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Anime e Manga

I 10 migliori anime thriller da non perdere

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Brividi lungo la schiena, suspense palpabile e un desiderio fortissimo di sapere “cosa succede dopo”: se conoscete bene queste sensazioni, non potete che amare i thriller. Sorvolando su titoli incensati come Death Note e Psycho-Pass, vi consiglio allora alcuni dei migliori anime thriller che vi terranno col fiato sospeso fino alla fine.

10 anime thriller da ghiacciare il sangue

  1. Monster
  2. Steins;Gate
  3. Paprika
  4. Terror in Resonance
  5. Paranoia Agent
  6. Baccano!
  7. Durarara!!
  8. Banana Fish
  9. Rainbow
  10. Death Parade

1. Monster (2004)

Düsseldorf, 1986. Il chirurgo Kenzou Tenma fa una scelta rischiosa: salva un bimbo invece che il sindaco, mettendo a repentaglio carriera e sanità mentale. Anni dopo, opera uno spietato assassino, che non è altri che il suo vecchio paziente. Inizia così una caccia all’uomo per fermare quel “mostro” a cui in passato aveva salvato la vita.

Tratto dal capolavoro di Naoki Urasawa, Monster è la prova che i peggiori mostri sono umani. Sottile e intricato come una tela di ragno, la serie è un viaggio all’interno di una mente malata, dove ogni mossa del “mostro” ghiaccia il sangue e avvicina di un passo al delirio.

Più disturbante di così si muore- letteralmente.

2. Steins;Gate (2011)

Rintarou Okabe è un autoproclamato “scienziato pazzo” che si diletta in esperimenti fallimentari, e pensa di essere sorvegliato da un’organizzazione segreta. Insieme ai suoi collaboratori, un giorno Rintarou scopre accidentalmente un modo per viaggiare nel tempo, inviando mail nel passato che possono cambiare il presente.

Realizzato da White Fox (Re:Zero, The Devil Is a Part-Timer!), Steins;Gate è uno dei migliori anime sui viaggi temporali. Contiene tutto quello che ci si aspetta da una serie di questo tipo: drammaturgia, plot twists complessi e spiegazioni scientifiche che friggono il cervello. Lanciandosi in un volo pindarico dietro l’altro, Steins;Gate insegna che – ironicamente – il tempo non è poi così rilevante, e che con il butterfly effect c’è poco da scherzare.

3. Paprika (2006)

“Science is nothing but a piece of trash before a profound dream.”

Nel futuro, un nuovo dispositivo permette agli psicanalisti di entrare nei sogni dei loro pazienti e migliorarli. Non tutti però approvano questa tecnologia, e c’è chi vuole usarla per scopi turpi. Quando una minaccia mondiale mette a repentaglio l’umanità, è la scienziata Atsuko Chiba a intraprendere un viaggio onirico per impedire al sogno di fondersi con la realtà.

Se per temi e concept Paprika ricorda Inception di Christopher Nolan, la serie si distingue per escamotages unici e scenari stupefacenti. Con il suo stile allucinogeno, Paprika sviscera i segreti più intimi e pericolosi dell’essere umano senza mai dare tregua a protagonisti e pubblico. Surreale e sublime come un quadro di Dalì.

4. Terror in Resonance (2014)

Sparsi fra il cuore e le vene di Tokyo ci sono degli ordigni pronti a esplodere. Per disinnescarli bisogna risolvere gli indovinelli posti da Sphinx, un duo di adolescenti che si diverte a mettere alla prova la polizia. I loro atti terroristici però non sono casuali, ma convogliano un messaggio preciso.

Terror in Resonance spezza il cuore, c’è poco da fare. Dietro la patina crime, la serie rivela una critica socio-politica alla realtà nipponica, basata sul desiderio di riscatto e vicinanza di una gioventù frustrata.

Con il supporto di un’estetica quasi cinematografica, TIR è un mix malinconico di emotività e azione, esaltato dal soundtrack electro di Yoko Kanno. Sospendete l’incredulità e guardatela.

5. Paranoia Agent (2004)

A Musashino, nel perimetro di Tokyo, la cartoonista Tsukiko Sagi viene attaccata da un ragazzino con roller e mazza da baseball. Sagi è solo la prima delle vittime del cosiddetto Lil’ Slugger, e mentre le aggressioni del “piccolo battitore” aumentano, due detective si mettono sulle sue tracce per fermarlo prima che la paranoia inghiotta la città.

A metà fra hard boiled e horror, Paranoia Agent di Satoshi Kon (Paprika, Perfect Blue) è una visione cupa e febbricitante della società giapponese. Sotto le luci al neon di una Tokyo alienante, immaginari sfavillanti camuffano realtà deprimenti, e la verità va ben oltre ciò che appare.

6. Baccano! (2007)

New York, anni Trenta. Sullo sfondo fumoso del Proibizionismo, due reporter indagano su una catena di strani eventi iniziata nel 1711, avente per fil rouge un treno dalla fama mortale. In un continuo scambio fra passato e presente, vengono rievocati personaggi insoliti dei bassifondi della metropoli, mentre il mistero si infittisce fra incontri fortuiti e spargimenti di sangue.

