Connect with us
the-winds-of-winter-george-r-r-martin-uscita-game-of-thrones the-winds-of-winter-george-r-r-martin-uscita-game-of-thrones

Letteratura

Quando uscirà The Winds of Winter? George R. R. Martin lancia una data

Published

on

Quando uscirà The Winds of Winter, seguito della saga di Game of Thrones? È ancora presto per dirlo, ma l’autore George R. R. Martin – che non è esattamente conosciuto per essere uno scrittore veloce – ha pubblicato degli aggiornamenti sul suo sito ufficiale. George R. R. Martin spera di finire The Winds of Winter prima del prossimo CoNZealand, che di solito si svolge a fine luglio o inizio agosto.

Ecco una traduzione:

Devo confessare, dopo mezzo anno di pandemia, quarantena e distanza sociale, sto mostrando segni di claustrofobia (in originale Cabin Fever)… la metà dei quali è piuttosto letterale nel mio caso (gioco di parole tra Cabin Fever e il fatto che vive in una baita/cabin). Sì, sono in una vera baita in montagna. No, non ho la febbre. Sì! Almeno per il momento, sono in salute… per un uomo fuori forma di 71 anni, almeno… e sto facendo tutto il possibile per rimanere in questo stato.

Se non altro, l’isolamento forzato mi ha aiutato a scrivere. Trascorro lunghe ore ogni giorno su The Winds of Winter e faccio progressi costanti. Ieri ho finito un nuovo capitolo, un altro tre giorni fa, un altro la settimana precedente. Ma no, questo non significa che il libro sarà finito domani o pubblicato la prossima settimana. Sarà un libro enorme e ho ancora molta strada da fare. Per favore non date alcuna credibilità a nessuno dei siti web clickbait a cui piace analizzare ogni parola dei miei post come se fossero encicliche papali con significati divini nascosti.

Avevo il cuore spezzato quando CoNZealand è stato costretto a diventare virtuale a causa della pandemia e ho dovuto annullare i miei piani (piani entusiasmanti) per un lungo viaggio fino a Wellington con Parris e i miei fan… ma c’è sicuramente un risvolto positivo in questa brutta situazione. L’ultima cosa di cui ho bisogno in questo momento è una lunga interruzione che potrebbe costarmi tutto lo slancio che ho accumulato. Posso sempre visitare Wellington il prossimo anno, quando spero che sia il Covid-19 che The Winds of Winter saranno finiti.

Ho ancora intenzione di ospitare gli Hugo Awards e adempiere a tutto il resto dei miei doveri da ospite per worldcon, e ho iniziato a preregistrare alcuni pezzi per la cerimonia (una saggia precauzione, dal momento che sono senza speranza con Zoom, Skype e cose simili), ma è molto meno dispendioso in termini di tempo e di distrazione rispetto al volo dall’altra parte del mondo. Tra una registrazione e l’altra, ritorno a Westeros. Di recente ho visitato Cersei, Asha, Tyrion, Ser Barristan e Areo Hotah. Ritornerò a Braavos la prossima settimana. Ho delle brutte giornate, che mi deprimono, e delle belle giornate, che mi sollevano, ma nel complesso sono contento di come stanno andando le cose.

Vorrei che passassero più veloci, ovviamente. Nel lontano 1999, quando ero profondamente immerso nella stesura di A Storm of Swords, scrivevo una media di circa 150 pagine di manoscritto al mese. Temo che non riprenderò mai più quel ritmo. Guardando indietro, non sono sicuro di come l’ho fatto allora. Una febbre, davvero.

(…) Quassù sulla montagna, tutto sembra molto distante, e la maggior parte è stato interrotto in ogni caso, fino a quando il Covid-19 non se ne andrà.

Principalmente, sono solo io a Westeros, con occasionali viaggi secondari in altri luoghi nelle pagine di un grande libro.

Ora mi dovrai scusare. Arya sta chiamando. Penso che intenda uccidere qualcuno.

Silvia Pegurri



Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Fumetti e Cartoni

Intervista a Anna Giada Altomare di Another Coffee Stories

Published

on

another coffee stories annie sui tetti

Abbiamo intervistato Anna Giada Altomare, del progetto Another Coffee Stories. Conosciamo meglio insieme questa nuova realtà.

Partiamo dall’inizio: cos’è e come è nato Another Coffee Stories?

