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Eventi

Lucca Comics & Games 2020 ci sarà: ecco tutte le novità

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Ecco che dopo mesi di domande a chiedersi se il Lucca Comics & Games si sarebbe fatto o meno, sono proprio gli organizzatori, anima pulsante del festival a portare buone notizie.

Di seguito il comunicato che anticipa tempistiche e modalità della manifestazione

Dopo mesi di analisi, ricerca, ascolto, sviluppo e duro lavoro, Lucca Comics & Games è pronto a rimettersi in gioco e rispondere alle avversità con resilienza e creatività: dal 29 ottobre al 1 novembre si rialzerà il sipario sulla città di Lucca per dare vita a una nuova edizione del festival. Inconsueta, a partire dalla data di inizio – posticipata di un giorno rispetto a quanto annunciato a fine 2019 – e perché prevede 4 eventi in 1, sempre ricca di contenuti, nel rispetto della sicurezza e della salute della community: autori, espositori, visitatori; ma anche cambiata e diversa da come tutti la conosciamo.



Emanuele Vietina, direttore del festival, ha dichiarato:

Il dialogo con la community, gli editori, i partner e gli autori, finalizzato a individuare le necessità a cui risponde il festival, è servito a rafforzare l’idea che la sfida è quella con il concept della manifestazione a cui siamo abituati. L’obiettivo è, e sarà, crossmedializzare l’evento crossmediale, offrire quello che Lucca solitamente dava tramite un unico momento attraverso molteplici piattaforme la cui somma delle parti possa riprodurre l’effetto Lucca.

Lucca Comics & Games 2020: il programma:

1) La città ancora cuore degli eventi. Il luogo fisico non sarà abbandonato, è il simbolo dell’incontro che fa scattare la scintilla della creatività e rende magiche le relazioni in un contesto inconfondibile. In ottemperanza a quanto previsto dalle Linee Guida redatte dalla Conferenza delle Regioni afferenti al DPCM dell’11 giugno vi sarà una dimensione fisica diffusa, contenuta e diversa dal solito: un festival culturale e spettacolare in linea con i protocolli degli eventi statici di sala (cinema, teatri e auditorium). Il progetto relativo alla dimensione espositiva sarà necessariamente scalabile e definito nelle prossime settimane in base ai preziosi riscontri dei nostri espositori; prevederà modalità di partecipazione specifiche e restrizioni coerenti con l’attualità del momento, con l’ordinanza regionale e in linea con i protocolli AEFI. Il tutto per garantire la massima sicurezza del pubblico, degli operatori e dei collaboratori.

L’accesso a tutte le attività sarà consentito solo tramite biglietto, ivi incluse le attività cosplay che avranno luogo in alcuni dei palazzi storici più belli di Lucca. Per gli operatori saranno forniti aggiornamenti tramite i consueti canali professionali, per il pubblico gli aggiornamenti perverranno attraverso i canali di comunicazione ufficiali del festival.



2) Il mondo digitale sarà esplorato come mai prima d’ora, per offrire appuntamenti unici anche a chi sarà lontano e con chi sarà lontano: eventi in diretta e on demand, attività su prenotazione con pacchetti premium, anteprime e proiezioni, consigli per gli acquisti, con contenuti sviluppati ad hoc provenienti anche dalla community, che rimane la vera protagonista di tutte le azioni messe in campo.

3) La Main Media Partnership con RAI e RAI RADIO2 Radio Ufficiale. La TV e la Radio pubbliche italiane scendono in campo per supportare il grande evento pubblico dedicato al fumetto e al gioco in un momento storico in cui il sostegno per la ripartenza delle manifestazioni culturali diventa un vero e proprio impegno di Servizio Pubblico. Fianco a fianco, come i protagonisti delle nostre saghe preferite, nella sfida del millennio. Dopo lunghi mesi di isolamento in cui Rai Radio2 ha risposto con efficacia al crescente bisogno di intrattenimento e informazione, in questa nuova questa fase di ripresa torna a seguire gli eventi più rilevanti del panorama italiano ripartendo da Lucca Comics & Games. Insieme a loro altri media partner avranno un ruolo di primo piano mettendosi alla prova per sperimentare e intraprendere nuove strade insieme al festival.



