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Daily Kōkishin

Jpop con suoni 8bit: esce Sugar Rush delle FEMM

Le FEMM tornano con una nuova canzone

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Con una combinazione di freddezza mortale e umorismo nero, suoni dai videogames e , il duo di manichini rap FEMM hanno trovato fan tra adolescenti e adulti, influencer nerd e musicisti da tutto il mondo. Tornano con un pezzo Jpop con suoni 8bit, una canzone d’amore noir con toni dolciastri e inquietanti. 

Questo duo altamente artistico ha adottato danze innovative, tecnologia extended reality mixata con la realtà e avatar in 3D per creare incredibili video di una bellezza all’avanguardia. Sono altamente acclamate negli Stati Uniti ed in Europa, oltre naturalmente alla loro madre patria, il Giappone. In Italia sono arrivate nel 2018, grazie all’Associazione Ochacaffè, in tre applauditissimi concerti al Napoli Comicon, che hanno attirato l’attenzione dei fan da tutta Europa. Il Comicon rimane infatti uno dei festival maggiormente attenti alla cultura nerd dall’Asia, con artisti Jrock e Jpop e mangaka giapponesi ospiti di ogni edizione.

Il nuovo video musicale delle FEMM, che accompagna il nuovo single Sugar Rush, è uscito a marzo 2021.

FEMM – Sugar Rush (Music Video)

Il titolo Sugar Rush si riferisce all’essere catturati dalla pericolosa melassa dolciastra dell’amore, perdendo presa sulla ragione e sulla razionalità. E’ un canzone sull’amore, un amore oscuro e pericoloso, con un brillante ritmo elettronico in stile 8bit controbilanciato dalle voci delle FEMM, fredde e digitali. Il risultato è un armonioso suono dolce-amaro che dà dipendenza.

Il video mostra uno stucchevole stile visuale noir, che evoca le oscurità dell’amore. Presenta una performance ipnotica, affascinante della troupe di danza di livello mondiale su uniciclo, MIRACLE, dal Kawasaki Watarida Unicycle Club. Vestite in ampie gonne ad altezza caviglia e caschi che sembrano acquari,  attrezzati con luci fiabesche, queste graziose androidi Sugarbots sono ciò che il regista del video ha definito “effetti speciali umani”.

Tra queste meraviglie retro-futuristiche su una ruota, le due FEMM guidano le danze per creare un’atmosfera che richiama bellezza e sbalordimento alla Alice nel paese delle meraviglie. La loro statura è seria ed imponente quanto la Regina di Cuori.

Lo staff creativo dietro al video

Il video è stato diretto da Ryo Noguchi, membro di U-min e WORLD ORDER che ha collaborato come ballerino e coreografo con artisti di fama mondiale come will.i.am, Missy Elliott e Marquese “Nonstop” Scott. Come cineasta, Noguchi ha vinto un Outstanding Film Award nel 2019 al GINZA SHORT FILM CONTEST per il suo film Splendor. Il cameraman ed editore di Splendor, Shuhei Yamada (HANABI), ha aiutato Noguchi per il video.

Le coreografie sono state create da Noguchi con Makiko Izu e Nao Usui. Assieme hanno evidenziato il particolare movimento degli unicicli, fluido e veloce, potenziato dal controllo e dalle rotazioni ad alta precisione che sono segno di fabbrica del gruppo MIRACLE.

Il risultato è molto più che un gruppo di ballerine: integrate con attenzione nei movimenti delle FEMM, esse aiutano a formare un lavoro di arte multimediale notevolmente raffinato e sublime, completamente originale.

Le FEMM in concerto, musica giapponese
Le FEMM in concerto dal vivo. Nel 2018 sono state ospiti del Comicon di Napoli.

Le atmosfere darkeggianti di 404 Not Found

CD delle FEMM 404 Not Found
Copertina del CD delle FEMM

Lo scorso inverno le FEMM hanno pubblicato l’EP 404 Not Found, influenzato dall’elettronica dark industriale. Le loro collaborazioni musicali hanno incluso artisti come DaBaby/Lil Uzi Vert il produttore StarBoy con Rina Sawayama/100 gecs e il compositore Danny L Harle. I loro video sono stati creati con Weirdcore, collaboratore di Radiohead e The 1975, e dal pioniere della fotografia cyberpunk Liam Wong, altamente apprezzato da Syd Mead e Hideo Kojima. Con queste opere, le FEMM hanno cavalcato l’avanguardia dell’innovazione della cultura internet.

