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Anime e Manga

Top 20 personaggi anime più divertenti di sempre

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Molti anime nascono con una vena ironica. Solo alcuni però hanno le carte per essere delle vere commedie, e il comun denominatore sono personaggi accattivanti e ben costruiti. Riesumate serie che nemmeno sapevo di aver visto, ecco la mia classifica di venti fra i personaggi anime più divertenti di sempre, enjoy!

I personaggi anime più divertenti di sempre

  1. Gintoki Sakata – Gintama
  2. Hidenori Tabata – Daily Lives of High School Boys
  3. Saitama – One-Punch Man
  4. Kaidou Shun – The Disastrous Life of Saiki K.
  5. Arataka Reigen – Mob Psycho 100
  6. Iori e Kouhei – Grand Blue
  7. Kazuma Satou – KonoSuba
  8. Katsuki Baguko – My Hero Academia
  9. Mako Mankanshoku – Kill La Kill
  10. Gojo Satorou – Jujutsu Kaisen
  11. America – Hetalia: Axis Powers
  12. Ross – Senyuu
  13. Yuuko Aioi – My Ordinary Life
  14. Maeda – Asobi Asobase
  15. Joro Kisaragi – Oresuki: Are you the only one who loves me?
  16. Zenitsu Agatsuma – Demon Slayer
  17. Lucifer – The Devil is a Part-timer!
  18. Hosaka – Minami-ke
  19. Nozomu Itoshiki – Sayonara Zetsubou Sensei
  20. Youhei Sunohara – Clannad

1. Gintoki Sakata – Gintama

Ovviamente il primo della lista non poteva che essere lui, Gintoki.

Ex samurai sul lastrico, il suo tratto distintivo è l’essere troppo pigro per fare qualsiasi cosa, anche pagarsi l’affitto.

Come se sarcasmo e totale mancanza di igiene non bastassero, Gintoki alza l’asticella con il suo umorismo feroce e il roasting gratuito verso tutto e tutti. Uniamo a questo tante, tantissime frecciatine al mondo dell’intrattenimento nipponico, e il quadro è completo.

2. Hidenori Tabata – Daily Lives of High School Boys

Avete mai avuto un amico brillante e scaltro, ma allo stesso tempo incredibilmente idiota? Ecco, quello è Hidenori.

In una serie dove l’idiozia piove a scroscio, Hidenori è il leader del suo gruppo di bros e la miccia delle situazioni più ignoranti in cui sono coinvolti.

Ciò nonostante, sa anche mantenere un contegno (circa) nei momenti più imbarazzanti, come gli incontri con Literary Girl. Inoltre le sue doti di attore nel role-play di Dragon Quest sono al top: Oscar, prego.

3. Saitama – One-Punch Man

Come non nominare l’eroe anime più divertente e amato dell’ultima decade.

Dopo un durissimo allenamento, Saitama è diventato un supereroe così potente da sconfiggere chiunque con un solo pugno. E per questo si annoia da pazzi.

Inespressivo al massimo, il Pelato con il Mantello affronta più intensamente i saldi di una battaglia mortale. Però nasconde anche delle vere preoccupazioni: tipo giocare a sasso, carta, forbice. O annientare quella maledetta zanzara che riappare ciclicamente in casa sua e non muore mai.

4. Kaidou Shun – The Disastrous Life of Saiki K.

Se il sarcasmo al vetriolo di Saiki è geniale, anche l’idiozia di Kaidou non è da poco.

Partiamo dal fatto che è convinto di essere l’unica salvezza dell’umanità, ma poi annega in mare dove si tocca. Senza contare una prestanza fisica da deumidificatore per ambienti e seri problemi di ansia sociale.

Con tutto il disagio che si prova guardandolo in azione, Kaidou è al contempo cringe ed esilarante. E poi ha anche una sigla personale per il suo alter ego Jet Ali Nere: impossibile non amarlo.

5. Arataka Reigen – Mob Psycho 100

Pensate quello che vi pare, ma per me Reigen è la vera stella di Mob Psycho 100.

In teoria è un personaggio controverso che andrebbe condannato, ma è impossibile non farsi conquistare dal suo carisma. Saranno le espressioni memabili, o le sue “tecniche segrete” da aspirante ghostbuster, o il fatto che venderebbe sua madre per qualche soldo in più.

Sarà tutto questo e altro, ma Reigen è semplicemente irresistibile. E poi le sue gag slapstick sono sempre le migliori, convincetemi del contrario.

