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Cyberpunk 2077: ricevi il rimborso e ti tieni la copia del gioco?

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Stando a quanto riportano alcuni utenti del web che sono rimasti, evidentemente, insoddisfatti della loro esperienza videoludica con Cyberpunk 2077: CD Projket Red sta procedendo al rimborso promesso senza chiedere la restituzione del gioco acquistato.

Lasciando perdere il discorso del diritto di recesso e dei resi – al giorno d’oggi acquistiamo tutti online, sappiamo come funzionano queste pratiche – CD Projekt Red aveva promesso di soddisfare tutte le richieste formali di rimborso ricevute da acquirenti scontenti. E, almeno per ora, pare stia mantenendo la parola data. Quello che traspare però, stando ad alcune dichiarazioni di coloro che hanno acquistato Cyberpunk 2077, è che i soldi del rimborso sono arrivati ma non hanno ancora dovuto restituire il gioco.

Vari siti, come Vice o VideoGamesChronicle, riportano la notizia e le parole di questi utenti. Un ragazzo che ha acquistato un codice per il download del titolo su Xbox ha detto:

“Stranamente, ho ancora accesso al gioco attraverso la mia piattaforma Xbox, non mostra alcun segno di revoca, anche se ho mandato loro il codice. Non ho idea di cosa succederà nel prossimo periodo.”

Ancora più singolare la vicenda di un altro gamer che aveva acquistato la golosa Collector’s Edition di Cyberpunk 2077, del non modesto valore di 250 $ (da noi si attesta sui 220 euro). Egli dice:

“Sono rimasto sorpreso del fatto che non dovevo restituire (la copia ndr). Perciò ho ancora tutto. Come acquirente, credo si siano comportati in modo corretto. Mostra la prova e noi ti ridaremo i tuoi soldi.”

Alcuni di voi coloro che leggeranno questo pezzo potranno pensare: in fin dei conti sono solo due esperienze che si perdono nella marea di richieste di rimborsi pervenute a CD Projekt Red. Questo è vero, si possono facilmente spiegare come errori o ritardi nella procedura.

Ma se così non fosse? Se gli sviluppatori polacchi volessero fare ammenda? O se fossero ancora così sicuri del loro prodotto – e delle migliorie in arrivo nei prossimi mesi – da “sfidare” (fra molte virgolette) i fan permettendogli di tenersi la copia acquistata. Sicuri che ci rigiocheranno dopo le varie patch ed espansioni e che avranno il Cyberpunk 2077 che sognavano.

Se siete ancora indecisi sull’acquisto o meno di Cyberpunk 2077, date una letta al nostro articolo dedicato che riporta l’esperienza di un nostro redattore.

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Hideo Kojima stava progettando un videogioco simile alla serie tv The Boys

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Hideo Kojima stava progettando un videogioco simile alla serie tv The Boys

Hideo Kojima non ha certo bisogno di presentazioni, uno dei più famosi creatori di videogiochi a livello mondiale, padre di serie dal grandissimo impatto in questo mondo – prima fra tutte Metal Gear Solid -, è anche noto per il suo lavoro sui progetti più disparati. Proprio a tal proposito, lo stesso game designer informa il pubblico che uno dei progetti sui quali stava lavorando era molto simile alla famosa serie tvThe Boys.

Qui di seguito potete trovare alcuni tweet dell’account ufficiale di Hideo Kojima, dove l’autore cita proprio questa sua idea:

1/2 “The Boys”, che ho smesso di guardare dopo 3 episodi della prima stagione. Poi ho pensato di guardare il resto dello show. A dire il vero, ho guardato alcuni episodi che erano stati rilasciati nel periodo nel quale stavo per iniziare un progetto che ho tenuto in serbo per molto tempo

2/2 e poi ho messo in pausa perché il concept era molto simile (solo il setting e alcune astuzie erano differenti). C’era una coppia (uomo/donna) con una squadra di detective, i quali dovevano affrontare eroi leggendari dietro le scene. Stavo pensando che il protagonista potesse essere Mads Mikkelsen.

1/2 Oggi i supereroi continuano ad essere prodotti in massa nell’industria dell’intrattenimento, questo dramma doveva essere un film di azione nudo e crudo, né eroi né cattivi, con un setup sorprendentemente colmo di umorismo nero e una visione del mondo all’opposto di quella alla quale siamo abituati.

