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Gaming

PlayStation 5 hardware: trailer per le componenti

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Sony ha deciso di pubblicare un altro trailer per PlayStation 5, la sua nuova e introvabile console uscita il mese scorso. Il video, di per sé, non aggiunge nulla di nuovo a quello che già si sapeva e a quello che i fortunati possessori della piattaforma hanno potuto sperimentare. In realtà è semplicemente l’ultima presentazione di tutte quelle che sono le componenti del pacchetto PS5: la console – in versione normale e digital –, il DualSense, le cuffie Pulse 3D, il telecomando media, il caricabatterie per il controller e la Sony telecamera HD.

PlayStation 5: il trailer

Ecco il video, caricato direttamente sul canale YouTube di PlayStation:

Provate l’esperienza di un dowload alla velocità della luce con una SSD ultra veloce, un’immersione maggiore con il feedback aptico, grilletti adattivi, Audio 3D con le cuffie compatibili e una generazione tutta nuova di incredibili giochi PlayStation.

La presentazione che avete appena visto arriva a un mese esatto dalla sua pubblicazione in tutto il mondo – avvenuta precisamente il 19 novembre 2020. Arriva in un momento, questo, abbastanza critico per la piattaforma nel nostro Paese, in particolare a causa delle notizie di EuroMediaShop e delle speculazioni in generale.

Ma, indipendentemente dalle problematiche di speculazioni e affari al limite della legalità che possono aver coinvolto il prodotto Sony, stiamo parlando dell’ultima generazione di una console che ci ha cresciuti e che abbiamo amato. A noi tanto basta per sperare che questa fantastica macchina possa tornare disponibile nel più breve tempo possibile.

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Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Gaming

Twitch: come è andata la moderazione nel 2020?

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Twitch

Sono trascorsi circa dieci anni dall’attivazione del servizio di streaming di proprietà di Amazon. Nel corso del tempo, la popolarità di Twitch è cresciuta esponenzialmente fino a rendere la piattaforma una delle più utilizzate dai content creator di tutto il mondo.

Il fatto che l’utenza di Twitch sia cresciuta a dismisura – a febbraio 2020 si contavano circa 15 milioni di utenti giornalieri – ha portato la piattaforma ad optare per l’adozione di regole sempre più stringenti. Avere un’utenza così vasta significa avere una gran varietà di contenuti. Tale vastità, a causa della legge dei grandi numeri, porta con se anche messaggi non condivisibili o comunque offensivi per un gran numero di persone. Ecco perchè, a dieci anni dalla nascita della piattaforma, si è deciso di pubblicare per la prima volta un report completo delle attività di moderazione messe in atto da Twitch.

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità (Ben Parker)

Proprio per questo, sempre più spesso, Twitch ha optato per una moderazione più stringente che si è spesso esplicata attraverso il ban – temporaneo o definitivo – di streamer e utenti irrispettosi sia dei ToS che del buon senso. A tal proposito, il report pubblicato sul sito ufficiale della piattaforma ci restituisce una immagine del 2020 costellata da luci e ombre. Di fronte ad una generale crescita di spettatori e trasmissioni, c’è stata, contestualmente, una crescita anche di interventi di moderazione da parte sia di bot e algoritmi sia da parte di moderatori in carne ed ossa. Nei dati diffusi è possibile notare una netta differenza tra il primo e il secondo semestre del 2020.

Prendiamo come esempio i messaggi pubblicati nelle varie chat. Da gennaio a giugno dello scorso anno sono censurati 77,3 milioni di messaggi. Buona parte di questi sono stati bloccati automaticamente grazie a bot e algoritmi (61,5 milioni), la parte restante è stata moderata manualmente. A partire dalla seconda metà del 2020, però, si assiste ad una decisiva impennata di tali censure: quasi 130 milioni in totale i messaggi bloccati. Di questi, 31 milioni sono stati eliminati dai modder e il resto dai bot della piattaforma.

