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Gaming

Xbox Series X: tutti i giochi presentati durante l’evento

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Deludente per alcuni, entusiasmante per altri, l’evento dedicato a Xbox Series X del 23 luglio ci ha dato un assaggio dei giochi che vedremo su next-gen Microsoft.

Ad aprire le danze ci ha pensato l’esclusiva Xbox più famosa. Halo Infinite, sesto capitolo della serie cominciata nel 2001, si è mostrato con un primo gameplay trailer. Ma se in molti hanno gioito alla notizia del ritorno di Master Chief, altri hanno preferito storcere il naso di fronte alla grafica di gioco reputata non all’altezza della next-gen. In realtà quella mostrata era una build non ancora completa. Secondo le prime informazioni addirittura il titolo non stava girando su Xbox Series X ma su PC.  Nonostante le critiche, Microsoft ha già confermato che successivamente al lancio previsto a fine 2020 su PC, Xbox One e Xbox Series X, arriverà un update per l’abilitazione del ray-tracing.

Dal ventiseiesimo secolo di Halo passiamo allo scenario post-apocalittico di State of Decay 3. Il survival horror di Undead Labs ha avuto a disposizione appena 98 secondi per rivelare la sua esistenza al mondo. L’atmosfera è quella giusta. Quella a cui ci ha abituato la serie fin dal suo debutto avvenuto nel 2013. Solitudine, decadenza, mutazioni genetiche e soprattutto zombie cosa volere di più? Se a questa domanda avete risposto con “la data di uscita”, ci spiace deludervi. Non ce l’abbiamo ancora.

Se non siete appassionati di sparatorie o di zombie allora potrebbe interessarvi l’ultima fatica di Dontnod. Dopo essere divenuti noti al grande pubblico con la serie Life is Strange ed essersi specializzati nella produzione di videogiochi a episodi, quella del 23 luglio è stata l’occasione di presentare Tell me Why. Si sa molto poco fino ad ora del gioco. Tell me Why ha già però un primato, sarà il primo ad avere un protagonista transgender. Per costruire al meglio il personaggio, Dontnod si è affidata alla consulenza di alcune organizzazioni LGBTQ+ francesi. Se siete curiosi di sapere come sarà il titolo, dovrete attendere appena un mese. L’uscita è prevista infatti il 27 di agosto.

Durante l’evento c’è stato modo di mostrare anche qualcosa per gli amanti di fantasy e RPG. Su Xbox Series X avremo anche Avowed. Cos’è Avowed? Un videogioco di Obsidian in fase di sviluppo di cui abbiamo avuto notizia solo durante lo showcase. Pochissimi secondi sufficienti solo a farci intuire il setting fantasy e parte delle meccaniche RPG. Troppo presto comunque per avere una data di uscita.  Ancora poco? Non temete. Obsidian è stata tra le software house più prolifiche dell’intera serata. Abbiamo ad esempio una data di uscita per Grounded, in arrivo il 28 luglio 2020. Grounded è il primo titolo a cui Obsidian ha iniziato a lavorare per Xbox Series X. C’è stato anche il tempo per mostrare il primo DLC di The Outer Worlds denominato Peril in Gorgon. L’espansione arriverà a partire dal 9 settembre sia su PC che Xbox One.

La pazienza è la virtù dei forti. Bisogna essere molto forti e molto pazienti per questo titolo. Psychonauts 2 è forse uno dei giochi in arrivo su Xbox Series X ad avere avuto la gestazione più lunga. Annunciato già nel 2018, del titolo si sapeva poco o nulla. Continuiamo a saperne poco o nulla anche adesso ma almeno abbiamo la certezza che gli sviluppatori non se ne siano dimenticati. La notizia in realtà è che alla colonna sonora ha partecipato l’attore e cantante statunitense Jack Black. Ovviamente, data di uscita ancora non definita.

Le esclusive al lancio di Xbox Series X

Dopo una scorpacciata di titoli che arriveranno sulle varie piattaforme Microsoft, in questo caso abbiamo i titoli che costituiranno la line-up di Xbox Series X. Tutti mostrati abbastanza velocemente con alcuni spezzoni video. Il più interessante è forse The Medium di Bloober Team. Il titolo horror è un omaggio dei Bloober Team a Silent Hill quindi la qualità è assicurata. Seguono a ruota Stalker 2, Warhammer, The Gunk e Crossfire X.

