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I consigli di Alessandro: My Hero Academia

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Viviamo in un mondo globalizzato e standardizzato, pieno di copie della stessa cosa dove i grandi marchi fanno il bello e il cattivo tempo, controllando il produttore e veicolando i gusti dei consumatori. Preso atto di questa ovvietà non deve stupire il fatto che quando scopriamo qualcosa di nuovo, qualcosa di diverso, questo diventi subito un successo. My Hero Academia è un esempio di tutto ciò: una novità, in un mondo – quello degli shōnen – uguale a se stesso. Ma cerchiamo di capire perché è innovativo sotto certi aspetti.

Prima un po’ di trama

Se siete fra quelli che non conoscono My Hero Academia non vi farà male un’infarinatura generale riguardo alla storia. Protagonista delle vicende è Izuku Midoriya, ragazzo nato senza alcun potere in un mondo dove la stragrande maggioranza della popolazione è dotata di Quirk, una mutazione particolare che dona al suo portatore abilità straordinarie; si va dallo sputare fuoco al potersi ingigantire, dalla creazione di buchi neri all’avere arti aggiuntivi. Questa mancanza di poteri crea nel protagonista una forte sofferenza interiore, soprattutto perché lui è un grande fan dei supereroi, coloro che proteggono la popolazione e fungono da spina dorsale della civiltà dotata di Quirks.

Midoriya è fan in particolare di All Might, il più grande degli eroi, e sogna di diventare come lui un giorno. Tornando da scuola il ragazzino viene attaccato da un villain – uno dei criminali che infestano il mondo di My Hero Academia – e salvato proprio da All Might. A seguito di alcune vicende Midoriya entra in possesso di One for All – il Quirk di All Might – e decide di iscriversi alla U-A, la più grande e prestigiosa scuola per diventare eroi professionisti che ci sia. Sarà proprio l’arrivo in questa accademia che darà il via alle avventure di Midoriya, inseguendo il suo sogno di diventare un vero eroe.

Il solito shōnen che non è il solito shōnen

Per capre cosa distingue My Hero Academia dagli altri manga per ragazzi bisogna prima intendersi sulla nozione di shōnen. Il termine dal giapponese viene tradotto come “ragazzo” e indica quella fetta di prodotti manga pensati e pubblicati per un pubblico maschile giovane. Questo genere presenta delle caratteristiche fisse: protagonisti giovani (solitamente liceali), un obiettivo da raggiungere, una certa dose di humor e soprattutto tanta azione.

Quest’ultima caratteristica è indubbiamente la più importante, tanto che ha dato il via a un sottogenere – il battle shōnen – che ha fra i suoi esponenti alcuni dei lavori più importanti della storia dei manga: Dragon Ball, One Piece, Naruto e via discorrendo. Ma Perché My Hero Academia sarebbe diverso dagli altri?

Indubbiamente rientra nella categoria del battle shōnen, in quanto possiede tutte le caratteristiche elencate sopra, tuttavia alcuni elementi lo contraddistinguono dal resto dei prodotti affini.

In primis il protagonista – Midoriya Izuku – che ben si allontana dallo stereotipo del classico personaggio principale à la Goku: carattere solare, forza di volontà incrollabile, fame da branco di leoni in dieta. Midoriya è un ragazzino nato senza superpoteri in un mondo dove tali peculiarità fanno parte del vivere quotidiano, questa sua mancanza scoperta in tenera età lo ha segnato e lo ha reso un ragazzo insicuro e dubbioso, lontano dallo spavaldo protagonista tipico degli shōnen. Nel corso delle sue avventure Midoriya conoscerà All Might, che lo vedrà come il suo successore e gli passerà il suo potere ma, nonostante questo cambiamento, il giovane eroe rimarrà sempre un po’ timido e questo suo lato del carattere non può che farlo distinguere dalla massa.

