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Gaming

Hyrule Warriors: L’era della calamità, in arrivo il DLC!

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Lo scorso 20 novembre era uscito per Nintendo Switch un nuovo capitolo della saga di Zelda, Hyrule Warriors: L’era della calamità. Ma non un semplice Hyrule Warriors bensì un prequel di tutto rispetto che è riuscito ad aggiornare modalità di gioco alle quali eravamo abituati rendendo l’avventura ancora più emozionante.

Adesso è arrivata la conferma che la battaglia per Hyrule potrà continuare grazie al Pass di espansione, già disponibile per l’acquisto (19,99 Euro). Il DLC darà accesso a due volumi di nuovi contenuti e a due oggetti bonus aggiuntivi a mano a mano che verranno pubblicati nel corso del 2021.

Pass di espansione di Hyrule Warriors: L’era della calamità

Il pass di espansione include i seguenti contenuti:

Bonus per l’acquisto (disponibile dal 28 maggio 2021)

  • Una nuova arma per Link
  • Un nuovo costume per Link

Volume 1 (disponibile da giugno 2021)

  • Nuovi personaggi
  • Nuovi tipi di armi
  • Nuove sfide per l’antico laboratorio di corte
  • Nuovi nemici

Volume 2 (disponibile da novembre 2021)

  • Nuove storie per i personaggi
  • Nuovi livelli
  • Nuovi personaggi
  • Nuove abilità per i personaggi esistenti

Trama. Hyrule Warriors: L’era della calamità

La storia ha luogo un secolo prima degli eventi di The Legend of Zelda: Breath of the Wild, e nei panni dei vari eroi dovremo impedire che il regno di Hyrule sia distrutto dalla grande calamità. Avremo così modo di conoscere meglio la storia dei 4 leggendari guerrieri, Mipha degli Zora, Daruk dei Goron, Revali dei Rito e Urbosa delle Gerudo che a bordo dei colossi sacri sono riusciti a scongiurare, anche se non per sempre, il ritorno di Ganon. In questo senso il titolo è un vero e proprio prequel della storia principale.

L’animazione

L’era della calamità ha delle animazioni di qualità, precise e dinamiche, che riescono ad incantare il giocatore. Inoltre spesso ci sono degli intermezzi animati che sembrano un vero e proprio cartone animato.

Il gameplay

Questo titolo ha l’ambizione di superare i vecchi Hyrule Warriors, unendo alle dinamiche peculiari di questa modalità di gioco alcuni aspetti tipici di Breath of the Wild. Quindi, come negli altri titoli della serie, non potremo esplorare in senso lato la mappa, dato che di volta in volta verremo catapultati in precisi campi di battaglia, ma il gameplay in parte ricalca quello che abbiamo già visto nella storia principale, fluido e godibile.

Anche voi l’avete già comprato e non vedete l’ora di vedere che cosa succederà nei prossimi capitoli?

Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Gaming

Final Fantasy XIV Endwalker: trailer Job Actions

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Final Fantasy XIV è il quattordicesimo titolo della serie principale di GDR (giochi di ruolo) Final Fantasy, saga di mamma Square Enix che ormai da decenni delizia gli appassionati del genere portandoli in mondi fantastici e ricolmi di magia. FF XIV è un titolo interamente online, lanciato sul mercato nel 2010 fra alti e bassi ha ricevuto continui aggiornamenti e l’ultimo di questi è Endwalker, espansione della quale oggi abbiamo un trailer che mostra le job actions.

Il trailer, che trovate di seguito, è stato caricato sul canale YouTube di Final Fantasy XIV:

Di seguito una lista delle classi e con le job actions presentate:

  • Dragoon
  • Warrior
  • Red Mage
  • Scholar
  • Dark Knight
  • Dancer
  • Machinist
  • Bard
  • Astrologian
  • White Mage
  • Black Mage
  • Sage
  • Monk
  • Summoner
  • Reaper

Alcune di queste sono ben note ai fan della saga di Final Fantasy: Warrior (Guerriero), White Mage (Mago Bianco), Black Mage (Mago Nero) e Sage (Saggio) sono tutti nominativi di classi presenti sin dagli albori della mitica serie. Altre invece – come Machinist o Astrologian – sono di recente introduzione e offriranno sicuramente una maggior varietà nel gameplay.

Vi ricordiamo, infine, che Final Fantasy XIV è attualmente disponibile per le console PlayStation 3, PlayStation 4, PlayStation 5 e PC.