Con Sugar Rush le FEMM tradiscono ogni aspettativa, per l’ennesima volta. Quel che rimane  è coerente con l’obiettivo delle FEMM di portare “un mondo nuovo di zecca, mai esistito prima”. Con loro, i confini tra essere umano e macchina, virtuale e reale, confini geografici e linguistici sono sfumati. Ascoltando Sugar Rush e 404 Not Found siamo testimoni del percorso delle FEMM, che ci porta un passo avanti verso una utopia ultrapop.

Profilo delle FEMM

Un inno femminile dall’umorismo dark, la canzone delle FEMM Fxxk Boyz Get Money ha trovato un pubblico di appassionati tra gli influencer più in vista negli Stati Uniti, che hanno fatto diffondere il pezzo in Europa, Sud America e Asia. L’album di debutto delle FEMM, intitolato Femm-Isation, ha portato il duo femminile ad un pubblico più vasto, raggiungendo la Top 10 di Billboard, nelle classifiche americane.

Jpop con suoni 8bit: le FEMM
Il duo femminile giapponese FEMM

Nel Regno Unito la rivista digitale Huffington Post ha incluso le FEMM nei sei spettacoli imperdibili, nel 2016, e la catena HMV ha messo il duo tra i migliori album indie in tutti i suoi negozi inglesi. Grazie a questo interesse globale le FEMM hanno incendiato la scena della musica pop come artiste rap femminili, in casa e all’estero.

L’amore per la cultura internet delle FEMM le ha portate ad essere precursori di trend che sono ora virali in tutto il mondo, ricevendo lodi per le loro reinterpretazioni di classici J-pop degli anni ’80 e ’90. Questi grandi successi della musica giapponese sono stati rivisitati e remixati attraverso un filtro di effetti vaporosi, per rivitalizzarli con nuova linfa. Proprio con queste canzoni, assieme ai loro precedenti successi, arrivano al Comicon di Napoli.

Nel 2020 pubblicano un EP di sei canzoni intitolato 404 Not Found. Il titolo fa riferimento al messaggio d’errore che compare quando un sito web non può essere raggiunto. Un’allusione al nuovissimo sound delle FEMM, che non esiste in nessun luogo, per quanto tu possa cercare attentamente. Con la loro visione dark e musicalità aggressiva, si posizionano in prima linea del boom iperpop. Le FEMM continuano ad attrarre l’attenzione non solo dei propri fan (chiamati “Agenti”) ma anche dei mass media e degli artisti di tutto il mondo.

Informazioni discografiche, Jpop con suoni 8bit

FEMM nuovo pezzo ‘Sugar Rush’, Jpop con suoni 8bit
Per ascoltarlo: https://femm.lnk.to/SugarRush
Il duo rap di manichini FEMM fa upgrade alla versione 2.0 – K-ble Jungle
L’ultimo EP ‘404 Not Found’

01. Sit Down (producer: HABANERO POSSE)

02. Bury Me (with all my $$) (producer: YUA)
03. Peach (producers: Danny L Harle / Radical Hardcore Clique)

04. Play By The Rules (producer: Diana Chiaki)
05. Boss (producer: KM)
06. Level Up feat. Duke of Harajuku (producers: Star Boy / Loesoe / Radical Hardcore Clique)

I fan (o gli agenti, come li chiamano loro) delle FEMM possono vedere i loro live acustici in streaming su Instagram ogni venerdì, sul loro canale ufficiale Instagram

‘Tic Toc’ music video

Link

Official website delle FEMM
Profilo Instagram FEMM
Canale video YouTube
Profilo Twitter FEMM
Canale FEMM su TikTok

CD di musica giapponese: le FEMM
Level Up, CD delle FEMM
Cosa dicono i media italiani delle FEMM

Il duo rap di manichini FEMM fa upgrade alla versione 2.0 – K-ble Jungle
FEMM: il duo rap giapponese di manichini pubblica 404 Not Found – Nanoda
Il duo giapponese FEMM pubblica il video di Sit Down – ProjectNerd.it

Per chi ama i suoni in stile videogame, tenete sott’occhio il collettivo Gerbera.

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Silvio Franceschinelli si occupa di lingue, oriente, eventi, viaggi. Tra le cose che ha fondato: la scuola di lingue Il Mulino, l'Associazione Ochacaffè, il collettivo artistico K-ble Jungle. Tra le cose con cui collabora: Comicon di Napoli, Festival del Fumetto a Milano, Lucca Comics and Games, Etna Comics di Catania, e altri festival a tema nerd. Tra le cose che gli piacciono: leggere, bere, far festa, mettersi in gioco.