Another Coffee Stories è il progetto di un gruppo di amici, dalle vite molto diverse, con tre passioni in comune: l’arte, gli animali… e il caffè! Lo scopo del progetto è la creazione di una serie di racconti illustrati e graphic novel che possano far identificare il lettore nel vissuto dei vari personaggi. Another Coffee non è una biografia, adoro chiamarla la grande biografia, una sorta di mix delle nostre vite reali che si intrecciano e si mescolano nella creazione del personaggio iconico di Annie.

Abbiamo deciso di raccontarci perché pensiamo che tutto delle nostre vite ci ha portati ad incontrarci, nonostante siano estremamente diverse, ed ognuno di noi sperimenta almeno una volta nella vita l’incontro con persone assolutamente sconosciute che sente già come “casa” dal primo istante, e ciò inevitabilmente cambia la propria routine, i propri percorsi.

È appena uscito il libro Annie sui tetti, ma è solo il primo step di un piano più grande. Cosa ci possiamo aspettare per il futuro?

Another Coffee: Annie sui Tetti è il primo libro dell’antologia, ma soprattutto è il background del vissuto di Annie che permetterà, seppur non esplicitamente, di dare una chiave di lettura sul personaggio, sulla sua vita e sulle sue emozioni.

Il personaggio di Annie è un mosaico di esperienze passate dei vari autori, come siete riusciti a conciliare tutto in un’unica figura?

Ognuno di noi ha qualcosa di unico, spiazzante, pazzesco da raccontare… capita spesso di chiedersi “ma capitano tutte a me?” e allora perché non rendere Annie la “me” in cui ognuno può riconoscersi? È stato facile raccontarsi tra di noi, liberatorio, un esercizio che tutti dovremmo imparare a fare con dei perfetti sconosciuti… divertente e costruttivo!

Il progetto è nato da cinque persone diverse, ma a differenza di quello che si potrebbe pensare non tutti provengono da un background strettamente “artistico”. Questo ha creato problemi?

Io provengo da un background totalmente giuridico, ma sono da sempre stata appassionata d’arte e cinema, motivo per cui ho deciso che sarebbe stato questo il momento giusto per creare davvero qualcosa di mio, finalmente un mio progetto artistico. Lucia Ferrari è una disegnatrice, lo fa per mestiere e per passione, così come Mario Congiusti, uno scrittore. Loro sono gli unici che nella vita fanno esattamente ciò che hanno fatto nel progetto, cioè illustrare e scrivere.

Le nostre evidenti differenze non hanno causato alcun tipo di problema se non sketch divertenti che non smettiamo di raccontare e per cui ci prendiamo costantemente in giro… il mio essere puntuale e puntigliosa, Lucia, che invece è  costantemente tra le nuvole e Mario che da sempre buca agli appuntamenti.

Ho sentito che avete creato una raccolta fondi, di cosa si tratta?

Chiunque adotterà uno dei nostri mici, abilmente recuperati dalla strada e vaccinati, riceverà un set di benvenuto firmato Another Coffee Stories, per chi invece non ha la possibilità di adottare può fare una donazione su Go fund me e riceverà in base all’importo della donazione una nostra spilletta o un disegno in originale.

Bruce, il gattino di cui leggerete nella storia, è stato realmente adottato da noi. Personalmente adoro i gatti, sono una gattara convinta. Sono degli esseri che rispecchiano enormemente la mia personalità. In realtà tutti e tre adoriamo gli animali in generale, ma abbiamo deciso di focalizzarci su quest’iniziativa perché un gatto sarebbe stato il perfetto compagno di avventure di Annie e perché è certamente un animale impegnativo, ma anche solitario e autonomo. E nel nostro piccolo, pensiamo di poter trovare una casa a tante piccole vite nella consapevolezza che un gatto, oltre ad avere bisogno di amore, è anche un animale perfetto per una città caotica come Milano.

Continue Reading

Letteratura

Assassin’s Creed Valhalla – La saga di Geirmund, arriva il romanzo

Published

on

Assassin's Creed Valhalla - La saga di Geirmund

Assassin’s Creed Valhalla è da poco uscito su PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series X, Xbox Series S e PC (per PlayStation 5 dovremo pazientare ancora) e non smette a far parlare si sé, nel bene e nel male. Ovviamente l’entusiasmo è alle stelle per questo nuovo titolo della saga e non è un caso che oggi esca in libreria anche un romanzo tratto dal videogioco. Stiamo parlando di Assassin’s Creed Valhalla – La saga di Geirmund di Matthew J. Kirby – edito Sperling&Kupfer –, che già in passato aveva scritto dei romanzi che prendevano ispirazione dalla famosa saga di Ubisoft.