Il secondo elemento che riesce a far emergere My Hero Academia è la presenza degli eroi, cuori pulsanti delle vicende. In questo manga i protagonisti indiscussi sono i supereroi, tutta la società si basa su questi paladini della giustizia che accorrono in caso di pericolo. Dalle pagine del manga traspare chiaramente l’amore che Horikoshi Kohei – l’autore – serba per le storie dedicate a questi personaggi, in particolare per i fumetti. Per quanto possa sembrare strano prima di My Hero Academia il mondo dei manga non era mai stato attraversato da importanti opere dedicate ai supereroi, dominio indiscusso dei comic americani. Questo è il merito di Kohei: aver dato importanza a queste figure anche sulle pagine di un’opera giapponese.

Poi bisogna anche dire che il mangaka è stato fortunato (o furbo) perché ha cavalcato – e ancora sta cavalcando – il successo di un momento in cui le vicende dei supereroi attraggono milioni di persone, il successo del Marvel Cinematic Universe al cinema ne è un esempio. Con questo non vogliamo togliere nulla al talento dell’autore (che apprezziamo), ma è oggettivo che negli ultimi anni ci sia stata una rinascita esplosiva dei supereroi nei media di intrattenimento.

My Hero Academia: manga o anime? Entrambi!

Abbiamo presentato brevemente le vicende di My Hero Academia e spiegato perché è un’opera che si distingue dalla massa degli shōnen, ma non abbiamo chiarito se sia meglio leggere il manga o guardare l’anime. In realtà c’è ben poca differenza in questo caso. L’anime ricalca fedelmente il manga – al netto di qualche filler – ed è fatto anche piuttosto bene. Non ci sentiamo di consigliare di netto la lettura del manga o la visione dell’anime, l’una vale l’altra perciò scegliete quella che è più in linea con i vostri gusti.

Anzi fate così: leggetevi il manga e guardatevi anche l’anime. My Hero Academia merita tutta la vostra attenzione perché è un’opera divertente, leggera e piena di azione, ma soprattutto ha il pregio di inserirsi appieno in un genere piegandone gli stilemi e le linee guida. Si trasforma così in qualcosa di familiare ma diverso.

Ricordiamo che l’ultimo film di My Hero Academia, Heroes Rising, sarà nei cinema dal 12 al 18 novembre e che è stata annunciata la quinta stagione dell’anime. Trovate tutte le informazioni nel nostro articolo dedicato.

Intanto ecco il trailer dell’anime:

Volete anche voi un Uniporco? Lo trovate nello shop online di Nixie Creations!

Giurista appassionato di videogiochi che ama passare delle ore a guardare anime e serie tv, sembra una descrizione strampalata ma quando si aggiunge anche un sano amore per la palestra... il risultato è ancora peggio. Eppure una volta ero capace di vendermi bene.

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Anime e Manga

The Seven Deadly Sins 4: nuovo trailer e data d’uscita

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Qualche piccola novità per i fan di The Seven Deadly Sins (Nanatsu no Taizai) con un nuovo trailer che conferma la data d’uscita! Lanime è ispirato all’opera magna di Nakaba Suzuki, che ha consacrato il mangaka alla fama mondiale. Come sappiamo la storia cartacea si è conclusa, ma l’anime è tutt’altro che finito, si prepara infatti a uscire una nuova stagione con l’arrivo dell’anno prossimo. Giusto per ricordare a tutti che il seguito della produzione animata è prossimo, è stato rilasciato un breve trailer ufficiale.

Ecco il trailer (con la data di uscita) di The Seven Deadly Sins, pubblicato sul canale YouTube di AnimeUS:

Il video ci permette di sentire alcuni secondi della futura opening, dal titolo Hikari Are, cantata dall’artista Akihito Okano. Sappiamo anche che alla produzione tornerà tutto lo staff della stagione precedente, compreso ovviamente il tanto discusso Studio Deen.

La quarta stagione dell’anime di The Seven Deadly Sin, con il sottotitolo Dragon’s Judgement (Fundo no Shinpan), arriverà in Giappone dal 6 gennaio 2021 e sulla piattaforma Netflix – per il resto del mondo – nel corso dello stesso anno.