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Un gruppo internazionale con una cantante metal giapponese: Saeko

La produzione del loro album è terminata e porterà avanti il sogno eterno senza compromessi della cantante metal giapponese: Saeko Kitamae.

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cantante metal giapponese: Saeko Kitamae

Ritorna l’unico e inimitabile gruppo internazionale guidato da una cantante metal giapponese: Saeko Kitamae. La produzione del loro album è terminata, e porterà avanti il sogno eterno senza compromessi della cantante metal giapponese: Saeko Kitamae.

Saeko Kitamae è la prima cantante femminile asiatica che ha suonato al Wacken Open Air! (nel 2005), ed ha partecipato al tour della regina del metal Doro nel 2004. Dopo la campagna crowfunding di successo dell’anno scorso, ritorna la spettacolare band SAEKO con alla voce Saeko Kitamae, l’inimitabile cantante giapponese regina del metal.

Dopo un silenzio durato 14 anni, la cantante torna nuovamente alla luce del sole, supportata da grandi membri.

La cantante metal giapponese: Saeko Kitamae
La bella cantante metal giapponese Saeko Kitamae

Membri attuali della band SAEKO

Voce & Tastiera: la cantante metal giapponese Saeko Kitamae
Chitarra & Tastiera: l’italiano Guido Benedetti (Trick Or Treat)
Basso: dall’Italia Alessandro Sala (Rhapsody Of Fire)
Batteria: il tedesco Michael Ehre (Primal Fear, Gamma Ray, The Unity etc.)

RETURN OF ETERNAL DREAMER WITHOUT COMPROMISE

La cantante giapponese non si è minimamente compromessa, ed ha messo in atto la sua visione. Trasferendosi di nuovo dal Giappone in Germania per la sua musica, ha scelto i migliori artisti italiani e tedeschi. Il primo passo è stata la campagna crowdfuding lanciata nel 2020 che è stata un grande successo, superando rapidamente i  ¥ 2.000.000 (circa € 15.400).

A seguire, il 31 Marzo è terminata la masterizzazione del nuovo album nello studio Woodshed, in Germania. Sono ora pronti a conquistare Europa e Giappone.

La cantante metal giapponese in studio di registrazione
Saeko Kitamae in studio di registrazione

Stile del disco

La musica dei SAEKO è un risultato unico, creato dalla fusione di elementi giapponesi ed europei. Un progetto considerato dai media internazionali come avente “una propria identità musicale ma con un tocco esotico” già nel 2004,.
L’identità individuale è ancora più sviluppata nel nuovo album.

Si sviluppa lungo la storia concettuale del protagonista che si reincarna attraverso diverse aree del mondo per trovare delle risposte. La miscela unisce elementi classici/folk di ogni area e li combina con un approccio metal, producendo così musica di cui nessuno ha mai sentito parlare.
Tutti i testi sono stati scritti dalla cantante stessa, mentre la musica è stata creata da Saeko e GUIDO BENEDETTI. La combinazione perfetta tra la sua voce e la chitarra di Guido è accompagnata dal basso di ALESSANDRO SALA e dal suono della Batteria di MICHEAL EHRE.
L’album è stato prodotto da Saeko, Guido e V. SANTURA, il famoso ingegnere del suono conosciuto per i suoi lavori elaborati con diversi artisti come Triptykon, Obscura, Secrets of the Moon, anche conosciuto come il chitarrista di Triptykon, Dark Fortress etc, e co-prodotto da EDDY CAVAZZA.

Sono presenti anche musicisti d’onore come DEREK SHERINIAN (Sons of Apollo, Planet X, ex Dream Theater).

Si tratta di un’esperienza indimenticabile, creata dall’atteggiamento senza compromessi di Saeko Kitamae insieme alla collaborazione dei migliori artisti italiani/tedeschi. Una musica a volte tranquilla e riflessiva, altre potente e risonante, con testi in inglese, giapponese, tedesco, e anche hawaiano e sanscrito.

