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Gaming

Xbox Series X e PS5 a confronto sui titoli, è già iniziata la console war?

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È già iniziata una console war? Forse si. L’evento Sony dell’11 giugno ha portato una ventata di aria fresca nel panorama videoludico – che ultimamente sta soffrendo di ritardi e problemi – e ha permesso al mondo di vedere la nuova piattaforma PlayStation 5, accompagnandola ad una sfilza di giochi che andranno a far parte della biblioteca videoludica degli appassionati.

Ma cosa accade all’indomani della presentazione di una nuova console? Console war, è sempre stato così e con questa nuova generazione le cose non sembrano cambiate. Ad aprire le danze è Thomas Mahler, fondatore e direttore creativo dei Moon Studios GmbH – software house austriaca responsabile dello sviluppo dell’acclamato Ori and the Blind Forest (pubblicato per Xbox One, PC e Nintendo Switch) e del seguito Ori and the Will of the Wisps –, che è andato subito sul tecnico nel confrontare Xbox Series X e PS5 affermando come, a parer suo, la prima console – grazie alle sue caratteristiche tecniche – farà girare meglio i titoli di terze parti rispetto alla sua concorrente della Sony.

Di seguito trovate la nostra traduzione di ciò che Mahler ha avuto da dire a questo riguardo, in un suo post pubblicato sul forum ResetEra:

Diciamo che il tempo di caricamento medio con le SSD delle console di nuova generazione sarà di 10 secondi. E siamo buoni dicendo che l’SSD della PS5 sarà doppiamente più veloce di quella di Xbox Series X. A quel punto avresti un caricamento di 10 secondi contro un caricamento di 5 secondi (ma tenete presente che il caricamento non è solo un mescolare i dati, quindi questo confronto non è accuratissimo). Non credo mi interesserei troppo di appena 5 secondi di caricamento se quello a cui devo rinunciare sono framerate o risoluzione di gioco. E penso che Microsoft abbia scommesso su questo – maggiore potenza bruta rispetto ad un trasferimento dati più rapido.

Ora, ovviamente gli sviluppatori First Party di Sony creeranno i loro giochi attorno alla pazzesca SSD di PS5 e si assicureranno che tutto sia fluido e interessante per tutto il tempo, il giocatore non vedrà nemmeno gli schermi di caricamento e tutto ciò è ottimo. Ma pensare che le terze parti cambino i loro prodotti completamente, modifichino i loro livelli e tutto il resto per spremere da PS5 tutto il possibile è follia. Non accadrà. Perciò, quello che io penso accadrà nella maggior parte dei casi è questo: vedremo i giochi di Xbox Series X girare in 4k regolarmente e/o con framerate migliori mentre su PS5 i giochi saranno caricati più velocemente. Saranno i giocatori a dover decidere cosa è più importante per loro.

Questo è ciò che ha avuto da dire Thomas Mahler, da una parte avremo una Xbox Series X che offrirà framerate e risoluzione di gioco migliori mentre dall’altra una PlayStation 5 con tempi di caricamento meno prolungati.

Staremo a vedere, la console war è ormai iniziata.

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Gaming

Tax Credit Videogame: credito fiscale del 25% ai videogiochi di valore culturale

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credito fiscale videogiochi

Finalmente l’industria videoludica italiana si rende protagonista di un interessante provvedimento ad opera del Ministero della Cultura. Il Ministro Dario Franceschini, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco, ha infatti firmato le disposizioni applicative per quanto riguarda il credito fiscale per le imprese di produzione di videogiochi.

Il provvedimento mira ad incentivare e supportare lo sviluppo di videogiochi nostrani, tramite il riconoscimento di un’aliquota del 25% del costo di produzione a favore delle softwarehouse italiane, riconosciuti di valore culturale da un’apposita commissione esaminatrice, fino all’ammontare annuo massimo di 1.000.000 di euro. Per poterne usufruire, le software house dovranno soddisfare alcuni requisiti:

  • Avere sede legale all’interno dello spazio economico UE;
  • Essere soggetti a tassazione in Italia;
  • Avere capitale sociale e patrimonio netto non inferiori a 10.000 euro ciascuno;
  • Un importo non inferiore al credito d’imposta riconosciuto dovrà essere speso all’interno dello spazio economico europeo.

I videogiochi sono frutto dell’ingegno creativo – ha dichiarato il Ministro Franceschini – ed è giusto che, analogamente a quanto avviene per il cinema e l’audiovisivo, possano ricevere un sostegno, se riconosciuti come opere di particolare valore culturale. In Italia il settore è in crescita esponenziale, con numerose start up di under 30 in grado di sviluppare prodotti di elevata qualità, attrarre le grandi produzioni internazionali e far crescere i giovani talenti. Si tratta di vere e proprie officine creative, che meritano ogni sostegno e possono contribuire a nuovi modi di conoscere e di apprendere”.

