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Le acquisizioni degli studi fanno male al business dei videogiochi? Le acquisizioni degli studi fanno male al business dei videogiochi?

Gaming

Videogiochi: quanto hanno speso i gamers statunitensi nel 2020?

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Potrebbe sembrare una domanda oziosa, in fin dei conti a che pro conoscere la spesa dei gamers americani? Mettiamola in questo modo: sapere quanto è stato speso per i videogiochi negli Stati Uniti ci dà una buona idea di come sta andando il mercato videoludico a livello mondiale. Che piaccia o meno, gli States sono ancora l’ago della bilancia per molti mercati, e quello dei videogames non fa eccezione.

Capita l’importanza dell’interrogativo, andiamo a rispondere. Il sito Destructoid ci fornisce tutti i dati, avendoli presi da un tweet di Mat Piscatella – direttore esecutivo e advisor per i videogiochi all’interno della società di ricerche di mercato NPD Group. Post che trovate qui di seguito:

Dicembre 2020 ha fatto registrare una spesa, comprensiva degli hardware per i videogiochi, contenuti vari e accessori, pari a 7.7 miliardi di dollari, più di quanto era stato speso l’anno scorso (dicembre 2019 ndr). Anche la spesa complessiva dell’anno 2020 ha stabilito un nuovo record, arrivando a 56.9 miliardi, il 27% in più rispetto al 2019.

I numeri e i dati:

Questo il post più significativo, tuttavia Piscatella ci fornisce altre informazioni più precise nei suoi cinguettii successivi. Nel corso del 2020 – sempre in America – sono stati spesi ben 5.3 miliardi di dollari per i soli hardware (ossia le piattaforme di gioco), con un aumento del 35% rispetto all’anno precedente. Ancora: Nintendo Switch è la console che ha venduto di più – in termini di unità e di denaro speso – sia a dicembre 2020 che nel corso dello stesso anno, al secondo posto PlayStation 5 per il denaro speso e PlayStation 4 per le unità.

Per quanto riguarda i videogiochi invece Call of Duty: Black Ops – Cold War è stato il gioco più venduto negli USA nel 2020, seguito da Call of Duty: Modern Warfare e da Animal Crossing: New Horizons. Metà della top 20 dei giochi più venduti è occupata da titoli pubblicati da Nintendo.

I numeri appena letti fanno pensare: 57 miliardi di dollari spesi per il mercato videoludico solo in America sono una cifra mostruosa, che dà il senso e la misura di quanto quest’industria sia fuori da ogni crisi e di quanto il gaming faccia parte della quotidianità di tutti. Un breve cenno alla sempre presente Nintendo, che si conferma una colonna portante della summenzionata industria per quanto riguarda sia le console che i titoli venduti.

E voi quanto avete speso nel 2020 per i videogiochi?

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Gaming

Dragon Quest XII The Flames of Fate: non solo Square Enix allo sviluppo

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Dragon Quest XII The Flames of Fate: teaser ufficiale

Dragon Quest è una delle iconiche serie di Square Enix, la software house nipponica ne è la creatrice e ha saputo regalare ai videogiocatori alcune perle splendide, targate con questo nome. Il prossimo capitolo della saga è il già annunciato Dragon Quest XII The Flames of Fate, un titolo nelle prime fasi di lavorazione che è stato reso noto al pubblico con un brevissimo trailer, il quale ha mostrato poco più che il nominativo dello stesso.

Nonostante il progetto sia ancora agli inizi, però, sappiamo già che non sarà solo Square Enix allo sviluppo, altre case di produzione la accompagneranno nella creazione di The Flames of Fate. È Gamingbolt, un sito dedicato al mondo dei videogiochi, a darci la notizia che due software house in particolare collaboreranno con SE alla creazione del prossimo Dragon Quest, queste sono: HexaDrive e Orca.

La prima è una casa di sviluppo di videogiochi che ha sede ad Osaka, in Giappone, ed è stata fondata nel 2007 da un ex dipendente della Capcom. HexaDrive ha lavorato su parecchi titoli, citiamo quelli maggiormente rilevanti:Rez HD, Metal Gear Solid: Snake Eater 3D, Okami HD, The legend of Zelda: The Wind Waker HD, Final Fantasy XV e Resident Evil 7: Not a Hero. Insomma un curriculum di tutto rispetto che ci fa ben sperare in questa collaborazione.