4) E infine… i Campfire! Lucca Comics & Games si trasformerà in un grande festival diffuso sul territorio nazionale grazie al coinvolgimento dei principali negozi specializzati in fumetto, giochi e narrativa fantasy. Questi indispensabili luoghi dove si condividono le passioni diventeranno avamposti distribuiti in tutta Italia per offrire intrattenimento culturale al pubblico più attivo che c’è. 1, 10, 100 Lucca Comics & Games dove gli editori potranno proporre contenuti speciali e le uscite del momento, in filo diretto con le attività svolte a Lucca e negli altri Campfire. Una vera e propria chiamata alle armi, soprattutto a supporto di quei posti dove si coltiva il passatempo umanista, perché “alla fine di tutto questo vogliamo avere ancora #unpostodovetornare” (“Negozi in quarantena”). Chiunque voglia fare parte di questa rete e accendere simbolicamente il falò deve trasmettere la propria manifestazione di interesse compilando il questionario sul sito di Lucca Comics & Games. I primi avamposti saranno annunciati a fine mese, in occasione del prossimo momento di comunicazione previsto.

L’organizzazione del festival così pensata consentirà di stimolare il contatto tra gli editori, gli autori e la community, offrire momenti identitari, promuovere le iniziative culturali con i grandi media, tentare di far ripartire il settore degli eventi come volano per l’industria creativa; nel contempo consentirà di reagire in modo flessibile e responsabile alle difficoltà in atto o che potranno sopraggiungere anche tra qualche mese, tutelando in primis la salute di ognuno di noi.



Le parole dei protagonisti della ripartenza

Emanuele Vietina spiega:

Abbiamo voluto rispondere con cautela e intraprendenza a questa grande prova. Perché non è questo il giorno per pensare che il festival possa abbandonare i luoghi che lo ospitano da 54 anni, e svuotare i monumenti di Lucca dei sogni e dei suoi appassionati. Non è questo il giorno per rinunciare a dare supporto a un comparto editoriale che trova nella manifestazione il momento di massima espressione. L’anno scorso Lucca Comics & Games ha celebrato il valore del Becoming Human, diventare umani: e non sarà sicuramente questo il giorno in cui, rinunciando al nostro programma, abbandoneremo l’anima inclusiva del nostro festival e della nostra community.

Mario Pardini, presidente di Lucca Crea, ha inoltre affermato:

Questa decisione è passata attraverso un durissimo percorso di studio con l’obiettivo di trasformare la sfida in opportunità, con grande consapevolezza dello scenario in cui ci troviamo. La società, insieme alla Lucca Holding Spa e al Comune di Lucca, sta facendo un grande sforzo per creare nuovi strumenti e segnare un tracciato diverso che integri e renda possibile la crescita del festival con caratteristiche innovative da capitalizzare per il futuro. Qualcosa che possa durare nel tempo, arricchire quanto è stato fatto sino ad ora.

Alessandro Tambellini, Sindaco di Lucca, invece ricorda che:

Con il protrarsi dell’emergenza sanitaria, l’Amministrazione Comunale ha preso piena consapevolezza di quanto la città e il festival avrebbero risentito degli effetti della pandemia. In questo caso, però, il rischio è molto diverso perché riguarda la possibilità di esistere o non esistere, di esserci o non esserci. L’avvio della fase tre ci ha portati alla decisione di dare un segno di continuità nonostante le difficoltà. Lucca Comics & Games nasce grazie a uno sforzo d’ingegno e di immaginazione che ha portato il nome della città di Lucca a essere affiancato a quello di metropoli come Tokyo, New York, Londra. Siamo consapevoli di non poter pensare di vendere 271.000 biglietti, che non avremo 700.000 presenze; accoglieremo quindi un numero di persone sufficiente per vivificare una città (ma anche i territori limitrofi che beneficiano di un indotto importante) che attende quell’evento con grande speranza. Per questo penso che Lucca Comics & Games si debba svolgere e debba essere inteso anche come il contributo simbolico della città di Lucca alla rinascita del Paese.

Parte quindi il conto alla rovescia, seguite le pagine ufficiali del Festival per le prime anticipazioni sul programma e le modalità di partecipazione.

Daily Nerd è un Magazine di cultura Nerd e Geek. Non si tratta semplicemente di riportare notizie, ma di approfondire e riflettere sulla cultura che ci circonda.