Se siete interessati date un’occhiata alla nostra recensione della precedente stagione anime di The Seven Deadly Sins.

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L’Attacco dei giganti: ecco la data di uscita su VVVVID in simulcast

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attacco dei giganti attack on titan 4

Buone, anzi ottime notizie! VVVVID tramite i suoi social ha confermato che dall’8 dicembre L’Attacco dei giganti (Attack on Titan) uscirà in simulcast in Italia e in simuldub a partire dal 19 dicembre.

Questa sarà la stagione finale dell’acclamato anime tratto dall’opera di Hajime Isayama, ma la piattaforma di streaming non ha tralasciato di menzionare altri importanti arrivi.

Oltre ai 16 episodi di Attacco dei Giganti (Attack on Titan) – che potrebbe approdare anche su Netflix e Prime Video nel corso del 2021 –, sempre durante l’inverno arriveranno anche tre serie doppiate in italiano: Sword Art Online, Made in Abyss e Goblin Slayer.

Anche voi siete emozionati per la conclusione di questa epica storia?

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Nuovo trailer per The World Ends With You – The Animation

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The World Ends With You animation

In questo periodo di rinvii e posticipi è bello sapere che qualche progetto continua nei suoi binari com’è giusto che sia. Esempio di questa virtuosa coerenza di sviluppo è The World Ends With You – The Animation, il progetto che ha promesso di sviluppare un anime dal famoso videogioco del 2008, appunto TWEWY. Il primo trailer di presentazione di The World Ends With You – The Animation era giunto quest’estate, prendendo un po’ in contropiede chi non era rimasto con le orecchie alzate, in cerca di notizie di un gioco per certi versi ingiustamente sottovalutato (soprattutto qui in occidente).

Sia come sia, oggi vi portiamo il secondo trailer di TWEWY – The Animation, lo potete trovare qui di seguito. Il video è stato caricato sul canale YouTube di Square Enix:

The World Ends With You – The Animation: la trama

Ecco a voi anche una sintesi della trama del videogioco, le cui vicende – a quanto sembra – saranno direttamente traslate nell’opera animata:

Neku Sakuraba si ritrova all’incrocio di Shibuya senza sapere come ci sia arrivato o qualunque altra cosa di sé, salvo il suo nome. All’improvviso un messaggio sul cellulare: “Completa la missione, o sarai cancellato”. Attaccato da alcuni esseri misteriosi, Neku è costretto a formare un “patto” con una strana e fin troppo vivace ragazza. Shiki Misaki sarà la partner del ragazzo per tutta la prima settimana, nella quale conosceranno anche Beat e Rhyme. Questi spiegano a Neku che in realtà si trovano in una dimensione parallela, l’Underground (UG), e che tutti loro sono morti.

Per tornare in vita completando il Gioco, dovranno combattere contro i “Noise” (rumori) ed i Reapers (Mietitori), coloro che controllano il Gioco. Durante questi giorni si scopre che il prezzo d’entrata di Shiki era il suo aspetto, infatti appare nell’UG nelle sembianze della sua migliore amica Eri, mentre quello di Neku era la sua memoria. Allo scadere dei 7 giorni l’unica ad essere riportata in vita è Shiki, mentre Neku è costretto a giocare di nuovo riottenendo la memoria ma cedendo in cambio, come nuovo prezzo di entrata, Shiki. Nella seconda settimana subentrerà Joshua, un enigmatico ragazzo alla costante ricerca del Compositore, il vero sovrano del Gioco. Costui sembra in qualche modo collegato alla misteriosa morte di Neku, di cui ancora neanche lui si ricorda. Infine, nella terza ed ultima settimana il partner di Neku sarà Beat.

Il ragazzo per sopravvivere dovrà imparare a fidarsi del partner e dei suoi amici, riuscirà a vincere il Gioco?

Vi ricordiamo che The World Ends With You – The Animation è un’opera creata dagli studi Domerica e Shin-Ei Animation e sarà pubblicato da aprile 2021.

Rimaniamo in attesa di aggiornamenti a riguardo.

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