Se siete interessati al mondo di Final Fantasy date un’occhiata al nostro Consiglio dell’Uniporco interamente dedicato a Final Fantasy XV.

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Gaming

GTA V ha fruttato 6,4 miliardi di dollari in otto anni

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GTA V ha fruttato 6,4 miliardi di dollari in otto anni

GTA V è un titolo da record in più di un senso, l’ultimo videogioco della serie principale di Grand Theft Auto è stato pubblicato il 17 settembre 2013 – otto anni fa dunque –, passando per ben 3 generazioni di console (PS3, Xbox 360, PS4, Xbox One e PS5, Xbox Series X/S) e vendendo 150 milioni di copie complessivamente. Questi numeri di per sé la dicono lunga sul successo del titolo Rockstar Games ma quello che è davvero impressionante è la cifra che ha fatto guadagnare: GTA V ha prodotto un introito di ben 6,4 miliardi dal suo lancio.

Nonostante l’evidente risposta negativa dei fan alla notizia che GTA V arriverà anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S – basta vedere il numero di dislike del relativo trailer per la console di casa Sony, qui il link -, il videogioco di cui stiamo parlando è stata una vera miniera d’oro per la Rockstar. Il dato dell’immane introito generato da GTA V di cui abbiamo parlato ora deriva dal sito Tweaktown, nel quale si nota anche come una buona parte del successo del titolo (e dei conseguenti guadagni) sia dovuta a GTA Online.

Ma che cos’è Grand Theft Auto Online? Semplicemente è la versione online di GTA V e concede massima libertà ai giocatori, questi possono esplorare il mondo di gioco, completare missioni e partecipare ad attività peculiari e fare tutto questo da soli o in gruppo. L’estrema libertà che GTA Online ha portato con sé, e il continuo aggiornamento e inserimento di nuovo materiale da parte degli sviluppatori, hanno garantito questo successo incredibile.

Infine non ci dimentichiamo che di GTA VI, l’unico videogioco che potrebbe detronizzare GTA V, non se n’è vista nemmeno l’ombra fino ad ora e quindi dobbiamo concludere che Rockstar sta ancora puntando al suo attuale titolo principale. Le cose cambieranno? Sicuramente, la vera domanda è quando.

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God of War Ragnarok sarà l’ultimo capitolo della saga norrena

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God of War Ragnarok sarà l’ultimo capitolo della saga norrena

Le avventure di Kratos in terra di Grecia hanno ricoperto, senza considerare capitoli extra e spin-off, tre titoli principali nei quali il generale spartano è passato da guerriero succube della volontà altrui a dio a uccisore di (praticamente) tutto il pantheon greco. Stando alle ultime novità arrivate da Santa Monica Studio, però, non sarà così anche per la saga norrena che, infatti, andrà a concludersi con il secondo capitolo in arrivo: God of War Ragnarok.

A darci conferma di ciò – e delle motivazioni alla base di tale scelta – è Cory Barlog, colui che può essere definito il padre di God of War. L’ex director è stato intervistato da Kaptain Kuba su YouTube ma le sue parole sono state riportate sul sito dedicato TheSixthAxis, noi vi proponiamo la traduzione:

Credo che una delle motivazioni principali sia che lo sviluppo del primo gioco ha richiesto cinque anni, per quanto riguarda il secondo non so quanto potrebbe richiedere, ma credo che le tempistiche siano molto simili. Dunque se ci si pensa, un terzo gioco prodotto nello stesso periodo di tempo porterebbe il tutto a 15 anni per una singola storia, e ritengo sia un po’ troppo”.

Mi pare di chiedere troppo, portare a conclusione la storia mettendoci così tanto tempo sembra troppo, prendendo in considerazione il punto in cui era arrivato il team e dov’era Erik (Williams, ndr) e che cosa volesse fare, mi sono detto che va bene così e che possiamo finire con il secondo capitolo”.

La motivazione principale che ha spinto Santa Monica a decidere di concludere le avventure di Kratos, iniziate nel 2018, con Ragnarok è squisitamente temporale. Produrre tre giochi nell’arco di tempo di 15 anni sembra troppo a Barlog, anche tenuto conto di quelli che erano i piani iniziali di tutto il team. Una decisione che noi, da fan, dobbiamo prendere per quella che è e che potremo giudicare, col senno di poi, una volta che avremo giocato a God of War Ragnarok.

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