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Eventi

72° Emmy Awards: la cerimonia in diretta su Rai4, ospite Zerocalcare

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Rai4 (canale 21 del digitale terrestre) trasmetterà in esclusiva assoluta per l’Italia la cerimonia di consegna degli Emmy Awards, in diretta nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 settembre. Una lunga ed emozionante maratona in compagnia dei protagonisti delle serie americane più amate dal pubblico e apprezzate dalla critica.

La diretta italiana su Rai4

L’evento andrà in onda a partire dalle ore 01.45 e, per l’edizione italiana, ci sarà il commento in studio della conduttrice radiofonica e televisiva Carolina Di Domenico e del giornalista ed esperto di serialità televisiva Andrea Fornasiero. Ospite d’onore il fumettista Zerocalcare, che parlerà di serie tv, contaminazione multimediale e i nuovi orizzonti del pop.

A causa dell’emergenza sanitaria da covid-19, la cerimonia non si svolgerà al Microsoft Theatre di Los Angeles, ma i vari nominati saranno in collegamento streaming con il conduttore Jimmy Kimmel, in uno spettacolo d’intrattenimento unico nella storia degli Emmy Awards.

Alcune serie in concorso

Con la conclusione, lo scorso anno, della serie dei record Il Trono di Spade, vincitrice di ben 59 premi Emmy, quest’anno la classifica delle nomination è guidata con 11 candidature da Watchmen, la serie drama HBO tratta dal graphic novel di Alan Moore. Seguono, rispettivamente con dieci e nove nomination, il dramma familiare Succession e il thriller, con Jason Bateman e Laura Linney, Ozark.

Assegnati ogni anno dalla Academy of Television Arts & Sciences, i Primetime Emmy Awards sono il più importante riconoscimento americano e internazionale per le serie tv. Un appuntamento storico, che ha consacrato e celebrato, nel corso dei decenni, il meglio dell’industria televisiva a stelle e strisce: dai telefilm classici in bianco e nero, alla nuova età dell’oro della serie, degli ultimi anni.

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Anime e Manga

Una mostra su Miyazaki aprirà il Museo degli Oscar a Los Angeles

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Dopo una serie di rinvii e ritardi, dovuti in parte anche alla pandemia, il 30 aprile 2021 dovrebbe – il condizionale è sempre d’obbligo – finalmente aprire l’Academy Museum of Motion Picture. L’apertura del Museo degli Oscar sarà scandita da una mostra temporanea dedicata al maestro dell’animazione Hayao Miyazaki.

La mostra affonderà le sue radici nella storia del leggendario Studio Ghibli, fondato da Miyazaki assieme ad un altro mostro sacro dell’animazione mondiale, Isao Takahata. Durante la rassegna saranno presenti, stando a quanto abbiamo appreso, circa 300 oggetti relativi al lavoro del maestro Miyazaki e ci saranno varie proiezioni di alcuni suoi capolavori (per citarne alcuni: Il Mio Vicino Totoro, Il Castello Errante di Howl, La Città Incantata, Si Alza il Vento). Il tutto sarà impostato come un viaggio dagli albori della carriera del cineasta, che perdura ormai da circa 60 anni, fino ai lavori più recenti, passando per gli infiniti premi e riconoscimenti ricevuti, fra i quali un Oscar alla carriera nel 2014.

Ecco un paio di tweet informativi sulla rassegna. Il primo dal profilo di Ghiblimamire e il secondo dal profilo di Ghibli_world:

[Mostra dedicata a Hayao Miyazaki] Il 30 aprile 2021 si terrà una mostra commemorativa all’Academy Museum of Motion Picture degli Stati Uniti! Verrà pubblicato un catalogo di 256 pagine grazie al quale ci si potrà immergere nel mondo dei film diretti dal maestro Miyazaki con molte illustrazioni!

Ecco la struttura della mostra! (Link nel tweet ndr).

La mostra dedicata all’immenso Miyazaki, che avrà inizio con l’apertura ufficiale del Museo degli Oscar a Los Angeles, promette di essere un momento unico per tutti coloro che amano il lavoro del maestro. Chiunque avrà la fortuna di andarci sarà senza dubbio arricchito di un’esperienza irripetibile.