6. Iori e Kouhei – Grand Blue

Okay, tecnicamente si tratta di due personaggi, ma Iori e Kouhei sono metà dello stesso idiota quindi valgono per uno.

Uno è un casinista sfaticato e sfortunato con le donne, l’altro un otaku credulone che considera solo ragazze in 2D. Ma almeno una cosa non gli manca: lo spirito (alcolico).

Con un’amicizia fatta di ubriacature mostruose, minacce verbali e tentativi continui di rovinarsi la festa l’un l’altro, non vi si scalda il cuore?

7. Kazuma Satou – KonoSuba

Kazuma è probabilmente uno dei protagonisti isekai più realistici che mi vengano in mente.

Questo perchè non ha chissà quale background elaborato o psicologia complessa, anzi. È solo un adolescente cinico che si lamenta di TUTTO e rifiuta il no sense del mondo dov’è capitato.

Il premio per le scene migliori poi va ai suoi sfoghi incontrollati verso la stupidità altrui, a momenti quasi un’esperienza catartica.

8. Katsuki Baguko – My Hero Academia

Parlando di personaggi che perdono la trebisonda, Bakugo non è secondo a nessuno.

Premettendo che non è il tipo che uno si immagina un eroe (bullo, cough cough), Bakugo è divertente per una ragione: è sempre incazzato nero.

Che stia combattendo, cucinando o anche solo respirando, Bakugo è chaotic energy allo stato puro, e il fatto che si arrabbi persino con i batteri mentre si lava i denti fa spaccare.

9. Mako Mankanshoku – Kill La Kill

Questo è il tipico esempio in cui un personaggio secondario è più simpatico del protagonista.

Facendo un parallelo, Mako è la versione anime del figlio iperattivo dei vicini di casa. Priva di qualsiasi senso del pericolo, Mako è carica come un Energizer Bunny e puntualmente si ficca nei guai senza accorgersene.

Senza contare che ogni volta che interviene in una situazione critica, i suoi commenti finiscono per peggiorare ogni cosa. D’altra parte è così fuori di testa e buffa che le si concede tutto.

10. Gojo Satorou – Jujutsu Kaisen

Se avete visto Jujutsu Kaisen, dovete concordare che la potenza di Gojo è terrificante.

Detto questo, nei suoi momenti di goliardia è anche uno dei personaggi più leggeri e ironici che ci siano.

Che si tratti di prendere in giro i suoi allievi o di tormentare i propri colleghi, Gojo non si tira mai indietro, e la sua natura da giullare di corte basta a ravvivare uno show altrimenti troppo dark.

11. America – Hetalia: Axis Powers

In una realtà dove le nazioni sono personaggi stereotipati a manetta, America vince tutto.

Se ve lo immaginate come un concentrato di stupidità gratuita e manie di protagonismo- bingo, ci avete preso in pieno. Aggiungete al mix commenti sarcastici e offensivi, il fatto che stia sempre mangiando hamburgers e che sia una piaga per ogni altro Paese, et voilà America.

Ah, se siete preparati a un fortissimo slang americano e interventi inappropriati, guardate la serie in english dub– (non) ve ne pentirete.

12. Ross – Senyuu

Nonostante i limitati minuti sullo schermo, Ross si merita un posto in classifica.

Ufficialmente è un soldato che deve proteggere l’eroe Alba nella sua missione. In pratica è un sadico che lo tormenta e basta, che sia infilzandolo con una spada “accidentalmente” o sfottendolo senza pietà davanti al nemico.

Se il suo sarcasmo brutale è oro, nulla è comparabile alle sue espressioni estasiate quando Alba viene umiliato o si ferisce- il che suona orribile, ma vederlo in azione è tutta un’altra storia.

13. Yuuko Aioi – My Ordinary Life

A fianco di Zenitsou, un altro personaggio inutilmente drammatico è Yuuko.

Basta pensare alle sue reazioni esagerate davanti alle situazioni più insulse, come quando finisce per infilzarsi il pollice con una matita. O al fatto che le prende sempre da tutti per le sue battute orribili. O a tutte le sue strane espressioni facciali. Insomma, gli spunti sono infiniti.

14. Maeda – Asobi Asobase

Nella follia pura di Asobi Asobase e delle sue protagoniste, Maeda è la ciliegina sulla torta.