Come annuncia il titolo, Baccano! di Ryōgo Narita è a dir poco caotico, dal suo cast assurdo alla trama sfilacciata, il che può rendere i primi episodi duri da metabolizzare. Detto questo, è impossibile non farsi conquistare dalla sua atmosfera noir e pulp, che abbinata alla combinazione esplosiva di generi rende la serie inaspettata e coinvolgente.

7. Durarara!! (2010)

“There’s no one who can live their whole life being completely uncorrupted.”

Ikebukuro è il quartiere più malfamato di Tokyo, ritrovo di leggende urbane e individui pericolosi. In questo microcosmo dove normale e sovrannaturale si sovrappongono, le vite di undici persone scollegate fra loro – dal timido liceale Mikado a Black Rider, un motociclista senza testa – si intrecciano dopo un fatidico incidente.

Dark e filosofico, Durarara!! segue il format di Baccano!, strizzando l’occhio all’universo dell’ultraterreno e del sci-fi. Ancora una volta, Narita lascia per tutta la serie il pubblico in balia di se stesso e delle proprie intuizioni, e usa i cavi sciolti per infiocchettare un finale esplosivo. Da non perdere.

8. Banana Fish (2018)

Figlio delle strade malfamate della Grande Mela, il 17enne Ash Lynx vuole solo una cosa: scoprire il segreto dietro Banana Fish, una sostanza che ha portato suo fratello alla follia. Ostacolato nell’indagine dal “padre”, un influente boss malavitoso, Ash conosce Eiji, un fotografo giapponese che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Tratto dal manga di Akimi Yoshida, Banana Fish è un thriller maturo pieno fino all’orlo di temi controversi, dalla prostituzione minorile all’abuso di droga, fino alla violenza più cruda. Se avete un debole per l’azione e gli anni Ottanta, oltre che uno stomaco forte, Banana Fish fa per voi.

9. Rainbow (2010)

Nel Giappone degli anni ’50, sette ragazzi vengono detenuti nel riformatorio Shounan. Tutti compagni di cella, si trovano a subire le violenze e umiliazioni inflitte dal personale dell’istituto, e si ripromettono di uscirne insieme. Ma una domanda li perseguita: anche se sopravvivessero, che tipo di vita li aspetta là fuori?

Senza esagerare, Rainbow è forse una delle serie più sentimentali animate da Madhouse, in senso positivo. Rainbow è infatti un tripudio di emozioni: sa straziare l’anima nei suoi momenti più struggenti, ma riluce per il modo superbo in cui dipinge l’amicizia e il potere dei legami umani. Preparate il fazzoletto.

10. Death Parade (2015)

“Life is never fair. I’m sure you’re well aware of that.”

Che cosa c’è dopo la morte?

In Death Parade, un bar/limbo chiamato Quindecim dove i neotrapassati si giocano la vita a freccette, a carte, e altri giochi simili. Vagliate da uno ieratico bartender, le anime non sanno però che le sfide decidono la loro sorte: in caso di vincita possono reincarnarsi, ma se perdono le aspetta l’Oblio eterno. In entrambi i casi, il gioco è tutt’altro che pulito.

Onirica e dall’estetica goticheggiante, Death Parade di Yuzuru Tachikawa è una graticola morale che mette a nudo gli istinti e i sentimenti umani più reconditi. Quando la situazione si fa disperata, che cosa e chi si è disposti a sacrificare per salvare se stessi?

Studentessa laureata in Scienze della Comunicazione. Mi piacciono la stand-up comedy, le band che nessuno conosce e le parole con significati intraducibili, in quest'ordine.

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One Piece: a Kumamoto svelata anche la statua di Zoro

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One Piece: a Kumamoto svelata anche la statua di Zoro

One Piece è l’opera che ha reso grande il suo autore Eiichirō Oda, egli è originario della Prefettura di Kumamoto, locata sull’isola di Kyūshū nel Giappone del sud. Proprio questa zona era stata duramente colpita da una serie di terremoti nel 2016 e il mangaka, per aiutare l’economica locale, aveva deciso di portare avanti un’iniziativa dal nome One Piece Kumamoto Revival Project, il quale comprende la costruzione di varie statue che rappresentano la ciurma dei Pirati di Cappello di Paglia. L’ultima di queste ad essere stata mostrata al pubblico è quella di Roronoa Zoro, lo spadaccino di bordo.

Qui di seguito potete trovare un’immagine della statua, come caricata sul sito AnimeCorner:

La statua è stata depositata nella città di Ozu nel Distretto Kikuchi e mostra lo spadaccino in una posa molto dinamica, con una spada alzata, una al fianco e l’ultima immancabile in bocca, segno distintivo della sua tecnica a tre spade.

