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Daily Kōkishin

Associazione culturale giapponese in Italia

Ochacaffè, Associazione culturale giapponese in Italia con sedi principali a Padova e Osaka, si prefigge come scopo principale quello di avvicinare il Giappone e l’Italia, attraverso attività culturali, eventi e feste.

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Ochacaffè, Associazione culturale giapponese in Italia con sedi principali a Padova e Osaka, si prefigge come scopo principale quello di avvicinare il Giappone e l’Italia, attraverso attività culturali, eventi e feste.

Studio della lingua giapponese
Logo dell’associazione Ochacaffè

Le arti tradizionali

Patrocina corsi di lingua a tutti i livelli, e organizza varie attività culturali, dai cineforum alle feste, agli incontri a tema: tra questi propongono corsi di cultura giapponese, dimostrazioni di kimono, cerimonia del tè, origami, nonché incontri sulla calligrafia e, soprattutto, concerti di artisti tradizionali.

Calligrafia giapponese con ragazza in yukata
La calligrafia giapponese ad un evento con Ochacaffè

Il Giappone pop

Lavorano anche con l’animazione e il manga, in collaborazione con i più prestigiosi festival, case editrici e servizi di streaming di anime. Sono soprattutto musica, manga e cosplay a fungere da filo conduttore della gran parte delle loro attività, grazie alla collaborazione con DJ Shiru – fondatore dei conosciuti ed apprezzati K–ble Jungle – ma non solo: con vari ed importanti artisti del panorama nipponico sono presenti nei maggiori festival d’Europa e, naturalmente, in Giappone. Da non dimenticare le Ochacaffesta e la collaborazione con le KJ Girls, ragazze giapponesi o italiane in cosplay che troverete a darvi informazioni al loro stand o a ballare alle Ochacaffesta.

DJ Shiru e le KJ Girls, i K-ble Jungle ad un evento giapponese
DJ Shiru (Silvio Franceschinelli) e le KJ Girls ad un recente Festival del Fumetto

Una rete molto attiva

Ochacaffè dialoga e collabora con molte altre realtà del territorio, non soltanto scuole di lingua  e altre associazioni culturali, ma anche fumetterie, scuole di arti marziali ed enti pubblici: chiunque sia interessato al Giappone e in generale alla cultura asiatica troverà in questa nostra associazione un valido punto di riferimento. I corsi di lingua giapponese sono conosciuti da tutti per la capacità di unire divertimento e impegno, con un metodo creato in vent’anni di esperienza. Grazie alla stretta collaborazione con l’Istituto Il Mulino, facilitano le pratiche burocratiche e la preparazione linguistica di chi desidera soggiornare in Giappone per studio o per lavoro; viceversa, fanno la stessa cosa per i giapponesi che si arrivano in Italia.

Geisha giapponesi al Japan Matsuri a Bellinzona
Quattro geisha portate da Ochacaffè a Bellinzona, al Japan Matsuri

Il business

L’associazione facilita anche le aziende giapponesi che vogliono entrare nel mercato italiano, in collaborazione con realtà internazionali come Translation Service. Promozione attraverso siti web, presenza alle fiere di settore, sfilate di moda o degustazione di prodotti alimentari giapponesi vengono coordinati dall’associazione organizzati da aziende italiane, in quanto l’associazione in sé continua ad essere senza scopo di lucro.

Quindi, se cerchi esperti nell’organizzazione di eventi, consigli per una vacanza-studio nel Paese del Sol Levante, o hai bisogno di lezioni di lingua giapponese, Ochacaffè è l’Associazione culturale giapponese in Italia che fa per te! E’ molto facile entrare in contatto con la loro sede a Padova, trovate la mail nel loro sito oppure potete chiamarli allo 049.883.09.12. Buon Giappone!

Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Anime e Manga

Si può sposare un ologramma? Cerchiamo di capire cos’è la “fictosessualità”

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fictossessualità

Nei giorni scorsi è impazzata agli onori della cronaca la storia di Akihiko Kondo, 38enne giapponese che nel 2018 si è sposato. E fin qui niente di strano. Ma ecco perché la notizia ha fatto il giro del mondo: lui è un impiegato dell’amministrazione di Tokyo, lei un “vocaloid”, un sintetizzatore software, in forma di ologramma. Il fenomeno (chiamato fictosessualità) in particolare nel Paese del Sol Levante non è una novità, ma di recente sui social la discussione intorno al romanticismo da fiction è diventato un trend piuttosto dibattuto.

