniera.

Viaggio di nozze

Ferrara e, nuovamente, Di Clemente descrivono una normalissima scena di una festa di nozze. Un fattorino chiede dove lasciare la carne, un regista sta organizzando tutte le riprese, gli invitati sono molto eleganti e la sposa è stupenda. Lo sposo danza perdutamente con lei poi, però inizia a bere in modo insolito quasi come fosse in preda alla disperazione.

Questo binomio ha reso questa storia interessante soprattutto grazie a dei disegni molto suggestivi e dettagli lasciati qua e là in maniera saggia.

Burocrazia

Questa storia di Fumasoli disegnata da Latina parla di Marty Ross un uomo con problemi di incubi. Inizialmente il medico gli prescrive delle pillole per dormire meglio e diagnostica come causa del suo disturbo lo stress accumulato.

Così il signor Ross viene accompagnato dall’infermiera, ma lo scopriamo a sognare di quell’infermiera ed il sogno diventa incubo. Si sveglia al suono del campanello: un certo signor Nathaniel Morrigan è fuori con un baule. Una volta accomodatosi in casa, Morrigan spiegherà il motivo dei suoi incubi e una possibile soluzione, tuttavia dipenderà dalle azioni di Ross.

Nouvelle cuisine

Di nuovo la mano di Fumasoli ci accompagna in questa storia, espressa al meglio dai disegni di Wallnofer che creano un’ambientazione cupa e fredda, ma allo stesso tempo teatralmente calma, come se all’improvviso dovesse succedere qualcosa.

Todd è un grande chef e invita suo fratello Lawrence ad assaggiare la sua novità: una carne prelibatissima. Lawrence è molto diffidente ma una volta assaggiata rimane estasiato e, nonostante il fratello non gli voglia rivelare il luogo e l’animale di provenienza, decide di procacciarsi le informazioni da solo. Scoperto il luogo, Lawrence parte, ma una volta giunto a destinazione si dovrà confrontare con la reazione ‘strana’ degli abitanti alla richiesta di una bistecca della zona.

Denti da latte

Questa storia è scritta e disegnata da Badino, Guglielmino e Calderone e parla di un bambino di nome Tim che vive in un orfanotrofio.

Tim perde un dentino e una delle educatrici lo incoraggia dicendogli che arriverà la fatina dei denti. Tuttavia i compagni di camerata lo bullizzano e cercano di terrorizzarlo inventando storie spaventose sulla fatine dei denti. La notizie della caduta del dente fa il giro dell’orfanotrofio.

Nottetempo, Tim, per fare in modo che i bulli lo considerino piccolo, dovrà superare una prova di coraggio.

Viaggio verso casa

Scritto e disegnato dal binomio ScaliGiampà, il racconto parla del tenente Butler, che insieme ad alcuni suoi soldati, chiede gentilmente ospitalità ad una donna di colore di una presunta tribù dell’America centrale.

Il tenente intima i soldati di comportarsi bene con la donna e di ringraziarla, mentre lui farà il primo turno di guardia. Tuttavia i soldati razzisti e stufi degli ordini di Butler, oltraggeranno la donna ignorando i suoi veri poteri.

Cena di fidanzamento

Torna Guglielmino accompagnato da Frezza con questa narrazione divertente e fresca che vede protagonista una famiglia di lupi mannari.

John sta andando a conoscere i genitori di Sue, la sua fidanza. Il padre, Henry, è molto esigente rispetto al partito che la figlia dovrà sposare: deve essere crudele, spietato, feroce, con grandi zanne, un abile cacciatore, terrificante e chi più ne ha più ne metta. Durante la cena John riesce a conquistare la fiducia del padre fino al punto che i due compiranno un giuramento di sangue.

Tenta la fortuna

Scali e Spalletta raccontano con una sottile linea ironica e amara un realtà agghiacciante che viviamo quotidianamente, talvolta anche in maniera indiretta.

Lungo una strada statale, in una classica stazione di servizio abbandonata, un signore entra e trova tutti gli scaffali e la cassa abbandonati ed impolverati tranne una singolare slot-machine. L’uomo prova a fare una partita e per un caso fortuito vince tantissime monete. Fa per andarsene ma una vocina cerca di sedurlo a rimanere lì ancora un pò.

Natasha

Il racconto di Crippa e Tallarico racconta in chiave molto tetra un particolare amore adolescenziale. A scuola è appena arrivata una nuova ragazza: Natasha. Natasha è una ragazza con una parte del volto e del naso completamente deturpata, scopriremo a causa di un incidente. Vittima di bullismo sia da parte dei ragazzi che delle ragazze vive una realtà dura ed ostile.