A chiudere l’evento ci ha pensato invece Fable. Il rumoreggiato prossimo capitolo è quindi realtà. Contrariamente a quanto ci si aspettava non si tratterà di un vero e proprio quarto capitolo ma di un reboot della serie.

A conferenza terminata è arrivata forse la notizia più succulenta di tutte direttamente dal profilo twitter di Xbox. Tutti i giochi presentati durante l’evento saranno disponibili su Xbox One, Xbox Series X e PC gratuitamente se si usufruisce di Xbox Game Pass. E saranno gratuiti fin dal lancio. Un motivo in più per fare un pensierino sulla next-gen di Microsoft. No?

Considerato mezzo scemo da chi lo conosce solo a metà, ha preso il primo controller in mano a 5 anni e a quella età pare essersi fermato. Porta la sua competenza ovunque serva sul web. Il suo sogno nel cassetto è avere la sua pagina su Wikipedia.

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The Game Awards 2022: la lista dei vincitori delle varie categorie

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The Game Awards 2022: la lista dei vincitori delle varie categorie

The Game Awards è uno dei più importanti appuntamenti dell’anno per quanto riguarda il mondo dei videogiochi, dove vengono premiati i titoli che sono usciti nel corso degli ultimi dodici mesi e che hanno saputo impressionare maggiormente pubblico e critica. La kermesse ideata e condotta, ogni anno, da Geoff Keighley si è tenuta – per questa edizione – l’8 dicembre 2022 al Microsoft Theater di Los Angeles. Quali sono stati i videogiochi che sono riusciti a portarsi a casa i premi?

Di seguito la lista dei vincitori nelle varie categorie:

  • Gioco dell’Anno: Elden Ring
  • Miglior Game Direction: Elden Ring
  • Miglior Narrativa: God of War Ragnarok
  • Miglior Direzione Artistica: Elden Ring
  • Miglior Musica e Colonna Sonora: God of War Ragnarok
  • Miglior Audio Design: God of War Ragnarok
  • Miglior Performance: Christopher Judge (God of War Ragnarok)
  • Games for Impact: As Dusk Falls
  • Innovation in Accessibility: God of War Ragnarok
  • Miglior VR/AR: Moss Book II
  • Gioco più atteso: The Legend of Zelda Tears of the Kingdom
  • Miglior Gioco d’Azione: Bayonetta 3
  • Miglior Gioco d’Azione/Avventura: God of War Ragnarok
  • Miglior Gioco di Ruolo: Elden Ring
  • Miglior Picchiaduro: Multiversus
  • Miglior Gioco per la Famiglia: Kirby e La Terra Perduta
  • Miglior Simulazione/Strategico: Mario + Rabbids Sparks of Hope
  • Miglior Gioco Persistente: Final Fantasy 14
  • Miglior Indie: Stray
  • Miglior Gioco Mobile: Marvel Snap
  • Miglior Supporto della Community: Final Fantasy 14
  • Miglior Sports/Racing: Gran Turismo 7
  • Miglior Multiplayer: Splatoon 3
  • Miglior Indie di Debutto: Stray
  • Miglior Adattamento: Arcane League of Legends
  • Players Voice: Genshin Impact
  • Content Creator dell’Anno: Nibellion
  • Miglior Esports Game: Valorant
  • Miglior Esports Athlete: Jacob Yay Whiteaker
  • Miglior Esports Team: Loud
  • Miglior Esports Coach: Matheus “bzkA” Tarasconi (LOUD, Valorant)
  • Miglior Esports Event: League of Legends World Championship 2022

Elden Ring guadagna il premio più ambito, ossia quello di Gioco dell’Anno, mentre Go d of War Ragnarok è il titolo che ha vinto in più categorie (ben 6). La corsa per questa edizione di The Game Awards, si sapeva, era a due tuttavia ci sono altri titoli che vanno menzionati, in particolare Stray per aver dominato la classifica dei titoli indie e Final Fanatsy 14 per il continuo supporto.

