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Fumetti e Cartoni

Dante Alighieri, una trilogia a fumetti firmata Kleiner Flug

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S’io avessi, lettor, più lungo spazio da scrivere, i’ pur cantere’ in parte lo dolce ber, che mai non m’avria sazio…

(Divina Commedia, Purgatorio, Canto XXXIII)

Esattamente come Dante in questi versi che chiudono il Purgatorio, dopo aver terminato “Dante Alighieri, Amor mi mosse” Kleiner Flug si è resa conto che c’erano ancora molte cose da raccontare e di certo, se avessero avuto in futuro “più lungo spazio”, non si sarebbero lasciati sfuggire l’occasione. Un’occasione che finalmente è arrivata, in vista dell’anniversario dei 700 anni della morte del Sommo Poeta che cadrà il 14 settembre del 2021.

Kleiner Flug è, da sempre, una casa editrice alla costante ricerca di nuove energie provenienti dalle realtà del turismo e della cultura. Tanti volumi pubblicati come “San Domenico”, “Santa Maria del Popolo”, “Verdi – L’amore spezzato”, “Sant’Allucio”, “Cantine a fumetti” e “La dama degli abissi” nascono dalla diretta collaborazione con enti locali quali la chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, Santa Maria del Popolo a Roma, il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, l’Abbazia di Pescia, il Movimento Turismo per il Vino Toscano e il Comune di Piombino. E, da oggi, a questi va aggiunto l’Istituto Italiano di Cultura di Montréal.

Lo scorso autunno la redazione della Kleiner Flug è stata ospite dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal per raccontare l’attività della casa editrice, all’interno della XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo intitolata “L’italiano tra parola e immagini: graffiti, illustrazioni, fumetti”.

Da quell’incontro sono nati i semi di un progetto ambizioso quanto entusiasmante. Il progetto è quello di raccontare, dopo l’amore trattato in “Dante Alighieri, Amor mi mosse”, quelli che sono gli altri tre grandi temi del Sommo Poeta: l’amicizia, la politica e l’esilio.

E proprio questi tre saranno l’impalcatura, le “tre cantiche”, di una trilogia realizzata da Kleiner Flug con la collaborazione e la diretta supervisione dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal che vedrà la luce nel secondo semestre del 2021.

“La trilogia – spiega Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal – è un progetto che si inserisce in un variegato e ricco programma ideato per celebrare il VII Centenario della morte di Dante Alighieri (1321-2021) ed è, in particolare, il frutto di una duratura e singolare collaborazione fra l’Istituto Italiano di Cultura di Montréal e il Centre d’études médiévales dell’Université de Montréal, la McGill University e la Concordia University, alcune fra le università più blasonate del Canada. Sia i temi dell’amicizia, della politica e dell’esilio, condizioni universali e proprie del vivere umano, sia la scelta di narrare storie con i tratti del fumetto aspirano in definitiva a promuovere la civiltà italiana e la sua lingua ovunque e in un modo così immediato e semplice da rivolgersi a qualsiasi lettore, senza limiti d’età”. 

Il primo atto, il volume “Primo de li miei amici”, vedrà ai testi la coppia che ha battezzato il nostro primo Dante, Alessio D’Uva e Filippo Rossi, mentre ai disegni troveremo Angelica Regni, autrice per Kleiner Flug di “Enrico IV”.

Il secondo volume, “Le fangose genti”, sarà scritto da Marco Cei, editor della collana Teatro tra le Nuvole, e disegnato da Genny Ferrari, già autrice di “Cyrano de Bergerac”.

Il terzo e conclusivo capitolo, “La selva oscura”, sarà sceneggiato da Marco Rastrelli (con la collaborazione di Elia Munao’), autore di “Giovanni dalle Bande Nere” e “Horatio Nelson” e illustrato da Astrid Lucchesi, che ha dato corpo ad “Amor mi mosse” e che chiuderà dunque un cerchio iniziato nel 2015.

E la trilogia, nata in Italia, avrà un forte respiro internazionale: verrà infatti tradotta in francese e inglese e volerà in Canada, proprio all’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, dove diventerà materia di studio con l’obiettivo di valorizzare la letteratura italiana nel mondo. Kleiner Flug è pronta a volare in Canada sulle ali di Dante! 

