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Gli occhiali Nowave contro la luce blu funzionano? – La nostra recensione

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Qualche settimana fa sono arrivati in redazione degli occhiali anti-luce blu targati Nowave. Lo diciamo subito per trasparenza: gli occhiali sono stati un regalo, ma le opinioni che andrete a leggere non sono state influenzate da questo fatto. Li abbiamo testati, passando ore e ore davanti alla console e facendo binge watching di serie Netflix (per la scienza questo e altro), e siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo.

Quindi: gli occhiali Nowave contro la luce blu funzionano?

La luce blu

Partiamo dalle basi: cos’è la luce blu? Come si legge sul sito di Nowave “è la luce emessa dai dispositivi LCD e LED, come gli smartphone, tablet, TV e PC e dai sistemi di illuminazione a basso consumo energetico”.

Le luci blu sono diventate famose, soprattutto negli ultimi anni, a causa dei loro effetti negativi sugli occhi e a causa dei disturbi che provocano all’orologio biologico umano. Al giorno d’oggi moltissimi hanno esperienza con le onde derivanti da questo tipo di luce – emesse dai più comuni dispositivi – perché, per lavoro o per diletto, moltissimi si trovano a passare diverse ore di fronte agli schermi. Per coloro che vogliono tutelare la propria vista ci sono alcuni accorgimenti da prendere: uno di questi è indossare un paio di occhiali che possano schermare gli occhi dalla luce blu, come gli occhiali Nowave.

Recensione: Alessandro

Ora vi porto la mia esperienza con questo tipo di occhiali, che ho indossato per circa 10 giorni prima di scrivere questa recensione. Bisogna subito dire che io non sono una persona che necessita di portare occhiali da vista, fortuna vuole che io ci veda molto bene quindi vi parlo da neofita assoluto degli occhiali. D’altra parte, però, sono anche un videogiocatore che passa svariate ore della sua settimana davanti ad una console, ed è proprio qui che ho deciso di testare più a fondo i Nowave.

Li ho indossati soprattutto durante le mie sessioni di gaming e devo dire che fanno egregiamente il loro lavoro. Considerate che sto utilizzando gli occhiali neutri modello Ground e la differenza si vede – è proprio il caso di dirlo.

Il primo impatto è notevole, soprattutto per chi non ha mai avuto esperienza con questo tipo di occhiali: alcuni colori assumono sfumature diverse, altri vengono smorzati, ma è una cosa alla quale ci si abitua quasi subito e, alla lunga, l’occhio è meno provato. Ma quello che, personalmente, mi ha lasciato più stupefatto (in senso positivo) è stato l’effetto che i Nowave hanno sugli occhi quando si gioca la sera, momento in cui questi ultimi sono naturalmente più stanchi. In questo caso ho notato che gli occhiali mi aiutavano a stressare meno l’occhio, dunque questo si stancava meno e reggeva delle sessioni di gioco prolungate. In parole povere: non dovete mollare il pad dopo un’ora perché non ce la fate più. E questo per un gamer non ha prezzo.

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In definitiva la mia esperienza con gli occhiali neutri Nowave contro la luce blu, provati per circa dieci giorni, si è conclusa in maniera positiva.

Recensione: Silvia

Basta guardare le ore di utilizzo del computer giornaliere per capire perché abbia bisogno di occhiali contro la luce blu, nonostante possegga ancora tutte le diottrie: circa 8 di media, con picchi di dieci ore e mezza e minimi di sei ore. A queste si deve poi aggiungere il tempo passato sul cellulare e la televisione. Insomma, basta poco per accorgersi che non è la situazione migliore per i propri occhi.

Come già detto da Alessandro, la differenza si fa sentire subito. Il bianco viene “smorzato”, senza però compromettere la leggibilità. Per chi lavora ore e ore davanti a un computer, magari correggendo articoli oppure perché nuovamente bloccati a casa tra smartworking e didattica a distanza, si rivelano quindi uno strumento prezioso per evitare di arrivare a fine giornata con mal di testa e poca voglia di vivere.

Quindi alla domanda: funzionano davvero? Non posso far altro che rispondere con un semplice e secco: sì.