I The Game Awards 2022 hanno dato il loro verdetto, tuttavia ci saranno altre occasioni per premiare i titoli usciti nel corso di quest’anno. Forse altri titoli riusciranno a guadagnare qualche premio, oppure avremo ulteriori conferme per quelli già visti.

I nostri complimenti vanno a tutti i vincitori e ai partecipanti.

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Gaming

Activision Blizzard-Microsoft: l’UE vuole che Call of Duty venga ancora giocato su PlayStation

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Microsoft acquisirà Activision Blizzard: cosa vuol dire?

L’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft è una della operazioni più grandi che si siano mai verificate nel mondo del gaming (e probabilmente dell’intrattenimento in senso generale), la cifra relativa a questa acquisizione fa girare la testa: ben 68,7 miliardi di dollari che verranno sborsati da Microsoft. In realtà la notizia dell’operazione risale agli inizi di quest’anno, ora però l’UE ha deciso di rincuorare tutti i fan di una delle più importanti serie di Activision Blizzard – ossia Call of Duty – dicendo che lavorerà perché quest’ultima rimanga disponibile ancora per PlayStation.

A dare la notizia è Ricardo Cardoso, Deputy Head of Unit Interinstitutional & Outreach Views dell’Unione Europea, attraverso un post del suo profilo Twitter. Di seguito il messaggio, accompagnato da una nostra traduzione:

La Commissione sta lavorando per assicurare che voi possiate ancora giocare a Call of Duty su altre console (fra queste anche PlayStation). Nella nostra lista delle cose da fare c’è inoltre: aggiornare le immagini di repertorio. Questi videogiocatori hanno dei controller con i cavi mentre Xbox e PlayStation hanno (controller, ndr) senza fili circa dal 2006!

Il messaggio è una risposta al post del profilo EU Competition – il profilo della parte della Commissione Europea deputata al controllo delle leggi sulla concorrenza – il quale riporta la notizia che la Commissione sta investigano sull’acquisizione che ha coinvolto Activision Blizzard e Microsoft. Quest’operazione continua a far parlare di sé, in particolare quando si tratta di serie dal successo e dalla risonanza così ampli come Call of Duty. Vedremo quali saranno i risultati di tutto ciò.

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God of War Ragnarok: obiettivo missioni secondarie migliori di quelle di The Witcher 3

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God of War Ragnarok: obiettivo missioni secondarie migliori di quelle di The Witcher 3

God of War Ragnarok è il seguito del primo capitolo della saga norrena di Kratos – iniziata nel 2018 – la quale si concluderà proprio con questo secondo titolo. In arrivo il prossimo 9 novembre, Ragnarok vedrà il ritorno dello spartano accanto a suo figlio Atreus, impegnati nel loro viaggio fra i nove regni e negli scontri con gli dèi, desiderosi di vendetta. Nonostante la missione principale del duo di protagonisti sia più che impegnativa, Ragnarok avrà anche molte missioni secondarie e l’obiettivo degli sviluppatori era di renderle migliori di quelle di The Witcher 3.

A confermare ciò ci ha pensato Anthony DiMento – parte del team di Santa Monica, che ha sviluppato il gioco in parola – in un suo tweet, citando una parte della recensione del Washington Post di Gene Park. Ecco il post:

DiMento: “Questo era l’obiettivo che avevo prefissato per i contenuti opzionali di God of War Ragnarok. The Witcher 3 è uno dei miei giochi preferiti di sempre… Non sembrava possibile ma questo era davvero l’obiettivo. Leggere questo (il post di Park, ndr) è stato fantastico”.

Gene Park: “God of War Ragnarok ha finalmente detronizzato The Witcher 3 avendo le migliori missioni secondarie che io abbia mai trovato in un gioco di avventura. Gli scontri più avvincenti, le storie più sentite e le aree più grandi sono nelle missioni secondarie. Non saltatele”.

A quanto pare l’obiettivo di raggiungere una qualità, per quanto riguarda le side quest, pari o superiore a quella di The Witcher 3 – il tanto apprezzato titolo di CD Projekt Red – è stato raggiunto con Ragnarok. Ora non resta che giocarci.

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