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Donatello, l’arte come ricerca continua

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Oggi vi parlerò di un fumetto per il quale avevo tantissime aspettative, che sono state pienamente ripagate. Si tratta di Donatello, un fumetto edito da Kleiner Flug, con i testi di Guglielmo Favilla e i disegni di Alessandro Balluchi, che fa parte della collana Prodigi fra le nuvole.

Un gioiello, che il generoso formato 21×28,5 cm esalta, permettendo al lettore di godere appieno dei disegni. Un fumetto che si apprezza non solo per la qualità grafica e la profondità della narrazione, ma soprattutto per la ricerca storica che contestualizza il racconto in uno dei periodi più floridi per l’arte. Ma bando agli indugi, è tempo di parlare di Donatello!

Trama

Donato di Niccolò di Betto Bardi, in arte Donatello, è uno dei padri del Rinascimento. Alla ricerca continua della perfezione artistica, di quell’afflato capace di dare vita perfino al marmo, non è mai pago dei suoi traguardi.

Lui sperimenta, lavora materiali diversi, studia, viaggia e tutto questo si vede nel suo stile diviso tra la modernità e un amore smisurato per l’arte classica. Donatello è tutto questo e molto di più. Amato (e odiato come tanti geni) dai contemporanei, ha letteralmente scolpito il suo nome nella storia.

Ma Apollo, Dio delle Arti, che dall’alto osserva tutto, come un deus ex machina, non ci sta: è geloso e irritato da questo mortale che cerca di forzare le regole dell’arte e sfida così gli Dei. Come può un uomo sviluppare idee tanto rivoluzionarie e ottenere nel contempo opere così sublimi?
Apollo deciderà quindi di intervenire, con una trovata niente male!

La narrazione

La storia è fluida e lineare e a sommi capi segue alcuni degli eventi più rappresentativi della vita di Donatello. Quello che traspare, e che rappresenta il grande punto di forza del personaggio – e tiene in piedi tutta la storia -, è questa continua ricerca, non tanto della perfezione, quanto del perfetto connubio tra forma e sentimento, tra l’armonia delle forme e l’intensità delle emozioni umane.

Donatello è un uomo figlio del suo tempo, ma non dimentica i grandi insegnamenti della storia e per questo non vuole rappresentare “una figura che sta, ma una figura che passa nello spazio e nel tempo”, ne è un esempio magnifico il monumento equestre al Gattamelata che si trova a Padova, un bronzo immenso che rivendica però tutta la sua umanità.

Una vita fatta di commissioni importanti e compromessi, quella di Donatello, affiancato anche da allievi ai quali trasmettere il suo entusiamo. Una ricerca artistica che culmina nella struggente immagine della Maddalena Penitente. In due anni aveva fatto un salto in avanti di secoli.

E Favilla ci racconta tutto questo, seguiamo insieme a lui la crescita personale dell’artista, il suo continuo sperimentare, il costante studio del modelli classici e delle innovazioni del suo tempo per arrivare ad una ‘forma’ di arte, che deve essere percepita prima di essere realizzata.

I disegni

Ad accompagnare in modo entusiasmante la narrazione sono dei disegni magistrali. Magistrali perché riescono a rendere la scena vibrante, viva, come quando Donatello scolpisce. Si percepisce la tensione del gesto artistico, la concentrazione e le aspettative per la buona riuscita del lavoro.

Un capitolo a parte meritano le tavole nelle quali Balluchi ripropone alcune delle grandi opere di altri maestri del Rinascimento come Raffaello e la sua “Madonna del Cardellino” o l’intenso e drammatico “Sacrificio di Isacco” del Brunelleschi. Non capita tutti i giorni di vedere in un fumetto queste opere e mi hanno piacevolmente colpita.

Anche i colori, che restituiscono quasi la sensazione tattile dei materiali usati da Donatello, sono ben bilanciati. Ben riuscita l’idea di dare anche uno stacco tonale tra il mondo terreno e quello etereo delle divinità.

L’arte come ricerca

Ogni artista, indipendentemente dall’epoca nella quale ha vissuto (almeno fino a certi lavori più vicini ai giorni nostri), sente di dover dare alla propria arte un senso ed uno scopo. Questo senso per Donatello non è la bellezza, come lo scopo non è la fama. Ma la ricerca continua di una forma perfetta, che esprimesse la complessità dell’animo umano e insieme la composta eleganza dell’arte classica.

Leggendo questa recensione, avrete notato la mia passione per l’arte e per questo particolare periodo storico, ricco di tensioni politiche, artistiche, culturali e scientifiche, sulle quali, non è certo un mistero dirlo, sono stati piantati i pilastri del mondo moderno.