Nel libro non seguiremo le avventure di Eivor (che è il protagonista del videogioco), ma scopriremo un altro personaggio il cui viaggio attraverso le terre del Wessex ci mostrerà altri modi di essere vichinghi.

Assassin’s Creed Valhalla – La saga di Geirmund: la trama

Metà del IX secolo d.C. Gli orgogliosi re del Wessex hanno a lungo sognato un’Inghilterra unificata, ma, quando una nuova minaccia giunge da Est, la loro sovranità viene messa in pericolo. Per la prima volta nella loro storia, i clan vichinghi della Norvegia e della Danimarca hanno infatti unito le forze e indirizzato i loro guerrieri verso le fertili e verdeggianti coste sassoni, armati e pronti a conquistare questo ricco regno per il loro popolo.

Figlio cadetto del re norvegese Hjörr, Geirmund Pellaccia-di-Hel decide di partire da solo all’avventura per dimostrare il suo valore di vichingo e combattente. Un periglioso viaggio per mare lo porta a incontrare Völund, una creatura sospesa tra mito e realtà che gode di una fama antica e divina per la straordinaria abilità di fabbro. Da lui, Geirmund riceve in dono un misterioso bracciale in oro e rune che sembra portare con sé una profezia, foriera di grande potere ma anche di gravi tradimenti.

E mentre Geirmund scala le gerarchie del leggendario esercito di Guthrum, dovrà usare tutta la sua astuzia per affrontare i tanti pericoli di una terra devastata dalla guerra. Combattendo al fianco del suo manipolo di leali soldati, il fato lo condurrà presto a dover scegliere tra l’onore e la fama in un conflitto vecchio quanto gli stessi dei.

Anche voi non vedete l’ora di allargare i vostri orizzonti grazie a questo romanzo?

Daily Nerd è un progetto gestito interamente da volontari, ma mantenere un sito ha dei costi. Se vuoi sostenerci basta un euro per aiutare.



Continue Reading

Anime e Manga

Le fumetterie restano aperte, anche in zona rossa

Published

on

fumetti fumetterie online
Daily Nerd è un progetto gestito interamente da volontari, ma mantenere un sito ha dei costi. Se vuoi sostenerci basta un euro per aiutare.



Dato che si sta creando un po’ di confusione sulla questione delle chiusure, ve lo confermiamo anche noi: le fumetterie restano aperte in tutta Italia, anche nelle zone rosse, come confermato dal decreto pubblicato in gazzetta ufficiale.

Quindi possiamo tirare un sospiro di sollievo dato che, almeno per il momento, non verranno interrotte le attività che riguardano il commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati e di giornali, riviste e periodici, come era successo durante il primo lockdown.

Parola agli esperti del settore

Il presidente di ALI Confcommercio (Associazione Librai Italiani), Paolo Ambrosini e il presidente dell’AIE (Associazione italiana editori), Ricardo Franco Levi hanno detto:

I libri sono beni essenziali e, soprattutto in un momento come questo, aiutano gli Italiani a superare la solitudine e le difficoltà legate alle limitazioni della libera circolazione e della socialità: ringraziamo il Governo per aver tenuto conto dei nostri appelli, consentendo l’apertura delle librerie anche nelle zone rosse, e in particolare il ministro Dario Franceschini sempre attento alle esigenze del mondo del libro.

Noi lo sappiamo bene: i manga e gli anime così come i fumetti, i comics e chi più ne ha più ne metta, sono compagni preziosi, amici inseparabili e qualche volta anche consiglieri silenziosi, in grado di tenerci compagnia e farci passare delle ore (molto ore) piacevoli.

Continue Reading

Supporta il sito

Aiutaci a mantenere il sito aperto! Daily Nerd è un progetto gestito interamente da volontari, ma mantenere un sito ha dei costi. Se vuoi sostenerci basta un euro per aiutarci.

Be brave, be #Nerd

.

Advertisement

Trending