Tuttavia, un giorno nei corridoi, un ragazzo di nome Johnny va a parlarle. I due sembrano in sintonia e decidono di uscire insieme per un appuntamento romantico.

Racconti dal Derryleng: Conclusioni

“Racconti dal Derryleng” è una seria che anche solo con questo volume 1 convince ed appassiona. Le storie sono molto differenti tra loro sia come stile che come genere mantenendo comunque una base horror-thriller. La diversità di assortimento rende il volume sempre fresco e sorprendente poichè ogni storia cambia e non si sa mai cosa aspettarsi.

Personalmente trovo il format delle storie brevi molto versatile, soprattutto per chi magari non ha tempo di leggersi il fumetto tutto d’un fiato. Magari in metro, in attesa del bus o semplicemente nei ritagli di tempo è possibile leggere una storia senza preoccuparsi di non riuscire a finirla.

“Racconti dal Derryleng” è un’ idea, devo ammettere, molto originale e non vedo l’ora di leggere il secondo volume.

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Dark Frontier #1: amore, vendetta e speranza in un mondo post-apocalittico

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dark frontier

Oggi vi presentiamo DARK FRONTIER, un titolo edito dalla Leviathan Labs, scritto da Massimo Rosi con i disegni di Luca Panciroli, i colori di Pamela Poggiali e il lettering di Mattia Gentili. Nella quarta di copertina si legge: “Un western fantascientifico sospeso tra le atmosfere di Mad Max e 1997 – Fuga da New York”. Un mix sapientemente equilibrato di sottogeneri capaci di creare qualcosa di nuovo. Dark Frontier è un’opera davvero interessante e ben riuscita, capace non solo di incollare gli occhi del lettore alle pagine, ma soprattutto di coinvolgerlo emotivamente.

Trama

In America è stata costruita una muraglia invalicabile per difendere il paese da invasori e immigrati. Nientre entra e niente esce. Ma con il tempo le risorse finiscono e i ribelli, che difendono le riserve verdi dalle industrie governative, vengono ben presto presi di mira. In questo scenario post-apocalittico si muovono i nostri protagonisti: Lucreline e Maximof (Luc e Max).

Ormai sono due reietti, gli unici sopravvissuti di un gruppo di ribelli conosciuto come Black Mountain Ghosts. Lottavano per proteggere le riserve naturali nel sud del Paese, ma il governo americano, alla fine, ha avuto la meglio su di loro.

Maximov è stato quasi ucciso per difendere la ragazza ed è ora privo di ragione, una bestia il cui unico istinto è quello di protezione verso Luc, che invece, mossa dalla forza della disperazione, continua a lottare come cacciatrice di taglie per trovare una cura alle menomazioni dell’amato e per lasciare quel paese ormai senza futuro.

Narrazione

La storia ha uno scorrimento quasi cinematografico: inizia con un flashback che ci introduce in modo brutale nella storia e, a piccoli passi, il primo volume ci spiega perché il mondo è finito sull’orlo del baratro e perché i nostri protagonisti sembrano vagare senza meta in questa landa desertica.

La protagonista e voce narrante è Luc, che poco a poco, dal suo punto di vista, ricostruisce i pezzi di una vita che adesos fa fatica a rimettere insieme. È una donna forte e ostinata, ma non una folle idealista, anzi in più di un’occasione si è dimostrata piuttosto pragmatica. Ama Max, un sentimento che si fa fatica a spiegare a parole, e lo ama anche adesso, anche se del suo uomo non è rimasto che un guscio vuoto.

Proprio questi suoi sentimenti, questa mancanza sono alla fine il motore della storia. Lei farà di tutto per trovare una cura alla condizione di Max ed è disposta a tutto, ma presto dovrà domandarsi se vale la pena inseguire il passato e non sia invece meglio accontentarsi di quello che il presente concede.

Disegni e colori

I disegni sono intensi, ben strutturati e dinamici, e in alcune scene sanno essere anche profondamente sensuali. I colori, che sono davvero “emotivi”, costituiscono un sottotesto denso di significato, e sono in grado di rendere unica ogni scena Le tavolozze sono principalmente di tre colori: il presente è sui toni del giallo, come il deserto, anche psicologico, che i nostri protagonisti devono attraversare. C’è poi il passato sui toni del rosa, e infine il blu, che avvolge tutto in una sorta di oblio della mente.