2/2 In ogni caso, ciò che avevo pianificato è rimasto nella mia mente, non ci sono state spese per lavoro, materiali, ricerche o simili.

L’idea di Hideo Kojima, che si avvicina molto al mondo di The Boys, sicuramente ha solleticato le fantasie di molti lettori, per il momento il progetto è fermo ma chissà che magari, un futuro, il game designer non torni nuovamente su questa idea.

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Final Fantasy 16: i personaggi sono doppiati in inglese britannico, ecco il motivo

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Final Fantasy 16: i personaggi sono doppiati in inglese britannico, ecco il motivo

Final Fantasy 16 è il prossimo titolo della famosissima serie di videogiochi di ruolo di casa Square Enix, la sedicesima fantasia finale andrà ad inserirsi in quello che è il filone principale dei FF, portando il suo contributo a questo magico universo. Final Fantasy 16 si è recentemente mostrato in un nuovo trailer, che ne ha anche confermato il periodo di uscita – estate 2023 -, in questo trailer è anche emerso che il doppiaggio sarà in inglese britannico e non americano.

La scelta di utilizzare l’accento britannico, invece di quello dei cugini americani, è stata affrontata direttamente da Naoki Yoshida –  il producer di Final Fantasy 16 – che ne ha spiegato i motivi nel corso di un’intervista. Trovate le sue parole all’interno del tweet dell’utente Aitaikimochi, con una nostra traduzione in italiano:

D: “Come ha detto in precedenza, volevate ambientare il gioco in un setting fantasy di un’Europa medievale, come infatti sembra. Cos’è stato importante per voi al momento della creazione del mondo di Valisthea?”

R: “Penso che l’equazione “Fantasy Medievale = Europa” sia meglio rappresentata da Il Signore degli Anelli. Credo che questo sia un pensiero comune, soprattutto per quanto riguarda la presente generazione. Non credo però che, al momento, esista un gioco che sfrutti a pieno la grafica di PS5 solo per raccontare una storia ambientata in questo setting fantasy-medievale. Ecco perché abbiamo deciso di utilizzare l’estetica dell’Europa medievale e di fonderla con la nostra fantasia”.

“Questa volta tutte le motion capture e le voci sono state fatte da talenti europei. Tuttavia, visto che lo script è stato scritto prima in giapponese e prodotto da uno staff giapponese, lo abbiamo dovuto tradurre in inglese e poi siamo passati alla facial motion capture per l’inglese”.

“Nonostante lo script fosse in inglese, ci siamo assicurati di non includere alcun accento americano. Abbiamo deciso di fare ciò per impedire che utenti americani giochino e si arrabbino pensando qualcosa tipo: “Non vedevo l’ora di giocare ad un titolo ambientato in un’Europa medievale e questi parlano con un accento americano?” (ride). Per evitare questo ci siamo assicurati che tutti i dialoghi fossero registrati in inglese britannico”.

Ecco dunque le ragioni di Square Enix, che stanno alla base di questa scelta di doppiaggio, una semplice coerenza con l’ambientazione di gioco. Vedremo quale sarà il risultato finale di tutto questo lavoro.

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Kingdom Hearts 4: parla il creatore della serie Tetsuya Nomura

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Kingdom Hearts 4: parla il creatore della serie Tetsuya Nomura

Kingdom Hearts è una serie che è entrata di diritto nell’Olimpo dei GDR d’azione – i giochi di ruolo con forti elementi action -, grazie al suo giusto mix di novità e di rispetto per la tradizione videoludica. Il sapiente lavoro di Square Enix verso questo serie ha portato a svariati capitoli della stessa, Kingdom Hearts 4 è attualmente in fase di sviluppo il creatore della serie, Tetsuya Nomura, ha deciso di rilasciare un’intervista proprio riguardo al futuro titolo.

Nomura ha risposto a svariate domande sul sito dedicato Gameinformer, alcune delle quali abbiamo deciso di tradurre e riportare qui di seguito:

D: La serie di recente ha celebrato i suoi 20 anni. Che effetto fa guardare ai due decenni passati e quali spera sarà l’eredità di Kingdom Hearts?