Titolo e pezzi nel disco

HOLY ARE WE ALONE

01. CIRCLE OF LIFE
02. JAPAN: IN MY DREAM
03. SYRIA: MUSIC, MY LOVE
04. UK: NEVER SAY NEVER
05. GERMANY: REBELLION MISSION
06. INDIA: FAREWELL TO YOU I (From Father to Son)
07. BRAZIL: SPLINTERS OF THE SUN
08. HAWAII (USA): FAREWELL TO YOU II (From Mother to Daughter)
09. RUSSIA: HEROES
10. HOLY ARE WE ALONE

Il disco è per ora chiuso in sala di registrazione, ma potremo presto apprezzarlo su tutti i negozi digitali e servizi di streaming.

Link per seguire la cantante metal giapponese Saeko

La band SAEKO, sito ufficiale
Pagina Facebook Saeko
Profilo Twitter
Saeko su Instagram
Canale YouTube

Interessati a scoprire altri generi di musica giapponese? Consigliamo il J-Pop rap dark delle FEMM oppure o la dance soft e raffinata degli AmPm.

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Compositori di musica da videogames

Nell’ultimo decennio, l’industria della musica per intrattenimento videoludico ha raggiunto proporzioni gigantesche.

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Musica videogioco Final Fantasy

Ecco un’introduzione alla musica da videogames giapponese. Nell’ultimo decennio, l’industria videoludica ha raggiunto proporzioni gigantesche, superando in fatturato sia cinema che musica. Le software house giapponesi, seppur con una quota minore rispetto agli anni precedenti al 2010, hanno contribuito in maniera determinante a questa crescita.

Di fatto il Giappone rappresenta un po’ ciò che rappresenta l’Italia nel mondo della moda: paradigma di eccellenza assoluta e qualità, nonché un attore principale.

Le colonne sonore videoludiche hanno contribuito in maniera determinante a questo successo, diventando di fatto la voce principale dell’exploit musicale giapponese in tutto il mondo. Alcuni grandi nomi dietro a questo successo sono diventanti dei marchi di fabbrica, garanzia di qualità compositiva di un filone che perdura ormai da oltre trent’anni.

Musica giapponese per videogames
Distant World di Uematsu

NOBUO UEMATSU

Se c’è un nome che più di tutti gli altri è sinonimo di musica per videogiochi, questo è senz’ombra di dubbio quello di Uematsu. Considerato il Beethoven della musica per videogiochi, Uematsu è sinonimo di Final Fantasy ed ha contribuito con questo binomio a sdoganare in maniera definitiva le colonne sonore per videogiochi. Negli anni, ha creato un vero e proprio culto di milioni di appassionati che si radunano in tutto il mondo per i concerti a tema.

Uematsu ha nel proprio background una preparazione musicale da autodidatta, a seguito della sua passione per Elton John, Premiata Forneria Marconi ed Emerson, Lake & Palmer. Grazie ad essa ed al suo grande talento, sviluppa uno stile unico che è un mix tra musica classica , new age, influenze progressive-rock e musica tradizionale giapponese.

Dal 2004 in poi fonda la propria società, Smile Please, con la quale lavora principalmente con Square-Enix e Mistwalker, del suo vecchio amico, collaboratore e padre della saga di Final Fantasy: Hironobu Sakaguchi.

Hitoshi di Sakimoto, compositore giapponese
Final Fantasy di Sakimoto

HITOSHI SAKIMOTO

Compositore tra i più autorevoli e famosi in ambito della storia dei videogiochi, entra nella storia grazie alle colonne sonore di Final Fantasy XII, Final Fantasy Tatics, Radiant Silvergun, Vagrant Story, Gradius V e molte altre. È il Maestro dello stile orchestrale-sinfonico, la cui musica è un insieme di temi epici, melodie di sognanti che si alternano a momenti più concitati e drammatici. Sakimoto è autore della OST (Original Soundtrack) di Astria Ascending, nuovo e promettente Japanese Role Play Game disponibile prossimamente su tutte le console.

Hitoshi Sakimoto è il fondatore della casa di produzione musicale Basiscape, vera fucina di musica per colonne sonore.

Watanabe, musica per videogiochi giapponesi
CD di Yasuhisa Watanabe

YASUHISA WATANABE

Uno dei compositori più rispettati e di maggior talento tra quelli attualmente in attività. Membro del leggendario supergruppo Zuntata fin dalle origini, house band della software house Taito, definisce con loro il cosiddetto “Taito Sound” grazie alla creazione di colonne sonore per giochi leggendari quali Bubble Bobble, Darius, Ray e molti altri.