Era tanto che non leggevo un fumetto così coinvolgente e capace di rappresentare i sentimenti in modo semplice, ma altrettanto autentico. I protagonisti della storia sono due amanti, due ex ribelli ora cacciatori di taglie in un mondo che è la loro prigione.

Dark Frontier è una storia soprattutto di amore, un sentimento che più che essere indissolubile come il diamante, è sfaccettato e delicato come il cristallo. Luc e Max ci dimostrano che si può amare in modi diversi. L’amore cambia e può tradursi in emozioni nuove, può diventare diventare un peso o rappresentare la salvezza, ma l’importante è non smettere di amare, anche a costo di perdere tutto.

Se siete interessati a conoscere altri titoli della boutique publisher del leviatano vi cosigliamo vi consigliamo The Barbarian King, Il fottuto Uomo Rana, Gaijin Salamander (DOUbLe SHOt/Leviathan Labs) e Nobody’s Child.

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Dylan Dog – Color Fest 37: Doppio orrore

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Dylan Dog Color Fest 37

Eccoci con questo nuovo Dylan Dog – Color Fest 37: Doppio Orrore, edito dalla Sergio Bonelli Editore che ringraziamo. L’albo comprende due storie brevi di circa cinquanta tavole l’una molto diverse fra loro sia per stile grafico che per atmosfera e trama. Disponibili in edicola e fumetteria dall’8 maggio.

Dylan Dog: “Quell’inutile complicazione”

La storia parte con Dylan Dog e Bea a letto. Lei vuole sapere se è una relazione seria e, alla risposta affermativa dell’altro, rivela di avere una figlia di nome Sandra.

Sandra è una ragazzina che viene bullizzata dai suoi compagni di scuola che la prendono a pallonate mentre filmano il tutto.

Bea vuole presentare Dylan a Sandra e organizza un incontro. Il giorno stesso Sandra, marinando la scuola fa un particolare incontro nel parco.

Narrazione e disegni

La storia è stata scritta da Cajelli che crea un’ambientazione fredda ed oscura. La storia è costruita su un clima continuo e, nonostante sia breve, riesce ad ‘aprire’ due trame che si intrecciano in maniera efficace e coinvolgente.

La cosa che però colpisce maggiormente sono i disegni di Lauria, colorati magistralmente. Tavole sature di nero e dettagli viola, gialli, arancioni e verdi che la fanno da padrone. Il tutto rende le tavole accattivanti, ma soprattutto immersive e suggestive, contribuendo a restituire la frenesia e i toni cupi della storia.

Dylan Dog: “La fossa degli angeli”

La storia è ambientata nelle campagne di Jaywick, nella contea di Essex. Dylan Dog, accompagnato da Groucho, e scortato da un agente, si reca nella fattoria di Abner.

Dylan chiede al proprietario di poter perlustrare la zona, poiché Scotland Yard ha trovato delle nuove informazioni riguardo una caso di sparizione. Abner è totalmente contrario, ma alla fine si lascia convincere. Il nostro indagatore dell’incubo però ha un’altra missione.

Il vero motivo della sua visita è la frase di una medium che sosteneva che un uomo fosse stato ucciso da oscure presenze nei pressi dell’abitazione.

Narrazione e disegni

Questa storia, scritta da Sicchio, crea da subito molto pathos facendo entrare il lettore nel classico mood da film horror in cui (senza spoilerare) ad un certo punto succedono vicende inaspettate.

Il tutto viene accompagnato ai disegni di Torti, che creano uno strano connubio con la storia. Le tavole danno un senso di calma che però lascia presagire del macabro ed una tempesta in arrivo; generando nel lettore un senso di ansia che cresce pagina dopo pagina.

In conclusione

Dylan Dog – Color Fest 37 offre due belle storie horror che tangono alta la suspance e l’interesse del lettore. Sono molto diverse fra loro: la prima risulta essere molto più ‘dinamica’ mentre l’altra più ‘calma’, sebbene nasconda un’anima molto horrorifica.

Quest’albo, quindi, risulta ben bilanciato ed essendo un color fest non si può non parlare dei disegni, ma soprattutto dei colori che, in qualche modo, sono la forza di questo numero. Infatti nella prima i disegni sono così iconici e particolari da catturare fin da subito l’occhio, mentre nella seconda sorprendono per quanto riescano ad essere crudi e a trasmettere inquietudine.

Insomma ho trovato Dylan Dog – Color Fest 37 molto sorprendente e singolare, e lo consiglierei a tutti.

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