L’unica pecca, che però non è direttamente imputabile al prodotto, è che in questo periodo il “rischio appannaggio” è un fattore molto fastidioso a causa delle mascherine. Nulla però che qualche piccolo accorgimento non possa sistemare.

Una nota di valore va al sito, sul quale è possibile fare una “prova virtuale” degli occhiali prima di acquistarli. Un piccolo accorgimento che ci salva però dalla fatidica domanda “ma se poi arrivano e mi stanno male?”.

In caso siate anche voi intenzionati a provarli, vi lasciamo il nostro codice sconto, DAILYNERD10, attraverso il quale riceverete uno sconto del 10% sui prodotti acquistati sullo store online.

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Gaming

Videogiochi: quanta energia consumano le console? 

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In un periodo dove si cerca di risparmiare il più possibile in termini di consumi energetici anche l’uso delle nostre console di gioco può fare la differenza. Playstation, Xbox e Wii, seppur non vengano utilizzate tutto il tempo, rimangono costantemente collegate alla corrente e di conseguenza usano una quantità di energia elettrica non indifferente. 

Le case produttrici delle console per il gaming come Xbox hanno quindi deciso di creare delle modalità di aggiornamento che permettono a chi le effettua di risparmiare energia e di conseguenza spendere meno in bolletta. 

I consumi delle console

È estremamente difficile definire esattamente la quantità di energia utilizzata da una console da gioco come Playstation, Wii o Xbox. Questo perché questi apparecchi cambiano e si evolvono molto velocemente e utilizzano tantissime piattaforme e componenti tecnologiche diverse che permettono di avere una qualità di gioco e video estremamente alta (che in termini di energia costa!). 

Se comparato all’uso di energia di un dispositivo mobile come un computer, le console consumano tanto quanto quest’ultimo.

Xbox e il nuovo aggiornamento per sprecare meno energia

L’aggiornamento firmware di Xbox prevede anche una funzione di risparmio energetico. Installare l’aggiornamento sulla propria console è molto semplice e per farlo bisogna eseguire degli step:

  1. Premere il pulsante Xbox sul controller della console
  2. Cliccare la sezione chiamata Profilo e Sistema 
  3. Andare nell’area che riguarda le Impostazioni 
  4. In seguito premere sul tasto Generali
  5. Optare per l’opzione Risparmio Energia
  6. Infine selezionare l’opzione Arresta 

Scaricando questo aggiornamento la propria console sarà in grado di spegnersi autonomamente dopo che essa non viene utilizzata per qualche tempo, attivare in modo autonomo gli aggiornamenti seguenti e di distribuirli durante le ore del giorno in cui il costo dell’energia è minore

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Gaming

Chrono Cross: il titolo è stato rimasterizzato per un motivo ben preciso

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Chrono Cross è un videogioco di genere GDR (gioco di ruolo) alla giapponese che era stato sviluppato e pubblicato, verso la fine del 1999, dalla famosa casa di produzione nipponica Square, in seguito divenuta Square Enix grazie alla fusione avvenuta nel 2003. Il titolo in parola si pone sulla stessa linea del famoso (e bellissimo) Chrono Trigger – altro GDR di qualche anno prima -, anche se non ne rappresenta un vero e proprio seguito. Nel corso del 2022 Chrono Cross è stato oggetto di una rimasterizzazione che è nata da un motivo ben preciso: gli sviluppatori temevano che il titolo potesse diventare ingiocabile.

Sono proprio gli sviluppatori di Square Enix che, di recente, hanno chiarito questo punto. Il producer della remaster, Koichiro Sakamoto, ha detto a proposito di Chrono Cross: The Radical Dreamers Edition (le sue parole sul sito dedicato GamesRadar):

Al tempo del lancio del progetto, Chrono Cross rischiava di diventare ingiocabile. C’era un servizio di Archivio Giochi per PlayStation 3 che permetteva di giocare ai titoli della PlayStation 1. La PlayStation 4, però, era già sul mercato. Non sapevamo ancora se il servizio di Archivio Giochi ci sarebbe stato anche per PlayStation 4. Sembrava che Chrono Cross potesse diventare ingiocabile. Dunque è stato messo in piedi un progetto di remaster. Questa è la storia”.