Twitch-messages-canceled-2020

Secondo le prime stime, il motivo di tale impennata è da ricercare, lo abbiamo detto, nella naturale crescita della piattaforma. Non tutti gli utenti che si sono uniti al pubblico di Twitch è disposto a condividerne le linee guida o i termini di servizio. Secondo quanto riportato nei documenti, ad esempio, nel corso del 2020 sono triplicati i messaggi di propaganda terroristica con un preoccupante innalzamento man mano che si avvicinavano le elezioni presidenziali statunitensi.

twitch-messaggi-odio

In crescita vertiginosa anche le azioni nei confronti di messaggi di odio e molestie, di diverso tipo. Secondo il documento, l’aumento degli interventi è attribuibile ad una migliorata capacità della piattaforma e dei suoi dipendenti di verificare le segnalazioni degli utenti. Questo consentirebbe ai moderatori di Twitch di agire con maggiore sicurezza e tempestività.

messaggi-molestie

La tolleranza verso le infrazioni alle linee guida – che si parli o meno di questioni gravi come il terrorismo – è comunque prossima allo zero. Non solo i moderatori e gli algoritmi di Twitch, ma anche gli stessi creator sono molto attivi nello scovare e punire chi, queste regole, non riesce proprio a seguirle. Stando sempre al report infatti, dalla prima alla seconda metà del 2020 sono cresciuti TimeOuts (esclusione temporanea dalla chat) e ban permanenti. Nel primo caso si è passati da 3,2 milioni a 4,5 milioni di utenti mutati. Impressionante anche la crescita di ban definitivi da una community: appena 2,3 milioni fino a giugno e quasi 4 milioni nella restante parte dell’anno.

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Non puoi farti 500 milioni di amici senza qualche nemico (The Social Network)

Sebbene la piattaforma tenti di applicare regole atte a migliorare l’esperienza di tutti gli utenti, non sono mancate le critiche da parte di quegli streamer che hanno chiesto una maggiore chiarezza da parte di Twitch. Emblematico in Italia il caso del #NoStreamDay, iniziativa già adottata in passato e che da noi è stata ripescata come forma di protesta proprio per chiedere una definizione più puntuale dei comportamenti che è possibile adottare e non adottare sulla piattaforma.

Parte della protesta, inoltre, nasce dal malcontento generato da una presunta disparità di applicazione delle sanzioni nei confronti degli streamer che si sono resi colpevoli dell’infrazione di diverse regole. Il sito GameRant, in un suo articolo, ha riportato come esempio la differenza di trattamento tra il canale Forsen e quello di MissBehavinOfficial. Il primo è stato punito con un mese di ban dopo aver mostrato materiale esplicito per errore e per meno di un secondo. Di contro, il canale MissBehavinOfficial ha subito uno stop di appena tre giorni per avere mostrato contenuti espliciti per 18 minuti di live con il preciso intento di sponsorizzare alcune sue attività esterne.

Insomma, se da una parte assistiamo, fortunatamente, ad una migliore applicazione delle regole e dunque alla creazione di un ambiente libero da messaggi di odio, dall’altro manca ancora chiarezza sull’applicazione di alcune regole.

E voi cosa ne pensate? Trovate che Twitch sia un ambiente sicuro dove trascorrere del tempo?

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Gaming

Final Fantasy VII Remake Parte 2 sfrutterà le capacità di PS5

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Final Fantasy VII Remake Parte 2 sfrutterà le capacità di PS5

Final Fantasy VII è sulla bocca di tutti in questi giorni, grazie all’ultimo State of Play è stata gettata un po’ di luce su quelli che sono i piani futuri di Square Enix per proseguire con la settima fantasia finale, e soprattutto il suo vasto mondo. Presentati Final Fantasy VII Remake Intergrade ed Ever Crisis, si torna brevemente a parlare della Seconda Parte del Remake, grazie alle parole del direttore del progetto Tetsuya Nomura. Egli si è sbilanciato su quelle che saranno le potenzialità di PS5 sfruttate dal futuro titolo.