Attivo come freelance da qualche anno, accresce la propria fama grazie alle meravigliose colonne sonore di Metal Black, Border Down e Senko no Ronde. Il suo talento è immenso ed il suo stile è un inimitabile mix di vari elementi che si combinano perfettamente tra loro. Il suo nuovo brano “Kagero” per il videogioco Mahou Otome sarà disponibile tra poco sul mercato.

Musica da videogames: Dragon's Crown
Colonna sonora di Dragon’s Crown

BASISCAPE

È la società fondata da Hitoshi Sakimoto, attiva fin dalla fine degli anni 90 e specializzata nella composizione di colonne sonore per videogiochi ed anime. Tra i membri illustri annoverati tra le sue fila, va annoverato il leggendario Manabu Namiki. Gli attuali membri sono: Rikako Watanabe, Yukinori Kikuchi, Masaaki Kaneko, Yoshimi Kudo e Mitsuhiro Kaneda. Tutti compositori di talento attivi da anni sulla scena, con all’attivo colonne sonore di ottimo livello.

Non sono giapponesi, ma con i giapponesi collaborano e il progetto è uno di quelli che strettamente legano immagini e suoni: il collettivo Gerbera è fondato dal duo musicale Richter e Gabri e da fumettisti quali LRNZ. Da scoprire, perché la musica da videogames è loro fonte di ispirazione e parte del loro lavoro.

Link per approfondire la musica da videogames

Hitoshi Sakimoto, l’artista, i videogiochi, la musica
Profilo dell’azienda Basiscape, creatori di musica da videogiochi
Yasuhisa Watanabe: il suono del futuro

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La lingua giapponese e i miti da sfatare

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studiare la lingua giapponese

Vediamo perché è inutile spaventarsi di fronte allo studio della lingua giapponese!

Innanzitutto, perché studiarla?

Ci sarebbero indubbiamente svariate ragioni per imparare il giapponese, anche se non siete appassionati di anime o videogiocatori accaniti, ma citiamo tanto per fare qualche esempio la cultura tradizionale, la possibilità di fare un viaggio ad un costo molto vantaggioso rispetto a 20 anni fa, la bellezza della calligrafia, il prestigio di parlare una lingua che pochissimi italiani sanno. Inoltre, la musica giapponese offre davvero tanto, dal jazz al metal, dalle idol al pop, e capire il testo di una canzone che ci piace è sempre una grande soddisfazione.

“Inizio a studiare da solo, poi proseguo con l’insegnante”

Il vostro cervello è uno strumento molto potente, anche più di quanto immaginiate.  Potete imparare nuove cose anche da soli, ma c’è il grosso rischio di impararne di sbagliate, sia nella pronuncia che nella scrittura. Il processo per disimparare esige molte ripetizioni, è più facile scrivere su un figlio bianco che su un foglio dove già ci sono molte scritte, molte delle quali sbagliate.  Dovete usare molta forza per far entrare in mente l’informazione giusta, proprio come l’informazione falsa ci è rimasta per settimane o mesi. Per lo stesso motivo, mentre seguite il corso non andate avanti con il programma: se avete un po’ di tempo usatelo per ripassare e non per proseguire con il programma da soli.

Corsi di lingua giapponese
Corsi di giapponese patrocinati da Ochacaffè

“Non ho il tempo per impararlo”

Questa non è una ragione. Questa è una scusa che molti studenti spaventati accampano per svincolarsi dagli impegni, dite la verità! Il vero problema non è “quanto tempo avete”, ma “come impiegate il tempo che avete”. Se non avete uno scopo in mente, una guida, un traguardo o un obiettivo da raggiungere, non vi accorgete di quanto tempo potete sprecare inutilmente e senza fare progressi in qualsiasi campo.

Dedicare mezz’ora al giorno (magari svegliandosi mezz’ora prima) produrrà effetti incredibili sui vostri progressi.

Analizzate una vostra giornata tipo e noterete che ci sono diversi tempi morti, che sommati insieme daranno origine a vere e proprie ore di tempo impiegate a svolgere attività senza un’utilità pratica. Considerate per esempio quante ore di tempo potete passare aspettando ad uno sportello, guardando la  pubblicità durante un programma in TV, in autobus, addirittura seduti in bagno. Se impiegate questi “tempi morti” in modo costruttivo, al ritmo di pochi minuti alla volta, avvicinandovi lentamente al vostro scopo (che nel nostro caso è imparare le basi della lingua giapponese), noterete quanto tempo riuscirete a ricavare per rendere il vostro studio efficiente e proficuo, nonché divertente!