Maggiordomo di quella psicopatica di Hanako, i talenti di Maeda sono fraintendere qualsiasi cosa e apparire dal niente nei momenti meno opportuni. Oltre che sparare raggi laser dal posteriore, ma su questo meglio non indagare.

15. Joro Kisaragi – Oresuki: Are you the only one who loves me?

Oresuki è una rom-com con sketch divertenti sparsi qua e là, e puntualmente tutti hanno per protagonista Joro.

Apparentemente carino e gentile, Joro è il classico Nice Guy che ci prova con qualsiasi cosa respiri. Questo perché vuole raggiungere il suo unico obiettivo nella vita: avere un proprio harem personale. Ve lo giuro, non sto scherzando.

Viene da sé che le cose non vanno mai come spera – specie quando si mette di mezzo l’infame Bench-kun – ma sono quelli i momenti in cui dà il meglio (o il peggio) di sé.

16. Zenitsu Agatsuma – Demon Slayer

L’essenza di Zenitsu si potrebbe racchiudere in una parola: extra.

Tanto forte quanto piagnucolone, Agatsuma è il personaggio più demenziale di Demon Slayer.

Nel dubbio, qualsiasi cosa accada Zenitsou sta sempre a) perdendo la testa per una cavolata senza importanza o b) nel mezzo di una crisi di pianto, e per questo o lo si odia o lo si ama. A prescindere da ciò però con lui l’effetto di comic relief è assicurato.

17. Lucifer – The Devil is a Part-timer!

Che cosa succede quando sei un ex generale satanico e perdi contro il re degli Inferi? Diventi un NEET.

Questo almeno è quello che aspetta Lucifer dopo aver preso una batosta dal boss Satana. Nella sua nuova vita da recluso, Lucifer passa da demone potentissimo ad adolescente emo dipendente da Internet. E inizia a prenderci gusto.

Per via del caratteraccio e delle sue lamentele – praticamente metà dei suoi dialoghi – è il personaggio più bistrattato e savage della serie, e per questo anche uno dei più simpatici.

18. Hosaka – Minami-ke

Nella categoria “belli ma idioti” pochi possono battere Hosaka.

Tanto per cominciare, questo tizio si spoglia ovunque e si perde di continuo in monologhi di cui a nessuno importa una ceppa. E poi ha una delle fantasie più bleah del mondo: farsi asciugare il sudore dalla sua cotta, che ovviamente non sa della sua esistenza.

Se questo non bastasse, il suo sketch ricorrente è rimanere a petto nudo posando con aria drammatica, il che è disturbante per varie ragioni. Specie se quando lo fa si trova in pubblico, tipo in coda in un McDonalds pieno sfondato.

19. Nozomu Itoshiki – Sayonara Zetsubou Sensei

Se Onizuka di GTO è un insegnante anticonvenzionale, Itoshiki è direttamente da ricovero. No davvero, qualcuno lo aiuti, vi prego.

Immaginatevi un prof che ogni giorno entra in classe annunciando di voler morire: quello è Zetsubou sensei. Senza dubbio il personaggio più paranoico e pessimista mai visto in un anime comico, se non tenta il suicidio due volte a episodio non è contento.

Cosa c’é di divertente in tutto ciò? Che anche se ha un piede sempre nella fossa, Zetsubou si accende quando si tratta di partire per la tangente, dando vita a scene a dir poco ridicole. Da non perdere se l’umorismo nero vi sconfiffera.

20. Youhei Sunohara – Clannad

Youhei è pigro, superficiale e attaccabrighe, ma ha anche dei difetti.

Un po’ il pagliaccio della serie, Youhei fa da sacco da box per metà del cast ed il 99% delle volte finisce per mettersi in imbarazzo senza rendersene conto. Voglio dire, chi può credere che sia normale fare hindu squats mentre si invita qualcuno ad uscire?

Detto questo, bisogna ringraziare le sue buffonate e uscite fuori luogo se Clannad non è una completa valle di lacrime. Chapeau.


Studentessa laureata in Scienze della Comunicazione. Mi piacciono la stand-up comedy, le band che nessuno conosce e le parole con significati intraducibili, in quest'ordine.

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Direzione Metaverso: The Sandbox accoglie i geni giapponesi di TOEI ANIMATION

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The Sandbox, uno dei principali mondi virtuali decentralizzati oltre che sussidiaria di Animoca Brands, e TOEI ANIMATION CO., LTD., una delle principali società di animazione del Giappone, hanno annunciato una partnership per creare esperienze Web3 basate sulle proprietà intellettuali (i personaggi) di TOEI ANIMATION nel metaverso di gioco The Sandbox.