Il credito fiscale e le altre misure di sostegno pubblico non possono superare, complessivamente, la misura del 50% del costo eleggibile dei videogiochi. Il provvedimento verrà ora trasmesso agli organi di controllo e successivamente notificato alla Commissione europea, alla cui approvazione è subordinata l’applicazione dell’aiuto fiscale.

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Anime e Manga

Pokémon e Katy Perry assieme nella nuova canzone Electric

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Come ben sappiamo quest’anno segna il 25° anniversario del brand Pokémon, il franchise dei mostriciattoli tascabili sarà celebrato nel corso di questi dodici mesi con tutta una serie di eventi e collaborazioni di un certo calibro. Com’è stato per il concerto online di Post Malone, che ha aperto la stagione dei featuring fra cantanti e le creature di Game Freak, ora è il turno di Katy Perry che ha pubblicato un singolo dal nome Electric.

La canzone è stata caricata sul canale YouTube della stessa autrice, la potete ascoltare (e vederne il video ovviamente) qui sotto:

Come dicevamo sopra Pokémon ha intenzione di effettuare delle collaborazioni con alcuni cantanti di livello internazionale per tutto il corso di questo 2021, avendo iniziato due mesi fa con Post Malone, proseguendo con Katy Perry e continuando con J Balvin. Per il momento sono questi i nomi confermati, ma se ci dovessero altri eventi – e noi crediamo si – saremo pronti ad informarvi per tempo a riguardo.

Tornando al singolo di Katy Perry che avete appena sentito nel suo testo non si parla esplicitamente dei motriciattoli tascabili di Game Freak ma il video vede quali protagonisti un Pikachu (sicuramente femmina) e un Pichu; senza contare che il testo affronta temi quali il credere in sé stessi e il non arrendersi mai, messaggi che molto spesso si trovano nei videogiochi o nell’anime di Pokémon.

Il brano andrà a far parte dell’album Pokémon 25: The Album (appunto), che sarà pubblicato questo autunno. Sappiamo già che tale raccolta comprenderà 14 brani di 11 artisti diversi – per questo prima asserivamo che probabilmente ci saranno altre collaborazioni non ancora annunciate -, tutti dedicati al mondo dei Pokémon.

Che ne pensate della canzone? E dell’idea di fondere i mondi delle canzoni pop con quello dei Pokémon?

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Gaming

Prince of Persia Remake in previsione entro marzo 2022

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Prince-of-Persia:-il-Remake-de-Le-Sabbie-del-Tempo-rimandato

Prince of Persia Remake non è caduto nel dimenticatoio, a dispetto della scarsità di notizie che stanno arrivando a riguardo il titolo è ancora in piena programmazione. La nuova versione del mitico titolo del 2003 era stata annunciata a settembre dello scorso anno durante un Ubisoft Forward con una prima uscita prevista per gennaio 2021, poi continuamente rimandato. Ma fra rimandi e poche notizie una speranza rimane perché pare che Ubisoft abbia intenzione di far uscire il Remake nel corso di quest’anno fiscale, che si concluderà con marzo 2022.

La novità ci arriva attraverso un tweet dell’utente Daniel Ahmad, analyst e appassionato di videogiochi già dimostratosi una fonte più che attendibile. Ecco dunque il post:

Ubisoft ha confermato, nel corso della sua conferenza, che il Remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo arriverà prima del 31 marzo 2022.

Il messaggio è chiaro: il Remake arriverà prima della fine del prossimo marzo, data nella quale si concluderà l’anno fiscale di Ubisoft. Agli occhi di chi scrive questo sembra un modo come un altro per posticipare ancora una volta il titolo, e farlo – molto furbamente – senza dare una data precisa ma piuttosto lasciando aperta una finestra temporale decisamente ampia. Chi ci legge sa che Prince of Persia era stato rimandato a data da destinarsi appena qualche mese fa, ebbene questa “data da destinarsi” si colloca fra oggi e marzo 2022.

Nonostante la notizia speriamo sinceramente che il Remake possa essere degno del suo antecedente originale e che possa spingere molti nuovi gamer in quelle atmosfere magiche, quasi oniriche, proprie della prima avventura del Principe. E se dovessero servire ancora mesi e mesi di sviluppo, implementazione e perfezionamento per raggiungere questo obiettivo allora che il team si prenda tutto il tempo necessario. Noi vogliamo un Remake de Le Sabbie del Tempo degno di tale nome.

Detto ciò, qualora ci dovessero essere novità saremo pronti a condividerle con voi.

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