Sul sito giapponese Famitsu, Nomura ha lasciato qualche commento relativo a FFVII Intergrade – che ricordiamo sarà disponibile solo per PS5 – e al Remake Parte 2, per come sarà su next-gen:

In termini di grafica, la luce e le texture saranno gli aggiustamenti migliori (in Intergrade), ma gli effetti dei fondali come la nebbia sono stati a loro volta aggiunti per aumentare il senso di realismo e immersione all’interno del mondo.

Per quanto riguarda i grilletti adattivi, saranno supportati parzialmente. Tuttavia, in termini di utilizzo totale delle peculiarità di PlayStation 5, vi chiedo di aspettare il prossimo gioco grazie al quale potremo iniziare da capo.

Quindi, per Nomura, con Intergrade si farà un passo in avanti rispetto alla versione “base” di Final Fantasy VII Remake ma occorrerà aspettare il secondo capitolo delle avventure di Cloud e company per riuscire a vivere un’esperienza che sappia sfruttare totalmente le varie caratteristiche della console next-gen di Sony.

Un ultimo cenno di Nomura è stato lanciato a tutti i fan che attendono con ansia notizie relative alla Seconda Parte, in particolare riguardo un suo possibile periodo di uscita. A tal riguardo il director ha detto che vorrebbe far uscire il titolo: “Il prima possibile”. Di sicuro questa non è una risposta che possa far intravedere qualche data, ciononostante è rincuorante perché ci fa capire che il team è ansioso di portare a compimento anche quest’altra fatica.

Se ancora non avete giocato a Final Fantasy VII Remake, date un’occhiata alla nostra recensione per farvi un’idea più precisa del gioco.

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Gaming

Slasher High School, il gioco di ruolo che non ti aspetti

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Slasher-High-School

Sono aperte le iscrizioni al liceo più sanguinoso del mondo – la SLASHER HIGH SCHOOL! Tutto è partito da un’idea di Federico Guerri drammaturgo, scrittore ed esperto di narrazione.

Ma di cosa si tratta? Parliamo di un gioco di ruolo nel quale si potranno interpretare i personaggi archetipici di uno slasher movie alla “Halloween”, “Nightmare”, “Venerdì 13” o “Scream” alle prese con problemi adolescenziali e killer mascherati, ovviamente divertendosi, con un gruppo di amici, a tentare di sopravvivere risolvendo scenari horror (o morendo nel tentativo).

Tutto parte dalle Dead-Alus Academies, scuole che, in tutto il mondo, educano vittime e Final Girls perfette in vista di un futuro Slashageddon. Le Slasher High non sono fatte solo di quotidiane lezioni di letteratura e matematica, ma hanno anche un sofisticato sistema di realtà virtuale – un ponte ologrammi di Star Trek o una Stanza del Pericolo degli X-Men, per chiarirci le idee – in cui gli allievi possono rivivere scenari slasher del passato e acquisire informazioni, indizi ed esperienza.

I giocatori si ritrovano così a rivestire il ruolo non solo degli studenti di una moderna Accademia ma anche quelli di chi, nel passato, è caduto sotto i colpi dei Killer e la cui storia è importante per scongiurare un’apocalisse inevitabile.

Dopo alcuni playtest effettuati con successo è nato di recente un gruppo Facebook, con anticipazioni, concept art e discussioni in cui presto verranno annunciate le prime sessioni di gioco in anteprima. Ma quando i Leviathan ci mettono lo zampino il progetto non può che essere transmediale e, in caso di successo dell’iniziativa, chissà che non arrivino fumetti ambientati nell’universo di SHS.

Affilate i coltelli e oliate le motoseghe… Qualcosa di sanguinoso sta per arrivare!

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