R: Credo che 20 anni siano un tempo davvero lungo, tranne per il fatto che non sembrano realmente passati. Ho delle vaghe memorie di quando avevo visitato gli uffici Disney negli Stati Uniti e delle riunioni che abbiamo avuto nel corso della lunga storia di collaborazione. Ma quando si tratta dei ricordi dello sviluppo e della produzione del gioco in sé – è tutto abbastanza confuso. Ho come l’impressione che nulla sia realmente diventato un ricordo perché la serie sta proseguendo ancora, è ancora attuale. La serie sta evolvendo; le storie stanno ancora andando avanti. Per quanto riguarda l’eredità, il cuore è il tema centrale di Kingdom Hearts. Noi continueremo a narrare di quello e raccontare la storia del cuore in modi diversi.

D: Abbiamo visto Paperino e Pippo nel trailer di annuncio di Kingdom Hearts 4, molti fan però vorrebbero sapere: quanto ci sarà ancora della Disney all’interno della serie?

R: Per quanto riguarda Kingdom Hearts 4, i giocatori vedranno sicuramente alcuni mondi Disney. Vorrei rassicurarli del fatto che non si devono preoccupare di questo aspetto del gioco. Potrebbe sembrare un po’ diverso dai precedenti capitoli di Kingdom Hearts, ma quando i gamers avranno provato il gioco, sono sicuro che saranno rincuorati nello scoprire che è decisamente un Kingdom Hearts. È la serie che hanno imparato a conoscere ed amare.

Relativamente all’aspetto grafico… visto che con ogni gioco le specifiche sono davvero aumentate e che c’è così tanto che possiamo fare in termini di grafica, siamo un po’ limitati nel numero di mondi che possiamo creare, in un certo senso. Al momento stiamo cercando di capire come poter affrontare questa questione, ma ci saranno mondi Disney in Kingdom Hearts 4.

D: I fan sono piuttosto preoccupati della mancanza di personaggi di Final Fantasy nelle ultime uscite della serie. Siete ancora intenzionati a proseguire in questo senso oppure Kingdom Hearts 4 sarà l’occasione per portare nuove apparizioni?

R: So che non ci sono stati molti personaggi di Final Fantasy in Kingdom Hearts 3. C’è una cosa che vogliono chiarire: molti fan ritengono che Kingdom Hearts sia la collaborazione tra personaggi Disney e di Final Fantasy, ma io credo che non sia questo il concetto alla base di Kingdom Hearts, non è proprio questo Kingdom Hearts.

Quando abbiamo pubblicato il primo capitolo, avevamo solo alcuni personaggi originali di Kingdom Hearts, quando essi interagivano con i personaggi Disney, conosciuti e amati, avevamo l’impressione che nessuno li conoscesse, dunque era ancora difficile per loro farsi notare. Avevamo però molti personaggi di Final Fantasy coinvolti, i quali potevano dare una mano a far conoscere meglio i personaggi originali di Kingdom Hearts.

Adesso ci sono così tanti personaggi originali di Kingdom Hearts che sono amati e la gente vuol vedere loro. Con Kingdom Hearts 3, visto che avevamo così tanti personaggi originali, è stato difficile trovare posto per quelli di Final Fantasy. Stiamo cercando di trovare un equilibrio in questo. So che alcuni fan sono preoccupati per tutto ciò e che avrebbero preferito vedere più personaggi di Final Fantasy. È qualcosa al quale stiamo pensando. La questione è che con il numero di personaggi originali che abbiamo adesso, è difficile decidere quale sia il punto di equilibrio e come questo equilibrio funzionerà in Kingdom Hearts 4. Non siamo ancora in grado di dare una risposta a tutto ciò.

D: Vuole dire un’ultima parola ai fan riguardo ciò che possono aspettarsi?

R: Per quanto riguarda Kingdom Hearts 4, sfortunatamente, non ci sono molte informazioni che ho la possibilità di condividere al momento. Ma se qualcuno volesse immergersi con attenzione nell’intervista di oggi, capirebbe che ho rivelato alcuni dettagli nuovi. Sarebbe bello se i lettori potessero considerare questo e trovare così nuove informazioni.

Per concludere, qui di seguito potete trovare il trailer di annuncio di Kingdom Hearts 4 – citato nel corso dell’intervista -, caricato sul canale YouTube di Kingdom Hearts (dal minuto 4:08):

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