La seconda casa di sviluppo citata, Orca, ha dalla sua delle precedenti collaborazioni con Square Enix – in particolare lo splendido Dragon Quest XI: Echi di un’Era Perduta -, e sta cercando del personale per lavorare con l’Unreal Engine 5. Quest’ultimo, per chi non lo conoscesse, è un motore grafico sviluppato da Epic Games e mostrato per la prima volta, su PlayStation 5, l’anno scorso.

Non sappiamo ancora quale sarà il grado di collaborazione e di sinergia che intercorrerà fra Square Enix, HexaDrive e Orca, ma siamo fiduciosi che tutte e tre sapranno fare un ottimo lavoro. Rimaniamo in trepidante attesa di nuove notizie riguardo Dragon Quest XII The Flames of Fate.

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Gaming

Final Fantasy XIV Endwalker: trailer Job Actions

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Final Fantasy XIV è il quattordicesimo titolo della serie principale di GDR (giochi di ruolo) Final Fantasy, saga di mamma Square Enix che ormai da decenni delizia gli appassionati del genere portandoli in mondi fantastici e ricolmi di magia. FF XIV è un titolo interamente online, lanciato sul mercato nel 2010 fra alti e bassi ha ricevuto continui aggiornamenti e l’ultimo di questi è Endwalker, espansione della quale oggi abbiamo un trailer che mostra le job actions.

Il trailer, che trovate di seguito, è stato caricato sul canale YouTube di Final Fantasy XIV:

Di seguito una lista delle classi e con le job actions presentate:

  • Dragoon
  • Warrior
  • Red Mage
  • Scholar
  • Dark Knight
  • Dancer
  • Machinist
  • Bard
  • Astrologian
  • White Mage
  • Black Mage
  • Sage
  • Monk
  • Summoner
  • Reaper

Alcune di queste sono ben note ai fan della saga di Final Fantasy: Warrior (Guerriero), White Mage (Mago Bianco), Black Mage (Mago Nero) e Sage (Saggio) sono tutti nominativi di classi presenti sin dagli albori della mitica serie. Altre invece – come Machinist o Astrologian – sono di recente introduzione e offriranno sicuramente una maggior varietà nel gameplay.

Vi ricordiamo, infine, che Final Fantasy XIV è attualmente disponibile per le console PlayStation 3, PlayStation 4, PlayStation 5 e PC.

Se siete interessati al mondo di Final Fantasy date un’occhiata al nostro Consiglio dell’Uniporco interamente dedicato a Final Fantasy XV.

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Gaming

GTA V ha fruttato 6,4 miliardi di dollari in otto anni

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GTA V ha fruttato 6,4 miliardi di dollari in otto anni

GTA V è un titolo da record in più di un senso, l’ultimo videogioco della serie principale di Grand Theft Auto è stato pubblicato il 17 settembre 2013 – otto anni fa dunque –, passando per ben 3 generazioni di console (PS3, Xbox 360, PS4, Xbox One e PS5, Xbox Series X/S) e vendendo 150 milioni di copie complessivamente. Questi numeri di per sé la dicono lunga sul successo del titolo Rockstar Games ma quello che è davvero impressionante è la cifra che ha fatto guadagnare: GTA V ha prodotto un introito di ben 6,4 miliardi dal suo lancio.

Nonostante l’evidente risposta negativa dei fan alla notizia che GTA V arriverà anche su PlayStation 5 e Xbox Series X/S – basta vedere il numero di dislike del relativo trailer per la console di casa Sony, qui il link -, il videogioco di cui stiamo parlando è stata una vera miniera d’oro per la Rockstar. Il dato dell’immane introito generato da GTA V di cui abbiamo parlato ora deriva dal sito Tweaktown, nel quale si nota anche come una buona parte del successo del titolo (e dei conseguenti guadagni) sia dovuta a GTA Online.

Ma che cos’è Grand Theft Auto Online? Semplicemente è la versione online di GTA V e concede massima libertà ai giocatori, questi possono esplorare il mondo di gioco, completare missioni e partecipare ad attività peculiari e fare tutto questo da soli o in gruppo. L’estrema libertà che GTA Online ha portato con sé, e il continuo aggiornamento e inserimento di nuovo materiale da parte degli sviluppatori, hanno garantito questo successo incredibile.

Infine non ci dimentichiamo che di GTA VI, l’unico videogioco che potrebbe detronizzare GTA V, non se n’è vista nemmeno l’ombra fino ad ora e quindi dobbiamo concludere che Rockstar sta ancora puntando al suo attuale titolo principale. Le cose cambieranno? Sicuramente, la vera domanda è quando.

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