“Due lezioni a settimana non bastano”

Vero. Due lezioni a settimana sono il minimo, ma come abbiamo detto sopra l’ideale sarebbe dedicare almeno mezz’ora al giorno. Non è tanto, ma se in quella mezz’ora studiate e fate i compiti, e fate pratica della scrittura, ecco che mezz’ora al giorno per una settimana diventano 3,5 ore, e se sommate le 2 ore di lezione si arriva a cinque ore e mezza, niente male. A dire il vero, potreste aggiungere anche tutto il tempo che passate a guardare anime e ascoltare pop e rock giapponese, perché qualsiasi input è utile a far entrare la lingua maggiormente nella vostra testa.

“La lingua giapponese è DIFFICILE”

Sì, questo è sicuramente il primo scoglio mentale che dovrete scavalcare. Ma il giapponese non è più difficile di altre lingue, è semplicemente “diverso”. La sintassi delle frasi è molto diversa da quella italiana, questo è vero; si scrive con degli alfabeti che possono disorientarci inizialmente, ma vi assicuro che questa è la difficoltà maggiore della lingua. Una volta che avrete imparato a scrivere in giapponese basilare (e al termine del primo trimestre ne sarete in grado) e avrete dimestichezza con la lettura di alcuni caratteri giapponesi, vi accorgerete che avrete superato le difficoltà più grandi. Il resto vi sembrerà enormemente più semplice rispetto alla vostra lingua (la grammatica giapponese, ad esempio, rispetto a quella italiana è enormemente più semplice).

La lingua giapponese si può studiare anche in Italia
Lingua giapponese: facile, difficile o impossibile?!?

“Dovete memorizzare tutti questi caratteri complicati”

Gli ideogrammi, che in giapponese si chiamano kanji, sono simboli presi in prestito dal cinese. Quelli di uso comune in Giappone sono circa 2000. Nel corso online non li imparerete tutti, per l’uso che dovrete fare della lingua giapponese ne bastano molti meno. Per fare un paragone con il nostro sistema di istruzione, voi sarete degli studenti delle scuole elementari che si avvicinano lentamente ad una lingua che non hanno mai visto né sentito, e sarete in grado, al termine di ogni trimestre, di affrontare dei problemi semplici di comprensione linguistica. Per perfezionarvi, l’iscrizione ad un corso di lingua sarà una necessità: per ogni lingua funziona così, non preoccupatevi!

Nelle prime lezioni si fa largo uso dei caratteri romani (detti romaji), ma sempre affiancati dai rispettivi kanji così da poter familiarizzare. Progressivamente faremo la transizione ai caratteri fonetici degli alfabeti giapponesi (hiragana e katakana) e soltanto durante il secondo trimestre si incontreranno gli ideogrammi, ma non prima che abbiate imparato alla perfezione le scritture fonetiche. Insomma, non è la vostra preoccupazione principale.

Tutto ciò che dovrete sapere per le lezioni sarà come adoperare ognuno dei due sistemi fonetici, di 46 caratteri l’uno. Si imparano facilmente nel giro dei primi due trimestri.

 “Devi imparare il giapponese in una SCUOLA FISICA”

L’Associazione giapponese Ochacaffè e Istituto Il Mulino offrono corsi di lingua giapponese in Italia dal 2003. Molte delle insegnanti già lavoravano con le lingue prima di entrare nella scuola, o sono specializzate in linguistica.

Sulla base delle esperienze in classe, hanno strutturato il corso di giapponese online in modo che possiate avere le basi, i rudimenti, le nozioni fondamentali della lingua giapponese ben chiare nella vostra testa, come se foste in presenza. Ovviamente prevede che facciate esercizio per pronunciare quello che studiate, avrete compiti da fare a casa che verranno corretti, parlerete con i vostri compagni di classe in giapponese. Chi per ora non vuole impegnarsi troppo nei corsi a pagamento può anche scegliere il corso base gratuito, adattissimo ad imparare i primi rudimenti di questa lingua.

Corso di lingua giapponese online
Manga, anime e videogames nascono tutti in lingua giapponese, in origine

Non vi farebbe voglia poter vedere anime e leggere manga in lingua originale? E se capiste finalmente i vostri videogame preferiti, non sarebbe una soddisfazione?

Un’altra lingua asiatica molto richiesta, negli ultimi anni è la lingua coreana online. Ad appassionarsi di questa lingua sono soprattutto per gli amanti del Kpop e dei drama sud coreani, sempre più numerosi tra i giovani ma anche negli ultraquarantenni.

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