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Letteratura

È arrivata la mascherina dei malandrini, che compare quando indossata

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Chi non vorrebbe una mascherina magica in questo periodo? Be’, è quello che sembra aver pensato anche l’artista Stefanie Hook, che ha deciso di creare una maschera ispirata a Harry Potter e alla mappa dei Malandrini unica al mondo.

La maschera infatti sembra all’apparenza normale, ma una volta indossata, come per magia, appare la mappa dei Malandrini di Hogwarts. Le mascherine sono prodotte da Hook e dalla sua società CPEX (Colorado Pony Express), e hanno spopolato dopo che il video è diventato virale su tiktok.

Ma come funzionano? La magia è in verità causata da una tinta con pigmenti ad attivazione termica, che diventano trasparenti (mostrando la mappa) con il calore del fiato. Al momento le mascherine sono esaurite, ma torneranno disponibili il 29 maggio.

@coloradopexI am the maker of the mask 🖤🖤🖤 ##mask ##hp ##artist ##smallbusiness ##magic *checkmeouton FB ***CPEX♬ original sound – coloradopex

@coloradopexWanted to make a crispier updated video of what to expect your masks to look like limited quantities ##handmade ##harrypotter ##mask ##artist ##maurauders♬ original sound – coloradopex

Redazione



Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Eventi

Da Rushdie a J. K. Rowling, intellettuali contro l’intolleranza del “politically correct”

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Oltre 150 intellettuali e personalità internazionali, tra cui spiccano il saggista Ian Buruma, il linguista e attivista Noam Chomsky e la scrittrice J. K. Rowling, hanno firmato una lettera aperta pubblicata su “Harper’s Magazine”, un appello a non trasformare le proteste per la giustizia razziale “in un brand dogmatico e coercitivo” che spesso sfocia in un estremizzazione del politically correct.

Tra chi ha sottoscritto la lettera c’è pure la romanziera Margaret Atwood e afroamericani come il jazzista Wynton Marsalis e paladini della libertà di espressione come Salman Rushdie, tutti insieme per combattere il clima da oscurantismo medievale che domina nel mondo della cultura e dei media dopo l’uccisione di George Floyd.

Attenzione, sono tutti concordi che quello che è successo sia un fatto gravissimo e deprecabile, ma quello che è seguito a quel triste 25 maggio ritengono abbia fatto dilagare una nuova forma di intolleranza, quella degli estremisti dell’anti-razzismo e dei demolitori di statue, di tutti coloro che in nome del politically correct censurano le opinioni diverse e impongono un pensiero unico.

I firmatari della lettera sostengono che le reazioni violente che si sono susseguite in tutto il Mondo abbiano soffocato il libero dibattito e che:

Questa atmosfera soffocante alla fine danneggerà le cause più vitali del nostro tempo. La restrizione del dibattito, da parte di un governo repressivo o di una società intollerante, fa invariabilmente male a chi manca di potere e rende tutti meno capaci di partecipazione democratica.

Quello che denunciano i firmatari è poi il “public shaming” (la gogna pubblica), una tendenza che va aumentando senza freni e che cancella il dibattito, mettendo all’angolo ogni opinione diversa dalla propria.

Nella lettera si legge:

Le cattive idee si sconfiggono attraverso la loro esposizione, l’argomentazione e la persuasione, non cercando di zittire o allontanarle. Rifiutiamo qualsiasi falsa scelta tra giustizia e libertà, che non possono esistere l’una senza l’altra

Di certo in questo ultimo periodo abbiamo visto troppo spesso censurare contenuti – ricordiamo il caso di HBO con Via col vento – o trovare soluzioni “creative” per spiegare che il razzismo è un atteggiamento sbagliato. Vi abbiamo pure parlato delle 7 carte da gioco rimosse da Magic: The Gathering a causa di questa cieca e spesso illogica epurazione.

Eppure a nessuno è venuta in mente la cosa più semplice: confrontarsi in modo chiaro, aperto e inclusivo e ascoltare le ragioni dell’una e dell’altra parte per trovare un accordo, una convivenza pacifica, se non per capirsi, almeno per rispettarsi.

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Anime e Manga

Il libro di ricette di Sanji supera le 210 mila copie in circolazione

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A 8 anni dall’uscita del libro di cucina One Piece – Sanji no Manpuku Gohan, il volume con le ricette del cuoco della ciurma di Cappello di Paglia ha superato le 210 mila copie in circolazione!

Un numero di tutto rispetto dato che le ricette – che sono tratte dal manga – non sono forse proprio adatte a tutti i palati, ma in giro si trovano anche dei coraggiosi cuochi che hanno provato a replicarne alcune, e il risultato pare non essere così male.

Di certo Rufy non farà lo schizzinoso!

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Film e Serie TV

Enola Holmes: gli eredi di Conan Doyle fanno causa a Netflix

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Non è ancora nemmeno uscito il trailer del nuovo film Enola Holmes (sorella immaginaria del famosissimo detective), che arriverà a settembre su Netflix, che gli eredi dello scrittore scozzese hanno già fatto causa alla piattaforma di streaming che avrebbe “tradito l’immagine di Sherlock Holmes”.

A quanto pare per gli eredi di Arthur Conan Doyle, il film – diretto da Harry Bradbeer (regista di Fleabag) e incentrato sulla sorella di Holmes, Enola interpretata da Millie Bobby Brown, la giovane star di Stranger Things – non darebbe agli spettatori una giusta immagine del detective e quindi sono passati alle azioni legali con la motivazione che la proprietà intellettuale dell’opera non sarebbe stata utilizzata correttamente.

Bisogna specificare che il nuovo film è tratto dalla serie letteraria, inedita in Italia, The Enola Holmes Mysteries della scrittrice americana Nancy Springer che ha dato al celebre detective una sorella e ne ha raccontato le avventure. Ma gli eredi di Doyle lamentano che il personaggio di Holmes, interpretato dall’attore britannico Henry Cavill (Superman e The Witcher), non sia fedele all’originale.

Tra le questioni sollevate è stato contestato che l’Holmes di Cavill sia troppo emotivo rispetto a quello originale che avrebbe invece un comportamento più britannico e compassato. Gli eredi di Arthur Conan Doyle non sono certo nuovi a queste azioni legali, tanto che nel 2015 avevano fatto causa ad un altro adattamento, la questione si è comunque poi risolta.

Restate su queste pagine per seguire tutti gli aggiornamenti.

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