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Lucca Changes: Sio e Fumettibrutti mostrano il cambiamento (e l’inclusività) nei loro poster

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Questo Lucca Comics and Games si prospetta più insolito e sorprendente di sempre. Abbiamo già avuto modo di conoscere le anteprime della programmazione, di avere piccole pillole e sbirciare curiosità sulle modalità di svolgimento della fiera. Eppure, ancora una volta, Lucca Comics ci sorprende in senso positivo. È nato Lucca Comics Changes, e la domanda che sorge spontanea è: A cos’è riferito il “cambiamento”?

Il Lucca Comics and Games di quest’anno sarà, effettivamente, diverso rispetto a qualsiasi edizione passata. Era già stato annunciato che l’edizione 2020 non avrebbe previsto i classici padiglioni con stand, ma solamente eventi dal vivo a numero chiuso, oltre che eventi online. Sarà inoltre adibito un pop-up store di 1000 mq per gli acquisti delle novità editoriali. Il tutto per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti della fiera, senza però dover cancellarla.

Il Lucca Comics ha deciso di trasformarsi, in tutti i sensi. In questo periodo buio una luce emerge grazie a disegnatori quali Fumettibrutti e Sio, con la loro visione per cambiare il modo di vivere la fiera lucchese: l’inclusività. Negli ultimi giorni, infatti, sui social ufficiali di Lucca Comics and Games sono apparsi i nuovi manifesti della fiera realizzati da vari artisti, tutti capeggiati dallo slogan Lucca Changes

Mi vorrei soffermare sui manifesti di Fumettibrutti e Sio:

Se da una parte abbiamo una persona queer dall’altra, in tutta la sua semplicità, un saluto: benvenutə. Quella che sembra essere una “e” capovolta alla fine della frase in realtà non è un errore anzi è un bellissimo gesto di inclusione verso tutti.

Il simbolo “ə” si chiama schwa o, italianizzandolo, scevà. Se avete studiato lingue, o fonetica, di sicuro già lo conoscete. Fa parte dell’alfabeto fonetico internazionale e con questo simbolo si identifica una vocale intermedia, il cui suono si pone a metà strada fra le vocali esistenti.

Ma perché utilizzare lo schwa, e cosa centra con l’inclusività? Negli ultimi anni molti attivisti per i diritti LGBQT+ e delle donne hanno sostenuto il bisogno di una riforma, o almeno di una discussione, della lingua italiana. A differenza dell’inglese o di altre lingue, infatti, nell’italiano non esiste il neutro, e anche il plurale è caratterizzato dalla precisazione del genere delle persone coinvolte. Le risposte a questa problematica solitamente sono gli asterischi a fine parola oppure, appunto, l’utilizzo dello schwa. Come si legge dal sito di Italiano Inclusivo infatti:

L’italiano inclusivo è una proposta di estensione della lingua italiana per superare le limitazioni di una lingua fortemente caratterizzata per genere, con tutto ciò che ne consegue. L’italiano inclusivo è una lingua che permette di parlare di tuttз senza escludere nessunǝ.

Con l’aggiunta di soli due caratteri, la schwa per il singolare (ǝ) e la schwa lunga per il plurale (з), si risolvono tutti i problemi presenti nelle attuali soluzioni inclusive finora utilizzate.

In molte lingue europee questo suono non è presente, come nell’italiano, anche se possiamo ritrovarlo in molti dialetti autoctoni, soprattutto quelli del meridione.

L’utilizzo dello schwa di Sio è un voler includere tutti in maniera genuina, sottile ma tutt’altro che banale. Sentimento che ritroviamo nel manifesto di Fumettibrutti che, rappresentando una persona queer come protagonista nei panni di un personaggio supereroistico, abbatte quel muro che si è sempre cercato di limare ma mai in maniera decisiva. Se i primi supereroi dovevano rappresentare un’idea di Uberman che ormai fa solo sorridere, ora abbiamo bisogno di super che ci aprano gli occhi ed il cuore, che siano impavidi e che ci mostrino il coraggio di essere noi stessi.

Changes: cambiamenti. Verso un futuro in mano ai giovani, verso un multiverso variabile con un’infinità di opportunità differenti, con un’apertura capace di appassionare ancora nuove menti ai nostri fumetti.

Changes: per tuttə!

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