Come dicevo all’inizio, avevo delle aspettative per questo fumetto, e avevo paura che per raccontare Donatello ci si perdesse in mille rivoli e ci si dimenticasse dell’uomo, ma non è stato così. Il lettore diventa una sorta di ‘altro’ spettatore delle vicende dell’artista e alla fine di tutto, anche noi, non possiamo che ammirarlo.

E soprattutto Donatello ha il grande merito di insegnarci una cosa: l’arte non è solo genio, ma è anche tradizione, che solo i più grandi possono lasciare in eredità a chi verrà dopo di loro.

Se vi interessano altri fumetti della Kleiner Flug vi consigliamo Leonardo da Vinci, Giovanni dalle Bande Nere e Vincent e Van Gogh.

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Saint Seiya: I Cavalieri dello Zodiaco in un nuovo fumetto

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Il PlayStation VR per PS5 è stato ufficialmente annunciato

La serie di fumetti Saint Seiya – meglio conosciuta da noi con il nome de I Cavalieri dello Zodiaco – era nata a metà degli anni ‘80 dalla penna di Masami Kurumada, che ne ha creato un’opera cartacea in 28 volumi. Visto il successo del fumetto la TOEI Animation si era affrettata a crearne un anime in 114 episodi, arrivato anche questo in occidente, anime che ha letteralmente sbancato e lanciato I Cavalieri dello Zodiaco in una corsa verso fama e gloria. Da lì in poi si sono susseguite varie altre serie e spin-off come Saint Seiya Hades, The Lost Canvas, Soul of Gold eccetera. Ma il fumetto? Sta per tornare con una storia ufficiale, inedita e addirittura prodotta fuori dal Giappone.

A darne conferma è la casa editrice francese Kana che andrà a produrre il fumetto, sul sito BFMTV. L’editrice Kana non è nuova a questo tipo di progetti e non lo sono nemmeno Arnaud Dollen, che ha pensato alla scrittura, e Jérôme Alquié, il disegnatore. Il sito fonte riporta anche un breve commento a riguardo di Nicolas Ducos, il direttore del marketing di Kana:

Siamo molto contenti. Masami Kurumada ha accettato il progetto. Lavoriamo a stretto contatto con Akita Shoten, l’editore giapponese. Abbiamo appena iniziato ma siamo davvero entusiasti. È una parte della nostra collana “Kana Classics”. Noi proviamo a modificare titoli come questo per tentare di passarli anche alle nuove generazioni.

Assieme alla notizia e al commento è stata pubblicata un’immagine di promozione della futura opera che ci mostra i mitici cavalieri protagonisti delle avventure di Saint Seiya: Seiya (Pegasus), Shiryu (Sirio), Hyoga (Cristal) e Shun (Andromeda) assieme a Saori Kido (Lady Isabel di Thule), davanti alla statua della dea Atena. Eccola:

Indubbiamente questo è un progetto che farà gola a tutti i fan dei Cavalieri dello Zodiaco, speriamo arrivi anche qui in Italia.

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La Mano del Destino, uscirà per Leviathan Labs

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Mentre continuano gli annunci sui prossimissimi arrivi in libreria, la casa del leviatano anticipa anche alcuni titoli che porterà in Italia: se già vi abbiamo parlato di STREET TIGER, adesso è il turno de “LA MANO DEL DESTINO” di J. Gonzo, in arrivo per Leviathan Labs a ottobre 2021.

Trama

“La mano del destino” racconta la storia di un luchador un tempo campione che, dopo essere stato tradito dai suoi amici e smascherato sul ring, accetta un patto faustiano con un misterioso promotore. Otterrà così un nuovo potere e una nuova identità, La Mano del Destino, per vendicarsi di chi l’ha tradito. Può La Mano del Destino ottenere la sua vendetta, pur rimanendo il campione che sa di essere?

Ambientato nel Messico degli anni ’60, questo racconto si snoda attraverso le macchinazioni e le motivazioni dei personaggi che abitano questo ambiente unico, dove la Lucha Libre è intrecciata a tutti gli aspetti della società.

Il mito mesoamericano, la narrazione dell’età dell’argento e l’azione della Lucha Libre convergono per raccontare questa storia epica di vendetta e destino!

Se vi interessano altri fumetti della casa del Leviatano vi consigliamo Nobody’s Child, Roman Ritual, The Barbarian King: la Dea della Vendetta.

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