Il fatto è stato ripreso dal New York Times e come spesso capita con le stranezze tutte giapponesi, in Occidente si fa fatica a capire come una persona possa felicemente (ma non civilmente) essere sposata con un ologramma. Tra l’altro lei  ha un nome, si chiama Hatsune Miku, è una ragazza dai capelli azzurri che fa la cantante e vanta collaborazioni con artisti internazionali (ovviamente tutta finzione).

L’uomo però si dice più che soddisfatto di questa relazione: in passato era stato scaricato da alcune donne in carne ed ossa ed era pure stato bullizzato dai colleghi di lavoro, cadendo così in una profonda depressione, ma l’incontro con Miku ha rappresentato una vera e propria ancora di salvezza.

La svolta in questa relazione è arrivata nel 2017 grazie a un Gatebox, un macchinario da 1300 dollari che ha consentito ai suoi proprietari di interagire con i personaggi amati tramite ologrammi e pure di sposarli.

Sembra un rapporto impossibile tra i due sposini, eppure Kondo dice di essere innamorato e felice. La pratica ha un nome e si chiama “fictosessualità” e riguarda persone che provano attrazione sessuale per figure immaginarie. Il New York Times sostiene addirittura che siano “decine di migliaia” i fictosessuali al mondo con una concentrazione particolare proprio in Giappone.

La ricerca scientifica sulla fictosessualità

Uno studio del 2021 pubblicato sulla rivista scientifica Frontiers in Psychology ha analizzato il fenomeno dei fictosessuali. La ricerca fornisce un’analisi esplorativa dei concetti di fictosexualityfictoromance e fictophilia, termini nuovi, con il quale è importante imparare a confrontarsi.

Queste etichette indicano un forte sentimento di amore, infatuazione o desiderio per un personaggio immaginario. Gli autori hanno tenuto a sottolineare come l’intenzione non fosse quella di far apparire i fictosexual come persone disturbate, infatti, al momento, il fenomeno non è riconosciuto come condizione diagnostica specifica dall’Organizzazione mondiale della sanità. Tuttavia, emozioni e sentimenti nei confronti di personaggi immaginari possono generare disagio poiché le persone non possono interagire con i personaggi nello stesso modo in cui fanno con altri esseri umani. Se perdurante, l’assenza di contatto fisico potrebbe quindi causare danni psicologici.

Chi di noi non si è innamorato del personaggio di un manga o anime? Per Kondo e Miku questa è diventata la loro “realtà”. Non si fa fatica a immaginare quanto un personaggio immaginario possa aiutare ad uscire da un momento difficile, sappiamo bene quanto in alcuni momenti della vita un buon libro o un film non ci abbiano aiutato, ma c’è chi si spinge ben oltre.

Nessuno ha il diritto di giudicare una scelta, che in ogni caso è stata fatta con il cuore, certo la stranezza di tutta la storia resta e chi non preferirebbe stringere a sè qualcuno in carne ed ossa piuttosto in fissare gli occhi vuoti di un ologramma? Ma la felicità ha forme molto diverse e se Kondo ha trovato la sua ben per lui!

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Daily Kōkishin

Starry Sky KJ: l’Asia che ci piace

Starry Sky KJ: l’Asia

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K-ble Jungle e Starry Sky KJ
Starry Sky KJ, pic by DJ Shiru

È evidente che la musica dall’estremo oriente sta scalando le classifiche affascinando le giovani generazioni, e questo in tutte le sue componenti: ritmo, melodie e danza, in primo piano, ma anche i video musicali, il modo di comunicare, il rapporto con i fan. Tutti fattori che dimostrano una cura e una professionalità nel creare arte riscontrabili in poche altre parti del mondo.

Se i giapponesi hanno aperto la strada, i coreani hanno perfezionato tecnica e talento e la Cina sembra essere il prossimo “big thing”.