Le due aziende stanno sviluppando le esperienze nella LAND in collaborazione con Minto, Inc.. Pioniere dell’animazione giapponese, TOEI ANIMATION ha prodotto alcune delle produzioni di animazione più longeve e di maggior successo planetario, tra cui Dragon Ball, Sailor Moon e ONE PIECE. Grazie alla partnership con TOEI ANIMATION, The Sandbox continua a portare avanti collaborazioni basate su personaggi e contenuti tra i più popolari e influenti della cultura dell’animazione giapponese.

Per commemorare questa partnership, The Sandbox regalerà NFT in edizione limitata alle prime 1.000 persone che si registreranno sul sito register.sandbox.game/toei-animation-it. Il tipo di NFT, comunque non basati su IP di TOEI ANIMATION), sarà annunciato in un secondo momento.

“TOEI ANIMATION sta salpando nel metaverso. Siamo molto felici e orgogliosi di lavorare con The Sandbox e Minto come nostri partner. Sono fiducioso del fatto che insieme tracceremo nuove rotte che guideranno l’industria dell’intrattenimento negli anni a venire – ha affermato Satoshi Shinohara, amministratore delegato di TOEI ANIMATION -. Non vedo davvero l’ora di vedere i vari personaggi che abbiamo creato finora addentrarsi in questo nuovo campo”.

“Manga e anime giapponesi come Dragon Ball, ONE PIECE e Sailor Moon di TOEI ANIMATION hanno sempre fatto parte della mia vita. Sono felice di portare questi contenuti in The Sandbox affinché i giocatori e i creatori di tutto il mondo possano apprezzarli – spiega Sebastien Borget, COO e co-fondatore di The Sandbox -. Questa partnership è un’aggiunta entusiasmante per la nostra piattaforma di metaverso aperto perché porta alcuni dei migliori contenuti della cultura giapponese alla nostra comunità di creatori”.

In parte immobiliare virtuale, in parte parco di divertimenti, The Sandbox abbraccia pienamente l’idea del metaverso come uno spazio digitale condiviso continuo in cui mondi ed eroi si incontrano per creare magie. Quella con Paris Hilton si unisce a oltre 400 partnership esistenti tra cui ZeptoLab, Warner Music Group, Ubisoft, The Rabbids, Gucci Vault, The Walking Dead, Snoop Dogg, Adidas, Deadmau5, Steve Aoki, Richie Hawtin, The Smurfs, Care Bears, Atari, ZEPETO e CryptoKitties. Queste alleanze seguono la visione del team di The Sandbox di consentire ai giocatori di creare le proprie esperienze utilizzando personaggi e mondi sia originali che celebri.

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AKIRA torna al cinema: sono passati ben 35 anni dalla prima uscita nelle sale

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Torna al cinema, a 35 anni dalla sua prima uscita nelle sale, AKIRA di Katsuhiro Ôtomo, il film che ha incassato, tra repliche cinematografiche e vendite home-video, oltre 50 milioni di euro, conquistando il pubblico giapponese e rivoluzionando la percezione degli anime in tutto il mondo occidentale.

Unanimamente considerato un capolavoro e inserito da Empire Magazine tra i 100 migliori film in lingua straniera della storia del cinema, AKIRA è diretto da uno dei maestri indiscussi del cinema d’animazione e del fumetto giapponese. Tra le numerose collaborazioni e produzioni di Katsuhiro Ôtomo figurano, tra le altre, “Steamboy”, con cui partecipò fuori concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia del 2004, e la sceneggiatura del film “Metropolis” di Rintaro (tratto dal manga di Osamu Tezuka).

L’appuntamento per i fan italiani è fissato per il 14 marzo (proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano) e 15 marzo (proiezioni in versione doppiata in italiano), quando la Stagione degli Anime al Cinema, progetto esclusivo di Nexo Digital distribuito in collaborazione con Dynit, porterà nelle sale AKIRA in formato 4K e per la prima volta anche in lingua originale (elenco cinema a breve su nexodigital.it). Nel 2013 le celebrazioni del 25esimo anniversario di Akira, sempre organizzate da Nexo Digital e Dynit, avevano raccolto oltre 20.000 spettatori in un solo giorno, con sold out diffusi in tutti i cinema italiani che avevano programmato il film.