Al di là dell’aneddoto, di interesse magari per coloro che hanno apprezzato il gioco e – in generale – per gli amanti del genere, ciò che può essere uno spunto di riflessione è il motivo che ha portato alla remaster. Da fruitori del medium videoludico siamo portati (spesso) a non pensare alle motivazioni che stanno dietro le scelte di una casa di sviluppo, valutiamo l’offerta del mercato e compriamo quello che ci piace. Un videogioco porta con sé una storia, fatta di persone e scelte, e questi episodi servono a ricordarcelo.

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Gaming

The Game Awards 2022: la lista dei vincitori delle varie categorie

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The Game Awards 2022: la lista dei vincitori delle varie categorie

The Game Awards è uno dei più importanti appuntamenti dell’anno per quanto riguarda il mondo dei videogiochi, dove vengono premiati i titoli che sono usciti nel corso degli ultimi dodici mesi e che hanno saputo impressionare maggiormente pubblico e critica. La kermesse ideata e condotta, ogni anno, da Geoff Keighley si è tenuta – per questa edizione – l’8 dicembre 2022 al Microsoft Theater di Los Angeles. Quali sono stati i videogiochi che sono riusciti a portarsi a casa i premi?

Di seguito la lista dei vincitori nelle varie categorie:

  • Gioco dell’Anno: Elden Ring
  • Miglior Game Direction: Elden Ring
  • Miglior Narrativa: God of War Ragnarok
  • Miglior Direzione Artistica: Elden Ring
  • Miglior Musica e Colonna Sonora: God of War Ragnarok
  • Miglior Audio Design: God of War Ragnarok
  • Miglior Performance: Christopher Judge (God of War Ragnarok)
  • Games for Impact: As Dusk Falls
  • Innovation in Accessibility: God of War Ragnarok
  • Miglior VR/AR: Moss Book II
  • Gioco più atteso: The Legend of Zelda Tears of the Kingdom
  • Miglior Gioco d’Azione: Bayonetta 3
  • Miglior Gioco d’Azione/Avventura: God of War Ragnarok
  • Miglior Gioco di Ruolo: Elden Ring
  • Miglior Picchiaduro: Multiversus
  • Miglior Gioco per la Famiglia: Kirby e La Terra Perduta
  • Miglior Simulazione/Strategico: Mario + Rabbids Sparks of Hope
  • Miglior Gioco Persistente: Final Fantasy 14
  • Miglior Indie: Stray
  • Miglior Gioco Mobile: Marvel Snap
  • Miglior Supporto della Community: Final Fantasy 14
  • Miglior Sports/Racing: Gran Turismo 7
  • Miglior Multiplayer: Splatoon 3
  • Miglior Indie di Debutto: Stray
  • Miglior Adattamento: Arcane League of Legends
  • Players Voice: Genshin Impact
  • Content Creator dell’Anno: Nibellion
  • Miglior Esports Game: Valorant
  • Miglior Esports Athlete: Jacob Yay Whiteaker
  • Miglior Esports Team: Loud
  • Miglior Esports Coach: Matheus “bzkA” Tarasconi (LOUD, Valorant)
  • Miglior Esports Event: League of Legends World Championship 2022

Elden Ring guadagna il premio più ambito, ossia quello di Gioco dell’Anno, mentre Go d of War Ragnarok è il titolo che ha vinto in più categorie (ben 6). La corsa per questa edizione di The Game Awards, si sapeva, era a due tuttavia ci sono altri titoli che vanno menzionati, in particolare Stray per aver dominato la classifica dei titoli indie e Final Fanatsy 14 per il continuo supporto.

I The Game Awards 2022 hanno dato il loro verdetto, tuttavia ci saranno altre occasioni per premiare i titoli usciti nel corso di quest’anno. Forse altri titoli riusciranno a guadagnare qualche premio, oppure avremo ulteriori conferme per quelli già visti.

I nostri complimenti vanno a tutti i vincitori e ai partecipanti.

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