Infine, qui sotto, potete trovare il video della presentazione della statua. Il video è stato caricato sul canale YouTube di One Piece e se siete interessati solo a vedere la statua potete andare a poco dopo i sessanta minuti:

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È boom di anime: tutti li vogliono e tutti li cercano

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School life comedies anime da vedere

La domanda, a livello mondiale, di anime è cresciuta del 118% negli ultimi due anni, un boom che ha reso questo genere tra i contenuti più richiesti durante la pandemia, almeno secondo i dati di Parrot Analytics, una società di analisi dati che aiuta le società di media e intrattenimento, marchi e agenzie a comprendere la domanda del pubblico globale.

E come dargli torto dato quello che stiamo a cui stiamo assistendo negli ultimi anni? Proprio la scorsa settimana AMC Networks, fra i più importanti produttori dell’industria dell’intrattenimento americano, ha annunciato di aver acquisito la proprietà di Sentai Filmworks (una delle maggiori aziende che gestiscono licenze di serie e film anime negli Stati Uniti) e del suo servizio streaming HIDIVE.

L’anno scorso Sony Pictures Entertainment ha acquisito Crunchyroll, uno dei più grandi servizi di streaming di anime in Occidente. L’intenzione sarebbe quella di fondere Crunchyroll con Funimation, un altro servizio di streaming di anime che già possiede, per creare una super piattaforma.

Netflix (che per quanto riguarda gli anime ci regala gioie e dolori) ha divulgato dei dati che mostrano come oltre 100 milioni di famiglie in tutto il mondo abbiano guardato almeno un titolo anime sulla piattaforma tra ottobre 2019 e settembre 2020, con un aumento del 50% rispetto all’anno precedente.

Disney Plus ha presentato in anteprima la serie anime, Star Wars: Visions, lo scorso autunno e ha annunciato piani per altri titoli in futuro, perché giustamente adesso questo è il mercato da battare.

I dati non mentono: inoltre non stupisce che i contenuti in lingua giapponese siano i più richiesti dal pubblico statunitense. Per le società di streaming che devono affrontare una crescente concorrenza negli Stati Uniti, gli anime offrono probabilmente un nuovo modo per attirare spettatori e coinvolgere di più quelli esistenti.

“Dato che la domanda globale di anime continua a crescere, aumenta anche la necessità di migliorare l’accessibilità, la selezione e la cura con cui vengono proposti – afferma Julia Alexander, Senior Strategy Analyst di Parrot Analytics -. Le piattaforme di streaming servono agli abbonati per scoprire e la piattaforma deve garantire che la sua biblioteca rimanga in linea con la crescente domanda dei clienti. Questo è fondamentale per avere un successo continuo, sia nel trovare nuovi clienti che nel mantenere i clienti esistenti soddisfatti”.

Insomma gli anime sono un vero e proprio business, sarà un bene o un male per i fan questa battaglia all’ultimo anime che si vede già all’orizzonte?

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Attack on Titan: Final Season -Parte 2, dove guardarla gratis (e legalmente)

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Attacco-dei-giganti-4-cover

Anche in Italia sarà possibile vedere la seconda parte della Final Season di Attack on Titan gratis (e legalmente), dove? Su Crunchyroll! Ecco spiegato come: gli episodi saranno disponibili, anche per i non abbonati premium, la settimana successiva alla data di rilascio – infatti da pochi giorni è disponibili l’episodio n.76 sulla piattaforma.

E così l’anime tra i più interessanti e attesi della stagione sarà disponibile per il foltissimo pubblico di appassionati. Intanto è già disponibile anche la puntata 77 per gli abbonati, questa volta senza che siano andati giù i server mondiali di Crunchyroll, come successo la settimana scorsa per via delle troppe connessioni all’orario annunciato per il caricamento della puntata.

Dove eravamo rimasti

La prima parte della quarta stagione dell’Attacco dei Giganti si è conclusa in un crescendo continuo di emozioni, risultato in un impressionante finale sospeso che ha lasciato l’intera community in stato di shock.

Ecco cosa è successo: attraverso diversi flashback veniamo a scoprire che gli Eldiani vivono internati a Marley e vengono usati in guerra per la loro capacità di controllare i giganti. Zeke intanto si allea con il fratellastro Eren e insieme a lui decide di usare proprio il potere dei giganti per farli scomparire per sempre, ma come? Attraverso l’eutanasia, impedire agli abitanti di Eldia di avere figli in modo che il potere dei giganti non possa più essere tramandato.

Intanto, in seguito alla comparsa degli Jaegeristi e ai piani elaborati da Eren, scopriamo che le forze speciali rimaste a Marley si sono unite per sferrare il loro primo attacco contro il protagonista e i “diavoli di Paradis”.

La vera sorpresa arriva, come c’era da aspettarselo, durante i minuti finali dell’episodio 75, dove assistiamo al super atteso incontro, ancora a distanza, tra Eren e Reiner. Momento che dà inizio ad una nuova fase della guerra tra Marley e Paradis.

Il Gigante d’Attacco è pronto ad affrontare non solo le forze nemiche (anche se adesso è difficile decidere chi sono i nemici e chi gli amici), ma il mondo intero, per raggiungere il suo obiettivo: la pace, ma a quale prezzo?

Non ci resta che vedere su Crunchyroll (gratis) questa seconda parte della Final Season di Attack on Titan per scoprirlo!

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