Trama Akira

Uscito nelle sale per la prima volta nel 1988 e ispirato al manga ormai giunto alla centesima ristampa del suo primo volume, Akira è ambientato nel 2019, in un’epoca in cui le grandi metropoli sono state spazzate via dopo la Terza Guerra Mondiale. Tokyo è teatro di scontri tra bande di motociclisti, tra cui di distingue la gang dei giovani Kaneda e Tetsuo. La polizia segreta, intanto, cerca di mettere un freno alla minaccia per poter continuare lo sviluppo del segretissimo progetto Akira…

La Stagione degli Anime al Cinema è un progetto esclusivo di Nexo Digital distribuito in collaborazione con Dynit e col sostegno dei media partner MYmovies.it, Lucca Comics & Games e VVVVID.

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10 anime surreali che dovete guardare adesso

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Mai capitato di trovarvi davanti a una serie e chiedervi: “Che cosa diamine sto guardando?”, per poi non riuscire a staccarvene? Per voi fanatici del bizzarro, del nonsense e degli immaginari distorti a regola d’arte, ecco allora una lista di 10 anime surreali che dovete guardare adesso.

10 anime surreali da recuperare subito

  1. The Tatami Galaxy
  2. Kyousou Giga
  3. Sonny Boy
  4. Arakawa Under The Bridge
  5. Mononoke
  6. Cromartie High School
  7. Sayonara, Zetsubou Sensei!
  8. The Night is Short Walk On, Girl
  9. Mushishi
  10. Toilet-bound Hanako-kun

1. The Tatami Galaxy (2010)

My still-as-of-yet rose-colored self was cut to the quick by that which is called reality.”

Un protagonista in crisi esistenziale, una divinità con la testa a melanzana e colorati viaggi nel tempo: questa è l’improbabile premessa di The Tatami Galaxy di Masaaki Yuasa. E con un precedente come Devilman Crybaby, cosa ci si poteva aspettare da Madhouse se non un altro anime fuori di testa?

La storia stavolta segue un universitario senza nome che, con una dose da cavallo di cinismo e un amico simpatico come una spina nel fianco, riflette sulle occasioni sprecate durante il college. Il passato pare destinato a restare uno spiacevole ricordo, finché non gli viene offerta la possibilità di rifare tutto da zero, e trovare il suo lieto fine- o qualcosa che ci assomigli.

2. Kyousou Giga (2013)

In una città parallela abitata da demoni, spiriti, ed enormi mecha, una ragazza con un martello magico è alla ricerca di un coniglio nero che può riportarla nel suo mondo. No, non si tratta di una versione Jap folkloristica di Alice in Wonderland, ma di Kyousou Giga, un fantasy di Toei Animation dove la realtà supera l’immaginazione e i sogni.

Senza fare spoiler, vi avviso che Kyousou Giga è strano, ma strano forte. E non vi ci si abitua mai del tutto, né ai suoi strampalati personaggi, né al groviglio di flashback ed eventi scollegati mischiati nella narrazione. Ma è anche questo che la rende una serie unica e avvincente, oltre che un vero spettacolo per gli occhi grazie ai suoi visuals spaziali.

3. Sonny Boy (2021)

“Is this a utopia? Or a hell?”

Restare bloccati a scuola è l’incubo di ogni adolescente. Ma restarci intrappolati e finire in una dimensione oscura è tutt’altra storia. Questo è ciò accade a una classe di studenti un caldo giorno d’estate; e come se tornare a casa non fosse già un problema, le cose si complicano quando alcuni di loro sviluppano abilità paranormali.

Se avete letto Il signore delle mosche, immaginate Sonny Boy come la sua versione fantascientifica, con animazione anni ’90 e un approccio filosofico ai temi più delicati. Per non dimenticare le ganzissime musiche punk rock: una bomba.

4. Arakawa Under The Bridge

Vi siete mai chiesti come sia vivere sotto un ponte? Be’, il businessman Ichinomiya lo scopre a proprie spese quando cade in un fiume e viene salvato da una ragazza senzatetto.

Pur di cancellare il suo debito, Ichinomiya è pronto a tutto- anche a diventare il suo fidanzato e trasferirsi sotto al ponte Arakawa. Inizia così la convivenza con una presunta venusiana, un soldato riciclato suora, uno spirito del fiume farlocco, ed altri soggetti altrettanto preoccupanti. E le stranezze sono solo al principio.