Anche in Europa alcuni nomi si stanno facendo strada, e proprio in Italia negli ultimi mesi si è fatto conoscere un progetto che sembra promettere di conquistare il cuore dei giovani fan europei grazie alla raffinatezza ed energia di ciò che propongono: le ragazze di Starry Sky KJ sono probabilmente il futuro della musica asiatica in Europa.

Breve storia delle Starry Sky KJ

Nate e cresciute artisticamente nella palestra milanese Starry Sky Dance Studio, sono state scoperte dalla trasmissione radio “Kpop Italy 2017” e sono entrate poi nel collettivo K-ble Jungle, arricchendolo di nuovi ed originali spunti. Un primo spettacolo al Festival del Fumetto di Novegro ha subito attratto l’attenzione addirittura di Striscia La Notizia, e il loro primo esordio ufficiale come Starry Sky KJ, al Be Comics di Padova, ne ha fatto le beniamine del mondo che ama l’Asian Wave. Subito dopo è stata annunciata la presenza al Comicon di Napoli, uno dei palchi più prestigiosi proprio per la musica asiatica.

Se la presenza agli eventi dal vivo le ha fatte conoscere al grande pubblico, ben promette anche la loro presenza online, anche se per ora abbastanza avara di contenuti: il loro profilo Instagram e il canale YouTube sono attivi e di qualità ma non ci inondano di continui post, è la qualità ad attirare più che la quantità.

Starry Sky KJ: l’Asia musicale
Starry Sky KJ: l’Asia della musica pop

Le ragioni di un successo

Da esordienti a idol di successo, il passo è stato breve grazie a costumi ben curati, movimenti sinuosi ma elettrizzanti, una coordinazione di gruppo fuori del comune, e non da ultimo la voce calda e particolarissima di Yi Zhou. E’ raro, almeno in Europa, trovare tanti talenti nella stessa formazione, ed il fatto che siano parte del collettivo K-ble Jungle fa da garanzia sulla durata e qualità di questo nuovo progetto, di cui tutti aspettiamo i prossimi passi.

Aspettatevi di trovarle ospiti nei prossimi grossi festival in tutta Italia, e seguitele sui social per sapere dove poterle incontrare dal vivo!

La formazione

  • Giulia Gao
  • Giulia Wang
  • Hu Lingjing
  • Li Huiling
  • Shao Yihe
  • Sabrina Zhou
  • Yu Jessica Yu Quian
  • Wang Yi Zhou (voce)

Starry Sky KJ: Kpop dalla Cina

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Anime e Manga

In Giappone la festa per la fioritura dei ciliegi in compagnia di Pikachu

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In Giappone la festa per la fioritura dei ciliegi in compagnia di Pikachu

Festeggiare la fioritura dei ciliegi in Giappone è una tradizione antichissima nel Paese del Sol Levante, sentita fortemente dalla popolazione nipponica e – in misura minore negli ultimi anni – anche da stranieri, che decidono di fare un viaggio per ammirare questo spettacolo. Come accade spesso nella lingua giapponese, esiste un termine per indicare la fioritura dei ciliegi, il termine è “hanami”, che letteralmente significa “guardare i fiori”, e nel tempo è diventato sinonimo di questa splendida fioritura. Per celebrare l’evento The Pokémon Company ha deciso di far ballare alcuni Pikachu sotto i ciliegi in fiore.

Di seguito potete trovare il video, caricato sul canale YouTube di Pokémon Kids TV:

I tre Pikachu che ballano sotto i ciliegi in fiore accanto a un ruscello ci ricordano che l’hanami è in pieno svolgimento proprio in questo periodo in Giappone, e quale modo migliore di celebrarlo se non accostando due icone del Sol Levante: i ciliegi e i Pokémon.

Pokémon che, proprio in queste settimane, è tornato nuovamente sulla cresta dell’onda – se mai l’ha abbandonata – grazie all’annuncio di Pokémon Scarlatto e Violtetto, i due titoli che introdurranno una nuova generazione di mostriciattoli tascabili, la nona, e che espanderanno ancor di più il già vastissimo mondo di Game Freak. Attendiamo novità a riguardo.

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