5. Mononoke (2007)

“If the problem lies within you, no-one else can help.”

Sicuramente il più artistico in questa lista di anime surreali è Mononoke, una raccolta di storie imperniata sugli incontri soprannaturali del Venditore di Medicine, un maestro dell’occulto a caccia di spiriti maligni nel Giappone feudale. Il mistero più oscuro però resta ancora irrisolto: qual è la sua vera identità?

Da non confondere con La Principessa Mononoke, l’opera di Kenji Nakamura è dark, onirica, e più che una serie animata sembra un dipinto che ha preso vita. Se ciò non bastasse, la narrazione è anticonvenzionle, le animazioni sono al limite del psichedelico, e il terrore psicologico latita sempre dietro l’angolo. In bocca al lupo.

6. Cromartie High School (2003)

Eh?. Questa è la prima reazione che suscita Cromartie High School di Eiji Nonaka, una serie che ha barattato il buon senso per gorilla, robot in uniforme, e mangiatori di matite.

Protagonista e vittima dell’idiozia di Cromartie è Takashi Kamiyama, l’unico studente normale in un liceo di teppisti stramboidi e non proprio brillanti. I mini episodi sono incentrati sui suoi tentativi di inserirsi fra i compagni yankee, dal finto mohawk a quello che viene costantemente rapito e dimenticato, e sulle situazioni allucinanti che ne derivano. Consigliatissima per gli amanti dello humor demenziale… e dei Queen.

7. Sayonara, Zetsubou Sensei! (2007)

“He’s not in a coma, he’s previewing the afterlife!”

In teoria, un insegnante dovrebbe essere fonte di ispirazione per i propri studenti. In pratica, per Itoshiki ogni giorno è buono per morire. L’unica cosa che lo tiene in vita sono le sue alunne, troppo problematiche per dargli il tempo di annodare il cappio. E ora la sua famiglia vuole anche che si sposi?! Be’, un suicidio di coppia non suona poi così male…

Satira spietata? Black humor? Personaggi disfunzionali e svitati? In Sayonara, Zetsubou Sensei! non manca nulla, ed il lato educativo è solo un effetto collaterale.

8. The Night is Short Walk On, Girl (2017)

Un po’ favola, un po’ sogno lucido, The Night is Short Walk On, Girl è un lungometraggio che ci trasporta in una Kyoto fantasmagorica e labirintica. Nel caos sfavillante di una notte frenetica ma infinita, uno studente universitario gioca con il filo rosso del destino e cerca di farsi notare una volta per tutte dalla ragazza dei suoi sogni.

Ricalcando lo stile di altri anime surreali come Mind Game e The Tatami Galaxy, Masaaki Yuasa ancora una volta piega la realtà come le pagine di un libro, e gioca con iperrealismo e colori scoppiettanti per raccontare una storia tanto semplice quanto accattivante. Chapeau.

9. Mushishi (2005)

“People derive their happiness in a variety of ways, even though it might seem cruel.”

Un mix di folklore giapponese e misticismo, Mushishi può essere definito come un’intima esplorazione della relazione uomo-natura. La serie segue il viaggio di Ginko, un uomo capace di vedere i mushi (spiriti) che abitano il mondo, e la sua missione di riparare ai danni causati da queste entità agli esseri umani.

Magico, affascinante, e talvolta inquietante, ogni episodio racchiude profonde riflessioni sulla fragilità dell’animo umano e il delicato equilibrio con natura, vita e morte. Forse Mushishi non è una serie che vi sconvolgerà la vita, ma sicuramente sa come toccare le corde del cuore e lasciare il segno.

10. Toilet-bound Hanako-kun

All’Accademia Kamome, le leggende soprannaturali non sono solo un diceria. L’imbranata Nene Yashiro ne ha la prova quando si trova faccia a faccia con Hanako, il famoso fantasma che infesta i bagni dell’istituto. Intrappolata in un contratto che la lega al mondo paranormale, Nene deve scoprire i misteri che si celano nella scuola, e risolverli prima che sia troppo tardi.

Toilet-bound Hanako-kun è forse uno degli anime surreali più dark e vivaci allo stesso tempo. Ma non fatevi ingannare dagli adorabili personaggi e dai caldi toni pastello: non si sa mai che cosa si può nasconde nell’ombra.

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